Unicef, i bambini vittime del cambio del clima

Nuovo rapporto  sui cambiamenti climatici e diritti dell’infanzia: a rischio 175 milioni di bambini

Save_the_Children-Haiti_child_waterRoma, 31 luglio  – L’Ufficio di Ricerca Innocenti dell’UNICEF ha lanciato la pubblicazione The Challenges of climate change. Children on the front line per ampliare e approfondire il tema dei diritti dell’infanzia nell’ambito dei cambiamenti climatici. Si stima che nei prossimi dieci anni, solo in Asia meridionale e in Africa, 175 milioni di bambini saranno colpiti da disastri legati al clima che potrebbero causare la morte di 250.000 bambini in più ogni anno. “Dal momento che gli effetti del cambiamento climatico diventano sempre più grandi e visibili, è probabile che colpiscano le vite dei bambini e dei giovani in tutto il mondo, “ ha dichiarato Anthony Lake, Direttore generale dell’UNICEF. “Oltre il 99% delle morti già attribuibili ai cambiamenti climatici si verificano nei paesi in via di sviluppo – e i bambini costituiscono l’80% di queste morti”. La pubblicazione, realizzata con il contributo di 40 esperti – scienziati, esperti di sviluppo e specialisti nella salute, nutrizione e diritti dell’infanzia – analizza come i decessi dei bambini legati ai cambiamenti climatici nei paesi in via di sviluppo siano causati dal cambiamento dei modelli dei principali vettori di malattie e calamità naturali, dall’insicurezza alimentare alla mancanza di accesso all’acqua potabile e alle strutture igienico-sanitarie. Il rapporto sottolinea la necessità di un coinvolgimento consapevole dei bambini e dei giovani, non solo per il loro diritto alla partecipazione, ma perché potrebbero essere gli unici a sostenere l’attenzione delle loro comunità e delle loro nazioni sul problema, rispetto agli adulti che hanno ripetutamente rinviato decisioni politiche che rappresentavano delle sfide. “I bambini e i giovani oggi costituiscono la generazione che dovrà affrontare le conseguenze del cambiamento climatico e che dovrà compiere i tagli sulle emissioni di gas serra, essenziali per le decadi future”, ha dichiarato Marie Claude Martin, Direttore dell’Ufficio di Ricerca Innocenti UNICEF. “La sfida del cambiamento climatico è enorme” – ha continuato Lake. “Richiede una risposta urgente da tutte le generazioni – e i bambini che erediteranno la terra sono le ultime persone che dovrebbero essere escluse”.

 

 

Calabria, Beni Culturali: un bando per la loro tutela destinato ai privati

L’assessore alla Cultura  Caligiuri: “altri 5 milioni di euro alle aziende private per promuovere il patrimonio della Calabria”.

caligiuriRoma, 31 luglio – L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha comunicato che sul sito della regione www.regione.calabria.it e’ stato pubblicato il secondo bando sulla valorizzazione dei beni culturali. L’avviso, di oltre 5 milioni di euro, e’ riservato ad aziende e associazioni private iscritte alla Camera di Commercio e riguarda la promozione e la gestione dei beni culturali. L’importo massimo concedibile e’ di 200 mila euro. ll bando sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria dal 1 settembre 2014 e il termine per la presentazione delle domande decorrerà dopo 45 giorni dalla pubblicazione. Per ogni informazione ci si può rivolgere ai seguenti recapiti: i.mauro@regcal.it – 0961.856019. Nei mesi scorsi e’ stato gia’ emanato un altro avviso che ha visto l’individuazione di 30 progetti per circa 3 milioni di euro di investimento. Caligiuri ha detto che “Con questo ulteriore investimento in Calabria si cominciano a porre basi reali per valorizzare in modo concreto il grande patrimonio dei beni culturali della nostra regione, attraverso un’indispensabile collaborazione tra pubblico e privato”.

