Italiani nel Mondo

Le differenze che meno ti aspetti – The differences you least expect

By 23 Maggio 2018 No Comments

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Le differenze che meno ti aspetti

Per molti emigrati italiani sin dall’inizio, la scoperta di altre versioni del Cristianesimo nei nuovi paesi di residenza è stata una sorpresa non indifferente
Di Gianni Pezzano

Il cattolicesimo ha sempre avuto un effetto enorme sulla vita degli italiani. L’esistenza secolare dello Stato papale e la conseguente formazione del Vaticano significava che le decisioni dei Papi fossero il punto focale della popolazione da tempo immemorabile. Malgrado la presenza di piccole ma importanti minoranze religiose come gli ebrei e i valdesi in alcune zone del paese, per gli italiani esistevano soltanto i riti e le regole di una religione, quelle della Chiesa Cattolica.

Perciò, per molti emigrati italiani sin dall’inizio, la scoperta di altre versioni del Cristianesimo nei nuovi paesi di residenza è stata una sorpresa non indifferente. Peggio ancora, l’attrito secolare tra cattolici e quasi tutte le altre fedi cristiane ha creato difficoltà per gli italiani in molti paesi.


Quindi anche questo è un aspetto della vita da includere quando consideriamo le storie degli emigrati italiani in giro per il mondo che chiediamo in questo sito per mettere online e per raccogliere una Storia veritiera delle esperienze dei nostri parenti e amici in tutti i continenti.

Inviate le vostre storie a: [email protected],it

Il libro inatteso

Il ragazzo che ero tanti anni fa in Australia non immaginava che esistessero altre religioni al di fuori di quella cattolica. Come tutti i nostri parenti e amici, per la mia famiglia la messa della domenica era un rito fondamentale della vita e la grandi feste non passavano senza la messa. Allora quando vedevo i programmi televisivi di domenica mattina che parlavano di Gesù e il suo messaggio era naturale pensare che fossero della nostra stessa religione.

Una mattina il predicatore ha offerto di regalare un libro su Cristo ai telespettatori. Bastava fare un numero telefonico e il libro sarebbe arrivato in pochi giorni. Naturalmente sembrava un regalo perfetto per mia madre religiosissima e quando, come promesso, il libro è arrivato dopo pochi giorni non vedevo l’ora di darglielo. Però la sua reazione non è stata quella prevista.

Nel vedere il libro ha chiesto immediatamente da dove era venuto. Alla mia spiegazione ha risposto solo che non ne era sicura e che doveva farlo vedere alla signora Campagnolo, l’unica insegnante italiana della mia scuola (cattolica…). Non ho più visto il libro e l’unico riferimento è arrivato una settimana dopo quando mamma mi ha detto semplicemente che il libro non era cattolico.

Per il ragazzo che ero, non ancora adolescente la delusione era grande ma la confusione lo era ancora di più. Come poteva un libro che parlava di Gesù essere “cattivo”? Presumibilmente era lo stesso Gesù dei Vangeli e le prediche in chiesa ogni domenica mattina.

Qualche anno dopo a scuola quando ho studiato Martino Lutero, la Riforma e poi le guerre di religione in Europa, compresa la Guerra Civile inglese del ‘600, ho cominciato a capire il ruolo della religione in ogni aspetto della Storia.

Peggio ancora ho scoperto che il “Cracker Night” (la notte dei fuochi d’artificio) amata da noi giovani in Australia, ufficialmente “Guy Fawkes Day”, era la commemorazione dell’esecuzione di Guy Fawkes e altri cattolici inglesi nel 1606 per aver progettato un attentato al Palazzo di Westminster, che allora era la sede del parlamento, per costringere il ritorno del cattolicesimo come la religione di stato. Guy Fawkes Day fa ancora parte dei riti tradizionali degli inglesi oggigiorno e si chiama anche “Bonfire Night” (la notte dei Falò).


Altre chiese e scuole

In breve, nei paesi di origini anglo-sassoni i cattolici non erano affatto benvisti dalle autorità. Ancora peggio gli italiani che erano il simbolo del Papa, il sovrano di una religione per loro eretica. Per noi figli di italiani, le scoperte durante le nostre lezioni spiegavano fin troppo bene perché andavamo in certe chiese e non entravamo mai in altre.

Infatti, in Australia e indubbiamente in altri paesi come il Canada, gli Stati Uniti e, naturalmente,  l’Inghilterra stessa, noi ragazzi italiani spesso andavamo in scuole cattoliche che, benché più che buone accademicamente, non erano le scuole che aprivano le porte delle sedi di potere del paese.

