Sabato 31 ottobre: si conclude oggi CHIAJA FASHION WEEKEND

Chiaja Fashion Weekend è già pronta a tornare per la primavera estate 2016!

via-dei-milleNapoli, 31 ottobre- E’ stato un fine settimana cool quello proposto venerdì 30 e sabato 31 ottobre dal Consorzio Chiaja con il sostegno dell’università telematica Pegaso per la prima edizione di Chiaja Fashion Weekend. Le vie del centro hanno fatto da cornice ad una carrellata di eventi glamour per presentare collezioni autunno-inverno 2015/16, limited edition, aperitivi e tante novità accolte da una folla di visitatori entusiasti di questa iniziativa. Il tema Halloween è stato predominante per il centinaio di negozi che hanno partecipato: se Dominga ha proposto mani da strega curatissime con il semipermanente, da Marco Pedone Ottica ha puntato sulle lentine colorate per travestimenti d’eccezione. “I gioielli delle streghe” sono approdati da Ileana della Corte per una collezione da brividi e a prova d’incantesimo mentre da Cake Appeal è stata “Caccia di Strega”, in collaborazione con il noto marchio di torroni. Ancora in tema sweet l’evento di Gay Odin in via Carducci “dolcetto o scherzetto?”. Il negozio Halloween è rimasto aperto ieri fino a sera per accogliere i ritardatari dello shopping. Tra proposte in tema dark in prima linea anche La bottega della carta da ammirare gustando un buon drink. Altro motivo per cui fare shopping a Chiaja è stato piacevole e divertente si deve al servizio offerto dal Consorzio “Con noi parcheggi gratis!” attraverso ticket consegnati ai clienti al momento dell’acquisto. E se ad evento finito già se ne sente la mancanza, niente paura… Chiaja Fashion Weekend è già pronta a tornare per la primavera estate 2016!

Monumentale. Le bellezze artistiche del “Museo a cielo aperto di Milano” conquistano Google Street View

D’Alfonso e Maran: “Un ottimo alleato per la promozione turistica di Milano e la valorizzazione delle sue attrattive”

news_41016_imageMilano, 31 ottobre 2015 – Un viaggio alla scoperta di uno dei più importanti simboli della città. Da domani, domenica 1° novembre, su Google Street View sarà possibile passeggiare virtualmente lungo i viali del Cimitero Monumentale di Milano.  Street View, l’evoluzione di Google Maps che consente di esplorare il mondo attraverso fotografie panoramiche a 360 gradi scattate a livello stradale, ha immortalato le bellezze del Cimitero Monumentale, rendendole disponibili ai suoi utenti. Un’iniziativa che diventa occasione imperdibile per scoprire i tesori architettonici e artistici del più importante ‘museo a cielo aperto’ della città.  “Google, che ha reso la vita più semplice a molti cittadini grazie alla funzione che consente di visualizzare percorsi e orari dei mezzi pubblici di Milano,  si sta rivelando un ottimo alleato anche per la promozione turistica. Abbiamo già sperimentato le potenzialità dello Street View con le immagini della nuova Darsena e della rinnovata piazza Castello. Siamo sicuri che gli utenti si lasceranno conquistare dalla bellezza artistica e culturale del Cimitero Monumentale” spiegano  gli assessori  Franco D’Alfonso (Commercio e Turismo) e Pierfrancesco Maran (Mobilità e Ambiente) .
Grazie a Google Street View si potranno ammirare le opere di questo patrimonio culturale collettivo dal valore inestimabile, progettato dall’architetto Carlo Maciachini e inaugurato nel 1866, che racchiude al suo interno la storia della città e la sua vicenda artistica, dal Realismo e dall’Eclettismo, al Liberty e al Simbolismo fino all’età contemporanea.  Basteranno pochi click per guardare capolavori di scultura come il monumento di Antonio Canova a Maria Cristina d’Austria e lasciarsi stupire dalle architetture dei grandi maestri dell’800 e del ‘900 come Piero Portaluppi, Giuseppe Sommarguga e Giò Ponti, che si sono misurati in modo nuovo con la rappresentazione della spazialità temporale e spirituale. Il tour virtuale potrà concludersi con una visita al Famedio, il Pantheon delle donne e degli uomini illustri della città, dove riposano alcune delle personalità di eccellenza di Milano, da Alessandro Manzoni a Carlo Cattaneo, dal premio Nobel  Salvatore Quasimodo al pittore Francesco Hayez, sino agli artisti del nostro secolo, come Franca Rame ed Enzo Jannacci.

