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Diritti umani

Processo allo stupro, un convegno a Caserta per l’aggiornamento dei giornalisti

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Il convegno è stato organizzato a cura dell’Associazione Donne Giuriste Italia – Sezione di Caserta grazie alla attiva Presidente della sezione Avv. Anna Di Mauro e ha ricevuto il patrocinio della Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo (LIDU), del Corpo Italiano di San Lazzaro, della Città di Caserta, dell’Osservatorio Giuridico Italiano, dell’ANSPI e dell’ASI Comitato Reg. Campania.

di Alexander Virgili

Il 19 aprile si è svolto, a Caserta, un convegno seminariale di aggiornamento per l’Ordine dei Giornalisti della Campania dal titolo impegnativo di “Processo allo stupro”, per fare il punto sul modo in cui si affronta il tema della violenza sessuale sia nelle aule giudiziarie che nei mass media. L’Ordine dei Giornalisti della Campania, che è stato rappresentato dal Presidente Dr. Ottavio Lucarelli, dalla Dr.ssa Titti Improta, Presidente del Comitato pari opportunità dell’Ordine, dalla dr.ssa Marilù Musto, Presidente della Commissione Legalità dell’Ordine, ha previsto crediti formativi per i giornalisti partecipanti.  Il convegno è stato organizzato a cura dell’Associazione Donne Giuriste Italia – Sezione di Caserta grazie alla attiva Presidente della sezione Avv. Anna Di Mauro e ha ricevuto il patrocinio della Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo (LIDU), del Corpo Italiano di San Lazzaro, della Città di Caserta, dell’Osservatorio Giuridico Italiano, dell’ANSPI e dell’ASI Comitato Reg. Campania.

Ampio e altamente qualificato il gruppo dei relatori che ha chiarito vari aspetti connessi a questo tipo di reato.  In particolare – riportati secondo l’ordine alfabetico – la Prof.ssa Teresa Alesci, ricercatrice di Diritto processuale penale presso UNICAMPANIA, ha descritto gli aspetti della vittimizzazione secondaria; l’ Avv. Tiziana Barrella, dell’Osservatorio Giuridico Italiano, ha affrontato il tema attraverso alcune metodologie criminologiche; il Dr. Daniele Gruneri, Giudice per le indagini preliminari del Tribunale Napoli Nord, ha delineato il percorso della notizia di reato secondo il Codice Rosso, dalla denuncia alla chiusura delle indagini.  Con l’efficace coordinamento dell’Avv. Anna Di Mauro, che ha aperto i lavori, si sono poi succeduti gli interventi dell’Avv. Fiorentina Orefice, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di S. M Capua Vetere, che è intervenuta sulle misure cautelari introdotte dal Codice rosso e sulle modifiche del codice di procedura penale; della Prof. Annamaria Rufino, docente di sociologia all’UNICAMPANIA, che ha sottolineato i nessi tra lo stupro, la cultura del possesso della donna-madre e il significato delle parole; del Prof. Antonio Virgili, docente di Sessuologia all’UNISED, nonché Giudice on. per i Minorenni presso la Corte di Appello di Napoli, che ha illustrato gli effetti dello stupro e degli abusi sul cervello e sui comportamenti relazionali, conseguenze che hanno spesso lunga durata.

Particolare interesse hanno destato alcune immagini (ottenute con le nuove tecnologie diagnostiche) sui danni cerebrali da trauma psichico e violenza che il Prof. Virgili ha illustrato, così come la ampia casistica di disturbi psicosomatici che possono costituirne la sequela.  Nella vasta sala della Biblioteca diocesana di Caserta il pubblico, composto prevalentemente da giornalisti, avvocati e studenti, ha seguito con molto interesse le varie fasi del convegno e partecipato al successivo dibattito, al quale sono intervenuti  i relatori e i dirigenti dell’Ordine dei Giornalisti presenti. Tra gli interventi quelli del Dr. Gianrolando Scaringi, responsabile terzo settore ASI Campania e dell’Avv. Giuseppe Dessì, Presidente nazionale dell’ANSPI, che ha evidenziato la ricorrente difficoltà di ottenere dalla Stampa rettifiche e precisazioni, a tutela degli indagati, per notizie precedentemente pubblicate con grande enfasi e richiamo.

Tutti gli intervenuti hanno quindi convenuto che gli operatori dell’informazione hanno un ruolo non secondario nell’amplificare alcune situazioni o reati e dovrebbero cercare di operare sempre con grande senso di responsabilità sia nell’additare troppo celermente eventuali colpevoli che nel contribuire a creare attorno alle vittime di violenza sessuale una atmosfera di curiosità o morbosa notorietà.  Il tema del convegno, complesso e difficile per le molte implicazioni umane, sociali e culturali, ha suscitato in una parte dei presenti il desiderio di ulteriori approfondimenti e occasioni per discuterne e lavorare sempre più strettamente per prevenire tali eventi.  Tutte le organizzazioni che hanno promosso e patrocinato l’evento si sono rese disponibili per eventuali future occasioni di incontro. La Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo è stata autorevolmente rappresentata dal Vice Presidente nazionale Prof. Antonio Virgili e da alcuni soci del Comitato LIDU di Napoli “G. Filangieri”.  Altrettanto per il Corpo Italiano di San Lazzaro per il quale sono stati presenti alcuni componenti del Direttivo nazionale e locale.

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