Les Roches e Glion debuttano al Sia Guest 2015

Gli Istituti di alta formazione svizzeri saranno tra i protagonisti del Salone Internazionale dell’Ospitalità, allo stand 009, l’8 e il 9 a Rimini Fiera

ImageProxy (2)Glion, 30 settembre- Glion Institute of Higher Education e Les Roches International School of Hotel Management, due tra le principali realtà di alta formazione del mondo specializzate in Hospitality management, parteciperanno alla 64a edizione di Sia Guest, al padiglione D1, Corsia 1, stand 009, come sponsor dell’area convegni e come testimoni autorevoli, all’interno di una filiera in continua evoluzione, dell’importanza di un’approfondita ed eccellente formazione professionale dei futuri dirigenti dei settori Hotellerie e Lusso. Sia Guest, in concomitanza con TTG Incontri, sarà il collettore di tutti i principali protagonisti della filiera. “Abbiamo scelto di partecipare a questa esposizione perché l’Italia rappresenta un mercato fondamentale a cui ci rivolgiamo – afferma Vana Saade, Responsabile delle ammissioni per Glion e Les Roches per l’Italia -.Qui il potenziale economico e di opportunità che il turismo offre al Paese è di grande valore e l’italiano è da sempre propenso a sviluppare realtà nell’ambito dell’Accoglienza. Un fattore che vogliamo valorizzare, formando figure perfettamente in grado di gestire non solo contesti di grandi dimensioni, ma anche medie e piccole strutture”. La presenza dei due Istituti – della rete internazionale Laureate Network, che ogni anno formano laureati con un’altissima percentuale di successo professionale (l’89% degli studenti al termine degli studi riceve almeno 3 proposte lavorative di livello) – si inserisce nel parterre di Rimini dove i principali player del mercato da tutto il mondo si riuniscono per tracciare e interpretare le nuove tendenze e lo stato dell’arte delle ultime innovazioni tecnologiche. Questi e altri argomenti, saranno il focus sui cui ruoteranno i panel proposti da alcuni tra i principali docenti di Les Roches e Glion. Temi su cui vale la pena riflettere, dall’attualità di settore fino al futuro di alcuni segmenti. I professori interverranno dall’8 al 9 ottobre sul tema del brand management e proporranno una riflessione sull’evoluzione che il concetto diAccoglienza subirà grazie al costante sviluppo dell’intelligenza artificiale. Inoltre, un ulteriore approfondimento verterà sui nuovi trend che coinvolgono l’industria del lusso.

8 ottobre – Sia Guest Area Tecnologia & Management
 14.00-15.00

“Brand Management” di Tom Marshall, Lecturer Marketing, Les Roches International School of Hotel Management Specializzato in marketing, Tom Marshall è un cultore della materia che nel tempo ha perfezionato il know how, concentrandosi sull’analisi, la targetizzazione, il posizionamento e sulle attività di sponsorship. In questa occasione farà un focus su Managing Brands & Brand Equity, mettendo sotto la lente d’ingrandimento una selezione accurata di tutte le informazioni che circolano oggi, relative alla gestione strategica del brand.
15.00-16.00
“Future Trends in the Luxury Brand Industry” di Paul Chappel, Head of Academinc Product Innovation and Initiatives for Glion Institute of Higher Education. Con un approfondito background nel settore del Lusso e un approccio all’educazione di tipo proattivo, Paul Chappel promuove l’importanza di un recruitment molto mirato ed approfondito. Questo è il punto di partenza, secondo Chappel, per un’evoluzione certa del settore del lusso. L’educazione e la formazione approfondita delle risorse manageriali sono, infatti, il vero futuro del settore.

9 ottobre – Sia Guest Area Tecnologia & Management
10.00-11.00
“Revenue Management to Leverage the Room Rate” di Frank Gueuning, Program Manager & Lecturer International Hospitality Management, Les Roches International School of Hotel Management.
Con un’esperienza ventennale nell’ambito della gestione manageriale dell’hotellerie in tutto il mondo, Gueuning porrà l’accento sull’evoluzione nella gestione del fatturato in ambito alberghiero, tenendo conto dell’approccio strategico più comune, che vede al centro i bisogni del cliente.

12.00-13.00
“Artificial Intelligence and Hospitality in 2020: do you really want to know?” di Carlo Giardinetti,
Program Manager & Lecturer Hospitaly Management, Glion Institute of Higher Education.
In questa sessione, il professor Giardinetti analizzerà l’uso degli strumenti di intelligenza artificiale (software, hardware, cellulari, tablet, robot e internet) nell’ambito alberghiero per poi proiettarsi nel 2020 con l’ipotesi di uno scenario ad oggi ancora inimmaginabile.
 
