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Energia, piano da 200 miliardi

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E’ stato presentato al Forum di Cernobbio  lo studio strategico realizzato da Teha Group in collaborazione con Elettricità Futura, che spiega come il nostro Paese può affrontare l’emergenza energetica.

Di Francesca Fontana

Un piano imponente da ben 200 miliardi di investimenti per abbattere i costi delle bollette elettriche e rendere l’Italia indipendente dal punto di vista energetico. In un Paese in cui la domanda supera storicamente l’offerta e dove siamo costretti a ricorrere all’estero per coprire le nostre esigenze e far fronte agli approvvigionamenti, scendono in campo direttamente le industrie, con un imponente progetto di sviluppo da realizzare nei prossimi 10 anni.

E’ stato presentato al Forum di Cernobbio  lo studio strategico realizzato da Teha Group in collaborazione con Elettricità Futura, che spiega come il nostro Paese può affrontare l’emergenza energetica. Il settore elettrico rappresenta il fiore all’occhiello della produzione italiana: stiamo parlando di una filiera capace di generare oltre 226 miliardi di valore della produzione e 58 miliardi di valore aggiunto. Una cifra imponente che supera il 3% del prodotto interno lordo, quota destinata a salire fino al 4,4% se si prende in considerazione anche l’intero indotto.

La filiera va dalle fonti rinnovabili fino alle reti di distribuzione, toccando settori strategici come la mobilità elettrica e le pompe di calore, e arrivando a dare lavoro stabile a ben 570.000 persone. Un piano di intervento che si rivela quanto mai necessario e urgente, in un momento in cui la richiesta globale di energia appare in costante e crescita, spinta anche pesantemente dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale e dei data center.

Secondo le stime nei prossimi anni l’aumento della domanda elettrica sarà di circa il 28% entro il 2035, per toccare un +41% entro il 2040. Per vincere questa sfida, le imprese del settore sono pronte a mettere sul piatto fino a 20 miliardi ogni anno. Risorse preziose che serviranno a rendere l’intero sistema energetico più sicuro, moderno e competitivo, garantendo risparmi strutturali che a regime potranno arrivare a 20 miliardi all’anno per famiglie e aziende. Un volano economico, capace di generare oltre 120 miliardi di prodotto interno lordo in più e di creare 166.000 nuovi posti di lavoro. Per liberare del tutto questo potenziale, però, resta urgente sbloccare gli oltre 4.000 progetti energetici del tutto paralizzati dalla burocrazia.

 

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