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Italiani nel Mondo

I ricercatori italiani nel mondo in diretta dalla University Canada West di Vancouver- Italian researchers around the world live from University Canada West in Vancouver

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di emigrazione e di matrimoni

I ricercatori italiani nel mondo in diretta dalla University Canada West di Vancouver

La XVIII “Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo”, è stata curata da The Texas Scientific Italian Community (TSIC) e dalla University Canada West (UCW) e coordinata, in modo efficace, da Vincenzo Arcobelli, Conference Chairman dell’evento.

 di Antonio Virgili – vicepresidente Lidu onlus

Il mese di aprile diventa, di anno in anno, una ricorrenza sempre più coinvolgente per molti giovani italiani nel mondo.  Il giorno 15 aprile si associa infatti la ricorrenza della data di nascita di Leonardo da Vinci, sommo genio e massimo esponente del Rinascimento, con la “Giornata della ricerca italiana nel mondo- GIRM”, un evento istituito nel 2018, dall’allora Governo Gentiloni. In contiguità con tale Giornata, il 13 aprile si è svolta la XVIII “Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo”, evento internazionale che ha visto il suo esordio già prima del 2018, in diretta dalla University Canada West (Vancouver) cui si sono collegate tante associazioni di ricercatori italiani dai vari continenti.  La Conferenza è stata curata da The Texas Scientific Italian Community (TSIC) presidente Andrea Giuffrida, e dalla University Canada West (UCW) di cui è presidente per la facoltà di Management Michele Vincenti presente all’incontro insieme a Mazi Shirvani vicepresidente dello stesso ateneo. Coordinata, in modo efficace, da Vincenzo Arcobelli, Conference Chairman dell’evento e con moderatore Marzio Pelù (Corriere Canadese e CNMNG NEWS), la conferenza in apertura ha ricevuto i saluti ed i complimenti dall’Italia del presidente del Senato, Ignazio La Russa, e dei ministri Guido Crosetto (Difesa), Orazio Schillaci (Salute) ed Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy), oltre al saluto dell’ambasciatore Andrea Ferrari con un messaggio letto da Costanza Conti, addetto scientifico dell’Ambasciata Italiana in Canada.

Chi ha avuto modo di seguire i lavori ha potuto notare l’orgoglio e la passione dei tanti ricercatori italiani che nel mondo ricoprono prestigiosi incarichi e ottengono brillanti risultati nelle più diverse discipline. Il coordinamento è anche frutto della vivace attività delle associazioni dei ricercatori italiani all’estero, che rivendicano maggiore visibilità per i risultati personali raggiunti e per la propria cultura italiana d’origine. Le varie associazioni dei ricercatori italiani promuovono nei vari Paesi la collaborazione con enti e istituzioni straniere al fine di far partecipare le università e i centri di ricerca italiani ai programmi di ricerca e alle attività dei principali organismi internazionali che operano in ambito scientifico e tecnologico, fornendo pure competenze e conoscenze per la definizione di standard tecnici.

La mobilità, che è parte fondante del percorso di crescita scientifica dei singoli ricercatori, è necessaria per la diffusione di conoscenze nel mondo globale della ricerca ed è importante che i ricercatori stessi possano collaborare tra loro. Purtroppo, l’Italia è carente sia sul fronte degli investimenti che della gestione delle potenzialità di ricerca nazionali; si lascia che annualmente decine di giovani ricercatori vadano all’estero non tanto per acquisire esperienza quanto perché non trovano in Italia finanziamenti e strutture di ricerca accoglienti.  Ciò rischia di creare un progressivo deficit di innovazione nazionale, a fronte di uno scenario internazionale che invece valorizza proprio l’innovazione, la ricerca, la integrazione dei saperi. Tra gli scopi, pure quello di invitare le Istituzioni italiane ad un maggiore supporto a favore di tutti gli italiani (e discendenti di italiani) che vivono e lavorano all’estero.