Calabria, il Torrone di Bagnara promosso IGP

Domani 1 agosto conferenza stampa di presentazione presso la Cciaa di Reggio Calabria

foto11Roma, 31 luglio –  Si è concluso l’iter per il riconoscimento dell’IGP Torrone di Bagnara promosso dalla Camera di commercio di Reggio Calabria, dall’Amministrazione comunale di Bagnara e dalla Regione Calabria al fianco dell’”Associazione tra i produttori di Torrone di Bagnara”. Il disciplinare è stato pubblicato a marzo 2014 sulla gazzetta Ufficiale UE e sono ormai decorsi i termini per la presentazione di possibili opposizioni. Il prodotto ha ottenuto dunque il riconoscimento ed è in attesa della registrazione nell’apposito Albo comunitario. “Il lavoro di squadra e l’unità di intenti hanno consentito di ottenere un risultato che è una vittoria per l’intero territorio provinciale”, ha dichiarato il Presidente della Camera di Commercio, Lucio Dattola. Con l’IGP, il Torrone di Bagnara, il primo in Italia ad ottenere il bollino dell’UE,   accresce definitivamente la propria riconoscibilità a livello nazionale ed internazionale e, al tempo stesso, il consumatore potrà contare sulla massima garanzia di qualità del prodotto che acquista. Del percorso compiuto e dei riflessi sul contesto locale che potranno scaturire da tale riconoscimento se ne parlerà nel corso della conferenza stampa domani 1 agosto ore 11,00 presso la Cciaa di Reggio Calabria. Intervengono:  il Presidente della Camera di Commercio, dr. Lucio Dattola, il Dirigente generale del Dipartimento agricoltura della Regione Calabria, prof. Giuseppe Zimbalatti, l’Assessore agricoltura e forestazione della provincia di Reggio Calabria dr. Gaetano Rao, il Sindaco del Comune di Bagnara Calabra dr. Cesare Zappia e l’ Assessore alle attività produttive prof. Giuseppe Spoleti. In rappresentanza dei produttori , il Presidente “Associazione tra i produttori di Torrone di Bagnara”, Francesco Cardone e il dr. Maurizio Gramuglia.

UNICEF/Gaza: Dall’inizio del conflitto almeno 245 bambini uccisi

Dichiarazione di Anthony Lake, Direttore generale UNICEF su drammatico destino dei bambini in conflitto Gaza

w1-300x200Roma, 31 luglio  – “Un’altra scuola a Gaza è stata attaccata, altri bambini sono stati uccisi in un conflitto in cui  atti terribili come questo sono all’ordine del giorno. ​Da 23 giorni, troppi bambini a Gaza convivono con la paura e la disperazione. I rubinetti sono asciutti e per le strade scorrono liquami, mentre gli operatori sanitari cercano di salvare vite umane con poca elettricità a disposizione e medicine insufficienti. Dall’inizio del conflitto almeno 245 bambini sono stati uccisi. Da 23 giorni, i bambini in Israele vivono sotto la minaccia di attacchi indiscriminati alle loro case e ai loro quartieri. Che speranza c’è per questi bambini – e per le loro società – se gli adulti non sono più in grado di proteggerli? Che cosa imparano questi bambini su come comportarsi quando saranno adulti?  Per il bene dei bambini, tutte le parti in conflitto devono tornare al buon senso , consentire agli operatori umanitari di aiutare tutti quelli che hanno bisogno di aiuto, e accettare di porre fine agli attacchi. Adesso, prima che le vite di altri innocenti si spengano- anche del più innocente di tutti, il più piccolo”.

