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Politica

Crisi di Governo in Italia. Come la vede la stampa internazionale

Tiziana Primozich

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E’ accettabile che la regia dell’attuale crisi di Governo abbia come direttore d’orchestra un portavoce, anche se quello del Premier?

Mentre Renzi attacca deciso e Conte cerca di salvare il salvabile, la stampa internazionale svelerebbe una visione della politica interna italiana che considera centrale e decisiva la figura di un semplice portavoce. Quello del premier Giuseppe Conte, Rocco Casalino che nel corso di ben due Governi sembra aver avuto, almeno forse agli occhi della stampa estera, un ruolo molto più grande di quello che la stessa parola che lo definisce assume come significato.

E’ opportuno ricordare che ‘portavoce’ è, nella sua accezione più semplice come riportato dalla Treccani, un sostantivo maschile che indica un Tubo metallico con imboccatura concava ( boccaglio ) alle due estremità, che serve a trasmettere la voce da un punto a un altro, a distanze limitate

Partendo dal significato originario di ‘boccaglio’, termine che diventa anche parte dell’immaginario popolare con significato umoristico nella favolosa interpretazione del prof. Callisto Cagnato resa da Carlo Verdone, in termini politici “il portavoce è il fiduciario dell’autorità istituzionale per la quale svolge anche una funzione di supporto, ma il suo ruolo è comunicare le politiche di governo e non la politica di un partito di maggioranza piuttosto di un altro: il suo compito fondamentale è, in sintesi, di tradurre e comunicare il programma”. Insomma il portavoce fosse un ‘boccaglio’ o un essere umano, riferisce in modo semplice e chiaro il programma di Governo. Qui si esaurisce il suo compito.

Ma a ben leggere dagli Appennini alle Ande allegoricamente parlando, appare che Casalino sia molto di più. Emerge infatti da una presunta “RASSEGNA STAMPA ESTERA di Massimo Oldani” che circola sul web che Rocco Casalino, il portavoce di Conte, abbia un ruolo più incisivo della stessa politica sul premier. Vero o no quello che riporta tale rassegna, in effetti abbiamo assistito ad una lotta a colpi di affilati sarcasmi proprio tra Renzi e Casalino, e tenuto conto che il premier è tuttora Giuseppe Conte dal punto di vista della sana politica non ha alcun senso.

Il nostro Paese è talmente democratico che offre ogni possibilità a chiunque abbia capacità e preparazione, ma si resta davvero interdetti nel leggere sulle maggiori testate giornalistiche che pochi giorni fa il Casalino che deve la sua fama al Grande Fratello, possa aver detto riguardo le obiezioni politiche di Matteo Renzi “Se andiamo in Senato lo asfaltiamo, come successo con Salvini”. Pensava forse ‘Rocco il portavoce’ di essere ancora protagonista in un reality? Oppure la nostra Repubblica è scesa ai piani più bassi della democrazia già traballante a causa dell’emergenza pandemica?

Certamente all’estero tutto questo non ci fa brillare e di certo non fa emergere la figura dell’attuale premier come uomo probo e abile in mediazione politica. E cosa altro è la politica se non capacità di mediare per raggiungere obiettivi comuni di servizio al popolo, italiano in questo caso?

A questo si aggiunge che le beghe di cui si è reso protagonista il portavoce di Conte non danno una buona immagine del nostro Paese nel resto d’Europa e nel mondo. E al netto della pandemia che si somma alla crisi di Governo non avevamo alcun bisogno che qualcuno esibisse i propri panni fuori dal ‘boccaglio’, ancorché non titolato a farlo.

Guru? Maestro? Spin doctor come riportato da stampa estera? Come anticipato il portavoce altro non è che la versione umana della funzione del meccanico ‘boccaglio’, si occupa cioè di trasmettere comunicandolo l’altrui pensiero o programma.

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