Più di un italiano su due non collega rischio e rendimento: educazione finanziaria al centro di “Occhio alle truffe”

Ecco cosa è emerso nell’evento promosso da CONSOB, Feduf, Banca di Piacenza con la collaborazione di Starting Finance

Il 57% degli italiani non sa che rischio finanziario e rendimento sono legati da una relazione positiva: se cresce la prospettiva di rendimento cresce anche il rischio. Solo un italiano su due sa definire il concetto di inflazione e solo il 40% sa che la diversificazione degli investimenti è cruciale. Sono solo alcune delle evidenze – tratte dal Rapporto sulle scelte di investimento delle famiglie italiane del 2019 – citate durante la recente edizione di “Occhio alle truffe!”, il progetto di educazione finanziaria promosso da CONSOB, Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio (ABI), Banca di Piacenza con la collaborazione di Starting Finance.

Un evento pensato per le scuole che ha visto al centro la storia del cosiddetto “schema di Ponzi”, dal nome del celebre truffatore di origine italiana la cui vicenda è stata raccontata in una drammatizzazione pensata a fini educativi. Presenti all’evento in modalità webinar Corrado Sforza Fogliani, Presidente esecutivo della Banca di Piacenza, e il Prof. Paolo Savona, Presidente della CONSOB, il quale ha insistito sullo sforzo che anche le istituzioni europee stanno conducendo per innalzare la competenza economico finanziaria delle giovani generazioni. Ha aperto i lavori Anna Maria Lusardi – Direttore Comitato Nazionale per l’Educazione Finanziaria, mentre Nadia Linciano e Paola Soccorso per la CONSOB hanno guidato l’illustrazione dei materiali informativi, accompagnate dalle “intrusioni” di Riccardo Carnevale e Marco Scioli, di Starting Finance. L’obiettivo è innalzare fra gli studenti delle scuole superiori la consapevolezza sugli elementi tipici di una truffa e sui meccanismi mentali su cui fa leva un truffatore. “Sono in tanti a ideare truffe in cui è facile cadere: viene promesso un guadagno facile e assolutamente fuori mercato”, hanno ricordato Linciano e Soccorso.

“Viene fatto inoltre presente ai potenziali investitori che i tempi sono stretti e che bisogna aderire in fretta. Di solito sono assenti informazioni o documentazioni precise. Si tratta di un modus operandi che fa spesso leva sul passaparola e su pregiudizi molto diffusi: tanti ritengono che la finanza sia una materia troppo difficile e rinunciano ad acquisire un bagaglio anche minimo di conoscenze, utilissime nella gestione quotidiana del proprio denaro; spesso si ritiene che la finanza sia una ‘cosa per soli uomini’, altro pregiudizio che rischia di distogliere le donne dall’intento di maturare qualche competenza in più”.

I giovani imprenditori e consulenti di Starting Finance hanno approfondito il tema delle nuove forme di investimento ad alta tecnologia: criptovalute, come i noti bitcoin. “Da un sondaggio effettuato velocemente nel gruppo classe risulta che oltre il 75% degli studenti non ha mai sentito parlare di criptovalute”, ha detto Riccardo Carnevale, Head of events di Starting Finance: “Se è vero che i giovani non cadrebbero mai in truffe artigianali, di quelle realizzate tramite banner, è altrettanto vero che questi investimenti di nuova generazione possono attrarre e confondere. Un consiglio? Piuttosto che spendere la paghetta in Bitcoin, comprate un libro di finanza e studiate. L’investimento in cultura ha un moltiplicatore triplo: questi sforzi torneranno indietro triplicati per valore e impatto. Inoltre”, ha continuato Carnevale, “trovate una community che approfondisca i temi della finanza come abbiamo provato a costruire noi con Starting Finance. Segnalateci tentativi di truffe e spiacevoli tranelli, provvederemo noi a girarle alla CONSOB”.