Il Divorzio nei Paesi dell’Unione Europea

L’Italia si allinea agli altri Paesi Membri con “ il Divorzio breve”

 di   Maricia Bagnato Belfiore                               

downloadRoma, 30 luglio – Una svolta logica , adeguata ai tempi, il “Si’” della Camera dei Deputati al cosiddetto “Divorzio Breve”, il cui testo sarà presto al Senato per completare l’iter legislativo della normativa sul divorzio e la separazione legale in Italia.Insomma,un divorzio “lampo” all’europea, con  vari chiarimenti da sapere. Questo tipo di “Divorzio breve”può essere tale, veramente rapido, solo se unconiuge è cittadino dell’Ue a tutti gli effetti. Finora questa la più facile via verso la libertà  da matrimoni sbagliati: per chi è in attesa di divorzio l’importante , anzi basilare atout,  è che entrambi i coniugi siano concordi nella decisione e non abbiano figli.Alla Camera dei Deputati il 29 Maggio 2014 con 381 voti favorevoli , 30 contrari  e 14 astenuti ,  si è accettata una proposta di legge che riduce i tempi per lo scioglimento dello “status”coniugale : da 3 anni di attesa si è giunti ad 1 anno  in caso di contenzioso, ed a 6 mesi per il consensuale. L’Italia sta per voltare pagina perché il testo approvato è già in Senato, come tutti ben sappiamo, dove si dovrà, in Commissione Giustizia, discutere l’esame del DDL 1504, già approvato a fine maggio dalla Camera ed ora ridiscusso, ma con l’aggiunta di altri argomenti, tra cui il DDL sull’istituzione del Tribunale della famiglia e quelli sulla disciplina delle coppie di fatto e delle unioni civili. L’Italia è molto cambiata negli ultimi 40 anni, cambiata come in poche altre parti del mondo, eppure restiamo l’unico Stato europeo a non aver cambiato il nostro Diritto di Famiglia, assolutamente conservatore e spesso nel più totale disprezzo verso i Diritti Umani. Quindi, qui di seguito un  excursus comparativo con gli altri Paesi Ue di vecchia data democratica per dare un ‘idea di quanto ci sia ancora da fare, prendendo per esempio la materia del divorzio e della separazione in Europa:

  • in Francia– generalmente – si può divorziare quando si vuole, se le due parti sono d’accordo su tutto (divisione del patrimonio, pensione , cura dei figli,etc): in questo caso può essere veramente rapido(4/5 mesi) Sempre, comunque, il divorzio è pronunciato da un giudice specialista in Diritto di Famiglia. Per qualunque  delle 4 procedure di Divorzio, primo ad intervenire , in caso di accordo delle parti,  è un Notaio.
  • Lo stesso sistema giuridico divorzistico è in Belgio, Lussemburgo e  Liechtenstein, sempre restando la consuetudine che il Giudice faccia un tentativo di riconciliazione delle parti, prima di esprimere la sentenza
  • In Germania  ed in Inghilterra il tempo per ottenere il divorzio spazia da pochi mesi a 2 anni , e ciò per vari motivi : in Germania, dopo un anno di separazione consensuale , il divorzio si ha automaticamente. Invece, nel Regno Unito, la separazione non è neppure contemplata, per cui il divorzio è ottenuto in 6 mesi al massimo, sempre consensualmente
  • Per ciò che riguarda la Spagna, nonostante la grande maggioranza di cattolici, i tempi per un divorzio sono diventati rapidissimi : 2 mesi per il divorzio(sempre se consensuale), la separazione non esiste come obbligo procedurale, anzi si sta procedendo all’assegnazione della pratica ai notai , eliminando così il passaggio dal Tribunale.
  •  In Svezia , niente Tribunali né Notai né avvocati. Chi decide di fare il divorzio, si reca in Comune e dichiara per iscritto che il matrimonio è finito. Un funzionario annota la dichiarazione su un registro e subito accorda il divorzio dei coniugi.
  • Simile a quella della Svezia, la procedura ed i tempi per un divorzio  in Finlandia ed in Norvegia: nella prima non esiste separazione per cui si ottiene un divorzio rapidissimo; nella seconda la separazione esiste ed è “ condicio sine qua non” per ottenere il divorzio.
  • in Danimarca  le norme per il divorzio e la separazione legale non si applicano secondo il regolamento dell’ Ue, in specie per il riconoscimento e la giurisdizione, in quanto la Danimarca  non ha mai accettato l’accordo degli altri Paesi membri , secondo il quale : una sentenza di Divorzio o di separazione legale, pronunciata in un Paese dell’UE è automaticamente riconosciuta negli altri Paesi dell’Unione.
  • in Romania ed Austria, invece, si divorzia in meno di 8 mesi.
  • in Portogallo, altro Paese di religione cattolica, addirittura si divorzia “on-line”, grazie ad Internet. Le carte d’identità elettroniche ti permettono il divorzio in 20 minuti , Invece un divorzio complesso ha tempi lunghi ed alto costo(da 2000 a 14.000 €)
  • Anche la Grecia ha approvato il “divorzio breve”, in poche settimane.