13.30-14.30 – Sia Guest Area Design & Green
“Biomimicry and Hospitality: when most clever answers are just around us” di Carlo Giardinetti, Program Manager & Lecturer Hospitaly Management, Glion Institute of Higher Education.
Esperto di marketing, risorse umane e con un innato senso creativo e innovativo, Giardinetti presenta le regole fondamentali per guidare i giovani nuovi brand leader verso il rispetto e lo sviluppo del “business sostenibile”, meta necessaria e cardine dei principali valori di business attualmente trainanti.
 
Sia Guest Sia Guest, il Salone internazionale dell’Ospitalità, giunto alla 64a edizione, è in Italia un’importante piazza di contrattazione e networking per i professionisti del mondo alberghiero. È l’unica fiera in Italia riservata esclusivamente a questo settore con oltre 12.000 albergatori presenti nella passata edizione e 40 catene alberghiere.  
 
Glion Institute of Higher Education
Glion Institute of Higher Education è un istituto privato di formazione universitaria con sede in Svizzera, specializzato nell’offerta di corsi per neo diplomati, laureati e professionisti. Glion è accreditato al livello universitario dalla New England Association of Schools and Colleges, Inc.
Commission on Institutions of Higher Education (CIHE) della New England Association of Schools and Colleges, Inc. (NEASC:
www.neasc.org) e offre una formazione di eccellenza nei settori Hospitality, Tourism, Event, Sport e Entertainment Management. Il corpo studenti comprende più di 1600 allievi di 90 diverse nazionalità. Il prestigioso corpo docenti annovera 85 membri tra professori permanenti, impegnati full-time o part-time, e lettori in visita. Glion è parte del network Laureate Hospitality Education, una rete di istituti di alta formazione leader nel settore dell’hospitality management. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.glion.edu.
 
Les Roches International School of Hotel Management
Fondata nel 1954, Les Roches International School of Hotel Management è un istituto privato basato sul modello educativo svizzero. Les Roches offre corsi di laurea, master e corsi post-laurea. Les Roches offre agli studenti l’opportunità di acquisire una formazione internazionale, frequentando i diversi campus dell’istituto: quelli in Svizzera e Spagna (Les Roches International Hotel Management School, a Marbella); i campus affiliati in Cina e Giordania (Les Roches Jin Jiang International Hotel Management College (LRJJ) a Shanghai, in Cina, e The Royal Academy of Culinary Arts (RACA), ad Amman, in Giordania). Les Roches è accreditato al livello universitario dalla New England Association of Schools and Colleges, Inc. (NEASC) ed è tra i primi tre posti tra tutte le scuole internazionali di gestione dell’ospitalità che offrono una carriera internazionale. Le Roches fa parte anche del Laureate Hospitality Education, una rete di istituti di alta formazione leader nel settore dell’hospitality management. Maggiori informazioni disponibili sul sito www.lesroches.edu 
 

Divina (LN) Isis, diventerà emergenza Europea

“Agire subito senza alcun indugio prima che i terroristi arrivino a casa nostra” 
sergio-divina-2Roma, 30 settembre- Come Lega lo avevamo sostenuto da tempo, “il terrorismo va fermato prima che diventi una emergenza interna”. Oggi apprendiamo che queste sono anche le posizioni di Vladimir Putin, che afferma alle agenzie “L’unico modo giusto di lottare contro il terrorismo internazionale e’ agire in anticipo, combattere e distruggere miliziani e terroristi sui territori gia’ occupati da loro e non aspettare che arrivano a casa nostra”.  Ci troviamo sempre più in sintonia col presidente russo, anche perché in si limita a fare affermazioni ma agisce di conseguenza. Infatti mentre altri ricercavano soluzioni “diplomatiche”, Putin inviava truppe e mezzi in Siria per debellare il cancro rappresentato dall’Isis.  Lo afferma il vicepresidente della Commissione Difesa del Senato Sergio Divina.