Molti i consigli diffusi dall’Autorità di vigilanza sulla Borsa: “Necessario prima di tutto comprendere quali sono le funzioni del sistema finanziario e valutare con spirito critico le sollecitazioni che ci raggiungono”, hanno scandito Linciano e Soccorso; “conoscere la relazione rischio-rendimento; essere consapevoli delle emozioni e delle trappole comportamentali che possono guidare le nostre decisioni; usare gli strumenti che la CONSOB offre per verificare la legittimità delle proposte che riceviamo e, in caso, segnalare ipotesi di abusivismi finanziari”.

Covid19. Non chiamatele palestre

Da Fit and Go un appello al governo per non colpire indistintamente un intero comparto

Si rincorrono le voci di un nuovo provvedimento governativo che sarebbe pronto a disporre “un protocollo attuativo più rigido per le palestre, che prevede maggiore distanziamento dove non si può usare la mascherina e l’uso di quest’ultima in determinate attività”: parola del ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora. Ma siamo sicuri che tutto ciò che burocraticamente è definito palestra sia in effetti un luogo dove non è possibile rispettare gli obblighi di contenimento sociale? Una linea d’azione rigida è sicuramente necessaria in giorni difficili come quelli che stiamo vivendo ma questa deve tenere conto di alcune specificità: “Proprio per questo abbiamo lanciato la campagna con l’hashtag #nonchiamatelepalestre, per evidenziare la diversità totale dei nostri centri fast fitness che, pur essendo assimilati alle palestre a livello legale/burocratico, non hanno nulla a che vedere con simili impianti, né per struttura e dimensioni, né per numero di persone in co-presenza o per la possibilità di rispettare tutte le misure di sicurezza”. Così in una nota Marco Campagnano, CEO e Founder di Fit and Go, realtà leader del fitness hi-tech sempre più capillare sul territorio nazionale. Sono infatti oltre 80 i centri in tutto il paese più di 500 i dipendenti al lavoro e una platea da quasi 200mila clienti annui

A garantire la piena osservanza delle norme anti-Coronavirus sono il format stesso basato su allenamenti personali esclusivamente su appuntamento; i particolari macchinari ad alta tecnologia che permettono di allenarsi senza l’ausilio di attrezzatura condivisa; gli spazi ridotti con numero limitatissimo di presenti (mai più di 3 fra personal trainer e clienti); la possibilità di utilizzare spogliatoi singoli; le procedure di sanificazione continue ed efficaci. “Importante che non si faccia di tutta l’erba un fascio”, continua Campagnano, “e siano imposte le chiusure solo alle strutture che non possono realmente dare la garanzia del pieno rispetto delle misure anti-epidemia. Non colpiamo indiscriminatamente tutti gli operatori di un comparto già abbastanza in affanno e che nel 2019 in Italia vedeva più di 5 milioni di iscritti e un giro d’affari annuo di oltre 2,3 miliardi di euro”. Con il Coronavirus il mondo del fitness si è ritrovato a fronteggiare un crollo di fatturato che già in aprile, secondo i dati forniti dall’International Fitness Observatory, era stimato a circa un miliardo di euro con oltre 200 mila posti di lavoro a rischio, e da qui l’appello a non danneggiare anche quelle realtà che resistono con energia e che possono aderire a tutte le regole in atto adesso.

Coronavirus, a Roma il mercato degli affitti rimbalza al 2021

Scende la domanda, sale l’offerta, ma i prezzi richiesti dai locatori rimangono sostanzialmente ancorati alla fase pre-Covid.


È una tendenza che coinvolge l’intero sistema paese, con Milano a guidare i dati e i grandi capoluoghi come Roma, Firenze e Napoli perfettamente allineate: il Coronavirus non ha ancora cambiato il mercato degli affitti. Scende la domanda, sale l’offerta, ma i prezzi richiesti dai locatori rimangono sostanzialmente ancorati alla fase pre-Covid. Cosa sta accadendo? E quale è lo scenario che interesserà, in particolare, la città di Roma? I prezzi degli affitti dovrebbero mantenersi sostanzialmente statici fino alla fine del 2020 e probabilmente solo nel 2021, secondo le stime di Josas Immobiliare, premium broker per il commercial real estate, ci saranno i primi segnali positivi: per ora la Città Eterna partecipa alla sofferenza di tutte le città d’arte.

