Italiani nel Mondo

Di Borghi e di battaglie – Of Towns and Battles

By 12 Ottobre 2019 No Comments

di emigrazione e di matrimoni

Di Borghi e di battaglie

Oggi l’Italia è ricchissima di borghi, castelli, abbazie e monasteri che nascondono nelle loro mura tesori artistici che testimoniano la grandezza della storia dell’arte italiana.

L’incredibile storia dell’Italia, nei secoli, ha permesso alla nostra terra di unire a un territorio meraviglioso dei tesori artistici e culturali senza uguali nel mondo. Nei mesi estivi numerose città e borghi mettono in scena rivisitazioni storiche che ci riportano indietro nel tempo, in un’epoca feconda dal punto di vista non solo artistico, ma anche bellico. ( articolo precedente https://thedailycases.com/lingua-e-cultura-e-turismo-language-is-culture-and-tourism/)

L’Italia del tardo medioevo e del Rinascimento era ricchissima. La nascita delle banche italiane e le capacità imprenditoriali di famiglie della Toscana, del Veneto, della Lombardia e della Liguria e anche l’Emilia-Romagna  permettevano il prestito di denaro alle case reali europee; contemporaneamente, le rotte commerciali si estendevano dalla penisola a tutto il mondo allora conosciuto. Grazie a queste attività, ricchi e potenti potevano destinare finanze alla costruzione di palazzi e castelli per dimostrare la propria influenza politica, per difendere e ostentare queste stesse ricchezze e, soprattutto, pagare i migliori artisti per rendere omaggio al loro prestigio.


Tutto questo benessere attirò purtroppo l’invidia delle potenze straniere e, di conseguenza, innumerevoli lotte per la supremazia e il controllo del territorio. Il periodo fu caratterizzato da scontri epici tra città-stato, Guelfi e Ghibellini, famiglie nobiliari, duchi e capitani di ventura, tra eserciti pontifici e Lanzichenecchi e, infine tra eserciti spagnoli e francesi. Questo è quel che riportano innumerevoli testimonianze dell’epoca, tra cui il libro considerato il più diabolico della storia: “Il Principe” di Niccolò Machiavelli.

Scontri e battaglie lasciarono naturalmente il segno non solo con rovine e possenti rocche e fortezze sparse per tutto il territorio, ma anche nella memoria popolare, che oggi ne tramanda il ricordo. Le rivalità tra i vari rioni e contrade non sono altro che il pacifico ricordo delle lotte all’interno delle città italiane dell’epoca.

Oggi l’Italia è ricchissima di borghi, castelli, abbazie e monasteri che nascondono nelle loro mura tesori artistici che testimoniano la grandezza della storia dell’arte italiana.

L’Italia del ventunesimo secolo è dunque in grado di offrire attrattive per tutti i gusti e interessi: musei, eremi storici, sagre e pali (quello di Siena in primis), nonché rappresentazioni di storiche battaglie, come quella di Mutina Boica a Modena, o dell’assedio di Gradara nelle Marche.

Per ognuna di queste manifestazioni esiste un potenziale mercato internazionale, che bisogna tuttavia far conoscere e pubblicizzare.

Cominciamo con l’arte: basterebbero solo pochi secondi su Google per trovare i musei e le gallerie d’arte più note di Roma, Firenze e Venezia, o ancora di Napoli, Milano e Torino. Tuttavia, al di fuori di questi grandi centri esistono innumerevoli città con passati gloriosi, e in cui sono custodite opere artistiche indimenticabili. Basta pensare alla Ferrara estense, a Modena, alla Rimini malatestiana, ai vari centri medicei della Toscana, oppure a Mantova, che prima dei Gonzaga era un’isola e che ora l’UNESCO ha dichiarato tesoro artistico. Ogni regione, ogni provincia, ogni città e molte piccole cittadine nascondono posti che segnano il patrimonio culturale del Bel Paese.

Come fare allora per attirare i turisti a visitare questi posti a loro sconosciuti?

Prima di continuare, una premessa. Iniziative del genere devono essere coordinate e svolte a tutti i livelli, coinvolgendo non solo le autorità nazionali, ma anche quelle provinciali e locali. Soprattutto queste ultime sono quelle che meglio conoscono i pregi e le potenzialità del loro territorio. Troppo spesso accade invece che manchi un impegno in questo senso, e che anche a livello nazionale c’è poca consapevolezza di tali tesori.

Future campagne turistiche dovrebbero essere mirate, non solo per pubblicizzare manifestazioni particolari, ma anche e soprattutto tenendo in considerazione le reti di relazione tra i territori: campagne del genere dovrebbero fondarsi sull’ampio concetto di ‘itinerario’ turistico, creando prodotti specifici per gruppi di interesse mirati.


