Comunità che innovano: bando per i giovani nel settore sociale

Consiglio Giovani e Sportello Eurodesk informano

Comunità che innovano bando per i giovani nel settore socialeCori 27 Aprile – “Comunità che innovano” è un progetto nazionale della Caritas per il settore sociale. Lo scopo è il coinvolgimento e la formazione dei giovani sulle nuove forme di intervento contro la povertà e lo sviluppo dei territori, offrendo loro gli strumenti per diventare attori dell’innovazione sociale, della cittadinanza attiva e dello sviluppo locale. I destinatari sono giovani tra i 18 e 25 anni interessati a operare nel settore sociale come volontari, cittadini, giovani imprenditori, operatori del terzo settore o del settore pubblico e Enti locali. Il progetto dura 2 anni ed è caratterizzato da: 4 visite studio in Italia, di 3 giorni ciascuna; 3 visite studio in paesi europei, di 3 giorni ciascuna; momenti di formazione proposti durante le visite studio, sui temi dell’economia civile, l’analisi dei bisogni dei territori, l’attivazione delle comunità locali, narrazione e comunicazione dei progetti; stage in progetti sociali esistenti nel territorio di appartenenza; laboratori di arte-sociale a livello provinciale/regionale; elaborazione di proposte di azioni da parte dei giovani stessi e mentoring per lo sviluppo di tali azioni. Tutti i costi, incluse le visite studio, sono coperti dal progetto. Ai partecipanti è richiesto di sottoscrivere una tessera annuale. Chi è interessato al percorso formativo deve presentare la propria candidatura entro il 10 Maggio secondo le modalità illustrate nel sito e rendersi disponibile per un colloquio di selezione nel territorio presso il quale si sceglie di seguire il progetto.

Fonte: Eurodesk Italy – www.eurodesk.it

 

Anziani, persone con disabilità, bambini, in 5.000 all’Esposizione Universale con “Expo sociale”

Majorino e Sala: “Manifestazione attenta ai temi del sociale, della disabilità e della povertà, eredità per il cambiamento culturale della città” 

