Arte & Cultura

Online su youtube le prime tre puntate di Domicilio Coatto

By 23 Marzo 2016 No Comments

I prossimi tre lunedì 28 marzo, 4 aprile, 11 aprile per le ultime tre puntate

unnamedRoma, 23 Marzo – Tra sit-com e scenari criminali in versione domestica, arrivano sul web le prime tre puntate di DOMICILIO COATTO, ciclo di sei episodi tratto da un soggetto di Antonella Doria, prodotto da Susanna Vicentini e diretto da Andrea Cima e Ludovica Ortame. Definita dagli stessi autori una “comedy-drama” che vuole trattare diversamente certi stereotipi della malavita, la produzione si avvale di un cast di attori giovanissimi e di talento che vede protagonista Leonardo Sbragia nel ruolo dell’ex carcerato Rocco Gagliardi, Federica Lenzi, Chiara David, Giorgio Gambadoro, Flavio Domenici, Marco Giandomenico, Elio Pagano, Marco Fortunato Iannaccone, Jacob Marshfield e Simone Stamigna. Progetto ambizioso che si inserisce all’interno di un panorama cinetelevisivo, italiano ed estero, già prolifico di criminali, malviventi e delinquenti che si prendono sul serio in trame in cui si raccontano misfatti purtroppo reali, Domicilio Coatto intende, diversamente, trattare l’argomento con ironia e leggerezza, ridimensionandone alcuni aspetti e smontando il mito, a volte tristemente fascinoso, del male. L’ambientazione, come si può immaginare fin dal titolo, è la Città eterna e il contesto specifico è la vita quotidiana degli abitanti di casa Gagliardi. Tutto  comincia  quando  Rocco  (45  anni)  criminale  romano  e  padre  di  famiglia,  viene  trasferito agli arresti domiciliari dopo aver scontato un anno di carcere, tornando dalla moglie (Gioia, 40 anni) e dai due figli (Donna, 21 anni e Dylan, 17).  Abituato ad avere tutto sotto controllo, Rocco si troverà in difficoltà nell’apprendere che in sua assenza  la  situazione  in  casa  e  le personalità  dei  membri  della  famiglia  sono  notevolmente cambiate, dovendo far fronte per giunta a mille imprevisti per tenere i suoi loschi traffici il più lontano possibile dalla vita privata. Grazie ad una “convivenza forzata” con una moglie appassionata di erbe officinali e divenuta nel frattempo una rinomata blogger nutrizionista, una figlia non più coatta, ora studiosa di psicologia e “altruista oriented” e un figlio che da borgataro si è trasformato in un contestatore dai capelli rasta, Rocco  dovrà mettersi in discussione ed imparare ad accettare il cambiamento della sua famiglia e della società che lo circonda. Recidivo e testardo,  continuerà a svolgere le sue attività illecite (traffico di droga, rapine, furti, truffe) affidandosi ai suoi fedeli scagnozzi, Occhio e Pezza (il primo aspirante  attore,  il secondo aspirante “dandy parisien” elegante e raffinato). Rocco è strettamente sorvegliato da due carabinieri, il Brigadiere Ajello e l’Appuntato Ciotti, che giornalmente effettuano controlli al detenuto. Un  altro  personaggio  chiave  di  casa  Gagliardi  è  Marzia,  membro  transessuale della banda e amico  d’infanzia  del protagonista, a cui si affida per la gestione del suo locale (“Boa”),  e per  soluzioni “last minute”.  In questa prima stagione assistiamo ai primi cambiamenti che porteranno ad una evoluzione graduale di ogni personaggio che, in previsione delle stagioni successive, amplierà i propri orizzonti fino ad affrancarsi dagli stereotipi di cui è prigioniero: il delinquente coatto, la moglie remissiva e svampita, il carabiniere ottuso.  Figura anacronisticamente “old style”, antico, quasi fosse un boss anni ’70, con dei “principi” (non vende ai “regazzini”, rispetta la moglie, non pratica sesso estremo, è attento all’educazione dei figli…)  Rocco Gagliardi si distacca in qualche modo – proprio per il suo decadentismo – dal criminale moderno, cinico ed efferato che mira solo ad affermare il proprio ego. E sono proprio i suoi tentativi di rispettare regole (come marito e come padre)  a rendercelo particolarmente simpatico.  Rocco Gagliardi è lui stesso la metafora della Roma-città-eterna che sembra non cambiare mai, che per questo è amata/odiata dai suoi stessi cittadini. Domicilio Coatto ritrae con autocritica ed autoironia, diverse sfaccettature della realtà capitolina di oggi, figlia di una tradizione antica e con un approccio alla vita prettamente romanesco: disincantato, arrogante, apparentemente immobile ma, sotto sotto, in fermento. Appuntamento quindi a tutti gli internauti e appassionati del settore, i prossimi tre lunedì (28 marzo, 4 aprile, 11 aprile) per le ultime tre puntate.

Lascia un commento