“Il settore immobiliare non è come quello finanziario, ha tempi più lunghi e player più attendisti. A ora convivono due sensazioni”, dichiara Raffaele Rubin, founder di Josas Immobiliare: “Da un lato le vetrine sfitte delle metropoli italiane, la mancanza dell’afflusso turistico e del tradizionale mercato connesso ai pendolari, interrotto dallo smartworking; dall’altro proprietari e operatori più coraggiosi che stanno concludendo contratti interessanti, con clausole che prevedono l’eventuale sospensione del canone in caso di lockdown a fronte invece di aumenti e bonus in caso di sovraperformance. Un fenomeno inedito e finora inosservato”. 

Potrebbero essere proprio soluzioni come queste a guidare un rimbalzo atteso e per certi versi inevitabile che potrebbe spingere in crescita i valori dei ricavi, rispetto al periodo post-lockdown, del 10-15% solo a partire dal terzo trimestre 2021. Interessante anche il fenomeno che vediamo nelle boutique del lusso: un settore che molto più di altri si è sempre basato sull’esperienza in presenza, sta mostrando una inedita resilienza nei giorni del post-epidemia. Il motivo è presto detto: il luxury è un segmento che da sempre vive di esclusività, in cui a essere protagonista è il percepito, l’esperienza che si muove intorno all’oggetto di lusso; adesso la possibilità di concordare un momento di private shopping in una bottega di lusso del centro città sta valorizzando questo tratto già marcato e che è in grado di fare la differenza per questo settore. Intanto, lo sguardo di tutti gli operatori è orientato alle ormai prossime festività natalizie.

“Di qui a Natale mi aspetto il consolidamento di alcuni fenomeni che sono già presenti”, continua Rubin: “Innanzitutto, la permanenza in stato di lavoro agile per molti terrà alto il valore dei servizi e basso il settore delle feste e dei viaggi, molte persone ancora non se la sentono di organizzarsi per delle attività in compagnia. Si consoliderà poi il dualismo tra grandi centri commerciali, che danno l’impressione di poter rispettare le misure di sicurezza, e piccoli negozi di vicinato che vedono una nuova giovinezza e una rinnovata attenzione alla microspesa.”  

Salvamamme: Open Fiber a sostegno delle famiglie fragili con assistenza per 150 neonati

Incontro dell’AD dell’azienda, Elisabetta Ripa, con neomamme e volontari nella sede di Via Ramazzini

L’AD dell’Azienda Open Fiber, Elisabetta Ripa, e il suo management, insieme a Pierluigi Sassi, presidente Associazione Impresa Sant’Annibale, hanno voluto incontrare operatori, volontari e le mamme dell’Associazione Salvamamme per  trascorrere un pomeriggio di consegne speciali di pacchi dono con alimenti, vestiario caldo per le famiglie e soprattutto il necessario per i piccoli neo arrivati venuti alla luce durante il lockdown o che si aprono al mondo in questi giorni difficili, con mamma e papà ancora fragili e impotenti di fronte alla crisi.

Entro la fine di ottobre saranno sostenuti più di 150 neonati e tanti altri saranno aiutati grazie all’azienda che è venuta in aiuto al Salvamamme che per mesi a causa del covid ha fatto l’impossibile con la consegna di pacchi a domicilio ed ora aveva bisogno di nuove energie e sostegno concreto. 

Tanti nuclei familiari a causa dell’epidemia hanno perso il lavoro o chiuso un’attività e non riescono ad affrontare le spese indispensabili per il nuovo nato, e tante mamme molto spesso non sono riuscite a seguire una sana nutrizione negli ultimi mesi della gravidanza, rischiando danni per sé stesse e per il bebè.

