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Europa in pericolo, l’area intorno a Chernobyl brucia per la guerra

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L’Ucraina la Bielorussia e l’Europa sono in pericolo: più di 10mila ettari della foresta sono in fiamme nella zona di Chernobyl.

di Robert Ionut Ursu

L’Ucraina la Bielorussia e l’Europa sono in pericolo: più di 10mila ettari della foresta sono in fiamme nella zona di Chernobyl. I russi ostacolano il lavoro dei vigili del fuoco e potrebbe verificarsi una situazione anche peggiore di quella del 1986, quando la notte del 26 aprile nel reattore 4 della centrale di Chernobyl avvenne il più grave incidente nucleare della storia moderna.

A causa degli attacchi e delle ostilità dei russi più di 10.000 ettari della foresta sono in fiamme, sono 31 gli incendi registrati. Così la radiazione minaccia Ucraina, Bielorussia e i Paesi Europei. Il controllo e lo spegnimento del fuoco è impossibile perché la zona è occupata dalle truppe russe. I russi non permettono di fermare la catastrofe attaccando i vigili del fuoco. E di conseguenza i radionuclidi che vengono rilasciati nell’atmosfera possono essere trasportati dal vento su lunghe distanze.

Gli incendi quindi causano l’aumento del livello di inquinamento atmosferico radioattivo. A causa del tempo ventoso e secco l’intensità e l’area degli incendi aumenterà e potrà portare ad ancora più vasti incendi che sono difficili da spegnere anche in tempi di pace. Anche gli impianti di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito e i centri di stoccaggio dei rifiuti radioattivi situati nella zona di Chernobyl possono incendiarsi.

Le conseguenze disastrose sono evitabili solo disoccupando immediatamente il territorio e restituendo ai vigili del fuoco la possibilità di domare le fiamme sempre più alte, estese ed incontrollabili.

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