Cioccolandia a Castel San Giovanni il 7 novembre

Gianni Cattanei :“Cioccolandia, insieme ad altre iniziative, rappresenta il fiore all’occhiello del programma di eventi di Castel San Giovanni”

Castel San Giovanni, 31 ottobre 2015 – La dodicesima edizione di Cioccolandia, la manifestazione dedicata al cioccolato e ai dolci, si terrà quest’anno il 7 novembre. La località che ospiterà l’evento è ovviamente Castel San Giovanni in provincia di Piacenza. “Ormai quando si parla della nostra città – ha spiegato il sindaco Lucia Fontana nel corso della conferenza stampa di presentazione – è naturale l’accostamento a Cioccolandia. Questo significa che la Pro Loco e l’amministrazione comunale con i suoi uffici hanno lavorato intensamente per fare crescere questa manifestazione anno dopo anno. Senza dimenticare poi le associazioni e le altre realtà che s’impegnano ogni anno per preparare questo appuntamento che ormai supera di gran lunga i confini regionali”. E per far fronte al numero sempre crescente di visitatori, quest’anno Cioccolandia si espande per la città: infatti oltre alle consuete vie del centro storico, sarà interessata anche piazza Olubra, alle spalle del municipio, animata da bancarelle, giochi e ovviamente dal taglio di una delle prelibatezze preparate dalla Pro Loco. Cioccolato e i dolci in genere saranno ovviamente i protagonisti della giornata, che partirà dalle 9 del mattino con l’apertura degli stand – dagli artisti dell’ingegno ai maestri cioccolatai provenienti da diverse aree del nord Italia, oltre ai banchetti delle associazioni locali. Alle 15.00, poi, l’inaugurazione ufficiale che, come di consueto, avverrà non con il taglio del nastro, ma con il taglio del tradizionale salame di cioccolato (presentato in anteprima, giusto un assaggio, nel corso della conferenza stampa e preparato dai volontari della Pro Loco). A seguire, si avrà la distribuzione – a coloro che acquisteranno il braccialetto in vendita agli stand della Pro Loco al costo di un euro – della piramide di cremino (si stanno preparando 18.000 porzioni), quindi delle 3.000 fette di torta Rita e delle 3.500 pesche al cioccolato. “Ogni anno – ha detto il presidente della Pro Loco, Sergio Bertaccini – cerchiamo di fare sempre meglio per promuovere non solo la città di Castel San Giovanni, ma l’intera Val Tidone e la provincia di Piacenza. Sono infatti molti i visitatori che provengono da altre regioni. Cerchiamo anche di proporre novità”. Curiosità e novità che anche per il 2015 non mancheranno e che non sono state svelate: “dovrete venire a Cioccolandia il 7 novembre” hanno ribadito in coro i due maestri cioccolatai presenti, Maurizio Mera (della pasticceria Mera) e Luigi Mastromatteo (de Il Gelatiere) che insieme a Bardini sono colonne portanti dell’evento. Sicuramente sarà una manifestazione carica di energia, quella che deriva dal cioccolato. E per organizzare un evento di tale portata ci vuole l’aiuto di tutti, anche di società che hanno voluto sostenerla, come Enel che sarà presente con un gazebo per distribuire materiale informativo per porre “attenzione sull’efficienza energetica”, hanno dichiarato Patrizia Speltini e Massimilano Bega, rappresentanti dell’azienda elettrica. Presenti alla conferenza stampa anche i rappresentanti locali di Cariparma-Crédit Agricole: “Dopo la felice esperienza dello scorso 2014, saremo anche quest’anno sponsor della manifestazione Cioccolandia. La Val Tidone si dimostra un’area capace di valorizzare le proprie eccellenze, soprattutto in materia agroalimentare. Alcune delle iniziative più riuscite dell’estate si sono svolte proprio in Val Tidone: ricordiamo il Valtidone Wine Fest e la manifestazione “Calici di Stelle”, entrambe sostenute da Cariparma Crédit Agricole, che si conferma come partner privilegiato al fianco delle iniziative di istituzioni ed enti locali”.“Cioccolandia, insieme ad altre iniziative, rappresenta il fiore all’occhiello del programma di eventi di Castel San Giovanni”, hanno sottolineato sia l’assessore allo sviluppo economico Gianni Cattanei sia Paola Morisi, del Comitato Vita in Centro Storico, altra associazione che collabora alla realizzazione dell’appuntamento tanto caro ai golosi. In serata saranno estratti i biglietti vincenti della lotteria di Cioccolandia 2015, con in palio una crociera per due persone. Infine sarà premiata la vetrina a tema più bella. A deciderla sarà la giuria popolare. Appuntamento dunque al 7 novembre per una giornata sicuramente dolce.

