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Contraffazione: Il lato oscuro dei prodotti green. L’esempio di Sprout
Non basta sembrare sostenibili: il caso SproutWorld che riduce del 36% le contraffazioni grazie all’AI e il rischio dei falsi green online. L’esperienza della B Corp danese mostra come design e sostenibilità siano sempre più esposti alle imitazioni sui marketplace globali.
La tutela della proprietà intellettuale non riguarda solo i grandi marchi del lusso o della moda, ma anche le imprese che innovano su prodotti sostenibili, materiali, packaging, design e oggetti promozionali. Proprio perché la sostenibilità è percepita come un valore per il consumatore è diventata anche un bersaglio più appetibile per chi produce e vende falsi online. Secondo un recente studio dell’European Union Intellectual Property Office (EUIPO), il 73% degli europei è disposto a pagare di più per prodotti con un design migliore e il 72% considera il design un fattore importante nelle decisioni di acquisto.
È dentro questa tensione che si inserisce il caso di SproutWorld, la società danese B Corp nota per avere portato sul mercato la prima matita piantabile al mondo facendone un successo commerciale: una matita che, una volta terminata, può essere piantata per far germogliare erbe aromatiche, fiori o ortaggi. L’azienda detiene brevetti per i propri strumenti di scrittura piantabili in 89 Paesi e ha venduto oltre 90 milioni di matite nel mondo.
Il successo del prodotto ha però aperto anche un fronte meno visibile: quello delle copie vendute sui marketplace internazionali. Secondo i dati raccolti dall’azienda, tra il primo trimestre 2025 e il primo trimestre 2026 le versioni contraffatte individuate online sono diminuite del 36%, mentre i venditori che offrivano prodotti falsi si sono ridotti del 24%. Un risultato che SproutWorld attribuisce a un lavoro continuativo di monitoraggio supportato dall’intelligenza artificiale e di enforcement sui principali marketplace globali.

“Sempre più consumatori sono disposti a riconoscere un valore all’innovazione e al buon design. Ma questo rende anche le imprese innovative più esposte alla contraffazione. Quando abbiamo lanciato SproutWorld, oltre dieci anni fa, proteggere un brevetto a livello internazionale era estremamente complesso per una piccola azienda. Oggi l’AI ci consente di monitorare i marketplace in modo continuativo e di reagire molto più rapidamente”, dichiara Michael Stausholm, Founder e CEO di SproutWorld.
Il problema, per SproutWorld, non è soltanto la copia del prodotto. È la copia della promessa. Molti falsi utilizzano immagini e materiali di comunicazione del brand originale, inducendo i consumatori a credere di acquistare una matita Sprout. Ma l’esperienza può essere molto diversa: l’azienda segnala casi di capsule in plastica non piantabili, semi che non germogliano e, in alcuni episodi, capsule contaminate.
“Una matita piantabile contraffatta non danneggia solo il nostro business: rischia di indebolire la fiducia nei prodotti sostenibili. Se un consumatore acquista un falso e quel prodotto non funziona, difficilmente distinguerà tra il problema della copia e il valore dell’idea originale”, aggiunge Stausholm.
Dal 2020 SproutWorld utilizza software di brand protection basati sull’intelligenza artificiale per individuare potenziali violazioni di brevetto e usi impropri del marchio sui marketplace. La tecnologia consente di analizzare in modo sistematico inserzioni, immagini, testi commerciali e pattern ricorrenti, accelerando l’identificazione dei casi sospetti. A questo monitoraggio si affianca poi l’attività di segnalazione e rimozione, che resta essenziale.
Secondo Red Points, partner tecnologico di SproutWorld, l’applicazione costante di strumenti di monitoraggio e enforcement può generare nel tempo un effetto di “pulizia” dei marketplace: meno inserzioni contraffatte disponibili, meno venditori attivi e una maggiore capacità di proteggere i consumatori da prodotti ingannevoli.
“L’AI non ha eliminato i contraffattori, ma ci ha permesso di lavorare in modo molto più sistematico. Per noi il successo non è trovare più falsi: è trovarne progressivamente meno, perché i marketplace diventano più puliti”, conclude Stausholm. “L’AI non sostituisce brevetti e avvocati, ma può ridurre in modo significativo tempi e costi della protezione dell’innovazione. Per le piccole e medie imprese questo apre possibilità che pochi anni fa non esistevano”.
Il caso SproutWorld mette così a fuoco che quando la sostenibilità diventa un criterio di scelta, la contraffazione non colpisce soltanto il fatturato: colpisce la credibilità del mercato.
Dati chiave
73% degli europei è disposto a pagare di più per prodotti con un design migliore (EUIPO, giugno 2026).
72% considera il design un fattore importante nelle decisioni di acquisto (EUIPO, giugno 2026).
SproutWorld dichiara una riduzione del 36% dei prodotti contraffatti individuati online tra Q1 2025 e Q1 2026.
I venditori di prodotti contraffatti individuati dall’azienda sono diminuiti del 24% nello stesso periodo.
SproutWorld ha venduto oltre 90 milioni di matite piantabili nel mondo; il 75% circa delle vendite è B2B e il 25% direct-to-consumer.
About SproutWorld
SproutWorld è stata fondata a Copenhagen nel 2013 dall’imprenditore danese Michael Stausholm. L’azienda detiene un brevetto globale per strumenti di scrittura piantabili e ha venduto oltre 90 milioni di matite piantabili nel mondo. Le matite sono certificate B Corp e prodotte nell’Unione Europea. Circa il 75% delle vendite è B2B e il 25% direct-to-consumer.