expoMilano, 11 settembre  – Anziani, persone con disabilità e famiglie con bambini in affido, in 5.000 hanno potuto visitare Expo 2015 grazie ai biglietti messi a disposizione dalla società al costo di 5 euro e destinati dall’Assessorato alle Politiche sociali agli anziani dei Centri socio ricreativi e culturali (3.130) e dei Centri di aggregazione multifunzionali (723), alle famiglie affidatarie (217) e alle persone con disabilità (715) che frequentano i Centri del Comune. Le visite organizzate con i pullman sono iniziate nel mese di luglio e proseguiranno per tutto il mese di settembre. Fino ad oggi sono stati già utilizzati 4.785 biglietti e i restanti 215 saranno presto assegnati.  L’iniziativa è nata grazie alla collaborazione tra il Comune di Milano e la Società Expo con la finalità di aprire le porte dell’Esposizione universale caratterizzandola come ‘Expo sociale’ rivolta a tutti, anche a chi, nonostante la scontistica già applicata, non avrebbe potuto acquistare il biglietto, perdendo l’occasione di visitare l’evento più importante della sua città. “Dai grandi eventi alle piccole iniziative – afferma l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – Expo 2015 non ha deluso le nostre aspettative mostrandosi manifestazione attenta ai temi del sociale, della disabilità e della povertà. In particolare grazie alla collaborazione con la Società Expo siamo riusciti nell’intento di rendere l’Esposizione universale un’occasione di partecipazione per tutti, dalle persone con disabilità, agli anziani a basso reddito, dalle famiglie numerose, ai bambini. Un luogo accogliente, educativo, aperto e divertente per i milanesi e per i turisti. Ci auguriamo che Expo lasci in eredità una sensibilità sempre più concreta nei confronti di chi ha più bisogno e un patrimonio di esperienze da proseguire anche dopo la fine della manifestazione, per sostenere il cambiamento culturale che questa Amministrazione sta portando con i privati, il Terzo settore e il mondo del volontariato”. “Expo 2015 vuole accogliere il maggior numero di persone interessate a visitare questa Esposizione Universale, agevolando chi sarebbe in difficoltà ad acquistare il biglietto – dichiara Giuseppe Sala, Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 -. Per questo motivo insieme al Comune di Milano abbiamo deciso di creare le condizioni perché fasce vulnerabili potessero partecipare a questo grande evento che coinvolge la loro città. Questa è una delle iniziative che si affianca all’accordo con l’INPS e alle agevolazioni tariffarie previste fin dall’inizio della manifestazione per le persone con disabilità, per anziani e per bambini, per fare in modo che l’Expo sia un evento accessibile per tutti”. L’ “Expo sociale”, oltre agli ingressi scontati, ha garantito anche la completa accessibilità del sito a milanesi e turisti con disabilità grazie all’assenza di barriere architettoniche, agli ingressi dedicati, ai percorsi e mappe tattili per non vedenti e al Mobility center che ha fornito mini scooter elettrici per gli spostamenti di persone con ridotte capacità motorie. Sempre in tema di accessibilità, da marzo scorso, è stato attivato www.expofacile.it il portale che ha offerto a tutti i visitatori, anche con disabilità, le informazioni necessarie per muoversi in autonomia con itinerari turistici e schede informative sull’accessibilità di alberghi, ristoranti e musei, sui mezzi di trasporto e sui servizi utili, dai punti di primo intervento ai poliambulatori medici. Il portale è nato da un impegno condiviso tra Regione Lombardia, Comune di Milano e le associazioni di persone con disabilità (raggruppate nelle Ats Ledha e UICI) che lo hanno portato a termine. Il progetto è realizzato in partnership con Unicredit Foundation. Expo sociale è stato anche nonni e bambini insieme con l’iniziativa “Adotta un nonno a Expo 2015”: lo scorso maggio un centinaio di alunni delle scuole elementari di Milano accompagnati dai loro “nonni” adottivi (gli anziani del quartiere ospiti a pranzo nelle mense della scuola)  hanno visitato il sito, soffermandosi al Padiglione Zero, al Padiglione di Save the Children e al Children Park. Expo sociale è stato infine salute e prevenzione con “Keep calm and have safer sex” la campagna di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili realizzata, in occasione di Expo 2015, dal Comune di Milano, ASL Milano e dalle associazioni del tavolo Malattie Sessualmente Trasmissibili: a disposizione un sito internet (www.contattosicuro.it), l’App “SmartSex” per tablet e smartphone e una brochure informativa in 8 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, cinese, arabo, romeno, russo) disponibile in 170 punti espositivi (Sedi ASL Milano e Ospedali).

 

Milano, Volontari per un Giorno, in tre mesi aderiscono 3.200 persone

 Granelli: “Una collaborazione impresa-istituzioni importante per diffondere il volontariato”

