Alberto Burri tra Europa e U.S.A.: evento dell’anno a Città di Castello

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24 Settembre 2016 – 6 Gennaio 2017

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Dopo il rilevante successo della mostra Alberto Burri: The Trauma of Painting dell’ottobre 2015 al Solomon R. Guggenheim di New York e della successiva tappa presso il Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen di Düsseldorf, le Celebrazioni del Centenario della nascita del grande artista italiano si concluderanno con un nuovo straordinario appuntamento espositivo a Città di Castello, suo luogo natale. Con il titolo: Alberto Burri: lo Spazio di Materia – tra Europa e U.S.A., dal 24 settembre 2016 al 6 gennaio 2017 avrà luogo, presso gli Ex Seccatoi del Tabacco, una vasta ricognizione relativa alle più significative tendenze dell’arte contemporanea del secondo dopoguerra del XX secolo, che sembra possibile coniugare all’arte di Burri sia in quanto tematicamente antecedenti ad essa sia in quanto coeve o successive, con individuati aspetti dialettici di più evidente influenza. Come dichiarato da Richard Armstrong, Direttore del Guggenheim Museum in occasione dell’apertura della retrospettiva Alberto Burri: The Trauma of Painting «la mostra afferma la posizione di Burri come uno dei più innovativi artisti del periodo del secondo dopoguerra mondiale. Burri (…) ha creato un nuovo tipo di oggetto, simultaneamente pittorico e scultoreo, che ha influenzato successivamente artisti associati col New Dada, il Noveau Réalisme e il Postminimalism…» e, si può aggiungere, con l’Arte Povera italiana. A queste considerazioni se ne aggiungono altre, non meno determinanti per l’invenzione linguistica scaturita dalla sua opera. Burri è infatti l’artista che nell’impiego diretto e pressoché esclusivo della materia ne ha ottenuto una spazialità inedita all’insegna di un “controllo dell’imprevisto” e di un magistrale equilibrio che ne ha qualificato le forme. A partire da tali considerazioni, nel nuovo importante appuntamento espositivo dell’autunno – inverno 2016-2017, accanto ad un nucleo scelto di opere di Burri – circa 20 – dai catrami alle muffe, dai sacchi ai gobbi, dai legni alle combustioni, dai ferri alle plastiche, dai cretti ai cellotex fino al “nero e oro”, sarà possibile ammirare opere di Maestri protagonisti del XX e XXI secolo: Fautrier, Dubuffet, Pollock, Motherwell, Hartung, De Kooning, Wols, Calder, Marca-Relli, Scarpitta, Matta, Nicholson, Tàpies, Colla, Rauschenberg, Twombly, Johns, Fontana, Manzoni, Castellani, Uncini, Lo Savio, Klein, Rotella, Christo, Tinguely, Arman, César, Morris, Sonnier, Beuys, Kounellis, Calzolari, Pistoletto, Pascali, Nevelson, Piene, LeWitt, Scialoja, Mannucci, Leoncillo, Andre, Afro, Chamberlain, Capogrossi, Kiefer, Mirò, Soulages, Serra, Hesse. Accanto alle opere di questi artisti, un repertorio fotografico e documentario dello storico frangente tra il 1947 e il 1989, comprendente dati sulle correnti artistiche, manifesti, depliant, cataloghi, pubblicazioni, video, film, schede biografiche, produzioni teoriche ed altri significativi materiali illustrativi, si snoderà lungo un percorso separato dalle opere stesse, facilitando la fruizione di questo particolare momento storico culturale dell’arte dal dopoguerra al termine emblematico della fine della Guerra fredda e della caduta del muro di Berlino. In occasione di tale evento è previsto un catalogo che raccoglierà saggi e contributi critici di Pietro Bellasi, Paola Bonani, Mario Diacono, Thierry Dufrene, Aldo Iori, Petra Richter, Luigi Sansone, Chiara Sarteanesi, Francesco Tedeschi, Italo Tomassoni, Denis Zacharopulos, Adachiara Zevi, preceduti da interventi introduttivi di Bruno Corà, curatore della mostra e Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri e di Richard Armstrong, Direttore del Solomon R. Guggenheim Museum di New York. La pubblicazione sarà completata da immagini delle opere in mostra e dagli apparati storico-bibliografici riguardanti gli artisti.