ENTER SHIKARI: data italiana

22 marzo RONCADE (TV), New Age Club

ENTER_SHIKARI_2016_smallTreviso, 31 ottobre- Prosegue il grande successo di “The Mindsweep”, ovvero il nuovo album di ENTER SHIKARI. La band inglese infatti tornerà on the road nei primi mesi del 2016 per incontrare nuovamente i fan, dopo il tour estivo. Comunichiamo che ENTER SHIKARI si esibiranno in unica data il 22 marzo al New Age Club di Roncade (Treviso).

Special guest: Modestep.

Prezzo del biglietto in prevendita: €22,00+d.p.
Prezzo del biglietto in cassa la sera dello show: €26,00

Biglietti in vendita su livenation.it e ticketone.it a partire dalle ore 10.00 di giovedì 29 ottobre.

IV edizione del Festival Cinema Vintage “Il Gusto della Memoria”

Dall’inedito ritrovato di Carlo Ludovico Bragaglia al documentario di Gianni Amelio sulla scuola italiana, due giorni a ingresso gratuito all’insegna delle immagini d’archivio, con Pupi Avati presidente di Giuria

logo Gusto della Memoria 2015Roma, 31 ottobre- Si tiene a Roma il 7 e l’8 novembre 2015 al Cinema Trevi (vicolo del Puttarello, 25) – a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti – la Quarta edizione del festival di cinema vintage “Il gusto della memoria,” rassegna di film ispirati alle immagini d’archivio il cui tema di quest’anno è “La Storia dal Basso”. Attraverso le immagini presenti sull’archivio Nos Archives (che custodisce in full HD 25mila filmati realizzati tra il 1922 ed il 1984 girati in formato ridotto 8mm, 9,5mm, 16mm, 17,5mm e Super8) registi, studenti di scuole di cinema, studenti dei licei raccontano la Storia da un punto di vista alternativo a quello ufficiale. Il festival, diretto dalla montatrice e regista Cecilia Pagliarani e dall’artista Manuel Kleidman, ha ottenuto quest’anno il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e avrà come presidente di giuria il regista Pupi Avati. La giuria è anche formata da Roger Odin, professore emerito di Scienze dell’informazione e della comunicazione all’Università Paris III Sorbonne Nouvelle; Marco Giusti, critico cinematografico, saggista, autore televisivo e regista; Enrico Bufalini, Direttore dell’Archivio Storico dell’Istituto Luce; Manuel Kleidman, decoratore di teatro, creatore di marionette e carri teatrali, pittore, incisore su legno e bronzo, collezionista ed esperto in arte palestinese; Anaïs la Rocca, regista e art director e Alessio Santoni, fonico e tecnico del suono. Per il secondo anno consecutivo sarà di scena il contest Junior, dedicato a agli studenti under 18 delle scuole medie e superiori: tutti sanno ripetere ciò che è scritto sui libri, ma chi potrebbe raccontare piccoli episodi della vita quotidiana di 90 anni fa? Con una storia anche inventata e con i materiali cinematografici realizzati dal 1922 al 1970, presenti in  nosarchives.com e nell’archivio dell’Istituto Luce.Sabato 7 novembre sarà proiettato, tra gli altri, il documentario di Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani, Registro di classe, che attraverso immagini d’archivio, racconta la scuola italiana dal 1900 al 1960Domenica 8 novembre, invece, due proiezioni  accompagneranno i film in concorso: un film inedito ritrovato dai direttori del festival, firmato da Carlo Ludovico Bragaglia e il documentario di Alessandro Piva, Pasta Nera, che, attraverso rari filmati e fotografie d’archivio, racconta uno dei migliori esempi di solidarietà tra Nord e Sud del nostro Paese, nell’immediato DopoguerraIl contest del festival è articolato in tre sezioni: Fiction, per cortometraggi della durata massima di 12 minuti;Documentari, per opere di reportage o di docufiction