Volontari-per-1-giornoMilano, 23 marzo – Volontari per un Giorno, la più grande campagna di promozione del volontariato mai realizzata a Milano, presenta i risultati della quarta edizione.
Volontari per un giorno si rivolge a cittadini e imprese, soprattutto a chi non ha mai provato un’esperienza di volontariato ma vuole contribuire a migliorare la comunità in cui viviamo mette a disposizione il proprio tempo per essere un cittadino o un lavoratore più attivo, partecipe e solidale. “Una collaborazione impresa-istituzioni-non profit importante per diffondere il volontariato e la partecipazione attiva, siamo felici di partecipare e contribuire alla crescita di Volontari per 1 giorno ” dichiara Marco Granelli assessore alla Sicurezza e Coesione sociale, Volontariato.  L’edizione 2015 – partita  a novembre –  registra a oggi numeri record: 3.200 nuovi volontari in poco più di tre mesi hanno scelto su  www.volontariperungiorno.it il progetto cui dare un contributo. Dal  2011 sono oltre 11mila cittadini e dipendenti coinvolti e per oltre 830 progetti. I risultati sono significativi anche perché ogni volta che un’associazione richiede a Volontari per un Giorno persone per un progetto la ricerca parte da zero alla ricerca di “debuttanti” del volontariato. I volontari registrati entrano quindi direttamente in contatto con le organizzazioni e diventano un patrimonio della comunità. L’edizione 2015 ha importanti risultati in termini di allargamento della base di associazioni aderenti, passate da 250 a 335, ampliando i confini del progetto che da Milano si estende a tutta la Lombardia, mentre alcune associazioni utilizzano la piattaforma per ricerche di volontari a livello nazionale. Per quanto riguarda le aziende fin’ora hanno aderito in  41, di cui 23 hanno scelto di fare volontariato in Expo. Nell’elenco si trovano imprese piccole, medie e grandi che operano nei settori più diversi: utility, banche, largo consumo, tecnologia, trasporti, telecomunicazioni e servizi. Il 69% degli utenti del sito di Volontari per un Giorno si collega da Milano ma in occasione delle festività, soprattutto per il Capodanno, sono giunte richieste di italiani che vivono all’estero e che, di passaggio in città, hanno chiesto di festeggiare il nuovo anno mettendosi a disposizione di quelle associazioni che offrono cibo o alloggio. Sono stati 107 i volontari attivi in occasione di Capodanno e 111 gli stranieri che hanno aderito all’edizione 2014 di Volontari per un Giorno.  Volontari per un Giorno – ideata e coordinata da KPMG – è una campagna promossa dal Comune di Milano. Ciessevi, Fondazione Sodalitas e Un-Guru ed è la dimostrazione di come sia possibile costruire reti virtuose tra pubblico, privato e non profit, diventando una realtà consolidata, in grado di durare nel tempo e di espandersi ad altre città. Attualmente sono 165 le attività aperte on-line, in cerca di cittadini e dipendenti con buona volontà. Negli ultimi tre mesi20mila visitatori hanno consultato il sito. Crescono gli accessi da dispositivo mobile, il 30% del totale, per un progetto la cui dimensione di rete si va consolidando anche in termini di piattaforme e di dimensione social, soprattutto attraverso Facebook. La fascia di età più rappresentata tra gli utenti del web e dei canali social è quella tra i 25 e i 34 anni. I fan su Facebook sono soprattutto donne (65%) ma il dato interessante è che la pagina attrae un flusso costante di persone ogni giorno, senza variazioni nel fine settimana, e senza variazioni di orario durante il giorno: tra le nove del mattino e le dieci della sera sembra che ogni momento sia buono per il volontariato. Diventare Volontari per un giorno è facile. Basta consultare il sito  www.volontariperungiorno.it dove sono disponibili le informazioni per cittadini, imprese e associazioni.Volontari per un Giorno è un progetto a rete che vuole: aumentare il numero di persone che dedicano parte del loro tempo ad attività di volontariato; sensibilizzare le imprese e gli enti locali sollecitandoli ad attuare progetti di volontariato d’impresa; sostenere le organizzazioni del Terzo Settore nella loro attività di ricerca volontari;migliorare il rapporto tra profit e nonprofit.
Volontari per un Giorno – ideata e coordinata da KPMG – è una campagna promossa dal Comune di Milano. Ciessevi, Fondazione Sodalitas e Un-Guru, con il patrocinio del Comune di Milano, della Commissione Europea, di Fondazione Cariplo e il contributo di UBI Banca.
Una rete di imprese, istituzioni e organismi di rappresentanza dei settori profit e nonprofit, che collaborano con la logica di condividere risorse, network ed esperienze, e la volontà di contribuire a un nuovo modo di essere cittadini e lavoratori. Volontari per un Giorno è anche su Facebook e Twitter.