Con lungimiranza e saggezza, quando nel 2018 si istituì la Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affermò: “La Giornata della ricerca italiana nel mondo – che coincide con la data di nascita di Leonardo da Vinci – ci invita a una riflessione sul contributo delle donne e uomini di scienza del nostro Paese allo sviluppo scientifico-tecnologico e al progresso della conoscenza e dell’innovazione dell’intero pianeta. ………… I loro talenti meritano di essere sostenuti da un adeguato livello di investimenti in ricerca, che sono investimenti nel nostro stesso avvenire oltre che veri e propri “moltiplicatori di ricchezza” per assicurare alle giovani generazioni un futuro più prospero e più sostenibile.  I Padri costituenti posero la promozione della ricerca scientifica tra gli obiettivi della nascente Repubblica: un intendimento fondato sull’unità del sapere – umanistico e scientifico-tecnologico – particolarmente lungimirante e, oggi, più che mai attuale, sull’esempio della lezione di Leonardo.” (16-04-2018)

Ed in effetti questa XVIII edizione della “Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo”, in linea ormai da anni con il dettato costituzionale e che costituisce la base che ha poi anche ispirato la nascita della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, ha avuto il prestigioso patrocinio del Senato della Repubblica ed il plauso del suo presidente, Ignazio La Russa, che con orgoglio ha ricordato il lavoro prezioso ed instancabile dei nostri ricercatori nel mondo che costituiscono valore e ricchezza per il nostro Paese.

“Nel corso dei secoli, i ricercatori italiani hanno lasciato un’impronta indelebile nel panorama scientifico e medico, migliorando la vita di milioni di persone in tutto il mondo. Durante un recente viaggio negli Stati Uniti, ho avuto il privilegio di incontrare numerosi e brillanti ricercatori italiani, i quali lavorano con passione e dedizione in istituzioni di prestigio internazionale. Le loro storie di successo sono testimonianza del talento e della capacità che caratterizzano la nostra comunità scientifica” – ha detto nel suo saluto ai presenti da tutto il mondo il Ministro della Salute Orazio Schillaci – “Ringrazio la Texas Scientific Italian Community per il suo impegno nel promuovere la ricerca e la collaborazione scientifica tra l’Italia e il Texas, nonché per il sostegno ai ricercatori italiani nel mondo”.

Anche Adolfo Urso Ministro del Made in Italy ha elogiato l’iniziativa che evidenzia il talento degli italiani nei più svariati campi scientifici: “Ci attendono, nei prossimi anni, tempi in cui la collaborazione tra Governi, sistema della ricerca e start-up sarà centrale: l’Italia, con il suo Centro di Innovazione a San Francisco, e con il suo Global Start-up Program, vanta un’eccellenza nel supporto a questa positiva forma di contaminazione tra 4 ecosistemi e talenti a livello internazionale, che nei prossimi mesi intendiamo rafforzare e potenziare” ha garantito il Ministro Urso nel suo saluto.

Attualmente al Ministero degli Esteri italiano si curano i contatti con ben 24 associazioni di ricercatori italiani di vari Paesi, a testimonianza della presenza diffusa ed anche del desiderio di mantenere legami con l’Italia e la sua grande cultura.  Il MAECI è uno dei riferimenti istituzionali che, attraverso le sedi diplomatiche nel mondo, sostiene l’iniziativa e promuove l’immagine dell’Italia che produce scienza e innovazione di qualità, ciò unitamente al MIUR, che nel 2018, lanciò l’iniziativa della GIRM.  Tra le altre iniziative di quest’anno, a Stoccolma, l’Ambasciata d’Italia ha organizzato in collaborazione con l’Istituto Karolinska e l’Area Science Park di Trieste un evento per mettere in luce gli straordinari talenti che possono essere promossi attraverso una solida collaborazione, nel quadro dinamico e ambizioso degli accordi bilaterali che sostengono la ricerca italiana all’estero.

