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Cinema & Teatro

Al cinema Coyote vs Acme

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Tempo di lettura: 3 minuti

Nelle sale il nuovo divertente film in tecnica mista dedicato agli iconici personaggi animati della Warner Bros.

di Marvyn Mura

I film in tecnica mista (animazione 2D/3D e live action) sono da sempre lavori sperimentali e di nicchia, rappresentano quasi una rarità nella cinematografia, anche se esistono comunque diversi esempi nel corso degli anni.

Quando uscì Roger Rabbit nel 1988, film che ha incassato ben 350 milioni su un budget di 50 milioni e che si rilevò un successo di critica e pubblico, si pensava che i film in tecnica mista potessero diffondersi in modo tale da creare una vera e propria moda cinematografica; effettivamente, dopo l’uscita di Roger Rabbit, uscirono diversi film in tecnica mista, come il commerciale Space Jam, l’incompiuto Fuga dal mondo dei sogni di Ralph Bakshi, il nostrano Volere Volare di Maurizio Nichetti e il metacinematografico Looney Tunes: Back in Action di Joe Dante; ma il flop di quest’ultimo al botteghino mise di fatto una pietra tombale al genere.
Per diversi decenni infatti non è stato fatto più nulla a riguardo, ma negli ultimi anni sembra che i film in tecnica stiano tornando in auge, possiamo citare il recente film di Tom e Jerry, il simpatico Cip & Chop – Agenti speciali o il fallimentare Space Jam 2 con LeBron James; ma è con Coyote vs Acme di Dave Green, film attualmente nelle sale, che è ritornata quella magia che faceva di Roger Rabbit un unicum cinematografico, il film di Zemeckis fondeva noir investigativo con lo slapstick cartoonesco; il film di Green fa la stessa cosa, ma fondendo lo slapstick cartoonesco con il legal drama. E se invece Looney Toones: Back in Action di Dante risultava fin troppo sopra le righe e sgangherato, Coyote vs Acme di Dave Green è invece un film più equilibrato e con una trama più solida.

Coyote vs Acme segue le vicende di Willy il Coyote, che dopo i tantissimi fallimenti nel catturare Beep Beep a causa degli scadenti e difettosi prodotti della ACME Corporation, decide di far causa a quest’ultima e per questo si affida allo studio legale dell’avvocato Kevin Avery (Will Forte); inizialmente lo studio legale prende alla leggera la richiesta di Willie il Coyote, ma dopo i metodi insistenti di Willie e dopo aver scoperto che l’Acme nasconde uno scomodo segreto molto più grande, Kevin Avery si convince ad andare avanti nella ricerca della verità.

Da premettere che il film diretto da Dave Green ha avuto una produzione molto complessa e travagliata ed ha rischiato pure di finire nell’oblio, visto che la Warner ha inizialmente cancellato il film a riprese finite preferendo i 30 milioni di perdita fiscale. E se non fosse stato per la Ketchup Entertainment, che ha acquisito i diritti del film, questo film non sarebbe mai uscito, rischiando di rendere totalmente inutile il lavoro del regista, degli attori, degli  animatori e di chiunque abbia lavorato nel film.

L’opera di Dave Green ripropone la classica storia di Davide contro Golia, in questo caso uno dei personaggi più bistrattati e perdenti dei Looney Tunes che va contro la più grossa azienda dei cartoni della Warner Bros, ovvero la ACME; il regista Green inserisce anche una grossa critica alle grandi corporation miliardarie, che non sempre lavorano per il bene delle persone.

Green sfrutta molto bene i personaggi animati della WB, ogni personaggio ha il giusto spazio e importanza nella trama, anche Bugs Bunny, che compare in pochissime scene, ma che ha un ruolo cruciale nello svolgimento della trama; ed è notevole come Green riesca ad amalgamare bene i personaggi 2d dei Looney Tunes con gli attori in carne ed ossa, i personaggi della WB risultano totalmente credibili nel contesto del mondo reale creato da Green, proprio come lo erano nel film di Robert Zemeckis.

Coyote vs Acme è un nuovo classico per famiglie, un divertentissimo film in tecnica mista adatto a tutti, sia a grandi che piccini e che grazie alla Ketchup Entertainment è uscito finalmente nelle sale; sono certo che nel tempo il film di Green diventerà sicuramente un cult per le nuove generazioni.

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