Estate d’Arte 2016

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Dalle Isole al Continente, dai mari ai monti alle grandi città. Gli appuntamenti da non perdere

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Mare, sole, arte. Ma anche montagna, fresco e arte.  Molte le belle occasioni che ci spingono a mettere la visita ad una mostra o ad un museo nel nostro carnet di appuntamenti estivi. Eccone alcune, partendo dalle due isole maggiori. In Sardegna, il MAN di Nuoro offre un appuntamento imperdibile sia per chi ama la fotografia che la storia del costume: “Women (are beautiful)” di Garry Winogrand.  In Sicilia, l’invito è a lasciarsi coinvolgere dalla potenza del Grande Cretto di Gibellina, appena completato secondo il disegno di Alberto Burri. Siamo allo scorcio del Centenario della nascita del grande artista umbro, celebrato con molte iniziative in tutto il mondo e soprattutto nella sua Città di Castello, dove si può ammirare ciò che egli stesso voleva fosse mostrato della sua opera. Ancora in Umbria, ma a Perugia in Palazzo Baldeschi al Corso, “L’Umbria sullo schermo. Dal cinema muto a Don Matteo”, per rivivere un territorio che è stato, ed è, set di produzioni che sono diventate popolarissime nel mondo e un’altra spettacolare Mostra a Palazzo Lippi Alessandri “I Tesori della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e il caravaggismo nelle collezioni di Perugia”. Nella vicina Toscana, Pienza celebra i vent’anni di riconoscimento del suo centro storico a Patrimonio Universale dell’Umanità. E lo fa con un ampio calendario di iniziative e proposte. A Viareggio, l’appuntamento di qualità è al Centro Matteucci con la mostra “Il tempo di Signorini e de Nittis. L’Ottocento aperto al mondo”. Opere davvero importati e straordinarie. A Ferrara, e siamo in Emilia Romagna, per il ciclo “l’arte per l’Arte”, il Castello Estense ospita una carrellata di artisti ferraresi di rilievo internazionale, “Da Previati a Mentessi, Da Boldini a De Pisis”. Oltre il Po, in Lombardia, alcuni appuntamenti diversissimi tra loro ma egualmente stimolanti. A Brescia, all’interno delle Stazioni della Metropolitana, istallazioni di arte contemporanea per il progetto “Sub-Brixia”. A Monza, e siamo nella Brianza contigua a Milano, continuano le visite a quella meraviglia restaurata che è la Cappella di Teodolinda, con la Corona Ferrea e il celebre Ciclo degli Zavattari. Nel Museo del Duomo monzese, stanno per prendere avvio le celebrazioni italiane per Carlo IV, Re di Boemia e Imperatore. Si ammireranno le sue 4 corone, i ritratti delle 4 mogli, testimonianze di un regno che segnò la storia d’Europa. Più a nord, in Valtellina, ed esattamente a Sondrio in Galleria Credito Valtellinese e al Musa in Palazzo Sassi dè Lavizzi, grande retrospettiva di Massimo Dolcini, il creatore della “Grafica per una cittadinanza consapevole”.  