I magnifici maestri della Cultura Italiana – The Royalty of Italian Culture


di emigrazione e di matrimoni

I magnifici maestri della Cultura Italiana

Pirandello per la Sicilia, Di Filippo per la Campania e Alvaro per la Calabria sono gli autori perfetti per far capire a questi discendenti i misteri e i fatti del loro passato e comprendere così la grandezza del loro patrimonio culturale personale.

Di Gianni Pezzano

La foto di questo articolo è davvero straordinaria. Mostra quattro persone che sono i veri maestri della Cultura italiana contemporanea. Hanno avuto un successo incredibile e non solo in quel che alcuni considerano la “Cultura Alta”. Il loro successo è legato anche alla cultura popolare e per questo motivo le loro opere sono fondamentali anche per capire la Storia, la Cultura e le tradizioni di due delle regioni più importanti della nostra emigrazione in giro per il mondo, la Sicilia e la Campania.


Eppure, solo qualcuno dei nostri parenti e amici all’estero riconoscerà uno o due dei volti pur legati a successi importanti, anche internazionali, e ancora meno gli italiani all’estero riconosceranno tutti e quattro.

Purtroppo, possiamo dire con tristezza che questa ignoranza sui personaggi di questo spessore si sta diffondendo sempre di più anche in Italia dove il passato è già dimenticato, la settimana scorsa è lontana, figuriamoci personaggi di più o meno un secolo fa, grazie anche alle carenze dell’attuale formazione scolastica.

Ma non per questo dobbiamo arrenderci alla volontà di far conoscere al mondo i veri aristocratici della nostra Cultura.

Sicilia

“Io dunque son figlio del Caos; e non allegoricamente, ma in giusta realtà, perché son nato in una nostra campagna, che trovasi presso ad un intricato bosco, denominato, in forma dialettale, Càvusu “ (Caos) dagli abitanti di Girgenti (la moderna Agrigento)” così si è descritto Luigi Pirandello, l’uomo con il pizzetto in alto nella foto.

Infatti, come si capisce da questa frase, l’autore aveva una vita personale difficile e dolorosa. Però, malgrado queste difficoltà ha scritto molte delle opere più importanti della letteratura italiana del ‘900, tanto che queste opere gli sono valse il Premio Nobel per la Letteratura del 1934. Basti nominare lo spettacolo “2 personaggi in cerca d’autore, “Il fu Mattia Pascal”, “Così è (se vi pare)” e molti altri per capire la sua grandezza.

Ma lui ha anche scritto molte opere basate  sulla realtà della Sicilia della fine dell’ 800 e l’inizio del ‘900, che ci fanno capire le condizioni che hanno costretto milioni di persone a lasciare l’isola storica per cercare una vita nuova all’estero. Il filmato sotto è tratto da parte del film “Caos” dei fratelli Taviani (anche loro grandi aristocratici della nostra Cultura) che in quattro episodi mette sullo schermo la forza e la bellezza dei racconti di Pirandello, uno dei quali è il celebre racconto “La Giara”, che fa vedere benissimo le condizioni della gente dell’ isola soggetta a padroni prepotenti.

https://www.youtube.com/watch?v=BBbWwXo0YZ8

Si, “La Giara” fa ridere, ma è quel riso amaro che viene per cercare di prevenire le lacrime suscitate dalla situazione della gente di campagna di quel tempo e non solo in Sicilia.

Vediamo spesso i commenti dei nostri parenti e amici siciliani all’estero che esprimono la loro incomprensione sul fatto che i nonni e bisnonni abbiano lasciato un’isola così bella, e le opere di Pirandello sono una chiave importante per comprendere lo stato dell’isola in quell’epoca.


Pirandello è il giusto accompagnatore per gli altri tre personaggi nella foto che vengono da un’altra città, ma una città che ha avuto lo stesso destino della Sicilia e molte altre regioni italiane nel vedere i suoi figli costretti a emigrare, chi in Italia e chi all’estero.

Napoli

Edoardo Scarpetta era uno dei grandi coetanei di Luigi Pirandello. Napoletano con una grande carriera sul palco e come commediografo,  e infatti alcune delle sue opere teatrali saranno grandissimi successi al cinema decenni dopo la sua morte. Però, per motivi troppo complicati da spiegare in un articolo , i tre suoi figli nella foto attorno a Pirandello portano il cognome della madre, ma hanno tutto il talento del loro padre.

Titina De Filippo, Edoardo De Filippo (al fianco di Pirandello) e Peppino De Filippo,  sono una generazione straordinaria della Cultura italiana. Attori, commediografi e grandi personaggi, da giovanissimi il padre li portava regolarmente al teatro dove hanno mosso i primi passi sul palco dove hanno iniziato le loro gloriose carriere.

Titina, la primogenita, ha avuto grande fama con i ruoli scritti dal padre, come in ruoli scritti anche da Edoardo. Peppino li ha seguiti sul palco. Purtroppo il rapporto a dir poco tempestoso tra Edoardo e Peppino ha avuto l’effetto di farli lavorare poco insieme,  e si riappacificarono  solo poco tempo prima della morte di Edoardo, ma questo non ha bloccato carriere importantissime.