A ottobre 4 appuntamenti da non perdere all’Alpe di Siusi

Dispensa di Fiè! – Dal 1° al 31 ottobre, Törggelen Dal 1° ottobre al 30 novembre, dal 1° ottobre al 30 novembre, Stradivari Summit – Dal 3 all’11 ottobre, Transumanza – 3 e il 4 ottobre  

image001Bolzano, 30 settembre- Piatti insoliti e recuperati da ricette del passato sono sfornati da abili chef dal 1° al 31 ottobre 2015 per la 38esima edizione della Dispensa di Fiè. Ristoranti e cuochi dell’area vacanze Alpe di Siusi preparano il meglio delle prelibatezze gastronomiche locali con menu speciali che nascono dalla reinterpretazione di saperi culinari tramandati da generazioni secondo i gusti più moderni. Una storica usanza contadina, che consiste nel passare di maso in maso all’insegna dell’assaggio del vino novello e delle bontà fatte in casa. È il tempo del Törggelen. Lungo i sentieri che attraversano boschi trasformati in un caleidoscopio di colori autunnali, dal rosso, al giallo, all’arancione, alpeggi e picchi altezzosi, i masi e le osterie spalancano le porte delle caratteristiche stube di legno per spandere qualità di formaggi artigianali, speck e salumi locali, prodotti e piatti nati da un legame indelebile con la terra. Gli odori delle castagne arrostite e del mosto appena cotto guidano l’olfatto dei buongustai tra le varie tappe, in una divertente ricerca dalle grandi soddisfazioni. Per una settimana si potrà assistere ad emozionanti concerti per “il vertice dei migliori strumenti a corda del mondo”: lo Stradivari Summit. Dal 3 all’11 ottobre 2015, si incontrano gli strumenti plasmati tra il ‘600 e il ‘700 da Antonio Giacomo Stradivari. Il rito antico che segna il passaggio all’autunno dove il bestiame vestito di fiori scende a valle, per dar vita ad una festa fuori dal tempo. le mucche tornano a valle, dando vita alla tradizione della transumanza. Il passaggio dagli alpeggi alle valli per gli abitanti dei paesi che identificano l’area vacanza Alpe di Siusi è una grande festa, che si ripete con lo stesso entusiasmo da un lontano passato.

UNICEF: Orlando Bloom tra i rifugiati in Macedonia

UNICEF, il Goodwill Ambassador Orlando Bloom in missione nella Repubblica Ex Jugoslava di Macedonia: più protezione per i bambini rifugiati e migranti  in fuga verso Europa

ImageProxy (1)30 settembre 2015 – Orlando Bloom, Goodwill Ambassador dell’UNICEF, in missione nella Repubblica Ex Jusoslava di Macedonia, ha chiesto maggiore protezione per le decine di migliaia di bambini rifugiati e migranti che continuano i loro viaggi per cercare sicurezza in Europa. Dal giugno di quest’anno presso il confine di Gevgelija sono state registrate circa 100.000 persone – delle quali un terzo donne e bambini. Mentre la crisi continua a crescere, l’UNICEF stima che almeno 320.000 donne e bambini in fuga verso l’Europa potrebbero avere bisogno di assistenza nei prossimi sei mesi.  Bloom ha incontrato alcuni bambini durante una visita ad un centro di accoglienza per rifugiati e migranti vicino Gevgelija nell’Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, al confine con la Grecia. Ha ascoltato le storie dei loro pericolosi viaggi, le loro preoccupazioni e le speranze per il futuro. Molti di loro sono fuggiti dalle violenza in Siria, Afghanistan e Iraq.”Questi bambini hanno viaggiato attraverso uno dei più pericolosi percorsi al mondo per un rifugiato. Ho parlato con i bambini che hanno dovuto sopportare viaggi spaventosi spesso in condizioni climatiche estreme e molti sono arrivati solo con le scarpe e vestiti che avevano indosso. Vengono traghettati da un’autorità all’altra, attraversando numerosi confini, incerti sui rischi che possono incontrare. Se arrivano salvi a destinazione, hanno paura per un futuro incerto. Abbiamo bisogno di proteggerli e di sostenerli”, ha detto Bloom. Tarek, 17 anni, fuggito dalla Siria, è stato uno dei bambini e ragazzi che Bloom ha incontrato. Tarek ha parlato del terrore che ha avuto nel viaggio via mare dalla Turchia alla Grecia e del dolore di lasciare tutta la sua famiglia a Damasco. Come molti minori non accompagnati in viaggio in Europa, sta viaggiando con un’altra famiglia siriana incontrata dopo aver salvato la figlia Yaraman di dieci anni dall’annegamento durante il viaggio. Mentre Tarek ha elogiato l’umanità degli operatori presenti nello spazio a misura di bambino, ma ha anche espresso la sua profonda angoscia e la disperazione per il proprio futuro. “L’Europa si trova ad affrontare uno delle più grandi crisi negli ultimi tempi; le persone sono in fuga da zone di conflitti che sono rimasti irrisolti. Dobbiamo fornire aiuti, cure e protezione nei paesi in cui i bambini si spostano e nei paesi di origine e di destinazione. Dobbiamo mettere il superiore interesse del bambino al centro della nostra azione e garantire che le famiglie siano tenute unite durante il viaggio. Non possiamo fallire con questi bambini”, ha detto Rajae Msefer Berrada, Vice Rappresentante UNICEF nella Repubblica ex Jugoslava di Macedonia. Un gran numero di persone, compresi i bambini e le donne, non sono state registrate alla frontiera. Questo desta preoccupazioni, poichè coloro che hanno bisogno di aiuto non possono avere accesso ai servizi di cui hanno bisogno. Al centro di accoglienza vicino Gevgelija, i bambini possono ora usufruire – grazie all’UNICEF- di un luogo sicuro per riposare, giocare e ricevere cibo e acqua, vestiti caldi, servizi igienico-sanitari e protezione di cui hanno bisogno.