Tra Lombardia e Piemonte, le proposte dei Principi Borromeo su Lago Maggiore: innanzitutto le spettacolari fioriture di stagione all’Isola Madre e all’Isola Bella. Alla Rocca di Angera, sotto gli occhi dei visitatori riemergono le tappezzerie affrescate medievali sino ad oggi nascoste da spesse mani di calce. Oltre confine, nel vicino Canton Ticino, la pinacoteca Zust di Rancate propone due piccole, affascinati mostre. L’una dedicata a bastoni da passeggio, la seconda al gusto collezionistico di Giovanni Zust, passione, la sua, che spaziava dall’arte, alle antichità, agli argenti. Sempre in Svizzera ma nella parte francofona, a Verbier splendida località di montagna si tiene l’unico festival di musica classica in alta quota. Le più grandi bacchette e gli interpreti più famosi del mondo si danno appuntamento lì ogni anno. Importanti e molto diversificate le proposte del Triveneto. Partendo dal Trentino, dove a Trento, nel Castello del Buonconsiglio, ha preso avvio la mostra su Cesare Battisti “Tempi della Storia, Tempi dell’arte. Cesare Battisti tra Vienna e Roma”, nel centenario della sua fucilazione.  A Verona, e siamo al Veneto, due proposte da non perdere: la riapertura del magnifico Museo degli Affreschi e il nuovo allestimento nell’area archeologica del Teatro Romano, di uno spettacolare Museo Archeologico. E’ di grande fascino in Palazzo Barbaran da Porto, e siamo a Vicenza, la mostra “Nella mente di Scamozzi. Un intellettuale architetto al tramonto del Rinascimento”. In provincia di Vicenza, al Museo Civico di Bassano del Grappa, si può ancora ammirare “Il Magnifico Guerriero”, ritratto che, pro tempore, è giunto ad arricchire la sontuosa sezione museale dedicata ai Bassano. Ai Musei Nazionali Archeologici di Este ed Adria, nonché al Museo di Storia Orientale d Venezia, continua la preziosa esposizione di “Meraviglie dello Stato di Chu”, tesori della civiltà insediatasi 8 mila anni fa sulle rive del Fiume Azzurro. “Luigi Boille. Il segno infinito” è il titolo della prima retrospettiva dedicata all’artista pordenonese – romano recentemente scomparso. Un nucleo ampio di sue opere si può ammirare alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Armando Pizzinato, naturalmente a Pordenone. Poi le grandi città. Cominciando da Roma dove l’Accademia di San Luca espone “Bendini ultimo (2000 – 2013)”, attento omaggio ad un socio Accademico e a un grande artista anch’egli recentemente mancato. A Milano, alle Gallerie del Credito Valtellinese, “Eadweard Muybridge (1830 – 1904). tra scienza e arte”. Pioniere della fotografia in movimento: la mostra è occasione anche per sperimentare le sue tecniche di ripresa. Ancora a Milano, al Museo di Storia Naturale, continua il grande successo della mostra “Vulcani. Origine, evoluzione, storie e segreti delle montagne di fuoco” Infine Venezia dove le Gallerie dell’Accademia sono protagoniste doppiamente: per le nuove Sale che rendono ancora più ricco il suo percorso d’arte e per essere protagoniste assolute della grande mostra “Venetian Renaissance paintings from the Gallerie dell’Accademia” a Tokyo e Osaka, in un tour culturale che ha conquistato il Giappone.

