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Tentano di entrare in Australia via mare: affondano al largo di Java

By 31 Luglio 2013 No Comments

1_0_713678Tolleranza zero in Australia su entrata migranti : nel 2012 arrivati in 17mila via mare

 Roma, 31 luglioUn battello che trasportava 205 persone è affondato al largo della costa di Java, Indonesia. Il bilancio è di 9 morti e un numero imprecisato di feriti. Si tratta dell’ennesimo viaggio della speranza verso la costa australiana dove  solo nel 2012, sono arrivati più di 17.000 immigrati clandestini via mare. Sono individui che fuggono dai loro paesi con la speranza di un futuro migliore in Australia. Ma il premier australiano Kevin Rudd aveva qualche giorno fa  annunciato tolleranza zero verso i migranti che, grazie ad un accordo transnazionale, sono destinati ad essere trasferiti  in Papa Nuova Guinea appena sbarcati sulle coste australiane.  La nuova politica di Canberra stabilisce che gli immigrati, anche nel caso siano dei veri rifugiati, non hanno la possibilità di stabilirsi in Australia. Le conseguenze sono state una serie di rivolte in alcuni centri di accoglienza, distrutti dai migranti trattenuti in queste strutture in condizioni di detenzione.

java Amnesty International insieme a Unchr hanno più volte criticato la linea dura sostenuta da Rudd e la rivolta del 19 luglio scorso, nel centro di detenzione di Nauru, dimostra come sia assolutamente necessario trovare un compromesso tra le rigide politiche migratorie dell’Australia e i diritti dei rifugiati che cercano un futuro migliore su quelle stesse coste. L’ultimo naufragio in prossimità delle coste di Java, ha scatenato molte polemiche su diversi fronti. I liberali, in cerca di consensi in vista delle prossime elezioni, accusano la gestione dell’immigrazione di Rudd di essere un fallimento sin dall’inizio, asserendo che quanto accaduto è un insuccesso sia a livello politico che a livello umano.


 

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