 Come possiamo vedere per noi italiani è una  novità importante che l’Europa abbia semplificato il procedimento di vari casi facendo ricorso, velocemente, alla competenza territoriale degli organi giurisdizionali indicati in un elenco, comunicato da ogni Stato membro alla Commissione, conformemente all’art. 68. Tale competenza è determinata dal diritto interno dello Stato membro in cui è proposta l’istanza di riconoscimento o di non riconoscimento. A tal proposito, alcuni giudici italiani hanno già fatto applicazione della legge Spagnola, perché richiesto con motivazioni basate sul diritto e la Giurisprudenza per il concetto della reciprocita’. Comunque, anche con questa legge sul “Divorzio Breve”, c’è molta strada da percorrere in questo nostro tempo, pieno di rapide trasformazioni del nostro modo di vivere, tanto rapide da sembrare soggette a nuovi destini. In effetti, donne e uomini spesso sembrano risentire di questa velocità, e ciò soprattutto in ambito familiare, dove anzitutto devono realizzarsi  le necessarie forme di uguale Dignità e Responsabilità, nel pieno e reciproco rispetto, base di vita di ogni armonica relazione.

L’UNICEF e l’Unione Europea lanciano la Campagna “Voci dei bambini nelle emergenze”

 Milioni di bambini in tutto il mondo sono intrappolati in situazioni terribili che non dipendono da loro e che non possono controllare

images (1)Roma, 28 luglio – L’Unione Europea e l’UNICEF lanciano in Italia la Campagna “Voci dei bambini nelle emergenze” per far conoscere la condizione di milioni di bambini e ragazzi in tutto il mondo colpiti da crisi umanitarie causate da calamità, catastrofi e conflitti, – e offrire ad alcuni di loro l’opportunità di raccontare la propria storia. L’Ambasciatore UNICEF Ewan McGregor sostiene la Campagna a livello internazionale con un video in cui “presta” la sua voce a Mustapha, un bambino siriano che dopo essere fuggito dalla guerra nel suo paese ha attraversato il confine per raggiungere la Giordania.  “Milioni di bambini in tutto il mondo sono intrappolati in situazioni terribili che non dipendono da loro e che non possono controllare”, ha detto l’ambasciatore UNICEF Ewan McGregor. “Oggi, sono onorato di prestare la mia voce a questi bambini. Tutti i bambini, ovunque, hanno il diritto di far sentire la propria voce sulle questioni che li riguardano”. Nelle crisi umanitarie i bambini sono sempre i più vulnerabili e a rischio di malattie, malnutrizione, sfruttamento e abuso. Molti devono interrompere la scuola e subiscono gravi stress psicologici. Tutto ciò ha conseguenze a lungo termine nella loro vita e in quella della loro comunità.  “Insieme, l’Unione Europea e l’UNICEF aiutano ogni anno milioni di bambini colpiti dalle emergenze. Garantiamo loro gli aiuti più urgenti. Riportiamo la speranza. Ma possiamo far questo solo se le paure e le preoccupazioni, le battaglie coraggiose, i sogni e le aspirazioni di questi bambini e bambine vengono ascoltati. Aiutiamoli a far sentire le loro voci!”, ha detto Kristalina Georgieva, Commissario europeo per la Cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi. Nel 2013 l’Unione Europea ha sostenuto l’UNICEF in 33 paesi in emergenza.   La testimonial italiana della Campagna #vocideibambini è la modella e attrice italo-brasiliana Gaia Bermani Amaral, che a maggio ha partecipato ad una missione con l’UNICEF in Giordania dove ha incontrato i bambini e le famiglie del campo di Za’atari. Qui vivono circa 50 mila bambini e ragazzi in fuga dalla Siria che da oltre tre anni è martoriata da uno dei conflitti più brutali degli ultimi anni. A questa iniziativa hanno aderito molti altri ambasciatori e testimonial dell’UNICEF: il calciatore Robert Lewandowski (Polonia), i giocatori di basket Pau Gasol (Spagna) e Bostjan Nachbar (Slovenia), l’attrice Evanna Lynch (Irlanda), l’attore Imanol Arias (Spagna) e il giornalista Tsimas Pavlos (Grecia). “Alcune delle storie dei bambini nelle emergenze fanno notizia, ma la maggior parte non sono mai state ascoltate”, ha detto il Direttore generale dell’UNICEF Anthony Lake. La campagna “Voci dei bambini nelle emergenze” permette ai bambini che vivono calamità naturali, conflitti e sconvolgimenti politici di raccontare le loro storie – come solo loro sanno fare”.

