ExpoinCittà. Inaugura oggi a Palazzo Morando la mostra “Gioielli di gusto. Racconti fantastici tra ornamenti golosi”

“Gioielli di gusto. Racconti fantastici tra ornamenti golosi”, un’iniziativa ideata da Mara Cappelletti, insegnante di storia del gioiello, con allestimenti di Alejandro Ruiz, designer di fama internazionale

gioielli-di-gusto-2-1050x635Milano, 18 settembre 2015 – Apre al pubblico dal 18 settembre all’8 dicembre 2015 a Palazzo Morando, nell’ambito del palinsesto di ExpoinCittà, la mostra “Gioielli di gusto. Racconti fantastici tra ornamenti golosi”, che sarà il punto di incontro fra i mondi del gioiello e del cibo.  Saranno infatti esposti ben 200 affascinanti pezzi d’autore, in un fantastico mix di gioiello, bijoux e accessorio moda, per una riflessione, sia seria che surreale, sul rapporto tra cibo e ornamento.“Gioielli di gusto. Racconti fantastici tra ornamenti golosi” è un evento promosso da Comune di Milano Cultura, Direzione Musei Storici con DS Comunicazione – Gabinetto del Sindaco e prodotta dall’Associazione Memoria e Progetto, in collaborazione con Università degli Studi di Milano, la Scuola Professionale Galdus; Cooperativa Cooro,  con il patrocinio di Associazione Orafa Lombarda e CIBJO The World Jewellery Confederation. Sponsor e partner tecnici della mostra sono Daca Vetrina d’Autore, Daya, Ferrari Group, FPE,  e una selezione di produttori di “gioielli da gustare” selezionati da Orchestra Italian Lifestyle. La mostra avrà come media partner L’Orafo Italiano, E’ Italia, UnPOxExpo e Emobile. Tra le molte interpretazioni del cibo, tema di Expo 2015, non poteva mancare quella del gioiello. Gli alimenti, grazie al loro significato beneaugurante di ricchezza e promessa di vita, percorrono la storia del gioiello, dagli ornamenti più antichi a quelli contemporanei  e le culture vicine e lontane, dalla Grecia Antica alla Cina del XVIII secolo. Uva, melograni, ananas, fragole, ma anche frumento, baccelli di pisello, funghi, pomodori, pasta, pesci, granchi, uova e selvaggina, per non dimenticare tutto il settore dei drink, suggerito in maniera più o meno sfiziosa da anelli da cocktail oppure oggetti maschili come i gemelli da polso. Da questo concept prende forma la mostra “Gioielli di gusto. Racconti fantastici tra ornamenti golosi”, un’iniziativa ideata da Mara Cappelletti, insegnante di storia del gioiello, con allestimenti di Alejandro Ruiz, designer di fama internazionale, e curatrici di grande esperienza e preparazione come Maria Canella, Mariateresa Chirico e Anty Pansera.  Le forme e i colori delle delizie della tavola ispirano da sempre gioiellieri e stilisti di moda, così, grazie all’arte orafa e alla fantasia, il cibo, svincolato dalla sua funzione nutritiva, si è trasformato nel tempo in un oggetto che traccia una storia allegra, divertente e ironica del gioiello.“ Il tema degli alimenti” – spiega Mara Cappelletti, ideatrice e curatrice della mostra – “è proposto in maniera ricorrente negli ornamenti. Se il riferimento è quello ‘alto’ dei gioielli più preziosi, moltissimi sono i bijoux vintage, quelli contemporanei e quelli della moda che interpretano in modi diversi il tema gourmand. Con questa mostra abbiamo voluto rappresentare tutti questi mondi che, sempre più spesso,  prendono ispirazione l’uno dall’altro. Grazie all’appassionato lavoro di ricerca compiuto dalle curatrici, siamo in grado di proporre una serie di racconti fantastici che accomunano il piacere estetico a quello del gusto”. In un percorso fantastico, suggerito dall’allestimento ideato da Alejandro Ruiz, utilizzando le teche di DACA vetrina d’autore, la mostra si snoda in un percorso che conduce il visitatore tra gli ornamenti più golosi, attraverso quattro aree distinte. 

IL GUSTO DEI GIOIELLI: la sezione dedicata ai gioielli veri propone la creatività dei grandi gioiellieri declinata al tema del cibo con bellissimi oggetti ottocenteschi appartenenti alla collezione De Marchi ed esemplari Art Déco e degli anni ‘30 e ‘40 tra cui pezzi storici di Mauboussin, per concludere con i contemporanei.  

