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Attualità

Fondazione Fendi presenta ARTECHNOLOGY: ARTE E SCIENZA AL 65° FESTIVAL DI SPOLETO

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L’assegnazione del premio Carla Fendi STEM – Science, Technology, Engineering, Mathematic, concluderà il Festival dei 2Mondi  

di Damiana Cicconetti 

 Dal 24 giugno al 10 luglio la Fondazione Fendi, di cui è Presidente Maria Teresa Venturini Fendi, sarà presente al 65° Festival dei 2Mondi di Spoleto con un progetto denominato ARTECHNOLOGY che si occupa di ARTE e SCIENZA, un binomio che, invero, è presente da oramai diverse stagioni.

In effetti, si avrà occasione di ammirare l’ARTEon the wall” sulla facciata del Teatro Caio Melisso –  Spazio Carla Fendi -, con l’ingrandimento del “FRAMMENTO FATICA N. 26” dell’artista DANIELE PUPPI: un meraviglioso lavoro fotografico tridimensionale realizzato in 4 esemplari nell’anno 2004, per la Lisson Gallery di Londra e, ora, presente in numerose Collezioni Private.

Si potranno altresì acquisire esperienze di carattere scientifico, all’interno dell’ex Battistero della Manna D’Oro, dove verrà ospitata “REALITY?”, un’installazione sitespecific a cura di GABRIELE GIANNI o meglio un’esperienza visiva e sonora che si pone l’obiettivo di far vacillare la percezione della realtà oggettiva in un luogo che, un tempo, era sacro attraverso un misticismoaumentatodalla tecnologia.

Perché l’intento di GABRIELE GIANNI è indagare lo spazio illusorio della coscienza, tra l’io soggettivo e le infinite possibilità insite in noi.

Perché “REALITY?” altro non è se non un’esperienza percettiva in cui le strutture biologiche sono tessere architettoniche che sostengono la realtà percepita e che, in buona sostanza, vanno a comporre il cervello.

Pertanto, all’interno del Battistero della Manna D’Oro, dopo aver indossato visori per la realtà aumentata, il visitatore camminerà tra marmi e stucchi, entrando in contatto con strutture tridimensionali sospese.

…Tra scansioni reali di neuroni umani che, laddove toccati, libereranno messaggi sonori, ricordi, voci e addirittura pensieri.

Senza dimenticare il ruolo delle pareti, popolate di cellule cerebrali, ovvero da neuroni ingranditi milioni di volte che, quindi, non potranno non creare una dimensione “altra” che, alla fine, si tramuta in una sorta di specchio magnificato della stessa mente.

Infine, quando il visitatore si sentirà pronto a terminare la sua esperienza “aumentata”, non dovrà fare altro che poggiare le mani sulla fonte battesimale, posta al centro della chiesa ottagonale e, a quel punto, intorno a lui si farà buio.

… Un buio virtuale che inghiottirà la realtà della Manna D’Oro.

“Reality?” – appare ovvio! – è, dunque, il tentativo di usare la tecnologia quale strumento per porsi domande profonde, vissute “esperienzialmente” all’interno di quello che un tempo è stato un luogo sacro.

…Una domanda, del resto, continua a rimanere priva di risposta e, invero, è inspiegabile: ci si chiede cos’è la realtà, anche se il dubbio permane, nel momento in cui i nostri sensi sono dapprima espansi dalla tecnologia e poi privati della stessa, così creando profondo stordimento.

Non a caso Gabriele Gianni è un eccellente sceneggiatore e finanche regista, perciò aduso ad intervenire sul suo lavoro, attraverso animazioni digitali da lui stesso composte.

Così, nel 2009, Gabriele Gianni ha realizzato il cortometraggio di animazione Dyslexia, presentato al 27° Festival Internazionale di Animazione di Annecy.

Poi, col suo personale linguaggio visivo, negli anni 2018-2021, ha continuato incessantemente a collaborare con la Fondazione Carla Fendi, realizzando film documentari sul binomio Arte e Scienza, presenti – tutti – durante le diverse edizione del Festival di Spoleto che si sono succedute in questi ultimi anni –.

Degni di menzione A Sense of Wonder, su Stephen Hawking; Ecce Robot, sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale e della robotica; Notes on Stone, sulla scultrice austriaca Anna Mahler; da ultimo About Sol, sull’artista americano Sol Lewitt.

Nella giornata conclusiva del Festival il riconoscimento sarà conferito all’astrofisica MARICA BRANCHESI, per il contributo dato alla rilevazione delle onde gravitazionali.

La cerimonia e la premiazione avranno luogo sul palcoscenico del concerto finale, alla presenza del Maestro Antonio Pappano; del Sindaco Andrea Sisti, Presidente della Fondazione Festival; della Direttrice Artistica Monique Veaute e, dulcis in fundo, di Maria Teresa Fendi, Presidente della stessa Fondazione Carla Fendi.

Maria Teresa Fendi procederà, pertanto, alla consegna del prestigioso premio Carla Fendi STEMScience, Technology, Enginering, Mathematic.

…Un evento da non perdere!   

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