“Aver aiutato tante famiglie in un momento così delicato ci ha donato grande gioia e soddisfazione. Sono orgogliosa di guidare un’azienda fatta di persone che hanno dimostrato di avere a cuore i più deboli sostenendoli con gesti concreti” – dichiara soddisfatta Elisabetta Ripa, Amministratore delegato della compagnia di telecomunicazioni.

Con il suo intervento l’azienda ha permesso, non solo un aiuto concreto ai bimbi, ma anche l’avvio di un laboratorio di sartoria e del marchio Gruccix a cura dell’Impresa Sant’Annibale, storico partner di Salvamamme, che vuole formare persone fragili ed in grosse difficoltà economiche, creando così un paracadute per chi si è trovato, e tuttora si trova, a vivere una scoraggiante realtà. 

“Grazie ad Open Fiber che ci sta fornendo gli strumenti indispensabili per far crescere neonati belli e sani – commenta Grazia Passeri, presidente del Salvamamme – per incidere positivamente nel prossimo futuro occorre restituire prima di tutto speranza e dare il segno di una solidarietà concreta”.

“Il teatro vive e pulsa anche con pochi spettatori. Aiutateci a fare teatro anche nell’emergenza”

Dal palco della XVI edizione del Festival dell’Eccellenza Femminile, parte un appello collettivo per lo spettacolo dal vivo lanciato da attrici, artiste, giornaliste, performer, drammaturghe e scrittrici, dietro maschere e distanziamenti. In arrivo nuove proposte articolate dal gruppo di lavoro del festival. 

Dal 16 al 24 ottobre a Genova e Sestri Levante si stanno incontrando oltre 40 artisti che, dal Teatro Ivo Chiesa, da Palazzo Ducale, dal Museo dell’Attore di Genova e dall’ex Convento dell’Annunziata a Sestri Levante, danno vita a una kermesse di eventi per confrontarsi dal punto di vista del FATTORE D, sulla ricostruzione e “il rinascimento” dell’Arte e del Teatro nello stato di emergenza.  Presenti, in 9 giorni, dietro maschere e distanziamenti, tanti protagonisti della cultura contemporanea che stanno sostenendo ilfestival, insieme alle associazioni che collaborano quest0anno: Zehra Dogan, Ilaria Capua, Ezel Alku, Orkide Izci, Sara Bertela, Elisabetta Mazzullo, Gaia Aprea, Silvia Neonato, Consuelo Barilari, Duska Bisconti, Caterina Barone, Eugenio Pallestrini, Carla Olivari, Stefano Bigazzi, Silvana Zanovello, Rosalia Pasqualino Di Marineo, Carmen Lasorella, Adriana Albini, Alessandra Gagliano Candela, Linda Kaiser, Virginia Monteverde, Arianna Cesarone, Bettina Bush, Elettra Stambouli, Maria Grazia Daniele, Stella Acerno, Chico Schoen, Elena Rosa, Elisabetta Mauti,  Caterina Barone,  Ginni Gibboni, Dolores Pesce, Gianni Martini, Antonella De Biasi,  Sonia Sandei, Giovanna Badalassi, Cinzia Pennati, Simone Manetti. 

Uno sforzo immenso e una immensa solidarietà intorno al Festival da artisti e spettatori ha reso possibile spettacoli teatrali con grandi attrici e artiste della scena contemporanea, in luoghi bellissimi e con spettatori contingentati.

In questi giorni sono stati e saranno in scena al Museo dell’Attore 4 spettacoli con 4 straordinarie protagoniste: ANIME SCALZE – Maram Al Masri tra parole e musica, con Sara Bertelà (18 ottobre), I Testamenti di Margaret Atwood con Viola Graziosi (20 ottobre), Venere e altri disastri con e di Duska Bisconti, Memorie di una maitresse americana di Nell Kimball con Gaia Aprea.  Con una platea contingentata di 15 spettatori, liste di attesa e overbooking quotidiano.  