IL GUSTO DELLA MODA: le ispirazioni gastronomiche non mancano nella moda che spesso ricorre a frutti, gelati, dolci, bacche, pasta e persino uova per dare forma ai bijoux più divertenti. Moschino, Ferrè, Missoni, Marras, Krizia si sono rifatti al tema ‘cibo’ per realizzare le loro creazioni così come le protagoniste della fashion jewellery Ayala Bar, Mary Frances, Yvone Christa New York e Ornella Bijoux.

IL GUSTO CONTEMPORARY: la sezione presenta una collezione di pezzi unici o realizzati in piccolissime serie, inerenti al tema, tra i più interessanti del panorama italiano e internazionale, frutto di un’accurata ricerca sulle forme e sui materiali. Tra gli altri, sono presenti in questa sezione, Veronica Guiduzzi, Angela Simone, Barbara Uderzo.

IL GUSTO VINTAGE: questa sezione  ospita una serie di bijoux appartenenti al periodo compreso dalla prima metà dell’Ottocento fino agli anni Novanta, con pezzi di Trifari, Boucher e Sharra Pagano per giungere alle collezioni storiche di Fendi, Ferré e Lagerfeld.

LA MOSTRA E MILANO

“Gioielli di gusto. Racconti fantastici tra ornamenti golosi”,  tra gli eventi di ExpoinCittà, mette in evidenza due vere passioni milanesi: moda e alta cucina.  

Atelier, concept store, negozi del lusso, musei fanno parte del tessuto imprenditoriale e culturale della città che attira da sempre gli  appassionati di “gioielli di gusto” e “gioielli da gustare”.

GUARDANDO OLTRE

Il viaggio alla scoperta dei cibi che hanno ispirato le creazioni più straordinarie non finisce qui. Dopo l’anteprima milanese, GIOIELLI DI GUSTO inizierà un percorso itinerante che partirà dal Brasile nel marzo 2016.

Per maggiori informazioni www.mostragioiellidigusto.com

SCHEDA MOSTRA
“GIOIELLI DI GUSTO. Racconti fantastici tra ornamenti golosi”

Palazzo Morando | Costume Moda Immagine
via Sant’Andrea 6, primo piano, spazi espositivi – Milano
18 settembre – 8 dicembre 2015

Cultura. Circa 10mila ingressi gratuiti nei Musei Civici

Un iniziativa promossa dal Ministero per i Beni e le Attività culturali

contentMilano, 6 luglio 2015 – Il caldo e i saldi non hanno scoraggiato i moltissimi visitatori dei Musei Civici milanesi: quasi 10mila ingressi si sono registrati in occasione della odierna ‘Domenica al Museo’, iniziativa promossa dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e a cui il Comune di Milano aderisce dallo scorso dicembre, che consente di visitare gratuitamente i musei civici cittadini. Ad aprire le porte il Castello Sforzesco (quasi 4.000 visitatori), il Museo del 900 (circa 1.500), il Museo di Storia Naturale (1.400), l’Acquario Civico (1.250), la Galleria d’Arte Moderna, il Museo Archeologico, Palazzo Morando e il Museo del Risorgimento.

Milano, in diecimila scelgono le visite gratuite ai Musei Civici

Assessore Del Corno: “Milano meta da visitare e da vivere anche dal punto di vista culturale”

Coda-al-Castello-per-Pietà-Rondanini.JPGMilano, 8 giugno  – In diecimila hanno scelto i Musei Civici per trascorrere parte della prima calda domenica di giugno approfittando dell’iniziativa  “Domenica al Museo”, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività culturali per i propri musei e a cui il Comune di Milano aderisce dallo scorso dicembre. Con circa 5.000 ingressi è stato il Castello Sforzesco il più visitato dai milanesi e dai turisti, seguito dall’Acquario Civico, dal Museo del Novecento e dal Museo di Storia Naturale con lo  Spinosauro, il dinosauro a grandezza naturale collocato nei pressi di Palazzo Dugnani. Aperti e visitati anche la Galleria di Arte Moderna, il Museo Archeologico, Palazzo Morando e il Museo del Risorgimento. “La scelta di aprire gratuitamente i nostri Musei Civici a cittadini e visitatori aderendo per primi in Italia all’iniziativa del Ministero – spiega l’assessore alla Cultura, Filippo del Corno – è stata vincente e ci ha permesso di evidenziare la qualità dell’offerta culturale del nostro sistema museale capace di attirare un pubblico sempre più vario composto da milanesi di ogni età e da numerosi turisti. Milano con l’avvio dell’Esposizione universale e del cartellone di Expo in città, si conferma sempre di più una meta da visitare e da vivere appieno anche dal punto di vista culturale”.