della durata massima di 30 minuti e infine la sezionePubblicità, dedicata a spot pubblicitari per prodotti attuali o vintage, della durata massima di 45 secondi. Tutti i lavori contengono almeno il 60% di immagini d’archivio. Il 2015 è l’anno – sottolinea la direzione artistica – dei grandi anniversari: il centenario dell’ingresso italiano nella Grande Guerra, i 70 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, ma anche i 50 anni dalla prima passeggiata spaziale e i 40 dalla nascita di Microsoft. Che documenti ci faranno rivivere questi eventi? La storia ufficiale ci offrirà sicuramente bellissimi film e approfondimenti. Ma cosa sappiamo degli uomini in trincea nel 1917? Come si viveva a Roma nel 1945? Chi ricorda i colori delle divise dei nazisti a passeggio per le città italiane? E quante limonate sono state consumate ascoltando la radiocronaca della prima passeggiata lunare? La Storia ora si può raccontare anche grazie alle immagini che i privati hanno lasciato in custodia anosarchives.com, foto e filmini amatoriali”. Il festival, fondato e diretto dalla montatrice e regista Cecilia Pagliarani e dall’artista Manuel Kleidman è organizzato dall’Associazione per la salvaguardia della memoria filmica amatoriale Come Eravamo, in collaborazione con l’archivio di cinema amatoriale nosarchives.com. Un evento unico, ispirato dall’opera di salvaguardia della memoria dell’archivio nosarchives, che possiede, restaura e digitalizza secondo i più innovati dispositivi dagherrotipi, negativi su vetro, diapositive, Polaroid, filmini familiari e di viaggi e di fatto costituisce il primo archivio mondiale di video ed immagini amatoriali. Il portale ospita più di 25mila filmati e un innumerevole repertorio di immagini che hanno fatto la Storia del Ventesimo secolo.

Venerdì 30 ottobre: al via CHIAJA FASHION WEEKEND

Ancora domani per partecipare all’evento più glamour dell’anno

RML_7011Napoli, 31 ottobre- E’ iniziato Chiaja Fashion Weekend, un fine settimana di eventi all’insegna del glamour organizzato dal Consorzio Chiaja con il sostegno dell’università telematica Pegaso. Oggi e ancora domani saranno presentate le collezioni Autunno-Inverno 2015/2016, limited edition, aperitivi e tante novità, tutte tappe imperdibili di una shopping map esclusiva nelle vie del centro. Un progetto ambizioso che si ripeterà anche nella Primavera-Estate 2016 diventando un appuntamento fisso per lo shopping a Chiaja. Oggi hanno inaugurato l’evento più glamour dell’anno alcuni negozi come Angelo Marino che ha presentato le novità di collezione, la storica Pizzeria Umberto nel cuore di Chiaja che ha offerto un aperitivo ai suoi ospiti. Sono trascorse ore eleganti ed esclusive da Bruno & Pisano che ha presentato il nuovo orologio Cartier , tempo utilizzato da Roberta Bacarelli per offrire un Orange drink alle sue clienti e ai bimbi di Oona L’Ourse un “dolcetto o scherzetto?”. Più avanti percorrendo le lunghe “passerelle” di Chiaja, Silvì usato d’autore ha offerto un aperitivo con castagne, vino e taralli. Eles in via Carlo Poerio e Ganesh in via Morelli ha presentato le nuove collezioni. Sofisticata la fermata alla Caffettiera in piazza dei Martiri con proposte a base di champagne e frutti di mare. Porte aperte anche da Eddy Monetti e Merisol, mete cult dello shopping in centro. Per i più sportivi il passaggio da Tennis World per l’Aperitennis è stato d’obbligo e prosegue anche domani. Vi serve ancora un motivo per cui venire a fare shopping a Chiaja? Ve lo offre il Consorzio Chiaja con il servizio “Con noi parcheggi gratis!” attraverso ticket consegnati ai clienti al momento dell’acquisto.