“Questa è la realtà delle Arti Performative” – dichiara Consuelo Barilari – “La realtà degli artisti e del pubblico, legati a doppio filo, dietro maschere e distanziamenti, dal desiderio di emozionarsi insieme attraverso l’anima,  insieme e solidali come mai. Per chi oggi fa spettacolo e eventi dal vivo, il Teatro e le Arti performative pulsano e infiammano più di sempre. Se in questo momento, di cui non conosciamo la durata, non possono esistere i grandi numeri di spettatori, le Istituzioni devono sostenere il Teatro e l’Arte dal vivo per i piccoli numeri, immaginando la moltiplicazione degli eventi sui territori della tecnologia digitale, nella ripetizione, nella moltiplicazione sui social. Gli stati devono investire sul Teatro e l’Arte che nasce in questo periodo, perché la qualità è maggiore, nasce dalla coesione e dalla solidarietà di artisti straordinari in una comunità che si chiama emergenza mondiale e che ora gli stati e i governi devono aiutare.

È una sfida che abbiamo accettato, proprio per dimostrare che, grazie all’adesione di donne, artisti, artiste, giornalisti e critici, ospiti illustri dall’Italia e dall’estero, si può fare équipe, rivendicare l’importanza di essere fisicamente insieme, e da un piccolo palco lanciare in diretta streaming un appello alla mobilitazione. In questo momento di crisi, il nostro festival vuole essere una nuova finestra per la rete in movimento di tutti gli operatori del teatro. È questo l’obiettivo che vogliamo onorare con l’impegno per i Premi Ipazia alla Nuova Drammaturgia e alle Performing Arts, con il livello degli artisti presenti e con la condivisione della nostra mission da parte degli ospiti di spessore mondiale coinvolti in questa edizione, da Zehra Dogan a Ilaria Capua e Carmen Lasorella.”

Diretta streaming sulle pagine social del Festival

https://www.facebook.com/eccellenzalfemminile

Emergenza Covid19. La Cisl Medici Lazio evidenzia: tamponi a raffica ma poi non ci sono i tracciamenti

‘Si continua a rincorrere il Covid: ispezioni preventive se ne fanno o si agisce solo tardivamente dichiarando zona rossa e chiudendo RSA?’ la riflessione in un comunicato di Luciano Cifaldi, primario oncologo, Segretario Cisl Medici Lazio

‘Quello che sta accadendo è la prova provata che non si sta investendo nella medicina territoriale e neanche nei dipartimenti di prevenzione cioè quelli che si occupano di igiene pubblica’ – dichiara in un comunicato Luciano Cifaldi, segretario generale della Cisl Medici Lazio .

‘Vorremmo che qualcuno ci spiegasse a cosa serve fare migliaia di tamponi se poi non si riescono a fare i tracciamenti. A questo punto a cosa serve sapere che c’è il tampone positivo e magari saperlo anche a diversi giorni di distanza dal prelievo. I vari cluster nella nostra regione stanno a significare che si continua a rincorrere il Covid: ispezioni preventive se ne fanno o si agisce solo tardivamente dichiarando zona rossa e chiudendo RSA?’

‘Il mancato potenziamento della medicina del territorio – prosegue la nota della Cisl Medici Lazio – comporta che i pronto soccorso continuano a riempirsi e gli ospedali vengono riconvertiti in strutture Covid. Intanto si riducono e vengono sospese le attività quotidiane di elezione e le liste di attesa si allungano. Le altre malattie, quelle cardiovascolari, quelle tumorali non vanno certo in vacanza e continuano a colpire le persone che però vedono ristretta la possibilità di un adeguato accesso alle cure in termini di tempistica. Visto che la situazione è eccezionale allora sono necessari approcci eccezionali’.

‘Occorre trasformare i rapporti di lavoro degli operatori della sanità da determinati ad indeterminati, attingere dalle graduatorie esistenti per colmare i vuoti in organico, trasformare il rapporto degli specialisti ambulatoriali in tempo pieno a 38 ore. Non è più tempo di eroismi e neppure di eroi. Il personale nella sanità sta lavorando in condizione di grave stress e di autentico pericolo per la propria salute e per quella dei propri familiari. Eh si perché medici ed infermieri hanno una propria vita al di fuori del lavoro anche se questo può sembrare strano in tempi di lockdown’.