Senza dubbio, le scuole più prestigiose, influenti e costose in questi paesi erano quelle protestanti e, fino a non tanti tanni fa, per un cattolico andarci era un atto temerario. Un esempio dimostra il trattamento riservato a questi studenti. Queste scuole erano quasi sempre collegi, nel senso che spesso gli studenti vi alloggiavano, e che fornivano anche il pranzo nella mensa. Quando i cattolici cominciavano ad andarci regolarmente alcune delle mense davano a loro la possibilità di mangiare pesce il venerdì di Quaresima, con una scelta di carne per gli altri. In alcuni casi, i ragazzi protestanti intenzionalmente andavano in mensa in anticipo per scegliere, e quindi esaurire, tutto il pesce per costringere i cattolici a limitare il loro pranzo ai contorni.

Negli Stati Uniti la presenza del Ku Klux Klan ha reso la situazione per gli italiani ancora più pericolosa perché, nella sua “logica” di odio, il Papa era un monarca straniero e di conseguenza i cattolici erano sospetti perché sudditi di una potenza straniera.

Il risultato di tutto questo in alcune zone degli Stati Uniti è stato che tra le vittime dei famosi linciaggi degli ex schiavi in seguito alla Guerra di Secessione americana, il Ku Klux Klan ha linciato anche italiani e ebrei, questi ultimi considerati da loro come il “popolo deicida”.


Non solo il passato

Le conseguenze di tutto questo per i nuovi immigrati in questi paesi sono state di affrontare situazioni famigliari inattese quando hanno deciso di emigrare.

Sappiamo tutti il detto famoso “mogli e buoi dai paesi tuoi”. Per la prima generazione nata nei nuovi paesi questo detto, insieme all’aspetto della religione,  hanno dato un significato nuovo agli inevitabili scontri tra genitori e figli quando i fidanzati portati a casa non erano italiani.

Bisogna anche ricordare che questa diffidenza in tutti i nuovi paesi di residenza, senza eccezioni, si aggrava dal fatto che gli immigrati rappresentano non solo tutte le nazionalità, ma anche tutte le religioni.

Questi problemi possono sembrare banali ma sono aspetti che hanno creato e continuano a creare problemi all’interno di famiglie in tutto il mondo. Iniziano dalla cerimonia di matrimonio: in quale chiesa, tempio, sinagoga, moschea, ecc.? La risposta dovrebbe essere facile, per entrambi in rispetto di entrambe le religioni, ma poi il pensiero dei genitori degli sposi si sposta su altri problemi. I nostri nipotini saranno battezzati o no? A quali scuole andranno? Nel caso di religioni come il Giudaismo e l’Islam con il divieto di carne di maiale ci sono anche i problemi dei piatti da preparare e le altre usanze che regolano la vita di ogni fedele.

Mondo moderno?


Questi sono aspetti pratici che gli emigrati italiani affrontano nel  mondo ogni giorno. Nella prima generazione nata all’estero la maggioranza dei figli di solito si sposa con connazionali ma, con il passare degli anni, i componenti non italiani entrano nelle famiglie, con cambi di cognomi, alcuni che spariscono e altri che durano.

Con l’arrivo dei nuovi componenti arrivano anche i cambi delle tradizioni e usanze delle famiglie che sempre di più vanno verso un’identità nuova, non solo italiana e che comprende anche origini non solo italiane.

In realtà, il nostro è ancora un mondo dove si continua a combattere guerre di religioni che, almeno in teoria, non dovrebbero esistere in un mondo moderno. Basta pensare che, malgrado una forte presenza cattolica nel paese, John Fitzgerald Kennedy sia stato l’unico Presidente negli oltre due secoli degli Stati Uniti d’America a far capire che la religione svolge ancora un ruolo importante nella vita e la politica di quel paese. E non è l’unico.

È un aspetto che abbiamo l’obbligo di studiare e capire quando consideriamo la Storia e le storie degli emigrati italiani e i loro discendenti. Ora spetta ai lettori farci sapere le loro esperienze.

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The differences you least expect

For many Italian migrants the discovery of other versions of Christianity in the new countries of residence was a not discovery that meant nothing
By Gianni Pezzano

Italy has always been a country hugely influenced by Catholicism. The centuries old existence of the Papal State and the subsequent formation of the Vatican meant that the decisions of the Popes were a focus of the population’s attention for time immemorial. Despite the presence of small but important religious minorities such as the Jews and the Waldensians, for Italians there were only the rites and rules of one religion, the Catholic Church.


For this reason, for many Italian migrants the discovery of other versions of Christianity in the new countries of residence was a not discovery that meant nothing. Worse still, the centuries of friction between the Catholic Church and nearly all the other Christian faiths created problems for Italians in many countries.

Therefore, this too is an aspect of the lives of Italians to be included when we consider the stories of Italian migrants around the world that we request in order to put them online and when we bring together a truthful history of the experiences of our relatives and friends in all the continents.

