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Italia

Anche Co.Mo.Do. partecipa agli Stati Generali del Turismo Sostenibile

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Franceschini: ” E’ arrivato il momento di “identificare i Paesi in cui muoversi e su quali target puntare”

ImageProxyNapoli, 30 settembre- La Confederazione Mobilità Dolce – Co.Mo.Do. (della quale fanno parte alcune fra le più importanti associazioni nazionali ambientaliste e culturali come Italia Nostra, Legambiente, Fiab, Federazione ferrovie turistiche e museali, Utenti del Trasporto Pubblico, Ass. Italiana Greenways e molte attive associazioni dal Piemonte alla Sicilia che operano nel comparto della mobilità dolce turistica), parteciperà agli Stati Generali del Turismo Sostenibile, voluti dal Ministro del MIBACT Dario Franceschini e ospitati a Pietrarsa, dalla Fondazione FS dal 1 al 3 ottobre 2015. E’ arrivato il momento di “identificare i Paesi in cui muoversi e su quali target puntare” così il ministro Franceschini. “A Pietrarsa, si parlerà di mobilità dolce e turismo slow, di grandi cammini, che uniscono turismo lento, cultura e religione sulle linee ferroviarie, sulla grande ciclabile Venezia-Torino, sul sistema della ricettività diffusa con la quale si potrebbero ripopolare tutti gli Appennini”, ancora il Ministro. Se si fa sistema, si “possono fare passi straordinari”. Gli Stati Generali sono pensati come un momento partecipato per riflettere sulle necessità e le criticità del turismo italiano. Una platea di circa 200 persone, tutte professioniste del settore turistico, discuterà a porte chiuse 6 temi presentati da 7 esperti e 3 giornalisti che si concluderanno con delle domande per i partecipanti ai tavoli. Tutti i partecipanti ai tavoli avranno dunque l’opportunità di discutere e proporre soluzioni su ogni tema presentato.
Co.Mo.Do. con il suo Presidente Arch. Massimo Bottini parteciperà al tavolo dedicato allaMOBILITA’ E INTERMODALITA’. Il Presidente di Co.Mo.Do. segnalerà che ancora non risulta presentato il Piano per la Mobilità Turistica dal Ministero dei Beni Culturali insieme al Ministero dei Trasporti ed Ambiente, che doveva essere pronto a fine gennaio 2015. Questo piano dovrebbe indicare le sinergie fondamentali per la concreta attuazione al turismo sostenibile e per una rete della Mobilita Dolce che renda merito alla bellezza e alla ricchezza lasciata in eredità dalla millenaria storia dei collegamenti e degli itinerari di cui il nostro paesaggio è ancora custode. Co.Mo.Do. che da oltre dieci anni, lavora per la crescita della cultura per la mobilità dolce, auspicherà l’approvazione di un provvedimento normativo che realizzi una rete integrata di infrastrutture storiche per l’utenza turistica e non che si muove a piedi, in bicicletta e sulle ferrovie turistiche. Una rete integrata ancora oggi non riconoscibile, che dovrebbe essere capace prioritariamente di salvare, tutelare e mettere a valore l’immenso patrimonio paesaggistico, innanzitutto ferroviario (e la rete viaria locale e le strade bianche), oggi in disuso, sottoutilizzato e spesso non adeguatamente connesso e valorizzato. E di creare le condizioni materiali per promuovere economie ed usi del territorio legati al turismo sostenibile e dolce che ha già dimostrato a livello europeo il suo enorme potenziale, ancora inespresso in Italia, ma di cui si colgono potenzialità e prime esperienze anche nel nostro Paese. E conclude il Presidente di Co.Mo.Do. Bottini “Creare un sistema integrato di linee di comunicazione sostenibili equivale a dare a molte aree del Paese un’opportunità unica di sviluppo. Non solo ne gioverebbe la fruizione turistica che vedrebbe un incremento in numeri di presenze notevole, ma fattore ancora più importante, rafforzerebbe il tessuto socio economico delle aree in questione. Aree in cui il paesaggio è ancora perfettamente leggibile perchè i modi e i ritmi di molte produzioni contribuiscono a renderlo tale. Si tratta quasi sempre di produzioni alimentari e artigianali di eccellenza perfettamente sostenibili. Le comunità locali vedrebbero rafforzato il sistema di vie di comunicazione che le collega l’una alle altre, il sistema produttivo ne gioverebbe e così il fattore turistico inglobato in questo sistema integrato, diventerebbe parte attiva. Tutto ciò rafforzerebbe il legame profondo tra gli abitanti e il territorio, unico strumento utile per tutelare e conservare il paesaggio che per sua definizione può esistere solo nello scambio incessante tra natura e cultura. Co.Mo.Do. da 8 anni celebra la Giornata delle Ferrovie Dimenticate proprio per segnalare l’importanza dei percorsi per così dire, minori. Nelle nostre intenzioni non c’è nostalgia ma visione del futuro.”

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