Nasce “Schoolathome.it” per la didattica integrativa e i laboratori a distanza 

Il progetto rappresenta per genitori e bambini un’opportunità di integrare la didattica sia il pomeriggio e nel fine settimana che durante i periodi in cui le scuole sono chiuse e per le imprese un’opportunità di realizzare progetti di Welfare e Corporate social responsibility supportando le famiglie dei lavoratori


Permettere ai bambini delle scuole primarie e delle medie di giocare ed imparare da casa in modo coinvolgente grazie alle nuove tecnologie con le metodologie della didattica più avanzata: nasce con quest’obiettivo SchoolatHome.it (https://www.schoolathome.it), il progetto di didattica integrativa a distanza promosso da Il Nuovo Istituto Bianchi, la scuola paritaria rilanciata come istituto bilingue nel 2019 a Napoli dagli ex alunni con il sostegno della Fondazione Grimaldi.
Parte così da Napoli un progetto innovativo per la didattica integrativa dei bambini di tutta Italia con l’ambizione di diventare presto un progetto internazionale.

“L’iniziativa- spiega la dirigente scolastica Angela Procaccini – è nata nell’ultimo anno scolastico come integrazione della didattica in aula e per i bambini ospedalizzati, ma la domanda che veniva dalle famiglie, legata all’emergenza sanitaria e la quarantena, ci ha portato a strutturare un’offerta completa in grado di dare un’alternativa concreta e valida ai bambini e ai genitori di tutta Italia (o anche agli italiani residenti all’estero). Anche prima della quarantena dovuta alla recente emergenza sanitaria, erano frequenti le interruzioni dovute alle allerte meteo e le famiglie chiedevano sempre più attività stimolanti dei propri figli.
Per i genitori ed i bambini SchoolatHome.it rappresenta un’opportunità di integrare la didattica sia il pomeriggio e nel fine settimana che durante i periodi in cui le scuole sono chiuse.
Per le imprese rappresenta un’opportunità di realizzare progetti di Welfare e Corporate social responsibility supportando le famiglie dei lavoratori.
ll progetto è un approfondimento delle metodologie tradizionali della scuola primaria ma con un occhio al futuro. SchoolatHome.it permette infatti ai bambini di partecipare a laboratori coinvolgenti come se si stesse in aula, di imparare giocando, di stimolare l’immaginazione nel rispetto del creato e conoscere nuovi amici grazie alle nuove tecnologie.”

Tra i laboratori: “Raccontami una storia” nato per offrire ai bambini la possibilità di far emergere le loro emozioni attraverso l’ascolto di racconti, Piano Flash, per sviluppare nei bambini le competenze di base, quali le abilità di lettura e scrittura del pentagramma, anche con l’ausilio del canto corale e familiarizzare con la musica; “Arte & Immagine” realizzato in collaborazione con la Scuola Italiana di Comix per avvicinare i bambini alle tecniche di disegno, “La mia città”, propone invece lo studio della storia della propria città partendo dalle tracce che il passato ha lasciato nel presente in cui i bambini vivono, “I diritti dei bambini” per supportare i più piccoli nello sviluppo delle competenze e conoscenza del sé e dei propri diritti, “I colori delle emozioni” per aiutare a riconoscere e rispettare le proprie emozioni e quelle altrui. Ed infine due laboratori organizzati in collaborazione con l’associazione Marevivo: “Il mare a casa” laboratorio di educazione ambientale e “Tecnologie sostenibili per l’ambiente”.

BAUCOACH®. Il Pet Caretaker® formato da Baubeach®

Si ha tempo fino al 30 ottobre per iscriversi al nuovo corso. Lezioni in webinair a partire dal 16 novembre.

In questo mondo pieno di incertezze, l’unico punto di riferimento è costituito dalla famiglia, all’interno della quale i Pets hanno raggiunto un ruolo centrale, in cui affettività e rispetto stanno prendendo il posto delle dinamiche più “utilitaristiche” di un tempo.