 

Expo 2015 guarda al sociale

L’ assessore Majorino: “Sito sia realmente accessibile per tutti e ci siano sconti e agevolazioni per fasce più deboli”

Architectural barriersMilano, 10  marzo  – Expo sì, ma anche sociale. È il richiamo fatto questa mattina da istituzioni, enti, mondo dell’imprenditoria e dell’associazionismo, durante l’evento conclusivo del quarto Forum delle Politiche sociali che ha riunito a Cascina Cuccagna il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, il sociologo Aldo Bonomi, il rettore dell’Università Statale, Gianluca Vago, Roberta Cocco, presidente di Fondazione Microsoft, Andrea Di Stefano, presidente di Cascina Cuccagna, Mara Paola Domini, presidente di Ens Milano e l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino.
L’esposizione universale, è stato detto a più voci, deve essere una grande opportunità di generare inclusione sociale e valorizzare tutte le risorse positive della città, presentando una Milano più accogliente, accessibile e solidale. Deve essere la sfida per Milano di mettere al centro i temi del sociale, dal cibo all’abitare, dal lavoro alle pari opportunità, dall’istruzione alla lotta alla povertà, affinché Expo non sia solamente una grande kermesse internazionale dedicata all’alimentazione, ma un momento di riflessione globale sui problemi reali del pianeta. “Sono tante le notizie positive che riguardano EXPO 2015, sul piano del taglio “sociale” dell’evento. In questo contesto mi permetto di ribadire la necessità che Expo 2015 sia una manifestazione realmente accessibile a tutti – ha detto l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – e che tutti, milanesi e visitatori, i possano viverla in condizioni di reale parità. Con questo intendo la garanzia che il sito sia completamente accessibile alle persone con disabilità motorie e sensoriali, comprese le persone sorde, per cui anche oggi c’è stato un nuovo appello da parte di Ens, e che ci siano agevolazioni e sconti per chi non si può permettere di pagare il biglietto interamente, ma è giusto che possa essere parte di ciò che accade nella sua città. Mi riferisco agli anziani dei centri socio ricreativi, agli ospiti delle comunità e delle nostre strutture, ad esempio, affinché possano sentire ciò che accade là come qualche cosa di proprio senza esserne esclusi. Riguardo poi al coinvolgimento dei cittadini proseguiremo con il pressing su società Expo e sulle imprese coinvolte dell’evento affinché attraverso l’utilizzo delle nostre mille borse lavoro contribuiscano con noi a dare a chi fa più fatica ed è svantaggiato un aiuto concreto e il riconoscimento innanzitutto della propria dignità personale”
Molte le idee e i progetti presentati oggi, alcuni già realizzati, altri che saranno pronti per l’evento. Innanzitutto si è parlato di expofacile.it, online da questa settimana, che informa i visitatori, anche con disabilità, su come muoversi in autonomia nella Milano accessibile con itinerari turistici e schede su alberghi, ristoranti, musei, mezzi di trasporto e altri servizi utili.
Si sta ancora lavorando invece alla creazione di un’area dedicata al social food in piazza del Cannone al Castello Sforzesco collegata alla Cascina Trivulzia e al coinvolgimento delle imprese, a partire da società Expo, di disoccupati con svantaggio sociale e persone con disabilità, utilizzando le borse lavoro del Comune.
Inoltre si darà vita ad “nomafie tour”. Un tour per i visitatori tra i 161 beni confiscati alle mafie che organizzano la legalità e l’azione sociale dove prima c’erano i poteri criminali.
La manifestazione sarà l’occasione anche per coinvolgere i milanesi di seconda generazione, madrelingua cinesi, arabi, giapponesi, spagnoli, portoghesi, che saranno “arruolati” come tutor dei visitatori che giungeranno da ogni parte del mondo. Infine ci saranno corsi di italiano gratuiti per chi a Milano si fermerà per un periodo più lungo e durante la permanenza vorrà imparare la nostra lingua. Si potrà farlo utilizzando la piattaformaMilano.italianostranieri.org, on line da un anno, realizzata dal Comune con un finanziamento del Ministero del Lavoro e Politiche sociali: sul sito è presente una mappa con circa 300 corsi di italiano, forniti da 116 scuole registrate, 70 delle quali offrono corsi gratuiti organizzati da un centinaio tra enti, organizzazioni e parrocchie.

 

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