 

Expoincittà, a Palazzo Morando una mostra racconta la moda come fenomeno artistico ed energia sociale

Del Corno: “La creatività legata alla moda prende forma secondo lo spirito di diversi artisti contemporanei di livello internazionale che la interpretano” 

The Show MAS_Immagine dal video_Maya SansaMilano, 30 maggio  – È aperta dal 29 maggio al 30 agosto 2015 presso gli spazi espositivi al primo piano di Palazzo Morando la mostra “Fashion as Social Energy”, promossa da Comune di Milano | Cultura, Servizio Musei Storici e organizzata da Connecting Cultures con il patrocinio di Camera Nazionale della Moda, in partnership con Ermenegildo Zegna. L’iniziativa fa parte del cartellone di ExpoinCittà, il progetto di Comune di Milano e Camera di Commercio di Milano che riunisce ad oggi nel suo palinsesto più di 23 mila appuntamenti durante il semestre dell’Esposizione Universale e che permette di conoscere in tempo reale, giorno per giorno, cosa avviene in città attraverso la app,  il sito web, i social network, e il blog in 6 lingue. “Questo piccola ma affascinante mostra, a cavallo tra fashion, arte contemporanea e riflessione sociale, ci porta a leggere con uno sguardo nuovo il mondo della moda, inducendo a considerarla come un’energia ‘sociale’ capace di muovere pensiero ed economia, e spingendoci a riflettere sull’abbigliamento come un contributo all’identità di persone, comunità e tradizioni – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Dalle performance al video, dalla scultura all’installazione, la creatività legata alla moda prende forma nelle sale di palazzo Morando secondo lo spirito di diversi artisti contemporanei di livello internazionale che la interpretano. Un altro tassello del grande affresco costituito dal cartellone di ExpoinCittà”. L’esposizione, a cura di Anna Detheridge, critica e teorica delle arti visive e Presidente di Connecting Cultures, e Gabi Scardi, storica dell’arte e curatrice, affronta – per la prima volta in Italia – il rapporto tra Arte e Moda: uno scorcio su linguaggi, identità, sensibilità, etica ed estetica in forte trasformazione per uno straordinario percorso pionieristico di opere, video e installazioni, realizzati da quattordici fra i maggiori artisti nazionali e internazionali. Fra gli altri: Mella Jaarsma, Kimsooja, Maria Papadimitriou, Lucy+Jorge Orta, Claudia Losi, Michelangelo Pistoletto, Marzia Migliora e Luigi Coppola, Wurmkos e Bassa Sartoria, Rä Di Martino, Kateøina Šedà. Di grande attualità i temi cardine della mostra: il profondo cambiamento in atto dei codici di abbigliamento e del comportamento; la contaminazione di tradizioni orientali e occidentali; i meccanismi nascosti e in costante trasformazione di inclusione e di esclusione; la vulnerabilità del corpo e la fragilità delle identità personali; l’evoluzione della tecnologia e dell’innovazione nei materiali e nei tessuti sempre più “immateriali”; una progressiva diffusa mobilità; la crescente consapevolezza della responsabilità delle persone, non soltanto nei confronti dell’ambiente, ma anche del lavoro altrui; l’importanza della memoria e la valorizzazione della propria soggettività. Il percorso espositivo si presenterà come un insieme di storie nelle quali la dimensione singola e quella collettiva si intrecciano inscindibilmente. Ad animare Palazzo Morando durante i tre mesi di apertura al pubblico, un ricco palinsesto di incontri, workshop, seminari, e serate conviviali.  “’Fashion as Social Energy’ è un’esposizione sulla vita, sui modi di essere e di vedere – afferma Anna Detheridge. – Gli orizzonti evocati dagli artisti in mostra rappresentano un nuovo inizio che potrebbe regalare alle arti applicate un ruolo più rilevante nel quadro della società contemporanea, una voce nuova e più forte a sostegno dei valori intrinseci comuni a tutte le culture, che tragga linfa dalla voglia di sopravvivere e dal desiderio di essere parte di comunità significative in un mondo capace di accogliere la differenza, piuttosto che vederla come motivo di conflitto”.

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
[email protected]