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Stazione sperimentale e Università Mediterranea, insieme per la ricerca nel comparto agrumicolo

By 22 Novembre 2019 No Comments

La programmazione delle attività della SSEA prevede, assieme a numerose azioni di promozione e tutela del comparto Agro Industriale su scala regionale, l’avvio di un piano di collaborazione operativa con l’Università Mediterranea

Rilanciare  la centralità del ruolo della Stazione sperimentale per le industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi – SSEA, Azienda speciale della Camera di commercio di Reggio Calabria, non solo in relazione alla valorizzazione del bergamotto, agrume di cui Reggio Calabria risulta essere il primo produttore su scala mondiale, ma anche sui temi inerenti la ricerca e lo sviluppo sperimentale, attraverso la cooperazione scientifica e tecnologica.

La programmazione delle attività della SSEA prevede, assieme a numerose azioni di promozione e tutela del comparto Agro Industriale su scala regionale, l’avvio di un piano di collaborazione operativa con l’Università Mediterranea per la realizzazione di interventi congiunti finalizzati all’attuazione e/o al potenziamento di:

una rete istituzionale specializzata per la caratterizzazione e la certificazione delle essenze agrumarie. Tali attività verranno estese ai succhi ed agli altri derivati agrumari, con particolare riferimento al bergamotto, ai fini della loro valorizzazione;


una piattaforma finalizzata all’attività di ricerca, formazione, trasferimento tecnologico a livello settoriale, mutuabile anche ad altre produzioni agricole ed agroalimentari del territorio;

un «Orto Botanico» con le specie maggiormente rappresentative del territorio, da adibire anche a «campo catalogo del bergamotto».

Nell’ambito della collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea, si svilupperanno attività di ricerca nel comparto agrumicolo, approfondendo le conoscenze sulle produzioni regionali di punta con appellativo territoriale (IGP e DOP) quali Bergamotto, Clementine di Calabria e Limone di Rocca Imperiale. Le attività inizieranno con studi sulla valorizzazione della produzione del Limone di Rocca Imperiale IGP che prevedono una approfondita valutazione bio-agronomica e qualitativa delle produzioni di cloni della cultivar autoctona, “Nostrano di Rocca Imperiale”, finalizzata ad individuare quelli di maggiore pregio e meritevoli di essere utilizzati nella realizzazione dei nuovi impianti di limone.

Al fine di migliorare la produzione di questo agrume, si stanno predisponendo studi sugli effetti esercitati da alcuni portinnesti sul comportamento produttivo e sulle caratteristiche carpometriche e qualitative dei frutti di cultivar di limone “Femminello zagara bianca” e “Nostrano di Rocca Imperiale”. Collocandosi nell’areale di coltivazione del Bergamotto di Reggio Calabria DOP, le attività messe in cantiere dalla SSEA non potevano dimenticare questo importante frutto. Di conseguenza, anche in virtù del rilancio della bergamotticoltura, diventa importante la individuazione di portinnesti alternativi all’arancio amaro capaci di migliorare le performance produttive delle piante sia in senso quantitativo che qualitativo. La SSEA si occuperà prevalentemente della valutazione qualitativa delle produzioni ottenute consentendo di effettuare delle scelte corrette contribuendo a migliorare e tipicizzare l’offerta oltre che ad orientare sia l’attività dei vivaisti sia quella degli agrumicultori sia dei trasformatori. Nell’immediato futuro si metteranno in atto delle attività di ricerca anche su altri importanti agrumi, tra questi la Clementina di Calabria IGP.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Consiglio di Amministrazione della Stazione Sperimentale per la stipula di un Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica con l’Università Mediterranea, ed in particolare con il Dipartimento di Agraria, che mira a stimolare una nuova fase di sviluppo del territorio e del tessuto economico, in una dimensione non solo provinciale ma anche nazionale; e grazie al quale sarà possibile attivare azioni sinergiche tra le istituzioni ed attuare progetti sempre più sfidanti, che possano innescare circuiti virtuosi per la promozione e valorizzazione del settore agroalimentare e di tutto il territorio.

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