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La campagna

La campagna “Voci dei bambini nelle emergenze” vuole offrire ai bambini colpiti da calamità naturali, carestie, conflitti e sconvolgimenti politici l’opportunità di raccontare le loro storie, attraverso testimonianze e immagini. Attraverso il sito web della Campagna www.vocideibambini.it tutti possono contribuire a diffondere le voci di questi bambini “prestando” la propria voce. Oltre al sito italiano , sono on-line i siti della campagna in inglese, spagnolo, francese, polacco, greco e sloveno; tutti presentano video, foto, testimonianze e infografiche. E’ possibile condividere sui propri social media questi materiali per aiutare i bambini a far sentire la propria voce dimostrando che ognuno di noi può fare la differenza per loro. L’UNICEF e il Dipartimento della Commissione europea per gli aiuti umanitari e la protezione civile (ECHO) lavorano insieme da oltre 20 anni per fornire aiuti immediati ai bambini e alle donne colpite da crisi umanitarie in tutto il mondo. Questa forte partnership ha raggiunto milioni di bambini in oltre 55 paesi. Gli aiuti vogliono produrre e guidare il cambiamento in aree critiche come:  tutela dei minori, nutrizione, salute, acqua e servizi igienici (WASH), sostegno economico, riduzione del rischio di catastrofi, preparazione e costruzione della resilienza. L’UNICEF, con il sostegno dell’Unione Europea, risponde concretamente e in ogni momento a decine di emergenze in tutto il mondo.

Sito web internazionale della campagna UE-UNICEF: www.voicesofchildren.eu

Sito web italiano della campagna UE-UNICEF: www.vocideibambini.it

Calabria, il filone religioso opportunità concreta per destagionalizzare il turismo

Presentati a Palazzo Alemanni i risultati relativi ai progetti interregionali di eccellenza sul turismo naturalistico e religioso finanziati con fondi statali