Alberto Burri: lo Spazio di Materia – tra Europa e U.S.A.

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A Città di Castello dal 24 settembre 2016 al 6 gennaio 2017

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Dopo il rilevante successo della mostra Alberto Burri: The Trauma of Painting dell’ottobre 2015 al Solomon R. Guggenheim di New York e della successiva tappa presso il Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen di Düsseldorf, le Celebrazioni del Centenario della nascita del grande artista italiano si concluderanno con un nuovo straordinario appuntamento espositivo a Città di Castello, suo luogo natale. Con il titolo: Alberto Burri: lo Spazio di Materia – tra Europa e U.S.A., dal 24 settembre 2016 al 6 gennaio 2017 avrà luogo, presso gli Ex Seccatoi del Tabacco, una vasta ricognizione relativa alle più significative tendenze dell’arte contemporanea del secondo dopoguerra del XX secolo, che sembra possibile coniugare all’arte di Burri sia in quanto tematicamente antecedenti ad essa sia in quanto coeve o successive, con individuati aspetti dialettici di più evidente influenza. Come dichiarato da Richard Armstrong, Direttore del Guggenheim Museum in occasione dell’apertura della retrospettiva Alberto Burri: The Trauma of Painting «la mostra afferma la posizione di Burri come uno dei più innovativi artisti del periodo del secondo dopoguerra mondiale. Burri (…) ha creato un nuovo tipo di oggetto, simultaneamente pittorico e scultoreo, che ha influenzato successivamente artisti associati col New Dada, il Noveau Réalisme e il Postminimalism…» e, si può aggiungere, con l’Arte Povera italiana. A queste considerazioni se ne aggiungono altre, non meno determinanti per l’invenzione linguistica scaturita dalla sua opera. Burri è infatti l’artista che nell’impiego diretto e pressoché esclusivo della materia ne ha ottenuto una spazialità inedita all’insegna di un “controllo dell’imprevisto” e di un magistrale equilibrio che ne ha qualificato le forme. A partire da tali considerazioni, nel nuovo importante appuntamento espositivo dell’autunno – inverno 2016-2017, accanto ad un nucleo scelto di opere di Burri – circa 20 – dai catrami alle muffe, dai sacchi ai gobbi, dai legni alle combustioni, dai ferri alle plastiche, dai cretti ai cellotex fino al “nero e oro”, sarà possibile ammirare opere di Maestri protagonisti del XX e XXI secolo: Fautrier, Dubuffet, Pollock, Motherwell, Hartung, De Kooning, Wols, Calder, Marca-Relli, Scarpitta, Matta, Nicholson, Tàpies, Colla, Rauschenberg, Twombly, Johns, Fontana, Manzoni, Castellani, Uncini, Lo Savio, Klein, Rotella, Christo, Tinguely, Arman, César, Morris, Sonnier, Beuys, Kounellis, Calzolari, Pistoletto, Pascali, Nevelson, Piene, LeWitt, Scialoja, Mannucci, Leoncillo, Andre, Afro, Chamberlain, Capogrossi, Kiefer, Mirò, Soulages, Serra, Hesse. Accanto alle opere di questi artisti, un repertorio fotografico e documentario dello storico frangente tra il 1947 e il 1989, comprendente dati sulle correnti artistiche, manifesti, depliant, cataloghi, pubblicazioni, video, film, schede biografiche, produzioni teoriche ed altri significativi materiali illustrativi, si snoderà lungo un percorso separato dalle opere stesse, facilitando la fruizione di questo particolare momento storico culturale dell’arte dal dopoguerra al termine emblematico della fine della Guerra fredda e della caduta del muro di Berlino. In occasione di tale evento è previsto un catalogo che raccoglierà saggi e contributi critici di Pietro Bellasi, Paola Bonani, Mario Diacono, Thierry Dufr?ne, Aldo Iori, Petra Richter, Luigi Sansone, Chiara Sarteanesi, Francesco Tedeschi, Italo Tomassoni, Denis Zacharopulos, Adachiara Zevi, preceduti da interventi introduttivi di Bruno Corà, curatore della mostra e Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri e di Richard Armstrong, Direttore del Solomon R. Guggenheim Museum di New York. La pubblicazione sarà completata da immagini delle opere in mostra e dagli apparati storico-bibliografici riguardanti gli artisti.

Materia, forma e spazio nella pittura di Alberto Burri

Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri Città di Castello Università degli Studi di Perugia

