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Food & Wine

Stazione sperimentale e Università Mediterranea, insieme per la ricerca nel comparto agrumicolo

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La programmazione delle attività della SSEA prevede, assieme a numerose azioni di promozione e tutela del comparto Agro Industriale su scala regionale, l’avvio di un piano di collaborazione operativa con l’Università Mediterranea

Rilanciare  la centralità del ruolo della Stazione sperimentale per le industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi – SSEA, Azienda speciale della Camera di commercio di Reggio Calabria, non solo in relazione alla valorizzazione del bergamotto, agrume di cui Reggio Calabria risulta essere il primo produttore su scala mondiale, ma anche sui temi inerenti la ricerca e lo sviluppo sperimentale, attraverso la cooperazione scientifica e tecnologica.

La programmazione delle attività della SSEA prevede, assieme a numerose azioni di promozione e tutela del comparto Agro Industriale su scala regionale, l’avvio di un piano di collaborazione operativa con l’Università Mediterranea per la realizzazione di interventi congiunti finalizzati all’attuazione e/o al potenziamento di:

una rete istituzionale specializzata per la caratterizzazione e la certificazione delle essenze agrumarie. Tali attività verranno estese ai succhi ed agli altri derivati agrumari, con particolare riferimento al bergamotto, ai fini della loro valorizzazione;

una piattaforma finalizzata all’attività di ricerca, formazione, trasferimento tecnologico a livello settoriale, mutuabile anche ad altre produzioni agricole ed agroalimentari del territorio;

un «Orto Botanico» con le specie maggiormente rappresentative del territorio, da adibire anche a «campo catalogo del bergamotto».

Nell’ambito della collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea, si svilupperanno attività di ricerca nel comparto agrumicolo, approfondendo le conoscenze sulle produzioni regionali di punta con appellativo territoriale (IGP e DOP) quali Bergamotto, Clementine di Calabria e Limone di Rocca Imperiale. Le attività inizieranno con studi sulla valorizzazione della produzione del Limone di Rocca Imperiale IGP che prevedono una approfondita valutazione bio-agronomica e qualitativa delle produzioni di cloni della cultivar autoctona, “Nostrano di Rocca Imperiale”, finalizzata ad individuare quelli di maggiore pregio e meritevoli di essere utilizzati nella realizzazione dei nuovi impianti di limone.

Al fine di migliorare la produzione di questo agrume, si stanno predisponendo studi sugli effetti esercitati da alcuni portinnesti sul comportamento produttivo e sulle caratteristiche carpometriche e qualitative dei frutti di cultivar di limone “Femminello zagara bianca” e “Nostrano di Rocca Imperiale”. Collocandosi nell’areale di coltivazione del Bergamotto di Reggio Calabria DOP, le attività messe in cantiere dalla SSEA non potevano dimenticare questo importante frutto. Di conseguenza, anche in virtù del rilancio della bergamotticoltura, diventa importante la individuazione di portinnesti alternativi all’arancio amaro capaci di migliorare le performance produttive delle piante sia in senso quantitativo che qualitativo. La SSEA si occuperà prevalentemente della valutazione qualitativa delle produzioni ottenute consentendo di effettuare delle scelte corrette contribuendo a migliorare e tipicizzare l’offerta oltre che ad orientare sia l’attività dei vivaisti sia quella degli agrumicultori sia dei trasformatori. Nell’immediato futuro si metteranno in atto delle attività di ricerca anche su altri importanti agrumi, tra questi la Clementina di Calabria IGP.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Consiglio di Amministrazione della Stazione Sperimentale per la stipula di un Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica con l’Università Mediterranea, ed in particolare con il Dipartimento di Agraria, che mira a stimolare una nuova fase di sviluppo del territorio e del tessuto economico, in una dimensione non solo provinciale ma anche nazionale; e grazie al quale sarà possibile attivare azioni sinergiche tra le istituzioni ed attuare progetti sempre più sfidanti, che possano innescare circuiti virtuosi per la promozione e valorizzazione del settore agroalimentare e di tutto il territorio.

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Ambiente & Turismo

Realizzare deliziosi piatti gourmet, con l’ausilio degli scarti alimentari

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“Chef del riciclo”: non solo un video tutorial, ma una ‘guida’ per dare una seconda vita agli alimenti. L’iniziativa di Dusty realizzata con la collaborazione del Cirs Centro di formazione professionale

In casa Dusty, “ecosostenibilità” fa rima con “responsabilità” e “creatività”. Ossia le caratteristiche fondamentali per salvaguardare le risorse naturali che madre Terra ci ha fornito e che l’uomo sta sperperando.