foto-conferenza-stasi-anastasi-turismo-calabria-300x222Roma, 28 luglio – La Presidente f.f. della Regione Calabria Antonella Stasi ha presentato, questa mattina a Palazzo Alemanni, i risultati relativi ai progetti interregionali di eccellenza sul turismo naturalistico e religioso finanziati con fondi statali. Alla conferenza è intervenuto anche il Dirigente generale del Dipartimento Turismo della Regione Pasquale Anastasi e i rappresentanti della Sial servizi.
Nel mercato turistico la Calabria punta anche sull’offerta naturalistica e religiosa, approfondendo le esigenze turistiche del visitatore, misurando il livello di soddisfazione dei servizi erogati della cosiddetta “destinazione Calabria” nel mercato nazionale ed internazionale.  Obiettivo della Regione Calabria è rafforzare l’attuale offerta anche attraverso l’ascolto consapevole dei principali ‘portatori d’interesse’: turisti, tour operator e operatori calabresi.  Il 91.3% dei turisti che hanno scelto la Calabria per le vacanze, hanno optato per una località di mare, visitando anche il territorio del comprensorio scelto. Tra i siti religiosi più gettonati c’è il Santuario di San Francesco da Paola (52.5%), seguono la Certosa di Serra San Bruno e Santa Maria dell’isola a Tropea entrambi visitati dall’8.5% di turisti. Di interesse anche il santuario della Madonna della montagna di Polsi con il 5.3%. Tra i luoghi di culto particolarmente visitati, inoltre, spicca il comune di Paravati per via dell’interesse legato alla figura di Natuzza Evolo e il Duomo di Cosenza. Tra le località del turismo naturalistico preferite dai vacanzieri in Calabria in vetta si posiziona il Parco nazionale della Sila, a seguire il Parco nazionale del Pollino e il Parco nazionale dell’Aspromonte. Tra i punti di forza del servizio turistico calabrese quello che ha raggiunto maggiori indici di soddisfazione è il servizio di ospitalità e accoglienza delle persone del luogo, i servizi di ristorazione e l’enogastronomia, l’economicità e i prezzi dei servizi, il fattore sicurezza dei turisti. Tra gli aspetti da migliorare compaiono quelli del trasporto e i supporti informativi. La presidente Antonella Stasi ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Si tratta di un progetto particolarmente innovativo che vede protagonista sia la Calabria che la Sicilia. Il turismo è l’asse trainante dello sviluppo della regione ed io credo sia fondamentale potenziare le aree interne. Il tutto attraverso un miglioramento del nostro sistema infrastrutturale per consentire ai turisti di spostarsi con facilità da una città all’altra”.

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Infine il Dirigente generale del Turismo Pasquale Anastasi ha spiegato: “E’ stato fatto un lavoro minuzioso sull’intero territorio calabrese coinvolgendo sia le agenzie di viaggio che i tour operator. La Giunta Regionale in questa legislatura ha investito molte risorse sul turismo con circa 350 milioni di euro. Abbiamo infatti speso tutti i fondi a nostra disposizione puntando sulla destagionalizzazione del turismo”. Tra le iniziative in programma al termine della stagione estiva, la Borsa del turismo religioso che si terrà presso il santuario di s. Francesco di Paola ( Cs) nei giorni 1, 2 e 3 ottobre prossimo. Si tratta di una fiera curata da ‘Spazio Eventi’ leader nel settore e già sperimentata con ottimi risultati nella regione Puglia.” La fiera del turismo ‘Aurea’, – ha reso noto Anastasi durante l’incontro – si propone di attirare in Calabria almeno 50 buyer provenienti da tutto il mondo. L’interesse per i luoghi religiosi della Calabria è molto forte e per questa edizione di ottobre abbiamo ricevuto richieste anche da molto lontano, arriveranno infatti tour operator australiani che ci daranno la possibilità di testare il continente oceanico” Un turismo di nicchia, dunque, ma che può destagionalizzare la richiesta turistica estiva legata al mare.

Calabria, un bando per riequilibrio finanziario di imprese culturali

Possono usufruire del bando le piccole e medie imprese e le imprese artigiane che hanno debiti con le banche trasformandoli in pagamenti a medio e lungo termine

calabriaRoma, 28 luglio – “Anche le imprese culturali potranno usufruire dei benefici del bando sul riequilibrio finanziario delle imprese”. E’ quanto ha dichiarato l’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri in relazione alla conferenza stampa tenuta oggi dall’Assessore regionale alle Attività Produttive Demetrio Arena nella quale ha presentato l’iniziativa che costituisce uno strumento veloce per dare una boccata d’ossigeno all’economia regionale. Al bando di 8 milioni di euro possono partecipare le piccole e medie imprese, le microimprese e le imprese artigiane che hanno debiti a breve con le banche e che possono trasformarli in pagamenti a medio e lungo termine, con il pagamento degli interessi corrispondenti da parte della Regione Calabria. Ogni notizia sul bando si può rinvenire sul sito www.regione.calabria.it/attivitaproduttive.