Naturalmente in tutto questo l’arte ricoprirebbe un posto di primo piano. Non basta però stilare semplicemente un elenco di musei e gallerie visitabili: se accettiamo l’idea per cui gli intenditori d’arte possono essere considerati alla stregua di tifosi di particolari tipi di visite, possiamo preparare itinerari d’arte religiosa o di paesaggi, per fare un paio d’esempi. Si potrebbero anche preparare itinerari specifici di artisti individuali come Michelangelo, Raffaello, Caravaggio, Piero Della Francesca e così via, segnalando dove si trovano le loro opere in giro per l’Italia e i luoghi della loro vita.

Lo stesso discorso vale per i borghi, che ultimamente sono stati oggetto di un boom di interesse su vari social media. Ogni regione ha borghi unici e specificamente pittoreschi per il luogo in cui sono sorti.

Questo discorso vale per il turismo tradizionale, ma esistono altre due categorie che possono potenzialmente attirare turisti in Italia puntando sui loro interessi specifici. Parliamo in questo caso di rievocazioni storiche e sport.

Ci spieghiamo meglio. Per quanto riguarda le rievocazioni storiche, sono moltissimi gli appassionati nel mondo di armi e armature, che allestiscono rievocazioni di importanti battaglie nei propri paesi. Facile pensare agli americani, per esempio, che sono soliti ricordare in questo modo la Guerra di secessione, o anche ad altri gruppi di persone che in giro per l’Europa riportano in vita le campagne napoleoniche e l’indimenticabile episodio di Waterloo. A queste persone l’Italia può offrire una vasta selezione di manifestazioni storiche, a partire dai vari pali, come quelli di Siena, Arezzo, Ascoli, Faenza e così via, con le loro gare, folklore e tradizioni.

Queste manifestazioni non si limitano solo al periodo medioevale ma anche ad altri periodi storici, come fa Mutina Boica a Modena ogni anno per il periodo etrusco-romano. In questi casi occorre la collaborazione degli organizzatori delle manifestazioni stesse, responsabili di assicurare che siano fornite informazioni complete per parteciparvi o assistervi e anche di lavorare in concerto con le autorità locali per informare i turisti anche delle altre attrazioni locali, e cercare di estendere il loro soggiorno in Italia il più a lungo possibile.

La seconda categoria da considerare è quella dello sport e degli sportivi, specificatamente i maratoneti. Ogni estate in questo paese si svolgono maratone e gare a lunga distanza che pian piano attirano atleti da tutto il mondo. Una gara che merita particolare attenzione è la 100 km del Passatore, che si tiene a fine maggio e che interessa il territorio tra Firenze e Faenza. Il percorso su cui si svolge data oltre 2.000 anni ed è caratterizzato da borghi caratteristici, rocche, monasteri e da un paesaggio straordinario. Nelle settimane precedenti la corsa, tanti atleti italiani percorrono infatti la strada in auto, così da potersi gustare il territorio  prima della competizione vera e propria. Nell’edizione 2019 della gara, dei 3.139 atleti partecipanti meno di 130 erano stranieri. Davvero poco, soprattutto se si tiene conto che si tratta della corsa considerata la più bella del mondo per il suo genere.


Questi sono solo pochi esempi per dimostrare che l’Italia è davvero ricchissima di risorse e potenzialità, ma come paese abbiamo ancora tanta strada da fare per poterle mettere a frutto.

Come fare? In questo l’Italia ha un’arma segreta e due reti che potrebbero essere la base per la pubblicizzazione delle sue attrazioni. Gli italiani all’estero.

(continua)

di emigrazione e di matrimoni

Of Towns and Battles

Today Italy is very rich with small towns, castles, abbeys and monasteries that hide within their walls artistic treasures that testify to the greatness of the history of Italian art.

 

https://thedailycases.com/lingua-e-cultura-e-turismo-language-is-culture-and-tourism/


By Gianni Pezzano

Italy’s incredible history over the centuries has allowed our territory to bring together the wonderful countryside with cultural and artistic treasures that are unequalled in the world. During the summer months many medieval cities and small towns stage historical re-enactments that take us back to an era that was fertile not only from the artistic point of view, but was also warlike.

Italy of the late Medieval period and the Renaissance was extremely rich. The birth of the Italian banks and the entrepreneurial skills of the families of Tuscany, the Veneto, Lombardy, Liguria and the Emilia-Romagna let them loan money to Europe’s royal families and at the same time their commercial routes extended from the peninsula to all the known world. Thanks to these activities, the rich and the powerful could allocate funds for the construction of palaces and castles to show their political influence, to defend and to flaunt these same funds and, above all, to pay the best artists to pay homage to their prestige.

