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Arte & Cultura

Il Mago di Nardodipace di Francesco Pungitore

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Vibo Valentia Capitale Italiana del Libro 2021 ospita il libro del giornalista, scrittore e docente di filosofia, Francesco Pungitore. A presentare il volume “Il Mago di Nardodipace” il professor Gianfranco Macrì, docente della Università di Salerno.

La splendida cornice di Palazzo Gagliardi riapre i battenti, nel 2022, per ospitare, nel prosieguo della rassegna “Un libro al mese. Visti da Vicino”, la presentazione del libro “Il Mago di Nardodipace” di Francesco Pungitore.

Una riapertura che ha la voce del professore Gianfranco Macrì, docente di Diritto interculturale e delle religioni della Università di Salerno. A introdurre la serata la presidente de “L’isola che non c’è”, Concetta Silvia Patrizia Marzano, organizzatrice dell’evento, condiviso con l’associazione Ipathia e l’amministrazione comunale.

A porgere il saluto della città il vice sindaco, Domenico Primerano, che ha introdotto la lotta tra il bene e il male, onnipresente nell’essere umano.

Il professor Macrì ha portato l’attenzione sulla difficoltà di discernere il bene dal male, sulle diversità culturali e sulla confusione ingenerata dalla difficoltà del dialogo. “Si preferisce essere noi contro gli altri”, ha detto “più che accogliere la diversità”.

Il Mago di Nardodipace, di Francesco Pungitore, si colloca tra il fiabesco e il fantasy proponendo l’importante argomento della “rinascita” e del “viaggio interiore” necessario per giungervi.

Lo fa attraverso personaggi e luoghi. Da Zungri, in Calabria, a Bomarzo, in provincia di Viterbo, ma anche per mezzo di tradizioni iniziatiche, dell’alchimia e della ricerca spirituale. Quei luoghi carichi di mistero e suggestione che potrebbero aprire spiragli su mondi e storie ad oggi sconosciuti.

Tanti gli appigli alle religioni e ai relativi testi sacri, in essi sempre e comunque la ricerca del “Retto agire”.

L’autore, concludendo, ha sottolineato che la sua presenza e quella del relatore, nonostante le difficoltà del momento, vogliono essere una forma di plauso per quello che si sta facendo nel territorio.