Sono sufficienti poche ma corrette azioni per innescare il processo di cambiamento e di trasformazione di alcune abitudini, per migliorare la qualità della vita e contenere il depauperamento ambientale.

Per esempio in cucina.

La cucina è da sempre, specie in Italia, uno dei temi più sentiti e vissuti. Non a caso è diventata una vera e propria arte, che tra programmi tv e contest sui social media, richiama sempre più “aspiranti chef”. E se la creatività è accompagnata dalla sostenibilità, le stelle Michelin non le nega nessuno!

Dusty, in collaborazione con lo chef Peppe Aloisi e gli studenti del corso di ristorazione del Cirs – Centro di formazione professionale di Misterbianco -, e il Comune di Misterbianco, ha realizzato un video tutorial per fornire un valido strumento per dare una seconda vita agli scarti alimentari, realizzando deliziosi piatti gourmet perché anche in cucina, si può applicare la regola delle “3 R” (Ridurre, Riutilizzare, Riciclare).

Grazie al tutorial “Chef del Riciclo” è possibile replicare quattro succulenti ricette gourmet, frutto di ingredienti originariamente scartati ma successivamente riutilizzati.

Le ricette, sapientemente spiegate nel video consultabile nel canale youtube di Dusty  è “solo” un assaggio di quello che si potrebbe fare in cucina per portare in tavola piatti stellari, sostenibili e salutari. Lasciando spazio alla creatività per crearne di nuovi.

Le brigate dei promettenti chef del Cirs si sono divertite nel realizzare il video e hanno imparato che anche in cucina, è possibile dare una seconda vita anche agli scarti.

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Food & Wine

Nasce WeTaste.Wine, la piattaforma per scoprire le piccole cantine d’Italia

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Un appuntamento mensile per esplorare le terre dei vini d’Italia e i suoi protagonisti. Ogni mese una storia diversa, ogni ‘mistery box’ un luogo da raccontare.

Tra i filari dei colli veronesi nasce WeTaste.Wine, startup specializzata in percorsi di degustazione di vini, prodotti da piccole cantine italiane.Scopo della nuova realtà digitale è quello di esplorare e condividere l’Italia del vino, quella delle realtà vitivinicole locali, attraverso una piattaforma semplice e rivolta sia ad un pubblico italiano che internazionale.

Un viaggio ‘nel gusto’ che consente a tutti gli appassionati del mondo del vino di conoscere ogni mese una cantina diversa, attraverso una wine box dedicata, in coerenza con il territorio che si sta esplorando e le caratteristiche della stagione in corso. Un’avventura enologica che passa attraverso attività a conduzione familiare, storie di generazioni impegnate a lavorare e a preservare i vigneti, ma anche tanta innovazione e nuove realtà pronte a interpretare il vino ‘Made in Italy’ nelle sue molteplici sfaccettature. Dietro al progetto un team di esperti provenienti da diversi settori, dal marketing alla degustazione, composto da Matteo Sassano, Elena Tregnaghi, Annamaria Finarelli e Roberto Zanini.

Una guida esperta e tre percorsi

Le etichette dei vini presenti sul mercato sono migliaia e spesso scegliere quella giusta diventa un’impresa, soprattutto online, in particolare se non si hanno conoscenze di base sul vino e sulle sue caratteristiche. Allo scopo di rendere la vita più ‘facile’ a chi decide di approcciare questo mondo, WeTaste.Wine propone dei percorsi di degustazione scelti da un team di Sommelier, una squadra tutta al femminile.

Tre i percorsi proposti al momento del lancio ovvero DiscoveryMagnificent e Nature, una scelta che varia tra vini di qualità superiore, vini importanti e vini sposati con la sostenibilità. Un aspetto rilevante è quello relativo alla scelta delle etichette: rivelate e raccontate soltanto a spedizione ricevuta. Quello che gli utenti sapranno in anticipo saranno informazioni relative al territorio e al tipo di vino, focus primario del progetto. Altri elementi di scelta da parte dell’utente sono la durata del percorso (se in abbonamento potrà essere interrotto in qualsiasi momento), la quantità di bottiglie e la possibilità di regalare uno dei percorsi.

