Moda
Il Mito di Pizzomunno prende vita sul catwalk: la magia mediterranea dei gioielli-scultura di Marina Corazziari incanta la Mediterranean Fashion Week
La nuova collezione trova la sua genesi narrativa nella leggenda di Pizzomunno e Cristalda, il racconto più poetico e struggente del Gargano, che narra di un amore eterno tragicamente pietrificato dal dolore e dalla gelosia delle sirene.
di Gisella Peana
Sabato 5 settembre le scenografiche creazioni di Marina Corazziari, Jewels Designer di fama internazionale, hanno illuminato la passerella di Vieste in occasione della quarta edizione della Mediterranean Fashion Week, dando vita a un’emozionante sfilata d’alta moda capace di fondere armonicamente musica, mito e arte orafa.


La nuova collezione trova la sua genesi narrativa nella leggenda di Pizzomunno e Cristalda, il racconto più poetico e struggente del Gargano, che narra di un amore eterno tragicamente pietrificato dal dolore e dalla gelosia delle sirene. Un mito che la designer traduce con maestria in autentica materia preziosa, plasmando imponenti collane-scultura e rami di corallo irregolare in argento brunito e bronzo dorato che rievocano l’intreccio delle reti dei pescatori e l’indissolubile abbraccio dei due amanti. La palette cromatica prende vita attraverso una profusione di turchesi, ambre, perle barocche, madreperle, zaffiri blu, schegge di brillanti, smeraldi, rubini grezzi e luminosi topazi, affiancati dalla linea “Le Lacrime del Mare”, con pendenti e punti luce composti da cristalli grezzi, acquemarine e gocce di vetro soffiato dalle sfumature azzurre. Pezzo iconico dell’intera sfilata è stato un maestoso monile pettorale inciso a mano, raffigurante il profilo del gigante di pietra e impreziosito da un raro corallo rosa del Mediterraneo.


I gioielli di Marina Corazziari si confermano così veri e propri talismani contemporanei capaci di evocare un Mediterraneo arcaico e profondo. Docente di Design del Gioiello presso l’Accademia di Belle Arti di Bari e fondatrice dello Spazio Art d’Or, ente dedicato alla promozione dell’eccellenza italiana, la designer porta avanti da oltre trent’anni una ricerca estetica che fonde la sperimentazione sui materiali, la tradizione orafa e la scultura indossabile. Esposte nelle più prestigiose mostre e passerelle d’Haute Couture, le sue opere incarnano l’anima di un Made in Italy colto e radicato nel territorio, ma capace di parlare un linguaggio universale.


L’evento si inserisce nella cornice della Mediterranean Fashion Week, kermesse ideata e curata da Marianna Miceli, sapientemente condotta dalla conduttrice televisiva di Telenorba Alina Liccione, firmata dalla regia di Matteo Giua e arricchita dalla narrazione visiva del fotografo Checco de Tullio, che si è distinta anche come prestigioso appuntamento collaterale di chiusura dei Giochi del Mediterraneo.


Un’iniziativa di eccezionale respiro internazionale che ha coinvolto cinque città pugliesi: Lecce, Taranto, Mesagne, Bari e Vieste, ospitando trenta Paesi, cinquanta brand di fama globale e altrettanti maestri artigiani. Un ricchissimo programma curato da Deborah Giannone ha visto la realizzazione di oltre trenta eventi collaterali, tra cui le iniziative presso la Fondazione Palmieri a cura di Spazio Art d’Or, come la mostra “My Name Is East, My Name Is West” dell’artista Davide Cufaro Petroni e la preview della collezione della stessa Corazziari, impreziosita dalla presenza d’eccezione della Principessa Soraya d’Afghanistan. L’intera manifestazione ha goduto della copertura di Media Partner d’eccellenza quali RaiNews.it, RaiNews24 e Telenorba.

