GOLF: AL SENATO PRESENTATO PROGETTO BIOGOLF, IN ATTESA RYDER CUP

By 20 dicembre 2017Ambiente & Turismo

Il progetto ”50 Ryder Compact BioGolf” vuole contribuire alla promozione del golf attraverso la realizzazione di piccoli impianti a basso costo, da sviluppare in zone urbane di facile accessibilita’.

di Romolo Martelloni
Nell’ ambito del Progetto Ryder Cup 2022, nasce il ”50 Ryder Compact BioGolf” un progetto della FederGolf con la collaborazione dell’ istituto per il Credito Sportivo, Legambiente, Federparchi, Fondazione Univerde e Golf Environment Organization (GEO), destinato alla realizzazione di circa 50 strutture golfistiche multifunzionali ad impatto ambientale basso o nullo in aree urbane fortemente degradate. Il progetto e’ stato presentato oggi al Senato, su iniziativa del senatore Mario Morgoni, componente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama e a cui sono intervenuti il presidente della Commissione Ambiente Giuseppe Marinello, Roberto Pella, vice presidente vicario Anci con delega allo sport; Gian Paolo Montali direttore generale progetto Ryder Cup 2022 della Federazione Italiana Golf; Paolo Croce rappresentante della GEO; Carlo Manca, responsabile servizio Fondi Speciali dell’ istituto per il Credito Sportivo.
   Il progetto ”50 Ryder Compact BioGolf” vuole contribuire alla promozione del golf attraverso la realizzazione di piccoli impianti a basso costo, da sviluppare in zone urbane di facile accessibilita’. ”Tra gli aspetti che caratterizzano il progetto – hanno spiegato i relatori – l’assenza di sviluppo di nuove cubature e il processo di costruzione e manutenzione all’insegna del rispetto ambientale. Con conseguenti vantaggi anche per le attivita’ turistico-recettive strettamente legate al mondo del golf. Un progetto simile – e’ stato ricordato – e’ stato realizzato con successo in Francia, dove, in vista della edizione 2018 della Ryder Cup, sono state costruite circa 130 piccole strutture low cost”.
   L’istituto per il Credito Sportivo e’ a disposizione dei promotori, che siano imprenditori, gestori di campi da golf gia’ esistenti, progettisti, tecnici di campi da golf, aziende del settore, enti pubblici, interessati alla costruzione di campi BiolGolf per la realizzazione di un Business Plan di avviamento e di regime ed un finanziamento ad Hoc.
    ”I primi casi studio in italia – ha rilevato il sen. Morgoni – sono il Golf Club Livorno (che era una discarica a cielo aperto di circa 10 ettari totalmente bonificata) e il Torrenoa Golf Club di Porto Potenza Picena (Macerata) che e’ stato creato su di una ex area agricola dismessa di circa 10 ettari”.

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