SPACCANAPOLI TIMES testo inedito scritto e diretto da Ruggero Cappuccio qui al suo debutto in teatro anche di attore

La prima nazionale dello spettacolo a mercoledì 4 a domenica 22 novembre la stagione del San Ferdinando / Teatro Stabile di Napoli

RUGGERO CAPPUCCIONapoli, 31 ottobre- La Stagione del Teatro San Ferdinando di Napoli si apre ufficialmente con la prima assoluta di Spaccanapoli Times, testo inedito scritto e diretto da Ruggero Cappuccio, con il quale il regista debutta in teatro anche in veste di attore. Dal 4 al 22 novembre sul palcoscenico del San Ferdinando, infatti, Cappuccio vestirà i panni di Giuseppe Acquaviva, il personaggio al centro della storia – uno scrittore che pubblica le sue opere in assoluto anonimato e vive tra i binari della stazione centrale di Napoli – accompagnato in scena da Giovanni Esposito (Romualdo Acquaviva), Gea Martire (Gabriella Acquaviva), Marina Sorrenti (Gennara Acquaviva), Giulio Cancelli (Norberto Boito) e Ciro Damiano (Dott. Lorenzi). I costumi sono di Carlo Poggioli, letture sonore di Marco Betta da “La forza del destino” di Giuseppe Verdi, le scene sono di Nicola Rubertelli, aiuto regia e progetto luci Nadia Baldi, la produzione è del Teatro Stabile di Napoli.  La pièce racconta la vicenda di quattro fratelli in lotta con il modernismo globalizzante che innesca nel mondo dinamiche sociali dalle quali i componenti della famiglia si sentono esclusi, sullo scenario di una Napoli contemporanea vista come detonatore della crisi etica. Spaccanapoli Times è una dirompente macchina comica che attraversa il paesaggio umano dell’Italia di oggi con spregiudicata velocità.  La scrittura di Ruggero Cappuccio si materializza in un italiano che slitta sul terreno delle lingue del Sud, irrorandosi di anglicismi erosivi per una partitura sonora in cui fiammeggiano allegri dirompenti e adagi malinconici. Su tutto regna il ridere e sorridere, dove la comicità volontaria, sferzante e innocente, diventa una lente d’ingrandimento per leggere la realtà del male di vivere con impeto tagliente e irriguardoso. La scena si apre nella vecchia casa della famiglia Acquaviva: un appartamento all’ultimo piano di un palazzo situato nella via Spaccanapoli. Gli ambienti sono abbandonati da tempo. Gli unici oggetti che si impongono alla vista sono le migliaia di bottiglie d’acqua, ormai vuote, che ricoprono i muri dei saloni a tutt’altezza. Giuseppe ha convocato i suoi tre fratelli per una ragione d’emergenza. Gabriella, Gennara e Romualdo, lo raggiungono nella dimora in cui hanno vissuto infanzia e adolescenza, ma il motivo della convocazione appare ambiguo e misterioso. La presenza del quartetto Acquaviva nel luogo degli antenati, innesca un esilarante corto circuito tra passato e presente, tra i teneri rituali dell’infanzia e l’avanzata cancerogena del capitalismo. I quattro fratelli sono disorientati dall’attualità, vivono in dimensioni mentali e fisiche estreme, concretizzando sulla vita punti di vista e interpretazioni follemente comici. La singolare pazzia sentimentale che ispira gli innamoramenti di Gabriella, la surreale visionarietà di Gennara per il mondo dello spirito e il talento fobico che Romualdo applica nella pittura, attivano un confronto serrato sulla possibilità di amare e di esistere. Così, mentre Giuseppe rivela ai fratelli che una guerra invisibile e mortale incombe sul pianeta, si consuma l’attesa febbrile di una visita che dovrà sciogliere la ragione della convocazione degli Acquaviva nella casa della memoria. La durata dello spettacolo è di 2 ore in due atti

