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Grande amica di Cervia con 82 anni di frequentazione

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Premiati amore e fedeltà della signora Anna Solenni

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Continuano le premiazioni degli Amici di Cervia, i graditi ospiti che frequentano le nostre località da almeno 10 anni. Un record assoluto di fedeltà per la Signora Anna Solenni cittadina genovese che viene  a trascorrere le sue vacanze a Cervia da 82 anni. La signora ha origini cervesi. Il bisnonno si chiamava Carlo Gherardi detto “tempesta” ed era il direttore della banda cittadina. Anche il nonno ha suonato nella banda cittadina. Nel centro storico di Cervia, al ristorante “Il Cantinone” si trovano immagini fotografiche che ritraggono alcuni familiari della signora. Il nonno appare in posizione centrale  in una foto realizzata in piazza Pisacane nella quale vengono ritratte tre persone La nonna della signora, Rutilia Gherardi,  faceva la bagnina al Bagno Italia, la mamma e’ nata in una casa in piazzetta Pisacane ed Anna ha conosciuto tutti i componenti della famiglia Guidazzi. Era molto amica soprattutto di Zimbo, Bruno Guidazzi scomparso qualche anno fa. Cervia  e le tradizioni di questa terra sono rimaste sempre nel suo cuore, tanto che ha voluto per la sua casa a Cervia, un lascito della nonna, una formella di ceramica come quelle apposte lungo il borgo marina nelle case dei pescatori.

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La sua riproduce la vela della famiglia dello zio pescatore. Alla signora è stato consegnato un premio speciale che include il libro Musica che Passione, pubblicazione dedicata alla banda comunale tracciandone la storia. Qui vengono citati il bisnonno, il nonno ed anche il padre della signora Anna. La signora è stata segnalata da Marco Savini del Bagno Silverio. Un importante traguardo di 50 anni di frequentazione assidua per la coppia Adriana Adriani e Sergio Bedini  di Bologna segnalati da Fabio Ceccaroni del Bagno Delfino. Giacomo Tarelli per 30 anni e Melania Colombo per 10 anni una coppia di grandi ballerini  amanti della Romagna.  il signor Tarelli venne a Cervia con la prima moglie  nel primo anno di gestione dell’hotel da parte della famiglia Pollini ovvero dal 1980.  Ha continuato a scegliere lo stesso luogo per 30 anni, anche con la sua  nuova compagna  che viene a Cervia con lui da  10 anni. I signori sono  di  Como e sono stati segnalati da Marco Pollini dell’Hotel Ondina e Milazzo. Premiati inoltre la signora Rossella Ferrari e il consorte Vittorio Bazzinotti di Cortile San Martino ( PR) che trascorrono le vacanze a Cervia da  25 anni segnalati da Donato Buratti dell’Hotel Buratti. 17 anni di fedeltà per Monica Grande e Luca Serrago di Milano, segnalati da Graziella Ricci dell’Hotel Ondina e Milazzo. I fedeli della vacanza  sono stati  accolti in sala del consiglio dal vicesindaco Gabriele Armuzzi con un gradevole e apprezzato momento musicale che ha visto l’esibizione di Mario Strinati, chitarrista  diciassettenne, componente dell’Orchestra Giovanile Città di Cervia che si è esibito in brani di musica classica. Ai premiati è stata consegnata la pergamena che li ufficializza  Amici di Cervia, il  sale di Cervia come augurio di fortuna e prosperità, un buono per piadine offerto da CNA e Confartigianato e biglietti omaggio per Casa delle Farfalle & Co  e Parco Naturale offerti da Cooperativa Atlantide. I prossimi appuntamenti con la festa per i fedelissimi della vacanza saranno 20 luglio, 3 e 24 agosto e 7 settembre. Albergatori, esercenti di stabilimenti balneari e campeggi, locatori di appartamenti, agenzie immobiliari, tutti coloro cioè che per l’attività svolta sono in grado di attestare la presenza ultradecennale del turista possono segnalare l’Amico di Cervia al CerviaInforma (Tel 0544 979350, fax 0544 914019[email protected]) utilizzando l’apposito modulo pubblicato sul sito web del Comune www.comunecervia.it, nella sezione la modulistica con ricerca  per  Amico di Cervia. A fine stagione, fra tutti gli Amici di Cervia premiati nel 2016 verrà sorteggiato un buono soggiorno per un week end per due persone a Madonna di Campiglio. Anche l’operatore che avrà effettuato il maggior numero di segnalazioni riceverà un buono soggiorno per un week end per due persone nella nota località montana legata a Cervia da amicizia e collaborazioni.