Sostieni la campagna UNICEF “Non è un viaggio. E’ una fuga. AIUTA I BAMBINI IN PERICOLO” con donazioni su www.unicef.it/bambininpericolo

E’ possibile donare  anche tramite:
– bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia,
– telefonando al Numero Verde UNICEF 800 745 000
– bonifico bancario sul conto corrente intestato a UNICEF Italia su Banca Popolare Etica: IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051.

Al The Church Palace il 1 ottobre l’evento Women for Women against violence – Premio Camomilla

Tra le premiate Paola Perego, Lavinia Biagiotti, Rosanna Banfi, Patrizia Mirigliani e M. Concetta Mattei

image001Roma, 30 settembre  – La forma più eclatante e manifesta della violenza che colpisce le donne di tutti i paesi e di tutte le età, è certamente quella che lascia segni visibili sul corpo. Ma le forme di violenza sono diverse e, oltre a quella psicologica e quella che genera autentiche menomazioni e disabilità sociali, c’è anche quella psico-fisica di un tumore al seno. In Italia quasi una donna su tre tra i 16 e i 70 anni ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, mentre una su nove viene colpita dal cancro al seno che è la prima causa di mortalità per tumore nelle donne. Giovedì, 1 ottobre alle ore 19.00 la suggestiva location The Church Palace (Via Aurelia, 481 Roma – Piazza Irnerio) ospiterà l’evento  “Women for Women against violence”. Patrocinata dalla Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio, dalla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli – Università Sacro Cuore, da Susan G. Komen – per la lotta ai tumori del seno e da Iris Roma, l’iniziativa, ideata e organizzata da Donatella Gimigliano, Laura Mantovi, con la collaborazione di Barbara Carniti, nasce con l’obiettivo di promuovere e sostenere il contrasto alla violenza di genere e il benessere delle donne che lottano contro il tumore al seno. Beneficiarie del charity event, che sarà presentato dalla giornalista del Tg1 Emma D’Aquino e dall’attrice Loredana Cannata, l’Associazione Beautiful After Breast Cancer Onlus Italia, presieduta dalla Prof.ssa Marzia Salgarello, Responsabile del Reparto di Chirurgia Plastica, Fondazione Policlinico Universitario A.Gemelli – Università Cattolica del Sacro Cuore, e l’organizzazione no profit D.i.Re (Donne in Rete contro la Violenza), Presieduta dall’Avv. Titti Carrano e che raccoglie 70 centri Antiviolenza e Case delle Donne. Durante la serata verranno presentati due documenti sulle tematiche, in anteprima nazionale il cortometraggio (tumori al seno) “Segni” a cura di Agnese Rizzello (con Rita Dalla Chiesa, musiche e partecipazione di Fiordaliso), e un promo (violenza di genere) tratto dal docufilm “La vittima e il carnefice” di Roberto Burchielli. La serata proseguirà con la consegna del “Premio Camomilla – Women for Women” – I edizione (il fiore di camomilla in fitoterapia rappresenta la forza e il coraggio nei momenti difficili, e viene anche utilizzata in natura con un nobile scopo: travasandola accanto a piante malate, ha il potere di rinvigorirle). Il riconoscimento, che sarà appositamente realizzato dal maestro orafo Michele Affidato, sarà assegnato a donne impegnate nel sociale e nelle campagne di sensibilizzazione. Tra le premiate ci saranno Rosanna Banfi, Lavinia Biagiotti, Titti Carrano (Presidente Donne in Rete contro la Violenza), Rita Dalla Chiesa, Flori Degrassi (Presidente Associazione Nazionale Donne Operate al Seno), Marina Fiordaliso, Laura Freddi, Maria Concetta Mattei (Tg2), Patrizia Mirigliani ePaola Perego. www.beautifulabc.it