convegnoinvitoPerugia, 6 novembre- La Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello per il Centenario della nascita del Maestro Alberto Burri promuove l’evento Materia Forma e Spazio nella pittura di Alberto Burri Convegno Internazionale e Mostra, a cura di Bruno Corà, realizzato in stretta collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia nel Complesso Monumentale dell’Abbazia Benedettina di San Pietro. Materia, Forma, Spazio, insieme con l’assidua ricerca di un equilibrio compositivo nella volontà di controllo dell’imprevisto, hanno costituito i cardini di molta parte dell’opera pittorica e plastica di Alberto Burri. In occasione del Centenario della sua nascita, pertanto, accanto alle numerose iniziative che si susseguono quest’anno in Italia e all’estero – dal completamento del Grande Cretto Gibellina, al ripristino del Teatro Continuo a Milano, dalle mostre al Parlamento Europeo a Bruxelles, a Palermo, a Pistoia, a Sansepolcro, a Rende (Cosenza), ai Convegni di Morra e di Milano, al meeting-mostra internazionale di artisti e studiosi a Città di Castello Au rendez-vous des amis (Giugno-Dicembre 2015), fino alla spettacolare retrospettiva (tuttora in corso) al Guggenheim Museum di New York, con circa cento opere, non poteva mancare un appuntamento di ampia riflessione storico-critica sul lavoro rivoluzionario di uno dei protagonisti indiscussi della scena artistica europea e internazionale dal secondo dopoguerra del XX secolo fino all’attualità. Così, mentre altre interessanti iniziative si preparano in Germania a Düsseldorf, a Napoli, a Teramo e altrove, questo appuntamento promosso dalla Fondazione insieme con l’Università degli Studi di Perugia ha l’obiettivo di dare la parola – senza presunzione esaustiva – ad alcuni dei testimoni critici della vicenda artistica e umana del Maestro, per una ulteriore riflessione priva del carattere di un bilancio che, per un artista della grandezza di Burri, è la storia stessa ad aver già compiuto, sia in rapporto alla sua fortuna critica che sul destino di conservazione della sua opera. Egli, d’altronde, in vita aveva già provveduto alla creazione di ben due sedi museali a Città di Castello per la conoscenza del suo lavoro. Il Convegno internazionale di studi vede la partecipazione di studiosi stranieri come Bernard Blistène, direttore del Musée National d’Art Moderne di Parigi, Megan Fontanella, del Solomon R. Guggenheim di New York, Lisa Melandri, del Contemporary Art Museum di St. Louis e di numerosi studiosi e critici d’arte che si sono occupati, nel tempo, dell’opera di Alberto Burri, come Enrico Crispolti, Vittorio Brandi Rubiu, Carlo Pirovano, Carlo Bertelli, Giuliano Serafini, Italo Tomassoni, Arturo Carlo Quintavalle, Marco Vallora, Claudio Spadoni e Stefania Petrillo dell’Università di Perugia, Francesco Tedeschi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Chiara Sarteanesi della Fondazione Burri. Sono previste inoltre comunicazioni di altri studiosi dell’opera di Alberto Burri. Il pubblico può iscriversi preventivamente ai lavori del Convegno internazionale di studi on-line a www.burricentenario.com. E’ disposta la traduzione simultanea in due lingue. E’ prevista la pubblicazione degli atti integrali del Convegno. In occasione di questo significativo appuntamento, sabato 21 novembre alle ore 16,00, sempre presso l’ Aula Magna, sarà presentato il nuovo Catalogo generale delle opere del Maestro in sei volumi, edito dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri. Alle ore 17,00 nei locali della Galleria Tesori d’Arte della Fondazione per l’Istruzione agraria, anch’essa situata all’interno dello storico Complesso Monumentale dell’Abbazia Benedettina di San Pietro, sarà inaugurata la mostra I Mixoblack di Alberto Burri, serie di dieci mixografie su carta a mano realizzate nel 1988. La mostra resterà aperta fino al 5 Gennaio 2016 con i seguenti giorni di chiusura: 8, 24, 25, 26 dicembre 2015 e 1 gennaio 2016. Orario: tutti i giorni 10.00-12.00 / 15.00-18.00. Un particolare ringraziamento va alla Regione Umbria, al Comune di Perugia, al Comune di Città di Castello, al Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia, alla Fondazione per l’Istruzione Agraria per la concessione della prestigiosa sede e alle Casse di Risparmio dell’Umbria per il sostegno alla realizzazione dell’evento.

Au rendez-vous des amis. Convegno – Esposizione Internazionale

Au rendez-vous des amis è fissato per il 26 e 27 giugno 2015 e vede la partecipazione esclusiva di nove direttori di musei o istituzioni internazionali di arte contemporanea in Europa e di sessantatre artisti


