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Ue, Parlamento: ok a un testo per abbattere disparità di compenso lavorativo tra uomini e donne

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pay gapLa differenza retributiva di genere, a parità di lavoro e capacità professionali, ha vita breve: la commissione europea dovrà prendere atto dei suggerimenti approvati in sede parlamentare

Roma, 13 settembre – In tutto l’ambito comunitario Ue le donne, con pari mansioni e capacità professionali, vengono pagate meno dei colleghi uomini. Il termine usato per definire questo stato di fatto è ‘pay gap’ e il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione per spingere la Commissione, vero e proprio esecutivo comunitario, a far in modo di garantire il pari trattamento sul lavoro tra uomini e donne, anche in busta paga. Gli ultimi dati disponibili risalgono al 2011 e registrano un pay gap in Europa di circa il 16,2 per cento in media, ma entrando nel dettaglio dei  singoli Paesi la situazione è ancor più allarmante. In Italia la differenza è di “solo” il 5 per cento. Enorme invece il divario nei Paesi del nord Europa: 27,3% in Estonia, 22,2% in Germania, 23,7% in Austria, 20,1% in Gran Bretagna e così via. Secondo gli eurodeputati è necessario mettere mano alla direttiva Ue 2006/54/CE del 5 luglio 2006, “riguardante l’attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego”. equal-pay-nowIl Parlamento europeo già nel maggio 2012 aveva chiesto alla Commissione di intervenire sulla questione pay gap con un’altra risoluzione, ma la scadenza non era stata rispettata. Secondo  l’European added value assessment  un punto percentuale di diminuzione del pay gap aumenterebbe la crescita economica dello 0,1% a livello europeo, cifra non risibile nel contesto attuale di crisi economica. “La Commissione europea deve sostenere gli Stati membri nella riduzione del divario retributivo di genere di almeno 5 punti percentuali ogni anno, con l’obiettivo di eliminarlo entro il 2020”, si legge nella risoluzione approvata a Strasburgo. “La riduzione delle disparità di genere porterà benefici non solo alle donne ma anche all’intera società” – continua il testo – “l’eliminazione del divario retributivo di genere non dovrebbe essere considerata un costo ma un investimento”. La risoluzione approvata a Strasburgo ha valore politico ma non legislativo, l’aspettativa è che la Commissione prenda il problema sul serio una volta per tutte e lo consideri in sede legislativa.

 

 

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