Anche Co.Mo.Do. partecipa agli Stati Generali del Turismo Sostenibile

Franceschini: ” E’ arrivato il momento di “identificare i Paesi in cui muoversi e su quali target puntare”

ImageProxyNapoli, 30 settembre- La Confederazione Mobilità Dolce – Co.Mo.Do. (della quale fanno parte alcune fra le più importanti associazioni nazionali ambientaliste e culturali come Italia Nostra, Legambiente, Fiab, Federazione ferrovie turistiche e museali, Utenti del Trasporto Pubblico, Ass. Italiana Greenways e molte attive associazioni dal Piemonte alla Sicilia che operano nel comparto della mobilità dolce turistica), parteciperà agli Stati Generali del Turismo Sostenibile, voluti dal Ministro del MIBACT Dario Franceschini e ospitati a Pietrarsa, dalla Fondazione FS dal 1 al 3 ottobre 2015. E’ arrivato il momento di “identificare i Paesi in cui muoversi e su quali target puntare” così il ministro Franceschini. “A Pietrarsa, si parlerà di mobilità dolce e turismo slow, di grandi cammini, che uniscono turismo lento, cultura e religione sulle linee ferroviarie, sulla grande ciclabile Venezia-Torino, sul sistema della ricettività diffusa con la quale si potrebbero ripopolare tutti gli Appennini”, ancora il Ministro. Se si fa sistema, si “possono fare passi straordinari”. Gli Stati Generali sono pensati come un momento partecipato per riflettere sulle necessità e le criticità del turismo italiano. Una platea di circa 200 persone, tutte professioniste del settore turistico, discuterà a porte chiuse 6 temi presentati da 7 esperti e 3 giornalisti che si concluderanno con delle domande per i partecipanti ai tavoli. Tutti i partecipanti ai tavoli avranno dunque l’opportunità di discutere e proporre soluzioni su ogni tema presentato.
Co.Mo.Do. con il suo Presidente Arch. Massimo Bottini parteciperà al tavolo dedicato allaMOBILITA’ E INTERMODALITA’. Il Presidente di Co.Mo.Do. segnalerà che ancora non risulta presentato il Piano per la Mobilità Turistica dal Ministero dei Beni Culturali insieme al Ministero dei Trasporti ed Ambiente, che doveva essere pronto a fine gennaio 2015. Questo piano dovrebbe indicare le sinergie fondamentali per la concreta attuazione al turismo sostenibile e per una rete della Mobilita Dolce che renda merito alla bellezza e alla ricchezza lasciata in eredità dalla millenaria storia dei collegamenti e degli itinerari di cui il nostro paesaggio è ancora custode. Co.Mo.Do. che da oltre dieci anni, lavora per la crescita della cultura per la mobilità dolce, auspicherà l’approvazione di un provvedimento normativo che realizzi una rete integrata di infrastrutture storiche per l’utenza turistica e non che si muove a piedi, in bicicletta e sulle ferrovie turistiche. Una rete integrata ancora oggi non riconoscibile, che dovrebbe essere capace prioritariamente di salvare, tutelare e mettere a valore l’immenso patrimonio paesaggistico, innanzitutto ferroviario (e la rete viaria locale e le strade bianche), oggi in disuso, sottoutilizzato e spesso non adeguatamente connesso e valorizzato. E di creare le condizioni materiali per promuovere economie ed usi del territorio legati al turismo sostenibile e dolce che ha già dimostrato a livello europeo il suo enorme potenziale, ancora inespresso in Italia, ma di cui si colgono potenzialità e prime esperienze anche nel nostro Paese. E conclude il Presidente di Co.Mo.Do. Bottini “Creare un sistema integrato di linee di comunicazione sostenibili equivale a dare a molte aree del Paese un’opportunità unica di sviluppo. Non solo ne gioverebbe la fruizione turistica che vedrebbe un incremento in numeri di presenze notevole, ma fattore ancora più importante, rafforzerebbe il tessuto socio economico delle aree in questione. Aree in cui il paesaggio è ancora perfettamente leggibile perchè i modi e i ritmi di molte produzioni contribuiscono a renderlo tale. Si tratta quasi sempre di produzioni alimentari e artigianali di eccellenza perfettamente sostenibili. Le comunità locali vedrebbero rafforzato il sistema di vie di comunicazione che le collega l’una alle altre, il sistema produttivo ne gioverebbe e così il fattore turistico inglobato in questo sistema integrato, diventerebbe parte attiva. Tutto ciò rafforzerebbe il legame profondo tra gli abitanti e il territorio, unico strumento utile per tutelare e conservare il paesaggio che per sua definizione può esistere solo nello scambio incessante tra natura e cultura. Co.Mo.Do. da 8 anni celebra la Giornata delle Ferrovie Dimenticate proprio per segnalare l’importanza dei percorsi per così dire, minori. Nelle nostre intenzioni non c’è nostalgia ma visione del futuro.”