RANINVRoma, 26 giugno – La Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello per il Centenario della nascita del Maestro Alberto Burri organizza una serie di manifestazioni artistiche e culturali. Tra esse, curata direttamente dal Presidente Bruno Corà, l’evento Au rendez-vous des amis, un Convegno Internazionale -Esposizione che vede la partecipazione diretta di artisti attivi in Europa sui grandi temi dell’arte contemporanea, quali il sacro, il mercato, la questione etica, i mezzi di comunicazione, la natura, la scienza, i nuovi scenari dei contesti sociali, la storia, il museo, ecc.), e contemporaneamente una mostra esemplare del lavoro degli stessi artisti invitati. Au rendez-vous des amis è fissato per il 26 e 27 giugno 2015 e vede la partecipazione esclusiva di nove direttori di musei o istituzioni internazionali di arte contemporanea in Europa e di sessantatre artisti. Il titolo è ispirato al dipinto di Max Ernst del 1922 (Museum Ludwig, Koeln) e fa seguito al primo incontro-mostra, con il medesimo titolo e dedicato solo agli artisti attivi in Italia, avvenuto al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato nel 1998, a cura dello stesso Bruno Corà. Il Convegno-Mostra Internazionale Au rendez-vous des amis prevede, nel primo giorno, la formazione di 9 tavoli di discussione con uno studioso di arte contemporanea che coordinerà e modererà la discussione tra gli artisti. Nel secondo giorno, in assise plenaria, i nove ‘coordinatori scientifici’ relazioneranno sinteticamente sulla discussione avvenuta il giorno precedente e sulle possibili conclusioni raggiunte in ogni tavolo. In questa circostanza è previsto un ulteriore dibattito da parte di tutti i convenuti. La mostra delle opere degli artisti partecipanti sarà allestita negli ambienti del rinascimentale Palazzo Vitelli a Sant’Egidio di Città di Castello e inaugurata alla conclusione dei lavori del Convegno Internazionale, per rimanere aperta fino al 18 ottobre 2015. Au rendez-vous des amis vuole essere un primo confronto europeo delle opinioni di artisti internazionali su alcuni temi centrali dell’arte odierna. Con esso si vuole sottolineare l’attitudine degli artisti, in differenti epoche come documentato da quadri e fotografie, a incontrarsi per discutere e confrontarsi anche con la parola oltreché con le opere. Con questa iniziativa si vuole rinnovare tale attitudine in un momento in cui numerosi problemi investono l’individualità artistica e il dibattito sembra demandato solo a mezzi virtuali.
Saranno presenti i direttori: Gabriella Belli (Fondazione Musei Civici di Venezia, Italia), Laurent Busine (Musée des Arts Contemporains de Grand-Hornu, Belgio), Jean De Loisy (Palais de Tokyo, Paris, Francia), Angela Tecce (già Stedelijk Museum Amsterdam, Olanda), Enver Hadziomerspahic (Ars Aevi Museum of Contemporary Art, Sarajevo, Bosnia-Herzegovina), Lorand Hegyi (Musée d’art Moderne de Saint-Etienne, Francia), Magdalena Juríková (Galerie hlavniho mesta Prahy, Praga, Repubblica Ceca), Werner Meyer (Kunsthalle Göppingen, Germania), Denys Zacharopoulos (Macedonian Museum of Contemporary Art, Thessaloniki, Grecia). Saranno presenti gli artisti: Marco Bagnoli, Stephan Balkenhol, Gianfranco Baruchello, Bizhan Bassiri, Jean-Pierre Bertrand, Gianni Caravaggio, Lawrence Carroll, Enrico Castellani, Giuliana Cunèaz, Richard Deacon, Silvie Defraoui, Auke de Vries, Antonio Dias, Braco Dimitrijevic, Bruna Esposito, Marco Gastini, Eugenio Giliberti, Giorgio Griffa, Jusuf Hadzifejzovic, Abel Herrero, Shirazeh Houshiary, Paolo Icaro, Emilio Isgrò, Jan Jedlicka, Magdalena Jetelová, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Christiane Löhr, Sergio Lombardo, Luigi Mainolfi, Masbedo, Eliseo Mattiacci, Vittorio Messina, Maurizio Mochetti, Carmengloria Morales, Hidetoshi Nagasawa, Hermann Nitsch, Nunzio, Mimmo Paladino, Nakis Panayotidis, Claudio Parmiggiani, Paola Pezzi, Michelangelo Pistoletto, Lucio Pozzi, Luisa Protti, Renato Ranaldi, Franco Rasma, Giovanni Rizzoli, Bernhard Rüdiger, Remo Salvadori, Felix Schramm, Helmut Schweizer, Martin Schwenk, Anita Sieff, Santiago Sierra, Nedko Solakov, Giuseppe Spagnulo, Ettore Spalletti, Giuseppe Stampone, Marco Tirelli, Grazia Toderi, Costas Tsoclis, Alexandros Tzannis, Felice Varini, Eduard Winklhofer, Gilberto Zorio. Il pubblico può iscriversi ai lavori del Convegno Internazionale on-line a www.burricentenario.com e potrà assistere ai lavori dei tavoli di discussione. E’ prevista la traduzione simultanea in due lingue. Gli atti integrali del Convegno Internazionale saranno pubblicati congiuntamente al catalogo dell’Esposizione Au rendez-vous des amis e presentati nel mese di ottobre 2015. La mostra Au rendez-vous des amis sarà allestita a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio a Città di Castello e la preview alla stampa e ai partecipanti al Convegno Internazionale è prevista per la sera di venerdì 26 giugno. L’apertura ufficiale è prevista per la sera di sabato 27 giugno e la chiusura avverrà il 18 ottobre 2015. Un particolare ringraziamento per la collaborazione va al Comune di Città di Castello. Si ringrazia la Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello e l’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio per la concessione della prestigiosa sede rinascimentale.

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