UNICEF: in Ucraina chiuse quasi 150 scuole a causa del conflitto

Per oltre 1,7 milioni di bambini colpiti dalla crescente crisi in Ucraina orientale la situazione rimane molto grave. Da marzo 2014, oltre 1 milione di persone sono sfollate dalle aree di conflitto, 130.000 dei quali sono bambini 

HQ05_1776_Pirozzi_Ucraina_lowRoma, 19 dicembre – Il conflitto in Ucraina ha causato – dal 1° settembre – la chiusura di almeno 147 scuole nelle aree della provincia di Donetsk dove sono in corso i combattimenti e ha impedito a 50.000 bambini di ricevere un’istruzione. Molte scuole sono state danneggiate e altre sono ancora chiuse per problemi di sicurezza. Nell’area controllata dal governo, 187 istituti scolastici sono stati danneggiati o distrutti. “È fondamentale che i bambini tornino a scuola e riprendano a studiare. I bambini continuano a sopportare il peso del conflitto perché l’istruzione viene sospesa e l’accesso ai servizi di base ostacolato. Molti hanno assistito a combattimenti violenti e bombardamenti. Ricordiamo alle parti in conflitto in Ucraina di garantire a tutti i bambini la protezione dalle violenze in corso”, ha dichiarato Marie-Pierre Poirier, Direttore Regionale UNICEF per l’Asia centrale e l’Europa centrale e orientale. Durante un’emergenza, le scuole sono fondamentali per mantenere stabilità, organizzazione e normalità. In Ucraina, l’istruzione aiuta a superare i traumi e lo stress ai bambini che vivono nelle zone di conflitto. Per oltre 1,7 milioni di bambini colpiti dalla crescente crisi in Ucraina orientale la situazione rimane molto grave. Da marzo 2014, oltre 1 milione di persone sono sfollate dalle aree di conflitto, incluse le circa 530.000 persone che sono rimaste all’interno dell’Ucraina, 130.000 dei quali sono bambini. Per i bambini sfollati le possibilità di essere integrati nel sistema scolastico delle comunità ospitanti sono limitate; i genitori non li iscrivono alle nuove scuole perché si aspettano di spostarsi nuovamente o di tornare a casa. L’UNICEF richiede 32,4 milioni di dollari per ampliare la risposta umanitaria e garantire urgenti bisogni per 600.000 bambini e le loro famiglie in Ucraina:

  • 225.000 bambini in età scolare coinvolti hanno bisogno di aiuti per ricevere un’istruzione di qualità
  • 100.000 bambini hanno bisogno di sostegno per affrontare gli alti livelli di stress
  • Servono urgentemente vaccini antipolio per vaccinari i bambini, richiesti dal governo
  • 250.000 bambini e donne in zone colpite hanno bisogno di acqua e igiene forniture sicure.

“L’UNICEF è grato per i contributi ricevuti fino a questo momento. Chiediamo un sostegno urgente all’UNICEF e ai suoi partner per rispondere in modo più esteso alle urgenti necessità di questi bambini, soprattutto perché l’inverno estremamente rigido ha reso più grave l’impatto della crisi”, ha detto Marie-Pierre Poirier.

Divina ( Lega Nord) : parola di Edward Luttwak, “Per salvarsi l’Italia deve uscire dall’Euro”

Secondo il politologo Edward Luttwak “Se l’Italia non esce dall’euro, crescerà la sofferenza sociale e la situazione si farà estrema. Anzi mi meraviglio che il collasso politico non sia già avvenuto”