Non ultimo nel sostenere la promozione dei ricercatori, il ruolo del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), che era stato proposto nel 1988 dell’allora Ministro degli Affari Esteri, Giulio Andreotti (nel Governo De Mita), e che fu approvato l’anno successivo con un Governo guidato dallo stesso Andreotti (Legge 6.11.1989 n. 368, modificata dalla Legge 18.6.1998 n. 198 e regolata con D.P.R. 14 settembre 1998 n. 329). Il CGIE è l’organismo di rappresentanza delle comunità italiane all’estero presso tutti gli organismi che pongono in essere politiche che interessano le comunità all’estero.  Il Consiglio, in aderenza ai principi affermati dagli articoli 3 e 35 della Costituzione, ha il fine di promuovere e agevolare lo sviluppo delle condizioni di vita delle comunità italiane all’estero e dei loro singoli componenti, di rafforzare il collegamento di tali comunità con la vita politica, culturale, economica e sociale dell’Italia, di assicurare la più efficace tutela dei diritti degli italiani all’estero e di facilitarne il mantenimento dell’identità culturale e linguistica, l’integrazione nelle società di accoglimento e la partecipazione alla vita delle comunità locali. Ha anche una importante funzione ausiliaria poiché esprime parere obbligatorio sulle proposte del Governo concernenti alcune materie relative alle comunità italiane all’estero.

Il link dove si può rivedere l’evento: https://www.facebook.com/TXSIC

Il dettaglio degli interventi nella locandina qui sotto

 

Italian researchers around the world live from University Canada West in Vancouver

The 18th ‘Conference of Italian Researchers Worldwide’ was organised by The Texas Scientific Italian Community (TSIC) and University Canada West (UCW) and effectively coordinated by Vincenzo Arcobelli, Conference Chairman of the event.

by Antonio Virgili – Vice-President Lidu onlus

The month of April becomes, year after year, an increasingly exciting occasion for many young Italians around the world. In fact, 15 April combines the anniversary of the date of birth of Leonardo da Vinci, the supreme genius and greatest exponent of the Renaissance, with the ‘Day of Italian Research in the World – GIRM’, an event established in 2018, by the then Gentiloni government. In contiguity with that Day, on 13 April the 18th ‘Conference of Italian Researchers in the World’ was held, an international event that made its debut even before 2018, live from University Canada West (Vancouver) to which many associations of Italian researchers from the various continents were connected. The conference was organised by The Texas Scientific Italian Community (TSIC) president Andrea Giuffrida, and by University Canada West (UCW), whose president for the Faculty of Management is Michele Vincenti, who was present at the meeting together with Mazi Shirvani, vice-president of the same university.

Those who were able to follow the proceedings were able to notice the pride and passion of the many Italian researchers who hold prestigious positions and achieve brilliant results in the most diverse disciplines around the world. The coordination is also the result of the lively activity of the associations of Italian researchers abroad, who claim greater visibility for their personal achievements and their Italian culture of origin. In the various countries, the various associations of Italian researchers promote collaboration with foreign bodies and institutions in order to make Italian universities and research centres participate in the research programmes and activities of the main international organisations operating in the scientific and technological field, while also providing expertise and knowledge for the definition of technical standards.

Mobility, which is a fundamental part of the scientific growth of individual researchers, is necessary for the dissemination of knowledge in the global research world, and it is important for researchers themselves to be able to collaborate with each other. Unfortunately, Italy is lacking both in investment and in the management of national research potential; every year, dozens of young researchers are allowed to go abroad not so much to gain experience as because they cannot find funding and welcoming research facilities in Italy.  This runs the risk of creating a progressive national innovation deficit, in the face of an international scenario that instead values innovation, research, and the integration of knowledge. One of the aims is also to invite Italian institutions to provide greater support for all Italians (and descendants of Italians) living and working abroad.

