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Con il 2015 arriva la Social Card per disoccupati

By 21 Gennaio 2015 No Comments

Avrà la durata di 12 mesi il sussidio disoccupazione previsto per il 2015, gli importi vanno da un minimo di 231 ad un massimo di 400 Euro con cadenza bimestrale

 

NASPI1Roma, 21 gennaio – Avrà la durata di 12 mesi il sussidio disoccupazione o social card previsto per il 2015, gli importi vanno da un minimo di 231 ad un massimo di 400 Euro con cadenza bimestrale. Gli importi saranno così suddivisi: se il nucleo famigliare è composto da 2 persone, sarà corrisposto un importo di 231 euro; in caso di 3 persone, l’importo è di 281 euro; con 4 persone è di 331 euro; infine, per le famiglie con 5 o più persone l’importo sarà di 404 euro al mese (che saranno comunque versati ogni due mesi come avviene attualmente con la “ordinaria” social card o carta acquisti che spetta alle famiglie con basso reddito e con figli minori di anni 3 o agli anziani con età superiore a 65 anni). I requisiti per richiedere la social card 2015 sono:  essere disoccupati, cittadini italiani, europei o extracomunitari con permesso Ce e residenti nel comune in cui si presenta la domanda da almeno un anno. E’ necessario altresì essere residenti in una delle seguenti regioni dove si sperimenterà la nuova social card: Sardegna, Calabria, Puglia, Sicilia, Basilicata, Abruzzo, Campania e Molise, nonché nelle seguenti città: Bologna, Firenze, Milano, Genova, Roma, Verona e Venezia.Per quanto riguarda i requisiti reddituali bisogna avere un Isee inferiore a 3.000 euro, un patrimonio mobiliare non superiore a 8.000 euro, non possedere auto superiori a 1300 cc immatricolati nell’ultimo anno. Inoltre, nel nucleo famigliare deve esserci almeno un minore di età. Per fare la domanda è necessario compilare il modulo richiedibile presso il proprio comune di residenza e presentato, come per la social card ordinaria, presso gli uffici postali. La social card 2015 sperimentale sarà spedita presso il domicilio dal proprio Comune, mentre l’importo da 231 euro a 400, sarà corrisposto dall’Inps. Per conoscere i termini di scadenza è necessario rivolgersi al proprio Comune perché ogni ente locale stabilirà termini diversi.

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