Progetto SALPA Sviluppo, Ambiente e Lavoro nel settore della Pesca e Acquacoltura a sostegno della filiera ittica

Camera di commercio di Reggio Calabria 3 novembre 2015 Ore 14,30 -17,30

Salpa_logo_con fondoReggio Calabria, 31 ottobre- Si terrà il prossimo 3 novembre alle ore 14,30, presso la sede della Camera di commercio di Reggio Calabria un incontro sui temi della sicurezza igienico-sanitaria e tracciabilità dei prodotti ittici e sulla sicurezza per gli operatori della filiera. Il programma prevede l’intervento del C.V. Andrea Agostinelli, Comandante della Direzione Marittima di Reggio Calabria finalizzato ad illustrare la normativa cogente e le attività di controllo nel settore ittico, nonché la presentazione da parte di esperti del sistema camerale, di possibili strumenti operativi per valorizzare, promuovere e migliorare la competitività degli operatori del comparto ittico. L’iniziativa è realizzata nell’ambito della Programmazione FEP 2007-2013, insieme a Dintec (Società Consortile tra il Sistema delle Camere di commercio italiane ed Enea). Programma Saluti iniziali dr.ssa Natina Crea, Segretario Generale CCIAA di Reggio Calabria La normativa ed i controlli nel settore ittico C.V. Andrea Agostinelli, Comandante della Direzione Marittima – Guardia Costiera della Calabria e della Basilicata Tirrenica Il Progetto SALPA: gli interventi realizzati e i vantaggi per le imprese e gli operatori della filiera ittica dr. Antonio Romeo, Dintec La sicurezza igienico-sanitaria e la tracciabilità dei prodotti ittici: presentazione e condivisione con gli operatori degli strumenti realizzati dr. Maurizio Garofalo, Esperto tecnico in materia di sicurezza alimentare Le azioni per migliorare la sicurezza a terra e a bordo degli operatori della filiera: presentazione e condivisione con gli operatori degli strumenti realizzati dr. Fabrizio Allevi, Esperto tecnico in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro Dibattito finale e conclusioni

Oro della fenice, la cultura che fiorisce

Intervista alla fondatrice dell’associazione, Dott.ssa Orsola Fiorentino

Di Francesca Rossetti

giocoRoma, 31 ottobre- Oro della Fenice è un’importante associazione culturale di Lecce che, come indica il suo nome, si occupa della cultura e del suo immenso valore come continua fioritura. Ho incontrato la fondatrice, Dott.ssa Orsola Fiorentino, per saperne di più.

Che cos’è l’Associazione Oro della Fenice e quali attività organizza?

L’Associazione nasce dall’incontro di alcune persone che hanno conseguito esperienze e competenze nei diversi settori di pedagogia: scuola pubblica, Steineriana, Montessoriana e altre realtà di vita e che hanno poi messo a fattor comune le loro esperienze per rendere un adeguato servizio alla società della nuova Era. In questo modo è nato il metodo Reemphoff.”

Di che cosa si tratta?

E’ un metodo che considera il bambino un capolavoro di arte ed educazione e che mira al cambiamento necessario per l’evoluzione dell’umanità, vedendolo come un Essere in evoluzione dal quale nasce l’esigenza di armonizzare più esperienze, per arricchirne ed ampliarne la visione. La nostra idea di educazione si propone il compito di aiutare e sostenere lo sviluppo del bambino in un percorso formativo per sviluppare le sue attitudini e ad acquisire capacità che porterà con sé per tutta la vita come competenze individuali, permettendogli il raggiungimento della propria indipendenza e autonomia. Per favorire questo percorso abbiamo creato un ambiente accogliente e caloroso realizzato con giochi di luce e colori che uniti all’abbraccio del legno donano armonia e serenità. Di fondamentale importanza è anche l’interazione con la natura, maestra di vita, alla quale i bambini dedicano la maggior parte del tempo svolgendo le più svariate attività; il bosco inoltre è da sempre un piccolo mondo incantato che affascina i più piccoli e stimola la loro fantasia. Per questi motivi molte delle attività vengono svolte all’aria aperta.”

Quali sono le attività del progetto sociale “La mia scuola”?