With foresight and wisdom, when Italian Research Day in the World was instituted in 2018, President of the Republic Sergio Mattarella stated: ‘Italian Research Day in the World – which coincides with the date of Leonardo da Vinci’s birth – invites us to reflect on the contribution of our country’s women and men of science to scientific-technological development and the progress of knowledge and innovation across the planet. ………… Their talents deserve to be supported by an appropriate level of investment in research, which are investments in our own future as well as true ‘wealth multipliers’ to ensure a more prosperous and sustainable future for the younger generations.  The Constituent Fathers placed the promotion of scientific research among the objectives of the nascent Republic: an intention based on the unity of knowledge – humanistic and scientific-technological – that was particularly far-sighted and, today, more relevant than ever, following the example of Leonardo’s lesson.” (16-04-2018)

And indeed, this 18th edition of the ‘Conference of Italian Researchers Worldwide’, which has been in line with the constitutional dictate for years now and which is the basis that also inspired the birth of the Day of Italian Research in the World, had the prestigious patronage of the Senate of the Republic and the applause of its president, Ignazio La Russa, who proudly recalled the precious and tireless work of our researchers around the world who constitute value and wealth for our country.

“Over the centuries, Italian researchers have left an indelible mark on the scientific and medical landscape, improving the lives of millions of people around the world. During a recent trip to the United States, I had the privilege of meeting many brilliant Italian researchers, who work with passion and dedication in internationally prestigious institutions. Their success stories are testimony to the talent and ability that characterise our scientific community,” said Health Minister Orazio Schillaci in his greeting to those present from around the world. “I thank the Texas Scientific Italian Community for its commitment to promoting research and scientific collaboration between Italy and Texas, and for its support of Italian researchers around the world.

Adolfo Urso, Minister of Made in Italy, also praised the initiative, which highlights the talent of Italians in the most diverse scientific fields: ‘In the coming years, times will be upon us in which collaboration between governments, the research system and start-ups will be central: Italy, with its Innovation Centre in San Francisco, and with its Global Start-up Programme, boasts excellence in supporting this positive form of contamination between four ecosystems and talents at an international level, which we intend to strengthen and enhance in the coming months,’ Minister Urso assured in his greeting.

Currently, the Italian Ministry of Foreign Affairs maintains contacts with as many as 24 associations of Italian researchers from various countries, testifying to the widespread presence and desire to maintain ties with Italy and its great culture.  MAECI is one of the institutional references that, through its diplomatic offices around the world, supports the initiative and promotes the image of Italy producing quality science and innovation, this together with MIUR, which in 2018, launched the GIRM initiative.  Among other initiatives this year, in Stockholm, the Italian Embassy organised in collaboration with the Karolinska Institute and the Area Science Park of Trieste an event to highlight the extraordinary talents that can be promoted through solid collaboration, within the dynamic and ambitious framework of bilateral agreements supporting Italian research abroad.

Not least in supporting the promotion of researchers is the role of the General Council of Italians Abroad (CGIE), which had been proposed in 1988 by the then Minister of Foreign Affairs, Giulio Andreotti (in the De Mita Government), and which was approved the following year by a Government led by Andreotti himself (Law 6.11.1989 no. 368, amended by Law 18.6.1998 no. 198 and regulated by Presidential Decree 14.9.1998 no. 329). The CGIE is the representative body of Italian communities abroad at all bodies that implement policies affecting communities abroad.  In accordance with the principles set out in Articles 3 and 35 of the Constitution, the Council’s purpose is to promote and facilitate the development of the living conditions of Italian communities abroad and their individual members, to strengthen the connection of these communities with the political, cultural, economic and social life of Italy, to ensure the most effective protection of the rights of Italians abroad and to facilitate the maintenance of their cultural and linguistic identity, their integration into host societies and their participation in the life of local communities. It also has an important auxiliary function as it expresses a mandatory opinion on Government proposals concerning certain matters relating to Italian communities abroad.

The link where you can review the event: https://www.facebook.com/TXSIC

Details of the speeches in the poster below

 

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