Eduardo ha scritto molte opere teatrali, compreso la “Filomena Marturano” che al cinema è diventato “Matrimonio all’italiana” con Sophia Loren e Marcello Mastroianni, che ha avuto la nomination per l’ Oscar come miglior film straniero e per l’interpretazione della Loren.

Peppino si è distinto sul palco ma ha trovato il suo posto più importante al cinema, a partire dai film insieme al grande Totò. Il filmato sotto viene dal celebre “Totò, Peppino e la Malafemmina” e contiene la scena cult della lettera alla protagonista. Peppino troverà posto anche alla televisione dove era amato dal pubblico nazionale.


https://www.youtube.com/watch?v=k5gdI2fHFo8

Purtroppo lo spazio non ci permette di elencare tutte le loro imprese,  ma un caso specifico dimostra la grandezza di Edoardo in modo particolare come attore teatrale.  Non solo era considerato da Orson Welles e Laurence Olivier come miglior attore nel mondo, si dice che dopo una sua interpretazione Olivier ha chiesto di conoscerlo dopo lo spettacolo per inginocchiarsi davanti all’attore e rendere onore alla sua bravura. Per tale ammirazione Laurence Olivier ha anche interpretato alcune dei suoi ruoli in inglese.

E come Pirandello, Edoardo rende onore al suo luogo di nascita immortalando la città e le sue tradizioni nelle sue opere, mostrando una città unica in Italia e nel mondo, come ha fatto con la sua arte anche il recentemente scomparso Luciano de Crescenzo.

Molti dicono che vorrebbero avere una macchina del tempo per poter sapere come si viveva una volta, ma tale macchina non è necessaria perché le opere di Pirandello e De Filippo ci descrivono quelle realtà difficili della Sicilia e la Campania che non riusciamo a immaginare da soli.

Allo stesso modo, dobbiamo aggiungere un altro autore che troppo spesso è dimenticato come portavoce del passato, ma questa volta per la Calabria, Corrado Alvaro, che può far capire ai discendenti degli emigrati calabresi perché i loro nonni e bisnonni hanno dovuto fuggire da una regione con tanto potenziale,  che ancora oggi non riesce a realizzare obiettivi di sviluppo  per i problemi che ancora affliggono la regione. Realtà che tristemente affliggono anche la Sicilia e la Campania oggigiorno, come anche la Puglia.

Realtà

La grandezza di questi reali culturali italiani quasi sconosciuti del tutto ai discendenti dei nostri emigrati in giro per il mondo è che aprono la porta a quel passato che non abbiamo mai conosciuto.


Pirandello per la Sicilia, Di Filippo per la Campania e Alvaro per la Calabria sono gli autori perfetti per far capire a questi discendenti i misteri e i fatti del loro passato e comprendere così la grandezza del loro patrimonio culturale personale.

Perciò, quando pensiamo a insegnare la nostra Cultura all’estero, includiamo anche questi autori che non sono solo veri reali della nostra Cultura, ma in modo specifico le loro opere di cultura popolare, perché racconto da vita dei nostri bisnonni prima di emigrare quindi sono anche e soprattutto portavoce per regioni che molti oggi non conoscono affatto bene, tranne per motivi di cronache che leggiamo fin troppo spesso.

La nostra Cultura non è e non deve essere affatto solo “Alta” ma deve spiegare chi siamo e da dove veniamo e chi meglio di gente come i quattro personaggi che vediamo in quello foto stupenda che ha ispirato questo articolo?

 

di emigrazione e di matrimoni

The Royalty of Italian Culture

Pirandello for Sicily, De Filippo for Campania and Alvaro for Calabria are the perfect authors to make these descendants understand the mysteries and the facts from their past and in this way to understand the greatness of their personal cultural heritage.

By Gianni Pezzano


This article’s photo is truly extraordinary. The photo shows four people who are true royalty of contemporary Italian Culture who all had incredible success and not only in what some consider “High Culture”. Their success is also tied to popular culture and for this reason their works are also essential for understanding the history, Culture and traditions of two of the most important regions of our migration around the world, Sicily and Campania.

And yet only some of our relatives and friends overseas will recognize one or two of these faces even though they are tied to important, even international, successes and few Italians overseas will recognize all four.

Unfortunately, we can say with sadness that this lack of knowledge of people of such standing is spreading more and more in Italy as well, a country where the past is already forgotten, last week was long ago, let alone famous people of more or less a century ago, thanks to the shortcomings of the current Italian education system.

But this does not mean that we must give up the desire to let the world know about these true aristocrats of Italian Culture.

Sicily

“Therefore I am the son of Chaos, and not allegorically but in truth, because I was born in our countryside that was near the wood called Càvusu (Chaos) in dialect by the inhabitants of Girgenti (today’s Agrigento)”. This is how Luigi Pirandello, the man with the goatee at the head of the photo, described himself.