LuttwakRoma, 19 dicembre – “Se lo diciamo noi della Lega  le critiche si sprecano”, così Sergio Divina vicecapo gruppo al Senato della Lega Nord “ma se parla di euro un politologo esperto quale Luttwak le cose si fanno serie”.
“Se l’Italia vuole una speranza per il futuro, deve uscire dall’Euro”. Edward Luttwak, politologo ed esperto di scienze strategiche, non usa mezzi termini per indicare quale possa essere la via di salvezza per l’Italia stretta nella morsa della crisi del debito pubblico. “Se l’Italia non lo farà, crescerà la sofferenza sociale e la situazione si farà estrema. Anzi mi meraviglio che il collasso politico non sia già avvenuto”, afferma Luttwak. Poi aggiunge: “È stato un errore enorme per l’Italia”.
E punta il dito contro chi ci ha portato a tutti costi sul carrozzone dell’Euro:
“Uno degli uomini che disse di sì all’euro, Romano Prodi, torna in questi giorni come possibile candidato al Colle. Prodi dovrebbe dire: «Sono onesto e competente ma ho fatto un grave errore: l’euro”.
Secondo Luttwak l’errore dell’euro ha radici lontane, poi afferma: “Con l’euro non c’è e non ci sarà crescita. E ci sarà maggiore disoccupazione. È una questione aritmetica. Il debito italiano è oltre 2mila miliardi ma l’Italia ha dovuto aderire al fiscal compact per cui, ogni anno, deve ridurlo di 100 milardi circa. Significa che, oltre a non fare deficit, ogni anno si debbono trovare risorse pari a 20 Imu. Ora, chi voglia rimanere seriamente nell’eurozona, ragiona di patrimoniale”. A quanto pare secondo il politologo il destino dell’Italia è segnato.
A meno che non si esca rapidamente dall’euro.

Unicef, Elisabetta Canalis testimonial di ‘Adotta una Pigotta’

I prossimi 20 e 21 dicembre mobilitazione con i volontari UNICEF in oltre 400 piazze

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Roma, 18 dicembre- “Sono Elisabetta Canalis e anche io ho adottato la mia Pigotta! Le Pigotte dell’UNICEF sono bambole di pezza realizzate a mano da tante persone come te con creatività e impegno. Chi adotta una Pigotta si prende cura di un bambino che potrà così ricevere kit di aiuti necessari per sopravvivere: medicinali e assistenza per la salute materna e infantile, vaccini contro le principali malattie e zanzariere che proteggono dalla malaria. Avrà pure un cuore di pezza. Ma ogni anno salva migliaia di bambini”, ha ricordato Elisabetta Canalis, testimonial per questo Natale dell’iniziativa “Adotta una Pigotta”.

“Ringrazio Elisabetta Canalis e la sua grande generosità, per aver accettato di essere a fianco dell’UNICEF e della Pigotta, la nostra iniziativa più conosciuta” – ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera – “Da 15 anni, ogni Natale la Pigotta, ‘scende’ nelle piazze italiane per combattere la mortalità infantile. In 15 anni l’UNICEF, grazie alla Pigotta, ha salvato oltre 1 milione di bambini nei paesi più poveri del mondo, ma c’è ancora molto da fare”.

Quest’anno la Pigotta torna durante il mese di dicembre, in particolare nel prossimo fine settimana del 20-21 dicembre in oltre 400 piazze di tutta Italia insieme a migliaia di volontari dei Comitati UNICEF locali per sostenere i progetti UNICEF salva-vita per milioni di  bambini.

Le Pigotte in dialetto lombardo erano le bambole di pezza del dopoguerra; oggi sono le bambole dell’UNICEF. Sono realizzate a mano con fantasia e creatività da nonni, genitori e bambini, a casa, a scuola, presso associazioni, centri anziani di tutta Italia, ma anche nelle carceri. Ogni Pigotta è diversa e “unica” e può essere adottata con un contributo minimo di 20 euro all’UNICEF. Ogni Pigotta apre un cerchio di solidarietà che unisce chi ha realizzato la bambola, chi l’ha adottata e il bambino che, grazie all’UNICEF, riceverà kit salvavita.

Quest’anno l’UNICEF ha deciso anche di “fare un censimento” di tutte le Pigotte che in 15 anni sono state “adottate”. Con l’hashtag #ioelamiapigotta l’UNICEF Italia invita tutti i suoi sostenitori a farsi scattare una foto o a scattarsi un selfie speciale con/della propria Pigotta e a condividerla sui canali social: cercando su Facebook la pagina UNICEF Italia è possibile inviare la foto, insieme ad un breve testo.