Abbiamo LABORATORI DI TEATRO, ispirati a fiabe e racconti inventati anche dai nostri bambini;

LABORATORI DI ARTE CREATIVA, disegno, pittura e lavoretti manuali;

LABORATORI DI MUSICA, per sperimentare ritmi e strumenti musicali;

LABORATORI DELL’ORTO, con piante, germogli e piantine di stagione;

PERCORSI GUIDATI nel verde e nella città a CACCIA DI TESORI nei boschetti, nei luoghi artistici per incontrare fate e folletti.

Molto importanti sono le relazioni e le collaborazioni con:

Università di Macerata, Università del Salento ed Università Telematica Pegaso;

Istituti di Formazione Professionale di Lecce e provincia con attività per studenti e docenti;

Librerie Feltrinelli di Lecce e Brindisi con laboratori creativi per bambini e famiglue;

Associazioni di vario genere che ci permettono di realizzate con la loro collaborazione i nostri obiettivi statutari e noi i loro;

Adulti, ragazzi, bambini e tutti gli esseri umani di buona volonta’ che vogliono partecipare alla realizzazione del cambiamento necessario all’ Evoluzione del mondo.”

Per info su incontri ed eventi http://www.lamiascuolalecce.it/

Il Fundraising per le biblioteche

Intervista a Luana Di Molfetta, consulente Anci per le biblioteche.

Di Francesca Rossetti

Biblioteca-montserratRoma, 31 ottobre –  Da sempre un libro è il miglior amico del tempo libero, quello che ci tiene compagnia durante le attese dal medico od in altri momenti della giornata, e ce ne sono davvero per tutti i gusti ed i generi. Da oggi è possibile partecipare ad un importantissimo progetto che è il fundraising per le biblioteche e per saperne di più ho incontrato Luana Di Molfetta, consulente Anci per le biblioteche.

Dott.ssa Di Molfetta, che cos’è Fundraising per le biblioteche e chi l’ha ideato?

“Le biblioteche sono un patrimonio culturale e sociale di grandissima rilevanza per la nostra comunità nazionale. Oggi che sono chiamate, come altri servizi, ad affrontare la crisi economica, il fundraising che letteralmente significa “raccolta fondi”, si presenta come una delle possibili vie da intraprendere per garantire maggiore sostenibilità. Fare fundraising, però, non vuol dire solo chiedere un aiuto per colmare il minor afflusso di risorse pubbliche, bensì ripensare e scoprire quel forte legame tra la biblioteca e la comunità che la rende un bene comune degno di una partecipazione attiva anche in termini di apporto di risorse economiche, umane e sociali volontarie. Fare fundraising, quindi, vuol dire anche crescere insieme alla comunità. La pratica del fundraising è molto antica e la prima scuola di fundraising è nata negli Stati Uniti ad opera di Henry Rosso, il quale sosteneva che il fundraising è l’arte di insegnare alle persone la gioia di donare.”

Quali biblioteche italiane e straniere sostengono il progetto e quali attività saranno finanziate?

“Tutte le Biblioteche Italiane sono potenzialmente in grado di fare attività di fundraising. Biblioraising, il progetto promosso dal Centro per il Libro e la Lettura del Mibact e dall’ANCI e elaborato dalla Scuola di Roma Fund-raising.it, che ne ha curato la realizzazione, fa parte di un progetto più ampio di formazione sul fundraising e sull’uso dell’art bonus per le biblioteche. Per il primo anno, sperimentale, sono stati coinvolte le biblioteche comunali delle province di Lecce, Nuoro e Ravenna e della Regione Umbria e i sistemi bibliotecari cittadini di Roma e Torino. A partire dal maggio scorso, sono state effettuate specifiche attività di formazione dei dirigenti e degli operatori delle biblioteche, che sono stati anche chiamati a sperimentare dei progetti concreti, tuttora in corso, con l’affiancamento di tecnici specializzati. Navigando nel sito www.biblioraising.it gli operatori e dirigenti delle biblioteche possono trovare dei kit contenenti strumenti di comunicazione sociale e di gestione amministrativa sull’art bonus e altri strumenti di raccolta fondi rivolti ad individui, aziende e fondazioni. È presente, inoltre, uno spazio di confronto e condivisione delle esperienze tra bibliotecari che si occupano di fundraising.

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