Cinema & Teatro
A Marina di Ragusa si conclude con successo la XXX edizione del Costaiblea Film Festival 2026
Tra le tante pellicole del Festival ce ne sono diverse che rappresentano l’identità del territorio.
di Marvyn Mura
La XXX edizione del Costaiblea Film Festival si conclude all’insegna del grande cinema italiano e siciliano; 3 serate speciali in cui il regista e direttore artistico del festival Vito Zagarrio ha premiato registi e attori ed ha tenuto masterclass, conversazioni e proiezioni di cortometraggi e lungometraggi in anteprima. Tra le tante pellicole del Festival ce ne sono diverse che rappresentano l’identità del territorio, tra queste il documentario di Vito Zagarrio dedicato agli iblei, ovvero “Visioni iblee. Artisti e territorio”, un documentario di 80 minuti che raccoglie e porta alla luce immagini inedite, materiali e testimonianze legati agli artisti e al territorio ibleo, costruendo un racconto fatto di luoghi, memorie, opere e paesaggi.
Il Festival inizia con l’inaugurazione della mostra “Pirandello e il cinema” curata da Graziano Marraffa e Angelo Piccione, a seguire “Ad Sidera. C’era una Volta Celeste”, un viaggio immersivo nella storia dell’osservazione del cielo, della regista e astrofotografa Alessia Scarso; regista che ha anche presentato il film “La spartenza” ed è stata inoltre premiata con il premio “I mestieri del cinema”.
Tra i lavori presentati nella sezione “La Provincia iblea produce” della 30ª edizione del Costaiblea Film Festival c’è “Siclis”, il documentario di Angelo Piccione dedicato a Scicli.
L’incontro con l’attrice Aurora Quattrocchi, si è tenuta a Piazza Torre, con seguente proiezione del film “Gioia Mia” di Margherita Spampinato, film per la quale Aurora Quattrocchi ha vinto il David di Donatello 2026 come migliore attrice protagonista; Aurora Quattrocchi è stata quindi premiata con “Il premio Costaiblea”.

A Piazza Torre si è tenuta la masterclass dell’attore e regista Fabrizio Bentivoglio, in cui sono stati proiettati i suoi lavori da regista, tra cui “Lascia perdere, Johnny!”. Bentivoglio al Costaiblea Film Festival ha anche presentato il suo libro “Piccolo almanacco dell’attore”, il libro nato dall’esperienza e dalle riflessioni su uno dei mestieri più affascinanti e complessi del cinema. Sempre a Piazza Torre, l’incontro con Gaetano Aronica, protagonista di “Sulle soglie della notte. Gesualdo Bufalino, fotogrammi di una vita immaginaria”, docufiction diretta da Andrea Traina.
Altro masterclass di rilevanza è quello della regista Costanza Quatriglio, premiata con il premio “Squardi sul reale”; masterclass in cui c’è stata la proiezione di immagini dal “Il gigante innamorato”, docufiction su Pirandello, raccontato da otto donne della sua vita e la seguente proiezione dell’ultimo film della Quatriglio, ovvero “Il cassetto segreto”.
Tra le anteprime del Festival va segnalato “Bitune”, il docufilm sulla memoria della pietra pece ragusana diretto da Vincenzo Cascone, regista che per l’occasione è stato premiato con il premio “Cinema Ibleo”.
Il Premio “Costaiblea Giovane Cinema 2026”, concorso sui cortometraggi riservato ai filmmaker siciliani under 30, quest’anno ha visto la premiazione di “I’m No One” di Seby Costantino e di “Idiosincrasia” di Marco Zizzo nella sezione fiction, mentre di “Stidda Lucenti” di Matteo Calabrese nella sezione documentario.

Per la sezione “Cinema degli Iblei”, il pubblico ha incontrato “Intorno al monumento. Partigiani e Siciliani: storia, memoria e senso comune” di Chiara Ottaviano, un documentario che intreccia memoria della Liberazione, storia locale e nuove generazioni attraverso l’esperienza della public history.
Un racconto che porta sul grande schermo luoghi, identità e memoria di un territorio attraverso lo sguardo del regista.
Per la sezione “La Provincia iblea produce” l’incontro con Nunzio Massimo Nifosi e seguente proiezione del film “Piero Guccione. Verso l’Infinito”.
Il “Premio Costaiblea” è ad opera dell’Artista poliedrica Rosalba Falzone e dedicato all’icona del film muto di Geoges Melies, dal titolo “Il viaggio nella luna”.