 

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Arleo su Legge di bilancio: bene le misure per il decollo delle zes e aumento dei beneficiari di Resto al Sud

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Il responsabile dell’Osservatorio sulla ricostruzione economica post COVID-19 di Competere.eu commenta alcune novità della Legge di Bilancio finalizzate a rilanciare l’economia nel Mezzogiorno

“Ben vengano le misure relative alle zone economiche speciali e all’ampliamento della platea dei beneficiari di Resto al Sud al fine di aiutare le start up nelle Regioni meridionali”. 

Lo dichiara Giuseppe Arleo, responsabile dell’Osservatorio sulla ricostruzione economica post COVID-19 di Competere.eu.
“Con i commi 173-176 e 170 della Legge di Bilancio – spiega Arleo – si definiscono misure molto importanti al fine di aiutare in maniera concreta coloro che intendano avviare un’attività imprenditoriale al Sud.  Nel primo caso è prevista una rilevante agevolazione fiscale per chi avvia un’attività d’impresa nelle zone economiche speciali istituite nel Mezzogiorno d’Italia, pari al 50% a decorrere dal periodo d’imposta nel corso del quale è stata intrapresa l’attività e per i 6 periodi d’imposta successivi. Con il comma 170, invece, si amplia la platea dei beneficiari delle agevolazioni di Resto al Sud, portando da 45 a 55 il limite d’età per poter accedere alle incentivazioni stabilite.

Sono due azioni diverse in tema di politiche agevolative, una fiscale l’altra finanziaria, ma entrambe sicuramente destinate a produrre risultati positivi, se saranno attuate in maniera rapida e veloce, pertanto riducendo al minimo il periodo di attesa dei passaggi burocratici necessari in modo da renderle immediatamente operative”.

Per il responsabile dell’Osservatorio sulla ricostruzione economica post COVID-19 di Competere.eu, i commi da 173 a 176 possono rappresentare finalmente l’auspicata svolta per le Zes. “Potrà essere finalmente valorizzata l’istituzione di questo nuovo strumento, la cui messa in pratica è stata di fatto rimandata per diversi anni. Con l’incentivo fiscale le Zes diventano concretamente attrattive per un sistema impresa che voglia tornare a essere protagonista, superando il periodo drammatico che ancora stiamo tutti vivendo”.

Giudizio positivo anche per le modifiche di Resto al Sud, incentivo gestito da Invitalia e che agevola l’avvio di attività nelle Regioni del Mezzogiorno e nelle aree del Centro colpite dal sisma nel 2016 e 2017. “L’innalzamento dell’età a 55 anni”, sottolinea Arleo, “consente a coloro che, per via della crisi generata dalla pandemia, non abbiano più un contratto di lavoro o vogliano riconvertire la propria attività, di avere una possibilità concreta di avviare una nuova iniziativa imprenditoriale, con un incentivo che copre l’intero investimento da realizzare. Resta purtroppo ancora escluso dalle agevolazioni il settore commerciale”.

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Crotone, episodio di violenza tra due giovani. Pestaggio ripreso con un telefonino

Benedetta Parretta

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Ripreso con uno smartphone il pestaggio di un adolescente, il filmato fa il giro del web. L’aggressore del coetaneo è figlio del pugile crotonese Tobia Giuseppe Loriga.

Nei giorni scorsi è stato diffuso in rete un video ripreso a Crotone nel quale si vedono due giovani ragazzi litigare violentemente tra di loro. In particolare uno di essi viene ripreso mentre con calci e pugni colpisce l’altro ragazzo inerme a terra, intimandogli di non reagire sennò continuerà a picchiarlo fino ad ucciderlo, mentre il povero malcapitato tenta di coprirsi il volto con le mani.

Altri ragazzi riprendono la macabra scena che si tinge del color rosso del sangue della vittima, che inorridito non reagisce più.

Alcune grida di altri coetanei suggeriscono l’utilizzo di alcune mattonelle per continuare a colpire il ragazzo, e negli occhi del ragazzino è palese la paura di morire, quando viene colpito da più testate violente restando visibilmente stordito.