Roma, nasce un osservatorio presso l’Anpi

Un nuovo organismo per difendere e valorizzare la Costituzione repubblicana e gli stessi fondamenti della democrazia

osservatorio-anpiRoma, 18 dicembre – Su richiesta di diverse Associazioni ed a seguito di una immediata manifestazione di disponibilità da parte della Presidenza dell’ANPI, si è costituito – il 10 dicembre – presso la sede nazionale dell’ANPI, in Roma, un “Osservatorio” sulla materia delle riforme costituzionali, della legge elettorale e della rappresentanza dei cittadini, con la presenza di numerosi rappresentanti di Associazioni e di diversi soggetti, partecipanti a titolo personale. E’ stata chiarita, anzitutto, la ragione della scelta di creare un ”Osservatorio” presso l’ANPI, nel senso che i promotori ed i presenti hanno concordato sul valore anche simbolico di ritrovarsi in una sede in cui i valori ed i princìpi costituzionali sono al primo posto, non solo per la tradizione storica dell’Associazione, ma anche perché essi fanno parte delle stesse indicazioni statutarie dell’ANPI, che naturalmente non pretende di avere l’esclusiva in materia, ma la considera tra le più rilevanti delle proprie finalità ed è dunque la sede più idonea a costituire un punto di incontro per tutti coloro che assumono come bussola i valori della Costituzione.
In secondo luogo, si è cercato di precisare i contenuti, le finalità, e le modalità di azione dell’”Osservatorio”, concordando che gli aspetti “organizzativi” saranno meglio definiti in prosieguo, anche in via sperimentale, partendo peraltro dal presupposto della necessità di disporre, per quanti credono nei valori della Costituzione e della coerenza interna delle scelte in essa espressa, di una sede di ricerca, di confronto, di riflessione e, occorrendo, di iniziative, che attualmente manca, con la conseguenza che ciascuno assume le posizioni che ritiene giuste e opportune, ma, senza un valido e continuo confronto e senza un coordinamento con altre posizioni, riflessioni ed iniziative.
D’altronde, è stato rilevato da tutti, che la riforma del Senato, così come quella della legge elettorale stanno procedendo in modo discontinuo, anche con improvvise accelerazioni, mentre gran parte dei cittadini è distratta da altre vicende, assai rilevanti in un periodo di grave crisi economica, politica e morale, e poco si conosce di quanto sta avvenendo nel contesto istituzionale. Da ciò la necessità non solo di fornire informazioni precise, ma anche di approfondire le delicate e complesse questioni in discussione, anche al fine di assumere posizioni precise e, per quanto possibile, concordanti. Convinzione comune e diffusa, dei partecipanti alla riunione e degli aderenti, è che siano in gioco problemi di portata rilevantissima, che riguardano in definitiva e prima di ogni altra cosa, gli spazi di democrazia di cui devono godere i cittadini e le stesse modalità e possibilità di esercizio della sovranità popolare.
All’”Osservatorio” hanno dato finora la propria adesione Associazioni come: Associazione per la democrazia Costituzionale, i Comitati Dossetti, La rete per la Costituzione, Art. 21, Magistratura democratica, Iniziativa 21 giugno (Lib Lab), l’Associazione Giuristi democratici, l’Associazione per il rinnovamento della sinistra, il Manifesto in rete, “Agire politicamente” (coordinamento cristiano democratico). C’è la disponibilità manifestata dalla CGIL, particolarmente in relazione alla legge elettorale; aderiscono – fra l’altro – diversi componenti della presidenza di Libertà e Giustizia, a partire dal prof Gustavo Zagrebelsky, Sandra Bonsanti, Costanza Firrao, Sandro Materia; costituzionalisti come il prof. Villone, il prof. Azzariti e il prof. Pace, studiosi e personalità come Nadia Urbinati, Corrado Stajano, l’avv. Antonio Caputo, difensore civico del Piemonte, Raniero La Valle , Francesco Baicchi, Alfiero Grandi, Domenico Gallo, Carlo De Chiara, Anna Falcone, Felice Besostri, Vincenzo Vita, Valdo Spini (Presidente Fondazione Rosselli) e molti altri, non meno significativi, che sarebbe difficile elencare, in questa sede, oltre al Presidente nazionale dell’ANPI, prof. Carlo Smuraglia.
Molti degli aderenti erano presenti anche alla riunione del 10 dicembre; altri, non potendo materialmente intervenire, avevano comunque manifestato la loro adesione.
Il nuovo organismo,di cui verranno nel prosieguo meglio definiti gli aspetti organizzativi e le modalità d’incontro ed iniziativa, nasce dunque sotto i migliori auspici, rifiutando – come tale – qualunque collocazione e appartenenza politica e qualunque pregiudiziale a favore o contro ma concordando sulla assoluta necessità di operare nell’interesse del Paese, per difendere e valorizzare la Costituzione repubblicana e gli stessi fondamenti della democrazia.
Naturalmente si tratta di un organismo aperto all’adesione di quanti si riconoscono nei suoi obiettivi e nei valori di fondo cui si ispira.