Un progetto ‘slow-commerce’: la fretta è nemica del vino

Realizzare un buon vino è un progetto che impiega tempo, pazienza e risorse, per questo motivo le spedizioni di WeTaste.Wine avvengono una volta al mese. Una scelta sostenibile e fatta nel rispetto del vino, dei suoi tempi e di chi lavora in questo mondo, lontana dalla frenesia delle consegne rapide, del last minute e di quelle offerte al ribasso che sminuiscono il prodotto.

“Nonostante il periodo complesso e incerto, abbiamo deciso di rimboccarci le maniche, utilizzare e combinare le nostre esperienze lavorative, ma soprattutto intendiamo valorizzare la grande ricchezza che ci circonda, quella del vino”, spiega Matteo Sassano, Founder di WeTaste.Wine. “Partiamo proprio da qui, dalle vallate a cavallo tra Verona e Vicenza, terre di Garganega e Durella, la prima tappa di una serie di percorsi che si svilupperanno in base alla stagione e al territorio. Ogni mese vogliamo condividere un piccolo scorcio d’Italia, quella immersa nella cultura del vino, quella fatta di passione, costanza e qualità”.

WeTaste.Wine – Il vino a casa tua

Azienda italiana nata nel 2020, Wetaste srl ovvero WeTaste.Wine, è una piattaforma digitale specializzata nella vendita online di percorsi di degustazione di vini italiani. Esplorare l’Italia del vino e far conoscere cantine di medie e piccole dimensioni agli appassionati del vino è lo scopo principale dell’attività, che si concretizza in diversi percorsi di degustazione – Discovery, Magnificent, Nature – nella possibilità di scegliere durata dell’abbonamento, quantità di bottiglie e l’eventuale opzione regalo. Ogni mese una wine box, ogni volta una cantina da scoprire. Per maggiori informazioni www.wetaste.wine/it

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Cinema & Teatro

‘Ether, il quinto elemento’, incontra Lamberto Vallarino Gancia

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Lamberto Vallarino Gancia  si racconta esaltando il messaggio dell’arte ma anche la cultura del mondo imprenditoriale italiano

Di Macrì Martinelli Carraresi

Ambiente, cultura, tradizioni ed eccellenza made in Italy sono alcuni degli argomenti sviluppati nel corso dell’incontro con Lamberto Vallarino Gangia proposto dal Podcast d’intrattenimento culturale ‘Ether il quinto elemento’ sull’omonimo canale.  Lamberto Vallarino Gancia,  tra l’altro già vicepresidente di Federalimentare e membro del comitato di Confindustria, di Centromarca, presidente di Federvini, oggi  presidente onorario di Comitè vin, Accademico onorario  dell’ Accademia Agricoltura, della vite e del vino, membro scientifico Agrinnova, Presidente della cantina ideale, esponente di una delle più emblematiche famiglie italiane che, con la loro storia, tradizione, capacità rappresentano l’eccellenza nel nostro paese nel mondo, porta avanti  con stile, competenza ed ecletticità un percorso che vuole valorizzare bellezza, cultura e tradizione  dividendosi   tra  l’attività di enologo e consulente di grandi marchi, l‘impegno volto alla memoria e continuità del marchio di famiglia e quello di presidente del Teatro Stabile di Torino.  

“Ogni giorno bisogna trovare qualcosa di bello e pensare a chi vuoi bene, al lavoro che ti appassiona, agli amici, la mia priorità è essere positivo” e ancora  “La fede  è una componente fondamentale per la struttura interiore di ogni persona” questi alcuni dei principi che animano il pensiero di Lamberto Vallarino Gancia  e, proprio la sua  energia e positività che ha  coinvolto e convinto  Torino ad affidargli ancora, per un secondo mandato, la presidenza al Teatro Stabile premiando la sua visione che spazia dall’ internazionalizzazione, alla cura e  riscoperta  delle tradizioni, all’ innovazione. 

Ricco e diversificato il cartellone e le proposte dello Stabile, come ricca e originale è la sua ottica che guarda all’industria del settore vinicolo che unisce rispetto e difesa dell’ambiente, sostenibilità, innovazione e coraggio per esaltare  il made in Italy. Questo e molto altro nel nuovo incontro di ‘Ether, il quinto elemento’, ideato e condotto da Isabel Russinova in collaborazione con il web magazine Daily Cases diretto da Tiziana Primozich.   

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