Arte & Cultura

Ramin Bahrami e Danilo Rea insieme per un omaggio a Bach

By 25 Maggio 2016 No Comments

Pesaro Teatro Rossini venerdì 27 Maggio 

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Roma, 25 Maggio – Venerdì 27 maggio il pianista iraniano Ramin Bahrami e le note jazz di Danilo Rea attendono il pubblico al Teatro Rossini di Pesaro per un omaggio, due pianoforti e quattro mani, alla musica di Bach. …In Bach? – questo il titolo del concerto – è un viaggio affascinante in cui la musica classica di Bahrami si sposa con le incursioni jazz del maestro Danilo Rea che grazie alla sua grande versatilità si conferma uno dei più importanti pianisti jazz italiani, capace di spaziare in ambiti diversi. Con questo dialogo di generi il concerto rende più accessibile il mondo bachiano anche alle nuove geenrazioni. La produzione di Bach si pone ancora oggi come un momento centrale della cultura musicale ociidentale, un momento aperto e dialogante. Allo spettatore l’invito a entrarvi con piedi leggeri e disposizione gioiosa. Il concerto è proposto nell’ambito di Playlist Pesaro, rassegna promossa dal Comune di Pesaro e dall’AMAT con il contributo di Regione Marche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. “Un vero amore inseguito per molti anni, un amore passato dai piano solo dedicati alle grandi arie liriche ai concerti per piano ed orchestra – spiega Danilo Rea – aggiungendo l’improvvisazione a ciò che i grandi compositori avevano scritto. Un sogno di libertà interpretativa che trova coronamento in questo duo dedicato all’arte del grande Bach, fonte inesauribile di ispirazione per la musica che è stata e di quella che sarà. E grazie a Ramin e alla fiducia reciproca troveremo nuovi incanti”. …In Bach? vuole dare nuova linfa e vitalità ad un repertorio di dubbia attribuzione. “Negli anni successivi alla sua scomparsa, della musica bachiana si persero quasi completamente le tracce – spiega Ramin Bahrami. Ecco perché i brani che entrano a far parte di questo progetto sono stati per lungo tempo oggetto di studi filologici da parte del Bach Archiv di Lipsia (che li possiede tutt’ora), ma la complessità polifonica non lascia più dubbi sull’attribuzione di questi brani a Bach. Brani meno eseguiti di tante altre opere, ma ricchi di spiritualità. Considerando l’estetica, la struttura e lo spirito, non possono non essere che del genio tedesco”. Senza questa “riscoperta”, queste splendide pagine rimarrebbero sugli scaffali polverosi degli archivi. “Abbiamo il dovere morale di restituire questi tesori all’umanità e liberarli dalla vincolante prassi esecutiva che ne ha fatto dei brani incompresi e dimenticati svuotandoli della loro originalità” racconta il pianista iraniano. Anche se oggi può apparire anomalo che molti brani siano andati perduti, all’epoca gran parte della musica era scritta per contesti locali e occasioni specifiche; pertanto era raramente stampata e tramandata. Si trattava di un fenomeno comune perché non era importante tramandarla visto che se ne sarebbe scritta altra, nuova, dal gusto più aggiornato. La produzione di Bach si pone ancora oggi come un momento centrale della cultura musicale occidentale. Le incertezze cronologiche non fanno che rendere più affascinante la costruzione di percorsi di scoperta e ascolto sempre nuovi, dai molti possibili profili. Essa si pone ancora oggi come un monumento aperto, dialogante, la mille volte evocata cattedrale di suoni: al visitatore il compito di entrarvi però con piedi leggeri e disposizione gioiosa. Ramin Bahrami e Danilo Rea, oltre ai brani meno conosciuti, eseguiranno anche alcune delle composizioni bachiane più famose come Aria sulla quarta corda e Primo preludio e fuga dal clavicembalo ben temperato.


Biglietti da 12 a 24 euro. Per informazioni e prevendita Biglietteria Teatro Rossini 0721 387621.

Inizio concerto ore 21.

 

 


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