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Politica

Nessun vincitore alle elezioni 2018.E dopo? Grasso presidente del consiglio alleato con 5stelle e con PD senza Renzi?

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E’in pieno svolgimento una campagna elettorale che vede tutti contro tutti e con quasi certamente nessun vincitore finale, anche se i sondaggi indicano 5stelle il primo partito, ma senza alcuna maggioranza a disposizione.

di Vito Nicola Lacerenza

 

E’in pieno svolgimento una campagna elettorale che vede tutti contro tutti e con quasi certamente nessun vincitore finale, anche se i sondaggi indicano 5stelle il primo partito, ma senza alcuna maggioranza a disposizione. Cosa succederà a questo punto? Secondo alcuni lo scenario sarà il seguente. Il presidente della Repubblica Mattarella, come prevede la Costituzione inviterà Di Maio, come esponente principale dei 5stelle a trovare una maggioranza per formare il Governo. Fallito il tentativo Di Maio, Mattarella affiderà l’incarico di trovare una nuova maggioranza al presidente del Senato Pietro Grasso, il quale alla luce di quanto dichiarato da Di Maio formerà una maggioranza che comprenderà il gruppo Liberi e Uguali,5stelle e PD senza Renzi. Un vero e proprio miracolo sulla sena politica italiana, mai immaginatoprima. Un ricongiungimento tra il Partito Democratico e la sua tanto vituperata “minoranza”, formata da quegli “scissionisti”, “rosiconi” e “gufi” ai quali Renzi, non molto tempo fa, ha “indicato la porta”.

Adesso potrebbero trovarsi di nuovo alleati PD e fuoriusciti, con i 5 stelle  coalizzati. E chi sa se ciò  accadrà davvero, visto che il segretario del PD fa i conti con sondaggi da brivido. Il 20% secondo gli ultimi aggiornamenti. Nel bel mezzo del declino, il 6% di Liberi Uguali potrebbe essere, per il centro sinistra, un’utile stampella con cui proseguire la campagna elettorale. In ogni caso, si vedrà. Certo è che se Grasso riuscisse a concludere un’alleanza con Di Maio, ciò “scongelerebbe” i voti dei grillini, portando il movimento 5 stelle a palazzo Chigi. D’altronde, i penta stellati sono il primo partito, con oltre il 27% dei consensi, e l’unione con un partitino al 6%, come Liberi e Uguali, è più che sufficiente per formare una maggioranza. Dallìaltra parte la settimana prossima i leader di centro destra si incontreranno per discutere sulla spartizione dei seggi e concordare i punti del programma della coalizione. Una soluzione sicuramente meno acrobatica, politicamente parlando, di quella prospettata da Pietro Grasso, che, tenendo il piede in due scarpe, oscilla tra PD e 5 stelle. I primi, infatti, potrebbero essere interessati a rimpolpare i sondaggi ricomponendo il partito, gli altri a governare. Il valzer della campagna elettorale è appena cominciato. Non resta che godersi lo spettacolo.

 

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