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Quarant’anni di CEINGE a vent’anni dall’inaugurazione della sede

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Per il Quarantennale dalla fondazione e per il Ventennale della sede del CEINGE la celebrazione del Centro di biologia molecolare e biotecnologie avanzate

Il 17 aprile, alle ore 10.00, si è tenuta la cerimonia per il Quarantennale dalla fondazione e per il Ventennale della sede del CEINGE.

Sono intervenuti il Presidente della Regione Campania, On.le Vincenzo De Luca, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, prof. Matteo Lorito, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, dott. Giuseppe Longo, Soci del CEINGE, il Sindaco di Napoli, prof. Gaetano Manfredi, e il fondatore del CEINGE prof. Franco Salvatore. Il Presidente del CEINGE prof. Pietro Forestieri ha dato il benvenuto e ha moderato gli interventi, l’Amministratore delegato dott. Mariano Giustino ha fatto una panoramica sui progetti in essere e futuri.

Il CEINGE è stato fondato quarant’anni fa dal professor Franco Salvatore, biochimico di rilievo internazionale, Emerito dell’Università. L’idea visionaria del prof. Salvatore, poi pienamente realizzata, era di creare un laboratorio “aperto”, caratterizzato da una costante interazione tra diagnostica e ricerca e basato su biotecnologie di ultima generazione. Nato come laboratorio pilota, reso disponibile dall’Università di Napoli Federico II, dal 2004 ha sede nell’attuale edificio in via Gaetano Salvatore 486 ed è diventato un centro dotato di laboratori e spazi di servizio con attrezzature scientifiche di utilizzo comune, facility infrastrutturali e piattaforme tecnologiche d’avanguardia. Il CEINGE, oggi di proprietà dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e dell’Università di Napoli Federico II, opera nel campo della biologia molecolare e delle biotecnologie avanzate applicate alla Salute dell’Uomo.

«Offriamo ai nostri cittadini prestazioni di eccellenza – ha affermato il Presidente della Regione De Luca commentando le attività del CEINGE – siamo l’unica Regione di Italia che offre gratuitamente lo screening neonatale in modo particolare per combattere l’Atrofia Muscolare Spinale. Si sono salvati già parecchi neonati che hanno potuto beneficiare di cure a venti giorni dalla nascita. È uno dei tanti punti di eccellenza della Sanità della nostra regione: il CEINGE è una risorsa, un centro di ricerca, che ci ha dato una mano durante il COVID, una struttura pubblica ed è questa la grande qualità del CEINGE, ma che richiede un’integrazione e un finanziamento continuo da parte della Regione. Noi dobbiamo difendere questa realtà, che significa ricerca, partecipazione a progetti di ricerca oncologica. Anche il CEINGE partecipa a questi progetti, in cui ricordo che abbiamo investito 140 milioni di euro e oggi sono in via di sperimentazione un vaccino contro i tumori al seno e un vaccino contro i tumori al colon».

«Il CEINGE oggi è una comunità scientifica e un centro di biotecnologie avanzate che può competere a livello internazionale – ha sottolineato il Presidente Pietro Forestieri –. Con 38 laboratori di diagnostica, ricerca e facility, abbiamo raggiunto risultati eccellenti nel campo delle malattie genetiche rare, onco-ematologiche, neurodegenerative, delle malattie congenite del metabolismo, con una media annua di oltre 200 pubblicazioni su prestigiose riviste scientifiche internazionali e di oltre 200mila prestazioni diagnostiche.  Grazie alla continua interazione tra ricerca e diagnostica e alla dotazione di piattaforme tecnologiche avanzate, il CEINGE può costantemente migliorare ed incrementare la propria attività ed essere a tutti gli effetti un punto di riferimento per la Sanità della Regione Campania e per il Servizio Sanitario Nazionale».

Secondo l’Amministratore delegato Mariano Giustino il CEINGE ha ancora importanti potenzialità di crescita: «Si potrebbero realizzare altri 7 laboratori edificando un terzo piano già autorizzato sul fabbricato principale e c’è tutta la nuova palazzina da completare dove si potrebbero realizzare oltre 1.300 mq di laboratori in open space – spiega –. Lo sviluppo futuro del CEINGE passerà anche attraverso una crescita del suo modello organizzativo con l’approccio metodologico del “One Health” e lo sviluppo di attività nei campi delle scienze forensi, della nutraceutica, l’alimentazione e gli stili di vita, l’ambiente, il mondo vegetale e animale».

Sulle peculiarità che rendono la diagnostica molecolare del CEINGE un esempio quasi unico nel panorama nazionale si è espresso il Coordinatore delle attività diagnostiche: «Abbiamo un’enorme variegatura di indagini disponibili per tutti i cittadini della Regione anche in regime di ricovero (oltre 500 malattie) e siamo tra le prime regioni di Italia per numero di malattie screenate alla nascita – chiarisce il professor Giuseppe Castaldo –. Inoltre, il rapporto continuo con i medici che richiedono le indagini ci permette di garantire diagnosi “personalizzate” per le malattie rare. Siamo orgogliosi anche del fatto che oltre il 10% delle nostre prestazioni sono offerte a cittadini di altre regioni, spesso anche del Nord».

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