Rigoni di Asiago a Brera per l’ultimo dei cinque appuntamenti

Dal quadro al piatto”: il 15 ottobre visita al San Gerolamo nel deserto, di Cima da Conegliano e conferenza dibattito sul tema “Siamo ciò che mangiamo”

image002Milano, 30 settembre- Dopo aver proposto, nei quattro incontri avvenuti tra maggio e settembre, un percorso guidato presso la Pinacoteca di Brera all’insegna della gastronomia e della ricerca agroalimentare, dedicato alla storia dell’arte e all’educazione alimentare, il 15 ottobre avrà luogo il quinto e ultimo evento “Dal Quadro al Piatto”. Promossi dal Dipartimento di Scienze Bio Agroalimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche in partnership con la Pinacoteca di Brera e con Fondaco, gli incontri si sono avvalsi anche della partecipazione di Rigoni di Asiago che ha offerto agli ospiti un buffet preparato dallo chef Alessandro Dal Degan. Rigoni di Asiago è stato uno dei protagonisti dell’anno a Brera. Infatti ha finanziato il restauro dell’Atrio dei Gesuiti, uno degli spazi più importanti dell’Accademia riportato all’antica bellezza proprio grazie all’intervento dell’azienda veneta. Giovedì 15 ottobre, alle 9.30, gli ospiti verranno accompagnati a visitare “San Gerolamo nel deserto”, un dipinto a olio su tavola realizzato da Cima da Conegliano e conservato appunto nella Pinacoteca milanese. La tavola che rappresenta il ritiro del Santo nel deserto, vestito da eremita e con una pietra tra le mani, pietra con cui soleva battersi il petto per penitenza. A seguire, dalle 10.30 alle 12.30 circa, avrà luogo nella Sala della Passione la conferenza-dibattito dal tema “Siamo ciò che mangiamo” durante la quale verranno trattati i seguenti argomenti:

 –          La rappresentazione dei Santi nel deserto, a cura di uno storico dell’arte

–          Digiuno e Sazietà: quando la salute è in bilico, con Roberto Volpe, dell’istituto Prevenzione e Protezione del Cnr

–          Sempre più intolleranti… agli alimenti, con Mauro Rossi, dell’Istituto di Scienze dell’Alimentazione del Cnr

–          La Scienza tra i fornelli: la cucina molecolare, con Davide Cassi, docente di Fisica della Materia all’Università di Parma.

Moderatore: Fabrizia Sernia. Giornalista scientifica.

Anche in questo ultimo incontro è previsto un buffet offerto da Rigoni di Asiago e preparato dallo chef Alessandro Dal Degan.

Anteprima mondiale de LA PRESA DI POTERE DI COSIMO DE’ MEDICI di Suso Cecchi d’Amico e Silvia d’Amico Bendicò

Venerdì 2 ottobre – ore 21 e Domenica 4 ottobre – ore 17,30 al Festival Quartieri dell’Arte Palazzo dei Papi – Viterbo

Image00015Viterbo, 30 settembre, 2015-Firenze, 6 gennaio 1537. L’uccisione del Duca Alessandro de’ Medici per mano del suo cugino Lorenzo mette in moto una serie di intrighi e congiure all’ombra del David, dalle quali uscirà alla fine un unico vincitore: l’allora diciassettenne Cosimo de’ Medici, destinato a diventare il più grande Signore della storia fiorentina e toscana. Questi in breve i contenuti della sceneggiatura scritta nel 1980 da Suso Cecchi d’Amico e Silvia d’Amico Bendicò, per un film da girarsi interamente a Firenze ma purtroppo mai realizzato a causa di un insieme di fattori umani e burocratici. Questa la storia che porta ora Lorenzo d’Amico De Carvalho, regista teatrale, documentarista e nipote delle due autrici, a realizzarne la messa in scena in prima mondiale assoluta al Palazzo dei Papi di Viterbo, nell’ambito del festival Quartieri dell’Arte, in due rappresentazioni, il 2 e 4 ottobre p.v. Non nuovo a tali esperimenti scenici (nell’ambito dello stesso festival, d’Amico De Carvalho realizzò nel 2008 un’altra sceneggiatura inedita,Partita Spagnola di Alessandro Baricco e Lucia Moisio, incentrata sulla figura storica di Nicola Broschi in arte Farinelli), per procedere all’adattamento di questo testo, il regista si è avvalso della prestigiosa collaborazione di Silvia d’Amico Bendicò e di Marco Messeri, protagonista anche sulla scena insieme ad Alessio Di Clemente, Beniamino Marcone, Carlo Fineschi, Stefano Viali e Riccardo Sinibaldi. Al fianco di questi professionisti si cimenteranno poi, all’interno della performance,  dodici  allievi del corso di recitazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema, componendo un cast di equilibrata miscela artistica. L’allestimento, realizzato in forma site-specific per la Sala interrata sotto la celebre Sala del Conclave, si arricchirà infine dei costumi della celebre Sartoria Tirelli (per gentile concessione del direttore Dino Trappetti), che saranno curati dai  praticanti del  corso di costume del CSC sotto la supervisione di Maurizio Millenotti. Un fortunato incontro fra testo, recitazione, cura del costume e suggestione del luogo che dimostra ancora una volta – dopo la fortunata recente performance medicea Lettera a Messer Francesco Degli Albizzi della compagnia Biancofango – la qualità della scelta nel cartellone della diciannovesima edizione dei Quartieri dell’Arte.

