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Ambiente & Turismo

50 associazioni in difesa dei pini di Roma: un sit in a Piazza San Marco 

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Manifestazione di protesta in difesa dei pini di Roma: grandi alberi maltrattati e troppi abbattimenti in centro e nei parchi storici, 50 associazioni aderiscono e delegazione va in Campidoglio

A Roma, oggi Martedì 1 agosto a partire dalle ore 11.00, cittadini e associazioni si sono ritrovati di fronte alla Basilica di San Marco, ormai desolata. Troppe le ceppaie dei pini abbattuti e nessun nuovo esemplare.

Il quadrante verde, in seguito ai lavori di cantiere che hanno determinato il crollo di un pino due settimane fa , è  ormai tragicamente  spoglio, dopo la decisione del Comune di abbatterne anche altri .

Di questo passo gli storici pini di Roma dove finiranno?

I rappresentanti di 50 associazioni di protezione ambientale e paesaggistica hanno dimostrato intorno alle ceppaie e a decine di turisti in un momento dove la città nel suo centro storico sta perdendo anche ora altri pini iconici ai Fori Imperiali.  Il conteggio totale è impressionante: “Non si arrestano neanche di fronte agli esemplari vincolati, di enorme valore ecologico e paesaggistico”, così hanno dichiarato ai giornalisti.

Com’è possibile che dal Sindaco non arrivi un grido di dolore e un impegno a restituire ai Romani i loro pini?

Dopo il quarto martedì consecutivo oggi una delegazione delle associazioni che aderiscono alla protesta è salita in Campidoglio rivendicando le cinque richieste formulate nella lettera aperta al Sindaco Gualtieri, avallate anche dal comitato di sostegno formato da autorità del mondo scientifico, botanico, esponenti della società civile, della cultura e dello spettacolo (vedi elenco riportato sotto) in difesa dei pini e degli storici alberi romani.

Da mesi denunciano l’interruzione delle cure endoterapiche e fitosanitarie, obbligatorie per decreto in caso di infestazione, da mesi denunciano le massicce potature che danneggiano e indeboliscono gli esemplari di pinus pinea, potature di massa che ora vengono nuovamente annunciate nel nuovo appalto come “cura” finanziata dal Dipartimento di tutela ambientale e dall’Assessore Alfonsi. Da mesi denunciano gli abbattimenti troppo speditivi e le mancate rimesse a dimora nonché i giovani pini lasciati morire in maniera disordinata e senza progettualità né cure che non siano quelle di alcuni stoici volontari. Ma le motoseghe non possono essere la cura per proteggere il patrimonio storico e botanico di Roma. Dov’è un piano per restituire a Roma i suoi pini storici e ripristinare le sue pinete decimate?

“Da parte del Campidoglio, rispetto a queste richieste e denunce, per ora abbiamo ricevuto alcune promesse:

La rimessa a dimora di 50 nuovi pini nel centro storico, che tuttavia sono ancora da ordinare secondo l’assessore Sabrina Alfonsi che ha ricevuto la delegazione alla presenza di Cristina Maltese (ufficio Segreteria del Sindaco) e della nuova dirigente del Servizio Giardini Dott.ssa Mantella.

A piazza San Marco ci è stato promesso che il quadrante non verrà destinato a cantiere e rimarrà una zona verde con nuovi pini messi a dimora.

Ci è stato infine promesso che il Comune risponderà presto puntualmente alle cinque richieste in difesa della specie pinus pinea a Roma (richieste formulate già nella lettera aperta) e promuoverà una campagna divulgativa sulle cure per far crescere e mantenere in salute i pini superstiti, vedi lotta obbligatoria con le endoterapie al parassita toumeyella.

Purtroppo non ci è stato risposto ancora su quando le endoterapie riprenderanno né sulla messa in mora delle dannose potature sui pini, riconosciute tali dalla stessa Assessore Alfonsi che ha criticato le potature eccessive eseguite probabilmente senza supervisione, nonostante il Regolamento del Verde ormai approvato anche nella sua tabella sanzioni metta all’indice esplicitamente potature e capitozzature.

Ritornando agli abbattimenti le decisioni devono basarsi su motivazioni tecniche e scientifiche documentate, poiché le stesse vanno ad incidere pesantemente su un patrimonio prezioso per la vita stessa delle città e dei suoi abitanti se vogliamo procedere sulla strada della decarbonizzazione e della lotta all’inquinamento atmosferico. Abbattere alberi col pretesto dell’incolumità pubblica senza queste analisi, getta una luce sinistra sul futuro verde della Capitale.

Nell’incontro di oggi al Campidoglio il Comune ha rimandato la discussione a un ulteriore tavolo di confronto, cosa che ci lascia perplessi data l’urgenza delle questioni da affrontare per la sopravvivenza di migliaia di pini a Roma e Ostia.