 

Bruxelles, finanziato Progetto di formazione EWL in difesa dei diritti delle donne

“Young women leaders are voices for girls & women” è un progetto di formazione  della lobby europea delle donne dedicato alle nuove parlamentari, efficace ‘rete’ europea a favore della parità di genere

arton6789-f46daRoma, 28 luglio –  Il progetto”Young women leaders are voices for girls & women”   proposto dalla Lobby europea delle donne (EWL) sulla Piattaforma catapult crowd-funding,  è stato completamente finanziato. A settembre avrà inizio la  realizzazione del progetto, utile a generare un cambiamento a livello europeo: grazie alla formazione Ewl, giovani donne leader saranno in grado di creare un futuro migliore per le ragazze delle nuove generazioni e le donne in Europa. Questo attraverso una specifica formazione a vantaggio di giovani donne parlamentari appena elette, che diventeranno alleati strategici nella realizzazione della parità di genere. “Investendo in moduli di formazione della Lobby europea delle donne” spiega il coordinamento Ewl, “ i nostri sostenitori hanno investito in un’Europa che si preoccupa della parità di genere. Si tratta di un contributo concreto al cambiamento a lungo termine utile a sostenere la voce delle organizzazioni di donne in Europa”. La parità di genere diventa una priorità per le giovani donne leader attraverso una formazione innovativa che rafforza la loro conoscenza dei diritti delle donne e dell’uguaglianza uomo – donna. In ambito Ue è importante avere alleati impegnati a livello europeo che sostengano  iniziative e normative per i diritti delle donne in Europa. Ad esempio, grazie al lavoro di advocacy voluto da Ewl, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sulla violenza contro le donne con concrete raccomandazioni legislative alla Commissione europea. “Lo scorso novembre, i deputati al Parlamento europeo hanno approvato le nostre opinioni sulla parità di genere e spinto per più donne nei consigli di amministrazione con una direttiva dell’Unione europea” spiega il coordinamento Ewl.

 

Francia, approvata la legge per una reale parità tra donne e uomini

Il 23 luglio il Senato francese ha votato in larga maggioranza una legge quadro sulla parità di genere

arton6796-656eaRoma, 28 luglio – Il 23 luglio l’Assemblea nazionale francese ha approvato il disegno di legge per una vera parità tra donne e uomini, portata avanti dal Ministro dei diritti delle donne Najat Belkacem-Vallaud, e adottata anche dal Senato. Si tratta di una legge quadro sulla parità di genere, che mira a raggiungere la parità in tutti gli ambiti sociali. Tra le novità principali la riforma del congedo parentale, al fine di stabilire pari responsabilità tra padre e madre rispetto alla prole. Il congedo parentale ha come novità principale la durata del distacco lavorativo in occasione della nascita del primo figlio che viene portato a un anno, mentre per il secondo figlio il congedo viene ampliato a tre anni, a condizione che almeno sei mesi siano goduti dal padre. Sempre in ambito di diritto di famiglia la legge introduce l’aumento delle pene quando non vengono pagati gli assegni di mantenimento e la garanzia sugli alimenti da parte dello Stato quando il genitore separato non provveda, con l’obbligo di restituire la somma anticipata. Inoltre riguardo alla violenza subita da donne entro le mura domestiche, il giudice potrà espellere il coniuge violento con un provvedimento immediato e senza attendere la condanna penale. La Francia introduce anche il numero telefonico unico nazionale “3919″ per rispondere alle chiamate che denunciano violenze coniugali, mutilazioni sessuali o matrimoni forzati. Viene poi stabilito il divieto ai concorsi di bellezza per le minori di anni 16 e una maggiore tutela per le donne che vogliono abortire: con la nuova legge l’aborto è diventato un diritto a prescindere dalle motivazioni. Fino ad oggi una donna per abortire doveva dichiarare di essere povera, sola, oppure di essere in “situation de détresse”, cioè in condizione di disagio e disperazione. Nel campo del lavoro le aziende che pagano più l’uomo che la donna a parità di mansione, non potranno più partecipare a gare di appalto pubbliche.

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