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Arte & Cultura

Illusioni nella Chiesa di Sant’Ignazio da Loyola

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Tempo di lettura: 2 minuti

Sant’Ignazio da Loyola: una chiesa dotata di una perfetta cupola, invero frutto di perfetta illusione, con un diametro di ben 13 metri su un soffitto in realtà “piatto”

 di Giordana Fauci

Le Chiese di Roma sono oltre 900 e si possono ritenere veri musei, visto che contengono straordinarie opere d’arte che testimoniano secoli di architetture e che coprono ben 2000 anni di creatività e ingegno umani: la Chiesa di Sant’Ignazio da Loyola è uno di quei tanti gioielli, con la sua straordinaria cupola che è, invero, inesistente, disegnata nel ‘600 da Andrea Del Pozzo.

Non a caso, quando si visita Roma, è necessario scegliere quali Chiese poter visitare, perché tra chiese paleocristiane e contemporanee, Basiliche maggiori e piccole chiesette, poterle visitare tutte è impossibile.

Di certo, è bene scegliere di vedere quelle che ospitano le opere dei “Grandi”, ovvero Michelangelo, Raffaello, Bernini e Caravaggio, pur senza disdegnarne altri.

Altrettanto immancabili le visite di quelle in cui sono seppelliti Papi, Santi, personaggi storici; senza dimenticare quelle caratterizzate da cripte e tenebrosi ossari.

Ma ve ne è una che non si può non visitare, per la sua straordinarietà e per gli ancor più straordinari “effetti ottici”: si tratta della Chiesa di Sant’Ignazio da Loyola, padre fondatore della compagnia dei Gesuiti, sorta per desiderio di Ludovico Ludovisi, il vescovo che si è, poi, preso cura della stessa canonizzazione del Santo.

La Chiesa di Sant’Ignazio, di stile Rococò, si trova nel pieno centro di Roma, nell’omonima piazza: risulta essere stata inserita nel Collegio Romano, un noto istituto di istruzione gesuitico rimasto in funzione per oltre tre secoli.

Poi, proprio al fine di accogliere un numero maggiore di studenti, agli inizi del ‘600 si è deciso di costruire un luogo di culto ancor più grande sopra l’Antica Chiesa dell’Annunziata.

I lavori iniziarono nel 1626 e si conclusero dopo svariati anni.

…Una Chiesa davvero straordinaria quella di Sant’Ignazio di Loyola: non solo per la sua bellezza ma finanche per le sue ancor più straordinarie “illusioni” e per la presenza di affreschi in stile barocco che ricoprono interamente le pareti ed il soffitto.

Ma vi è in un punto del pavimento, in marmo pregiato, degno di massima attenzione e che, del resto, nessuno visitatore potrà non notare: si tratta del cerchio nel quale ci si posiziona per ammirare ancor meglio i dipinti collocati in alto.

Perché è proprio all’interno di quel cerchio che si avverte la percezione di perfetta tridimensionalità dei dipinti.

…Dipinti meravigliosi realizzati da Andrea Del Pozzo: con uno straordinario gioco prospettico che fa sembrare la navata altissima, come se le immagini potessero oltrepassare il tetto della stessa Chiesa, perciò sfondando il soffitto.

E poi – straordinarietà nella straordinarietà! – vi è un secondo punto segnato nel pavimento da qui si potrà godere un altro gioco prospettico, invero ancor più potente: si tratta di un effetto che consente di vedere una enorme cupola di 13 metri di diametro che, in realtà, non esiste affatto.

Perché all’interno della Chiesa di Sant’Ignazio da Loyola non vi è alcuna cupola reale – forse per mancanza di fondi – bensì un dipinto che la rappresenta alla perfezione. Dunque, un incredibile effetto 3D anche se il tetto è del tutto piatto.

…Un inganno ottico perfetto, tanto più per l’epoca in cui fu realizzato.

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