I poliziotti della squadra mobile della Questura hanno in breve tempo identificato aggressori e complici protagonisti della vicenda, avvenuta a Crotone nello scorso mese di dicembre in un magazzino abbandonato della città a quanto pare per futili motivi, i partecipanti sono tutti minorenni.

Non si sa ancora quali sono i motivi della lite, ma si conosce il nome dell’aggressore che riempie di botte l’altro ragazzo nel video. Si tratta del figlio del pugile crotonese Tobia Giuseppe Loriga.

Per questo la Procura della Repubblica di Crotone ha trasmesso gli atti alla Procura per i minori di Catanzaro che sta valutando le responsabilità di ognuno dei protagonisti e le relative ipotesi di reato. “Quanto accaduto – si legge in una nota della Questura di Crotone – deve essere sicuramente stigmatizzato e pertanto si invita la cittadinanza a denunciare alle forze di polizia eventuali analoghe situazioni, al fine di prevenire il compimento di gesti emulativi”.

La Crotone degli adulti dovrebbe dimostrare in modo chiaro e tangibile che è contro la violenza, contro il bullismo. Un gesto concreto verso chi è vittima di pestaggi brutali è il minimo. Anche perché quando un minore si macchia di episodi di grave violenza i veri responsabili sono gli adulti, siamo noi che non sappiamo infondere i giusti messaggi e la morale, siamo sempre noi gli adulti che diamo l’esempio e dobbiamo preservare e riempire di contenuti il futuro dei nostri figli.

Qui di seguito il messaggio su FB del campione di pugilato Tobia Giuseppe Loriga in risposta a quanti lo hanno attaccato dopo l’episodio di violenza perpetrato dal figlio ai danni di un coetaneo. E anche se Facebook è una sorta di Agorà anche del mondo degli adulti, forse qualcosa di più poteva essere fatto per essere esempio costruttivo e non solo…’personaggi in cerca d’autore’!

Non posso che condannare, come padre, come atleta e come cittadino, il gesto fatto da mio figlio, divenuto in queste ore di dominio pubblico. Occorre però effettuare, sin da subito, alcune importanti precisazioni. Preliminarmente, i fatti sono stati commessi nel mese di dicembre, prima della celebrazione del Natale. Preso coscienza dei fatti – come mia abitudine e costume – ho incontrato immediatamente i genitori del ragazzo dove, a colloquio, alla presenza anche di Pierfrancesco, abbiamo voluto capire cosa fosse successo. Sempre in quella occasione, poi – come mia abitudine e costume – ho chiesto scusa al ragazzo ed alla famiglia. Sempre durante il privato colloquio, i ragazzi,oltre a chiarirsi e stringersi la mano in segno di pace, non riferivano di quanto si vede nel video, da me appreso, con forte rammarico, solo in queste ore. Ulteriore colloquio privato poi è stato tenuto, nuovamente con i genitori del minore, alla presenza delle Forze dell’Ordine DA ME PERSONALMENTE PORTATE! Anche in quella occasione ho chiesto umilmente scusa, l’ho invitato a venire in palestra gratuitamente – con la felicità e complicità del padre che mi rassicurava che lo avrebbe portato lui personalmente – e per sempre, nonostante porto ancora in cuore il rammarico e la delusione per quanto accaduto. E’ inutile dire che con il padre del ragazzo ci siamo pacificamente chiariti. Ancora, sempre successivamente al predetto incontro, il ragazzo commentava alcuni miei post con dei cuori. Ora, chi ha imparato a conoscermi, sia come uomo che come atleta, sa quanto sia contrario alla violenza, in qualsiasi forma essa si presenti. Chi mi conosce sa bene che insegno ai miei allievi la non violenza ed anzi, utilizzare la nobile arte fuori dalla palestra – qualunque sia il motivo – vuol dire essere immediatamente espulsi. Cresco ed accudisco i miei allievi come figli, cercando di non far loro compiere gli stessi miei errori commessi in gioventù. Sfido qualsiasi padre a dire diversamente. Chi non ha mai commesso errori in gioventù? E chi vorrebbe che i figli commettano gli stessi errori dei padri? Sono però rammaricato anche per le aspre e gratuite critiche che mi vengono mosse come padre e genitore. Ho dato a Pier tutta l’educazione possibile. Gli ho dato i migliori consigli che un padre possa dare. Gli ho insegnato che si è forti se si è buoni nell’animo e non violento nella mani. Ma a quanto pare l’opinione pubblica dimentica come alle volte sia difficile essere genitore ma si vuole, a tutti costi, colpevolizzare, puntare il dito e denigrare. Lo ripeto, più volte sono stato a colloquio con la famiglia del ragazzo e con lo stesso ragazzo e, per quanto nelle mie facoltà, ho fatto ciò che potevo fare. Mi spiace leggere commenti ed incitamenti a chiedere pubblicamente scusa – come se l’averlo fatto in privata sede e non averlo reso pubblico non abbia la stessa valenza. Sono stato messo in queste ore alla gogna perchè sarei “un genitore che insegna la violenza”. AVETE OGGETTIVATO UNA IMMAGINE DISTORTA DELLA MIA PERSONA, FORSE COMPRENSIBILE COME ATLETA, MA NON COME PADRE E PER QUESTO NON ACCETTO DA NESSUNO CRITICHE ASSOLUTAMENTE GRATUITE E FUORI LUOGO. Per il resto, aspettiamo che la Magistratura faccia il suo corso. Come disse Gesù, chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Tobia Giuseppe Loriga