Il cane, in particolare, appartiene alla nostra vita; la sua presenza condiziona le nostre scelte e spesso ci migliora l’esistenza.
E’ stimato che in Italia ci siano circa 50.000 Dog Sitter: ma questa figura professionale non è normata né esiste un parametro di formazione sicuro e garantito. Molto spesso la professione del Dog Sitter è assimilata ad un “lavoretto” da fare prima di riuscire a trovare un “vero impegno stabile e serio”.

Partiamo da qui: Baubeach®, ovvero l’Associazione che da oltre 20 anni si batte per equiparare i diritti dei cittadini che vivono con un cane con i restanti, rendendo fruibili i luoghi di vacanza e battendosi anche perché la realtà divenga più a “misura di cane”, proponendo quindi un approccio che rispetti le esigenze etologiche del cane (socializzazione, condotta libera), crede che questa professione possa essere molto “seria”. Anzi lo debba essere, per garantire alle famiglie la possibilità di fidarsi e affidarsi, con le condizioni di assistenza migliori, con la potenzialità di riuscire ad allineare alla gestione del tempo solitario del proprio cane (o gatto), anche un deciso cambiamento delle proprie abitudini di vita, volte naturalmente verso un miglioramento e una maggior consapevolezza.

Per questo oggi l’Associazione, nell’ambito del suo settore formativo, ha messo in cantiere la creazione di questa nuova figura: il BAUCOACH®, che è inserito all’interno della macroarea PET CARETAKER IHOA® (ovvero chi si prende cura del pet creando un habitat ideale per gli animali ) .

Il BAUCOACH®  avrà una preparazione nell’ambito :

  • dell’etologia del cane e del gatto;
  • della gestione del tempo di questi animali, con una selezione di attività che migliorino la loro routine quotidiana e la loro salute;
  • studierà quali sono le emergenze veterinarie e come intervenire;
  • parteciperà alla ideazione di una dieta naturale e salutare per il Pet;
  • potrà fornire consigli sulla organizzazione degli spazi e degli arredi interni;
  •  introdurrà nella vita familiare alcune abitudini positive e migliorative, che rafforzano il rapporto con il pet;
  • saprà pianificare il proprio lavoro dal punto di vista logistico e dell’immagine;
  • entrerà a far parte di una Rete di strutture che possono offrire degli Spazi adeguati alla felicità del cane (luoghi della Gioia), alla sua socializzazione in libertà, con il fine ultimo di migliorare la vita del cane nell’ambito sociale umano;
  • avrà delucidazioni sul mercato di riferimento “Pet friendly”, per ampliare la sua capacità e potenzialità.

Questa formazione, che viene riconosciuta da AICS Cinofilia, e per la quale verrà rilasciato un attestato di qualifica professionale, avrà luogo a partire dal prossimo 16 novembre; le iscrizioni potranno essere registrate entro il 30 ottobre p.v.

La modalità del corso, anche per assecondare le necessità di non assembramento, saranno E-learning, con webinar live ed esame finale, che richiederà anche una richiesta di documentazione comprovante la assenza di precedenti penali, per garantire l’affidabilità dei professionisti.

Successivamente gli stessi verranno inseriti all’interno di un Registro professionale a disposizione degli Utenti, dove verrà pubblicata una Mappa dei Luoghi della Gioia, ovvero una rete logistica di luoghi di riferimento / quartieri / sinergie associative, in grado di assicurare le migliori soluzioni per il tempo libero per i futuri clienti a quattro zampe e per le loro famiglie umane .

Tutte le info alla pagina https://www.baubeach.net/pet-caretaker-ihoa

Baubeach® si trova a Maccarese, in via Praia a Mare snc – guardando il mare a sinistra dello Stabilimento Rambla, all’inizio del Lungomare a sud dell’abitato di Maccarese.