Send your stories to: [email protected],it

The unexpected book

The young boy that I that I was in Australia so many years ago did not imagine that there were other religions outside the Catholic faith. Like all our relatives and friends, for my family Sunday Mass was an essential part of our lives and the great Feasts did not pass without Mass. So, when I saw the Sunday morning television programmes which spoke of Jesus and his message it was natural to think that they were of the same religion.

One morning a preacher offered to give a book on Christ to those watching. You only needed to dial a telephone number and a book would come a few days later. Naturally it seemed a perfect gift for my very religious mother and when the book came as promised a few days later I could not wait to give it to her. However, the reaction was not the one I expected.

When she saw the book she asked me where it came from. When I explained she said only that she was not sure and wanted to let Mrs Campagnolo, the only Italian teacher at my (Catholic…) school to look at it. I never saw the book again and when I asked my mother she said simply the book was not Catholic.

As a young boy who had not yet reached adolescence it was a big disappointment but the confusion was even greater. How could a book about Jesus be “bad”? Presumably it was the same Jesus of the Gospels and the sermons in church every Sunday morning.

A few years later when I studied Martin Luther, the Reformation and Religion in Europe at school, including the English Civil War of the 17th century, I began to understand the role religion played in every aspect of History.

Worse still, I discovered that the “Cracker (fireworks) night” in November we young Australians loved so much, officially Guy Fawkes Night, was the commemoration of the execution of Guy Fawkes and other English Catholics in 1606 for having planned the Gunpowder Plot, an attempted bombing of Westminster Palace which was then the English Parliament, in order to force the return of Catholicism as the country’s State religion. Guy Fawkes Night is still a part of the traditional rights for the English today where it is also known as Bonfire Night.

Other churches and schools

In short, in Anglo-Saxon countries Catholics were not considered at all well by the authorities. Even worse, Italians were the symbol of the Pope, the sovereign of a religion that they considered “heretical”. For us children of Italian migrants, the discovery of our lessons explained all too well why we went to certain churches and never entered the others.

In fact, in Australia and undoubtedly in other countries such as Canada, the United States and naturally England, we young Italians often went to Catholic schools which, even they though more than good academically, were not the schools which opened the doors to the country’s seats of power.

Without a doubt, the most prestigious, influential and also the most expensive schools in these countries were Protestant and, until not so many years ago, for a Catholic to attend one was a daring act.  One example shows the treatment reserved for these students. These schools were almost all colleges in the sense that the students lived there and they also supplied lunch in the dining hall. When the Catholics began to go there regularly some of the kitchens gave them the possibility to eat fish on Fridays during Lent with the choice of meat for the others. In some cases, the Protestant boys intentionally went to the hall early to choose, and therefore use up, all the fish in order to force the Catholics to eat only the side dishes as lunch.

In the United States the presence of the Ku Klux Klan made the situation for Italians even more dangerous because, according to its “logic” of hate, the Pope was a foreign monarch and subsequently Catholics were suspect because they were subjects of a foreign power.

The result of all this in some areas of the United States was that some of the victims amongst the famous lynchings of ex slaves after the American Civil War, the Ku Klux Klan also lynched Italians and Jews, the latter because they were considered “God Killers”.

Not only the past

The consequence of all this for new migrants in these countries was dealing with family situations that were not expected when they decided to migrate.

We all know the famous Italian saying “mogli e buoi dai paesi tuoi” (Wives and cattle from your home towns). For the first generation in the new countries this saying together with the religious aspect gave a new meaning to the inevitable meeting between parents and children when the boyfriends or girlfriends were not Italian.

We must also remember that this diffidence in all the countries of residence is made even worse by the fact that migrants do not represent only all nationalities but also all religions.

These problems can seem banal but they are aspects that have caused problems within families around the world and they still do so. They begin with the marriage ceremony: in which church, temple, synagogue, mosque, etc? The answer seems simple; in both out of respect for both religions. And then the thoughts of the parents of the bride and groom turn to other problems. Will our grandchildren be baptized or not? Which school will they go to? In the case of religions such as Judaism and Islam with the prohibition of pork, there are also problems of the dishes to prepare and the other habits which regulate the life of every member of a faith.

Modern World?

These are some of the practical aspects Italian migrants have to deal with around the world every day. For the first generation born overseas the majority of children usually marry fellow compatriots but, with the passage of time, new non Italian members enter the families, with changes of surnames, some of which disappear and others continue. With the new members also come changes in family traditions and habits which head towards a new identity that is not only Italian but which also includes origins that are not only Italian.

In reality, our world is one where wars of religion are still fought: wars which, at least theoretically, should not exist in a modern world. We need only think that, despite a strong Catholic presence, John Fitzgerald Kennedy was the only Catholic President in the more than two hundred years of the United States in order to understand that religion still plays an important role in the life and politics of that country. And it is not the only one.

It is an aspect that we have a duty to study and to understand when we consider the History and the stories of Italian migrants and their descendants. It is now up to our readers to let us know their experiences.

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