In fact, as we can understand from this, the author had a difficult and painful personal life. However, despite these difficulties he wrote many of Italy’s most important pieces of literature in the 20th century, so much so that these works earned him the Nobel Prize for Literature in 1934. We only have to name the play 6 personaggi in cerca d’autore (6 characters in search of an author), Il fu Mattia Pascal (The Late Mattia Pascal), Così è (se vi pare) (So it is, [if you think so]) and many others to understand his greatness.

But he also wrote many works based on the reality of Sicily at the end of the 19th and the early 20th century that let us understand the conditions that forced millions of people to leave the historic island to look for a new life overseas. The film clip below is from the film Kaos by the Taviani Brothers (they too aristocrats of our Culture) one of which is the famous tale La Giara (The Jar) that makes us see very well the conditions of the people of the island who were subject to overbearing masters. 

https://www.youtube.com/watch?v=BBbWwXo0YZ8

Yes, La Giara makes us laugh but it is the bitter kind of laugh that prevents the tears caused by the situation of the people in the countryside at that time and not only in Sicily.

We often see comments from our Sicilian relatives and friends overseas who express their incomprehension that their grandparents and great grandparents left such a beautiful island and Pirandello’s works are an important key for understanding the state of the island at the time.

Pirandello is the proper companion for the other three people in the photo who came from another city but this is a city that shared the same Fate as Sicily, and many other Italian regions, that of seeing their children forced to migrate, some in Italy and others overseas.

Naples

Eduardo Scarpetta was one of Pirandello’s great contemporaries. He was a Neapolitan with a great career on the stage and as a playwright and in fact, decades after his death, some of his greatest successes became huge successes in the cinema. However, for reasons too complicated to explain in a short article, his three children shown in the photo around Pirandello bear their mother’s surname but they all had their father’s talent.

Titina De Filippo. Eduardo De Filippo (at Pirandello’s side) and Peppino De Filippo were an extraordinary generation for Italian Culture. Actors, playwrights and great characters, starting at a very young age their father took them regularly to the theatre where they took their first steps on the stage where they began their glorious careers.

Titina, the eldest, achieved great fame with roles written by her father and later in roles written by Eduardo as well. Peppino followed them onto the stage. Unfortunately their stormy, to say the least, relationship meant they rarely worked together and they made peace only shortly before Eduardo’s death but this did not impede their very important careers.

Eduardo wrote many plays, including Filomena Marturano that became the film Matrimonio all’italiana  (Marriage Italian Style) with Sophia Loren and Marcello Mastroianni that was nominated for Oscars as the best foreign language film and for Loren’s role as leading actress.

Peppino distinguished himself on the stage but he found his most important place in the cinema, starting with the films together with the great Totò. The film clip below (with English subtitles) comes from the famous Totò, Peppino e la Malafemmina (Totò, Peppino and the Hussy) and contains the cult scene of the letter to the”hussy”. Peppino also went on to find a place on television where he was loved by the Italian public.

https://www.youtube.com/watch?v=k5gdI2fHFo8

Unfortunately, space does not allow us to list all their deeds but a specific case shows Eduardo’s greatness, especially as a theatre actor. Not only was he considered the world’s greatest actor by Orson Welles and Laurence Olivier, it is said that after a performance on stage Olivier asked to meet him after the play and knelt before the actor to pay tribute to his skill. As a result of this admiration Olivier also interpreted some of his roles on stage in English.

Just like Pirandello, Eduardo also paid tribute to his place of birth, immortalizing the city and its traditions in his works that put on show a city that is unique in Italy and the world, just as the recently deceased Luciano de Crescenzo did with his art.

Many say they would like to have a time machine to be able to know how we once lived but such a machine is not needed because Pirandello and Eduardo’s works tell us the difficult realities of Sicily and Campania that we cannot imagine on our own,

In the same way, we must add another author who is all too often forgotten as a spokesperson for the past but this time in Calabria. Corrado Alvaro can make the descendants of migrants from Calabria understand why their grandparents and great grandparents had to run away from a region with a lot of potential and that today still has not managed to develop due to the problems that still afflict the region. This is a reality that sadly still afflicts Sicily, Campania and also Puglia today.

Reality

The greatness of these Italian cultural aristocrats who are almost unknown to all the descendants to our migrants around the world is that they open the door to the past that we have never known.

Pirandello for Sicily, De Filippo for Campania and Alvaro for Calabria are the perfect authors to make these descendants understand the mysteries and the facts from their past and in this way to understand the greatness of their personal cultural heritage.

Therefore, when we think about teaching our Culture overseas let us also include these authors who are true royalty for our Culture and especially their works of popular culture because they tell us the lives of our great grandparents before they migrated and thus they are also and above all spokesmen for regions that many today do not know at all well except for the headlines that we read all too often.

Our Culture is not and cannot be only “High Culture” but must explain who we are and where we come from and who better than people like the four that we see in the stupendous photo that inspired this article?

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