La spiaggia resta aperta per tutti i fine settimana della stagione autunnale, invernale, primaverile 2020/2021

È di 708mld di dollari la raccolta della finanza partecipativa (crowdfounding)

Dai 418,52 miliardi di dollari del 2017 (dati del Cambridge Centre for Alternative Finance) si è saliti del 35% nel 2018 (dati Statista.com). «Poi ancora un incremento del 12% nel 2019 e di un ulteriore 12% nel 2020» osservano gli analisti di Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding energetico.

Nel 2017 il mercato globale del crowdfunding ha raggiunto un valore di 418,52 miliardi di dollari: i dati sono del Cambridge Centre for Alternative Finance dell’Università di Cambridge e della School of Business and Law dell’Università di Agder.

«Ma nel 2018, secondo quanto ha rilevato STATISTA.COM (The Statistics Portal for Market Data, Market Research), questo mercato è cresciuto del 35%» commentano gli analisti di Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding energetico, da poco scesa in campo per rendere fruibili a tutti anche le agevolazioni del Decreto Rilancio, andando a sostenere le campagne di riqualificazione energetica di diverse E.S.Co. sul territorio italiano  (www.ecobonusinrete.it) ed a promuovere nel contempo una nuova formula di investimento finanziario sostenibile per chiunque abbia voglia di investire anche solo pochi euro.

Con una crescita che non si è fermata e che ha portato poi ad un incremento del 12% nel 2019 e ad un ulteriore +12% nel 2020, andando così a chiudere quest’anno con un volume di 708,76 miliardi di dollari.

«A detenere il primato assoluto con il più grande volume di affari al mondo legato al crowdfunding è la Cina, con l’86% dell’intero mercato globale» puntualizzano gli analisti di Ener2Crowd.com.

A seguire ci sono gli Usa, ben distanziati, con una quota di mercato del 10,3% e la Gran Bretagna che è terza con l’1,88%. Il primo Paese in Europa dopo il Regno Unito è la Francia che si posiziona al settimo posto nel mondo con un volume di affari pari allo 0,18%.

L’Italia si colloca invece al quattordicesimo posto con lo 0,06%. In valori assoluti il nostro Paese somma 460 milioni di dollari: una crescita davvero impressionante, dunque, se si pensa che è avvenuta in un orizzonte temporale così ristretto.

«Il nostro sogno, divenuto la nostra missione quotidiana, è quello di creare uno strumento di partecipazione democratico al più grande mega-trend economico che la società contemporanea potrà mai conoscere, quello basato sugli sforzi per rilanciare un futuro sostenibile a zero emissioni. E con Ener2Crowd.com oggi è possibile per tutti, anche per i piccoli o piccolissimi risparmiatori» puntualizza Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com, che quest’anno è stato scelto da Forbes come uno dei 30 talenti globali under-30.

Una parte importante della sostenibilità è infatti prendersi cura dell’ambiente che le generazioni future erediteranno. Ma aspetto altresì centrale del GreenVesting (www.greenvestingforum.it) promosso da Ener2Crowd.com è anche la volontà di porre fine alla povertà estrema, combattere la disuguaglianza e l’ingiustizia e raggiungere una società più equa e solidale.

I risultati? Ener2Crowd.com continua a crescere del +100% da 2 trimestri consecutivi, nonostante Covid-19 e nonostante il settore Italiano del lending crowdfunding tradizionale abbia perso il 24% della raccolta nel secondo trimestre di quest’anno rispetto al primo trimestre ed un ulteriore 9% nel terzo trimestre rispetto al secondo.

Il futuro prossimo? Ener2Crowd.com —insieme alla E.S.Co. SAMSO SpA— sta per lanciare un nuovo progetto nella categoria «ECOBONUS» che darà agli investitori la possibilità di ottenere il 6% lordo per 12 mesi: «un nuovo modo di investire nell’immobiliare, riqualificando il patrimonio esistente e senza andare a cementificare nuove aree di un territorio che va prima di tutto protetto» puntualizza il cso e co-fondatore della piattaforma. 

fonte:AJ-com.net

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