con l’amichevole partecipazione di
Marco Messeri nel ruolo di Giovan Francesco Zeffi

con (in ordine alfabetico)
Alessio di Clemente – Francesco Guicciardini
Carlo Fineschi – Cardinale Cybo / Capitano Altoviti
Beniamino Marcone – Comandante Alessandro Vitelli
Riccardo Sinibaldi – Niccolao Bracciolini
Stefano Viali – Filippo Strozzi
e
Mily Cultrera di Montesano – Bianca
Ermes Frattini – Campana
Maria Chiara Giannetta – Lorenzino / Dama di corte
Marta Jacquier – Margherita d’Austria
Alessandro Minati – Gerolamo Degli Albizi
Leonardo Pazzagli – Cosimo de’ Medici
Federica Sabatini – Giulia
Antonio Spagnuolo – Unghero / Piero Strozzi
Pierpaolo Spollon – Giomo /Priore Salviati
Francesca Ziggiotti  – Maria Salviati
Eugenio di Fraia  – Prima Guardia
Gabriele Stella – Seconda Guardia

voci Stefano Thermes

Costumi
Sartoria Tirelli
per gentile concessione del Presidente Dino Trappetti

a cura delle allieve del corso di Costume
Viviana Crosato
Fiordiligi Focardi
Margherita Leone
Eloisa Libutti
con la supervisione di Maurizio Millenotti

oggetti di scena e arredamenti gentilmente forniti da
E. Rancati

calzature
Pompei

Expo e Territori, L’Arte di Nutrire e Gli aperitivi al museo

Al Museo Archeologico Nazionale “V. Capialbi” di Vibo Valentia dal 4 al 31 ottobre

invito viboVibo Valentia, 30 settembre, 2015- Dal 4 al 31 ottobre 2015, si terranno, nel suggestivo scenario del Museo Archeologico Nazionale “V. Capialbi” di Vibo Valentia, eventi legati all’archeologia, all’arte contemporanea, alla musica, al teatro e ai prodotti del territorio. Farà da trait d’union L’Arte di Nutrire, sotto la direzione artistica di Marilena Morabito, che ha come sottotitolo Gli aperitivi al museo, per sottolineare il comune denominatore delle serate (domenica 4, sabato 10 e sabato 17 ottobre 2015): una serie di finger food creati per l’occasione dagli Istituti Alberghieri di Vibo e Paola, utilizzando prodotti messi a disposizione da aziende locali ed offerti come cadeau di benvenuto ai visitatori. Farà da supporto la mostra Alimentazione e Archeologia, curata dal responsabile del museo, Fabrizio Sudano, con la collaborazione di archeologi vibonesi e di tutto il personale del museo, allestita in tre sale con reperti provenienti da scavi del territorio vibonese e organizzati in sezioni: Alimenti per il rito, Alimenti dalla natura e Alimenti sulla mensa. In perfetta simbiosi con l’antichità si potranno ammirare le opere di arte Contemporanea degli artisti Antonio Schipani, Francesco Gabriele, Francesco Barilaro e Santo Caglioti nella collettiva Materia. Domenica 4 ottobre 2015, in occasione della Giornata nazionale delle famiglie al museo, è previsto uno spettacolo teatrale per bambini e famiglie; seguirà alle ore 17.00 la conferenza stampa e il vernissage della mostra archeologica con la presentazione di installazioni di arte contemporanea. Alle ore 18.30 il primo aperitivo sarà accompagnato da una relazione della dottoressa Valeria Meirano, archeologa esperta in alimentazione dell’antichità, a cui seguiranno un concerto per arpa e violino a cura del Conservatorio Torrefranca di Vibo Valentia e uno spettacolo teatrale dal titolo Federico II me di D. Loddo. Un ricco programma che si ripeterà sabato 10 ottobre 2015 con l’aperitivo accompagnato da un concerto jazz e da serata in Milonga con Sasà Calabrese e Salvatore Cauteluccio. Sabato 17 ottobre 2015 saranno proposti uno spettacolo teatrale dal titolo Le figlie del Sole a cura di Mediterranea Teatro, proiezioni video all’interno del museo e un concerto di chiusura. L’iniziativa è frutto dalla felice collaborazione fra la Regione Calabria, il Segretariato Regionale MiBACT, il Polo Museale della Calabria ed Expo e Territori e dal fattivo contributo dell’amministrazione comunale vibonese.