Unfortunately, all this wellbeing attracted the envy of foreign powers and subsequently, many struggles for supremacy and control over the territory. The period was characterized by epic struggles between city-states, Guelphs against the Ghibellines, noble families, dukes and mercenary commanders, between armies of the Pope and the Landesknechts and finally between Spanish and French armies. This is what the many testimonies of the time tell us, one of which is considered the most diabolical book in history, “The Prince” by Niccolò Machiavelli

Naturally clashes and battles left their mark not only in the ruins and the imposing castles and fortresses spread over all the country but also in the people’s memory that today preserves it. The rivalry between the various rioni and contrade (city suburbs) are nothing more than the modern peaceful reminders of the conflicts inside Italy’s cities at the time.

Today Italy is very rich with small towns, castles, abbeys and monasteries that hide within their walls artistic treasures that testify to the greatness of the history of Italian art.


Therefore, Italy of the twenty first century can offer attractions for all tastes and interests: museums, historic hermitages, sagre (festivals) and Pali (such as that of Siena above all), as well as representations of historic battles such as occurs at the Mutina Boica  event in Modena or the Siege of Gradara in the Marche region.

For each one of these events there is a potential international market that must therefore be introduced and advertised to these markets.

Let us start with Art. It would only take a few seconds on Google to find the most famous museums and art galleries in Rome, Florence, Venice and then Naples, Milan and Turin. However, outside these great centres there are countless cities with glorious pasts in which unforgettable works of art are kept. We only have to think of Ferrara of the d’Este family, Modena, Rimini of the Malatesta family and the various centres of the Medici in Tuscany, or Mantua that before the Gonzaga family was an island and has been declared a UNESCO World Heritage site due to its artistic treasures. Every region, every province, every city and many small town hide places that mark Italy’s cultural heritage.

So, how do we attract tourists to these places that are unknown to them?

Before continuing, we must make a premise. Initiatives of this type must be coordinated and carried out at all levels, involving not only national authorities but also those of the provinces and the local councils and especially the latter that best know the merits and potential of their territories. Too often there is a lack of commitment in this sense and, at a national level, there is little awareness of these treasures.

Tourist campaigns in the future should be aimed not only in advertising specific events, but also and above all to take into consideration the networks of relationships between the territories. Such campaigns should be based on a broad concept of tourist “itinerary” by creating specific products for targeted interest groups.

Naturally in all this art would cover a prominent role. However, it is not enough to simply draw up a list of museums and art galleries that can be visited. If we accept the idea that connoisseurs of art can be considered as fans of particular types of visits, we can prepare itineraries of religious art or landscapes to give two examples. We could also prepare specific itineraries on individual artists such as Michelangelo, Raphael, Caravaggio, Piero Della Francesca and so on, pointing out where to find their works of art around Italy and the places of their lives.

The same can be done for the small towns that recently have become the subject of a boom of interest in the social media. Every region has unique borghi (towns, hamlets) that are particularly picturesque due to the places in which they rise.

This goes for traditional tourism but there are two other categories that could potentially attract tourists to Italy by aiming at their specific interests. We are talking about historical re-enactments and sport.

Let us explain better. As far as the historical re-enactments are concerned, there are many people around the world who are passionate about weapons and armour and who re-enact important battles in their own countries. For example, it is easy to think about the Americans who usually remember the Civil War in this way. Or there are other groups of people around Europe that bring back to life the Napoleonic campaigns and the unforgettable Battle of Waterloo. Italy can offer these people a vast selection of historical events, starting with the various Pali such as those of Siena, Arezzo, Ascoli, Faenza and so forth with their competitions, folklore and traditions.

These events are not limited only to the Medieval period but also to other periods such as Mutina Boica in Modena for the Etruscan-Roman period. In these cases the collaboration of the organizers of the events is required to supply full information on how to take part or to watch. Furthermore, these cases also need to work in concert with the local authorities to inform tourists of the other local attractions and to try and extend their stay in Italy as long as possible.

The second category to be considered is that is sport and athletes, specifically marathon runners. Every summer in Italy there are marathons and long distance races that are slowly attracting athletes from around the world. One event that deserves specific attention is the 100 km del Passatore that is held at the end of May that involves the territory between Florence and Faenza. The road the race follows dates back more than 2,000 years and is characterized by characteristic borghi, castles, monasteries and an extraordinary countryside. In fact, during the weeks before the race many Italian athletes drive along the road to savour the countryside before the event proper. Of the 3,139 runners that took part in the 2019 event less than 130 were foreigners. Truly few, especially for an event that is considered the most beautiful such event in the world.

These are only a few examples to show that Italy is truly rich in resources and potential, but as a country we still have a long way to go to put them to good use. But how do we do so?

For this Italy has a secret weapon and two networks that could be the basis for advertising her attractions. The Italians overseas.

(to be continued) 

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