ELENCO delle oltre 50 Associazioni e comitati che hanno aderito:

Coordinamento cittadino Difendiamo i pini di Roma; Comitato Villa Glori in difesa dei pini e dei parchi storici di Roma; L’Altritalia Ambiente; InfoRoma; Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio; Associazione Respiro Verde Legalberi; Italia Nostra Roma; Associazione Retake Roma; Associazione Ponte Lupo Il gigante dell’acqua; APS internazionale Le Ragunanze; Associazione Aurelio Volontari Decoro Tredicesimo; Amici di Villa Pamphilj; Comitato Piazza Vittorio Partecipata (CPVP); Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio (AIAPP LAMS); Comitato Piazza Don Minzoni; Associazione Il Pineto nel cuore ETS; Comitato TorCarbone-Fotografia; CdQ ColliAniene BeneComune; Comitato Emergenza Natura; Comitato Monte Ciocci; Cantiere Culturale La Tela; Associazione Banda Gassotti; Comitato Zona  Verde Villa Pamphilj; Roma 12 Beni Comuni; Anonima Riforestazione; Comitato Salviamo i pini di Corso Trieste; Piazza Bologna e dintorni; Comitato per il Decoro Urbano; Comitato per la bellezza; Riscatto al Secondo; Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli; ASSARTIGIANI; Tutti per Roma per tutti ; L.I.D.U. Lega italiana per i diritti dell’uomo; OSSERVATORIO SHERWOOD; I G.U.F.I; Comitato Salviamo la Riserva di Procoio; GRIG  Gruppo d’intervento giuridico; Amo Quartiere Trieste; Amici dei parchi campagna di Spinaceto; Associazione Amici Parco Castel Sant’Angelo; Amuse; Comitato IV Novembre – COMIT Alberi Empoli; Garden Club Giardino Romano; Ripartiamo dai beni comuni Monte Porzio Catone; OICOS riflessioni Bastia Umbra; Amici di Villa Chigi  e Parco Don Baldoni; Associazione Rinascita Tiburtina; Paolo Salonia Pini di Saxa Rubra; Ass Garibaldina Il mandorlo di Enrico Cairoli; Marevivo; Comitato Abitanti Villaggio Olimpico; Il mio amico albero Parco Francesco Salerno

ELENCO 5 RICHIESTE IN DIFESA DEI PINI

Istituzione di un’Authority, un Garante in difesa dei pini, formato da tre esperti botanici e del paesaggio (che garantisca realizzazione punti successivi e rispetto regolamento del verde RC e articoli della costituzione in particolare Art 9)

Realizzazione censimento digitale con esperti umani (non IA) patrimonio pinus pinea su territorio comunale (Ostia compresa) pubblico e privato con revisione capitolato appalto che dia priorità alla manutenzione, alla rimessa a dimora   e alle cure endoterapiche (nel caso dei pini infestati) e metta in mora le potature (dannose per i pini) e gli abbattimenti senza prove tecnico strumentali e/ o di trazione.

Selezione e assegnazione incarichi a ditte competenti in campo botanico e vivaistico (non al “massimo ribasso”), che operino in collaborazione con agronomi esterni non interni alle stesse ditte e abolizione perizie speditive in caso di abbattimenti ; vigilanza su criteri ambientali minimi in caso di cantieri aperti in prossimità dei pini e dei grandi alberi.

Istituzione Numero Verde per la cittadinanza attiva e le associazioni per segnalazioni in difesa dei pini domestici (ad esempio segnalazione operato ditte presso pini e grandi alberature che non rispetti norme e regolamenti vigenti, nonché Art.9 e CAM (Criteri ambientali minimi).

Ripresa immediata delle endoterapie (privilegiando quelle a pressione manuale) coadiuvate dove necessario da fitofarmaci o bioattivazioni su tutti i pini che presentino infestazione toumeyella in carico al Comune e promozione campagna lotta obbligatoria anche per i pini pinus pinea in carico ai privati.

COMITATO DI SOSTEGNO COORDINAMENTO DIFENDIAMO I PINI DI ROMA

Claudio e Annarosa Mattei Strinati, Anna Fendi, Urbano Barberini, Daniele Zanzi, Guglielmo e Vittoria Giovanelli Marconi, Yasko Fuji, Giuseppe Lorin, Michela Zanarella, Pino Insegno, Massimo de Vico, Dacia Maraini, Paolo Salonia, Marcello Veneziani, Flavio Chigi, Sabrina Colle, Federico Palmaroli in arte Osho, Gloria Bellicchi, Massimiliano Kornmueller, Luca Mercalli, Enrico Stinchelli, Pier Francesco Grasselli, Rosalba Giugni, Giovanni di Carpegna, Claudia Ruspoli, Maria Inversi, Leo Sanfelice, Guglielmo Pellarin.

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