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Cisl Medici Lazio: campagna vaccinale anti COVID-19 non è una gara a chi vaccina di più

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La Cisl Medici Lazio ha pubblicamente apprezzato la campagna vaccinale anti COVID-19 portata avanti dalla Regione Lazio ma ammonisce ‘non è una gara a chi vaccina di più. Assessore alla Sanità sia rigoroso e vigile nel far somministrare seconda dose a 21 giorni di distanza’

di Vanessa Seffer

 

Sarebbe estremamente grave – evidenzia la Cisl Medici Lazio in un comunicato – se gli operatori sanitari che si sono sottoposti alla prima iniezione del vaccino anti COVID dovessero rimanere senza la seconda dose di vaccino da somministrare a 21 giorni di distanza. 

Sarebbe grave perché non verrebbe rispettata la esatta sequenza temporale dettata dalla azienda produttrice del vaccino, e confermata dalla comunità scientifica, e non ci sarebbe alcuna certezza sulla possibilità di mettere in sicurezza gli operatori sanitari.

Sarebbe grave perché nessuno sa cosa accade a chi si è vaccinato la prima volta ed ora rischia di vedere slittare la seconda dose di vaccino. E certo non potremmo accontentarci delle eventuali rassicurazioni che qualche presenzialista televisivo finirà per emettere per accontentare magari chi avrebbe dovuto garantire una adeguata programmazione vaccinale.

Sarebbe grave perché aumenterebbero i numerosi dubbi sulla campagna vaccinale che non può essere fatta nelle Asl del Lazio con accelerazioni dettate dalla voglia di primeggiare nei numeri per vincere la gara a chi vaccina di più.

Sarebbe grave a fronte della risonanza mediatica che si è data alla necessità di vaccinare le categorie più fragili e gli anziani ultraottantenni.

E come Cisl Medici Lazio avevamo visto giusto considerato che pochi giorni fa, in un precedente comunicato, scrivevamo che occorreva evitare quella che sembrava già una gara al primato di chi vaccina di più.

La Cisl Medici Lazio ha pubblicamente apprezzato la campagna vaccinale anti COVID-19 portata avanti dalla Regione Lazio, per i medici e il personale sanitario, sulla base di una adesione  “libera e volontaria” e quindi senza alcuna obbligatorietà. Oggi invitiamo l’Assessore alla Sanità a non attardarsi sul tema del certificato vaccinale da rilasciare a partire da febbraio, dopo la somministrazione della seconda dose, bensì a garantire la somministrazione stessa della seconda dose facendo la voce grossa a tutti i livelli istituzionali per mettere in sicurezza gli ospedali e gli operatori sanitari e di conseguenza mettere in sicurezza i pazienti e i cittadini.

E invitiamo fermamente l’Assessore alla Sanità del Lazio a fare la voce grossa anche con le direzioni strategiche delle Asl e delle Aziende ospedaliere affinché accelerino con le assunzioni di personale necessarie a dare stabilità e continuità alla lotta contro le altre malattie acute e croniche trascurate a causa della pandemia – conclude il comunicato della Cisl Medici Lazio.

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