Grande Mostra per il Centenario dell’Amarena Fabbri

I cent’anni di un dolce mito italiano. Celebrati a Bologna con la nuova edizione del Premio Fabbri, quest’anno tutto al femminile, e con un secolo di testimonianze tra arte, gusto e storia del costume

amarena-lancioBologna, 30 settembre, 2015- Quello dell’Amarena Fabbri è un nome che accomuna le generazioni, un gusto socialmente trasversale, che sa di famiglia, di piacevoli momenti, di bella normalità. Per questo ricordare, anzi “celebrare” un secolo di Amarena non è azione commerciale ma sociale, è il vivere insieme, con gioia e buon sapore, un modello di vita che continua ad essere nel cuore di tutti. E’ qualcosa che fa bene e che fa star bene. L’invenzione di donna Rachele Fabbri merita certo una mostra. Niente di paludato e nemmeno smaccatamente pubblicitario, ma un felice momento di conferma e di certezza. La certezza che quando c’è Amarena c’è vera empatia e nulla, in tempi di solitudini tecnologiche, può essere più ambito della bella normalità di condividere serenamente un piccolo, grande piacere. La Fabbri ha da poco celebrato i suoi primi cento anni. Ma la vera celebrazione del “secolo insieme” più che alla realtà burocratica, al compimento del secolo da atto notarile, va legata al prodotto che per il pubblico è il simbolo di Fabbri nel mondo, indiscutibilmente l’Amarena. La mostra, allestita con freschezza, con semplicità nella qualità, con un pizzico di giocosità, con un taglio da Famiglia per le famiglie, deve essere una occasione per rivivere, attraverso Amarena, i propri ricordi personali e familiari. I Caroselli, le pubblicità, i celebri vasi: fotogrammi di una storia che appartiene a tutti. Non solo “Amarcord”. Ma anche Fabbri oggi nel mondo, da Bologna ai cinque continenti, una grande storia di successo italiano. Fatta di tradizione e capacità di guardare sempre avanti, di orgoglio e intraprendenza. Di capacità di mettere a frutto il patrimonio del passato, di cogliere il presente e anticipare il futuro. Con mente aperta. La stessa che portò Fabbri ad anticipare i tempi scegliendo Guttuso e Capogrossi come propri testimonial e che recentemente ha dato vita al Premio Fabbri per l’arte contemporanea. Quest’anno, non a caso, tutto al femminile, dalle artiste alla curatrice. “Le artiste sono state chiamate a pensare un’opera che fosse in qualche modo – ma ognuna a suo modo – collegata alla storia della Fabbri, afferma Lea Mattarella che del Premio è il coordinatore artistico. “Da un po’ di tempo a questa parte non si fa che parlare di arte e cibo, un connubio che certamente offre grandi suggestioni. Il Premio Fabbri per l’arte le ha scoperte ben dieci anni fa. Questa volta siamo arrivati alla quinta edizione. E insieme all’azienda, abbiamo voluto declinarla dalla parte di lei”. E le opere selezionate per Il Premio Fabbri 2015 entrano da protagoniste nella grande mostra per i cent’anni dell’Amarena. Compongono anzi una vera e propria mostra nella mostra, per unire l’arte strettamente intesa, ad un’altra straordinaria arte: quella del bel vivere, di cui Amarena Fabbri, da cent’anni, è un piccolo, meraviglioso ingrediente.

Orario: tutti i giorni escluso il lunedì dalle 9 alle 19
Ingresso libero

Inaugurazione: domenica 8 novembre, ore 17,30

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