Ue, Divina: “Il terrorismo si annida anche dietro l’angolo di casa nostra”

Il senatore Sergio Divina (Lega Nord):“Aprire alla Turchia nell’Ue, come ha fatto Renzi, vuol dire prestare il fianco a un paese che sta tenendo posizioni ambigue sull’Islam radicale”.

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Roma, 17 dicembre  – “Non ci sono solo l’Australia e il Pakistan, la minaccia terroristica ce l’abbiamo davanti a casa, si chiama Libia. E anche a Derna è nato un nuovo califfato. Aprire alla Turchia nell’Ue, come ha fatto Renzi, vuol dire prestare il fianco a un paese che sta tenendo posizioni ambigue sull’Islam radicale”. Così il senatore leghista Sergio Divina, oggi in aula nel corso della discussione che ha fatto seguito alle comunicazioni di Renzi.
Divina si è anche scagliato contro il piano Juncker: “I 300miliardi annunciati sono virtuali. Quelli disponibili sono poco più di 20 e si spera che possano generare investimenti pari a 15 volte tanto, ma senza politiche di rilancio l’obiettivo è illusorio”. Nel mirino anche  le “sanzioni alla Russia”. “Il governo, che ha appoggiato la nuova ‘guerra fredda’ ha decimato l’export delle nostre imprese. E sul fronte energetico il risultato è che la Cina si è sostituita a noi in accordi miliardari con Mosca”. “Oggi i principali ostacoli alle  nostre imprese si chiamano governo italiano e Matteo Renzi, al quale chiediamo meno teatralità e più efficacia”.

Reggio Calabria,Cciaa: promuovere politiche a favore di formazione e sviluppo aziendale

11° Forum Manfredo Golfieri il 19 dicembre per individuare le strategie che valorizzano la capacità competitiva di una impresa

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Reggio Calabria, 17 dicembre – Nell’economia post-industriale contemporanea la qualità del capitale umano costituisce uno dei principali driver per la costruzione, il mantenimento e l’ampliamento del vantaggio competitivo aziendale. L’elevata pressione competitiva presente sui mercati di sbocco delle produzioni richiede da parte del management aziendale un costante impegno nella definizione di nuovi prodotti/servizi, realizzati con nuovi materiali ed adottando nuove tecnologie. Tutti fattori produttivi che reclamano la disponibilità di risorse umane con skill elevate.

La capacità competitiva di una impresa, ma anche in termini più ampi di un intero territorio, dipenderà sempre più dal patrimonio di “abilità profonde” insite nelle risorse umane e dalla capacità di trasferire parte della conoscenza individuale e cumulata, istituzionalizzandola nell’organizzazione aziendale, facendola diventare esperienza collettiva e quindi cultura aziendale.

È necessario attuare politiche che tendano a favorire la formazione e lo sviluppo del capitale intellettuale aziendale. Politiche che devono mirare – attraverso lo sviluppo delle competenze, la condivisione delle informazioni, la valorizzazione ed il riconoscimento, il coinvolgimento dei lavoratori nell’assunzione delle decisioni, l’implementazione di un sistema di comunicazione interna efficace, la motivazione e l’identificazione aziendale – allo sviluppo del capitale umano, della cultura aziendale e della propensione all’innovazione.

Sono questi i temi dell’11° Forum europeo Manfredo Golfieri organizzato dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria e dalla sua Azienda Speciale IN.FORM.A., che si terrà venerdì 19 dicembre nel Salone dell’Ente camerale, a partire dalle ore 10 .

L’incontro, che sarà aperto da Lucio Dattola, presidente della Camera di Commercio, Natina Crea, direttore Azienda Speciale IN.FOR.MA., e Santo Marcello Zimbone, direttore generale dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha i seguenti obiettivi: illustrare il ruolo dell’innovazione organizzativa nella incentivazione e valorizzazione della creatività del personale aziendale; definire il ruolo del capitale umano, quale motore dell’innovazione e della competitività dell’impresa; porre le basi per l’attivazione di progetti che prevedano la ridefinizione della centralità delle risorse umane in azienda; ridefinire le modalità di accompagnamento e sviluppo del capitale umano in azienda attraverso la formazione.

Il Forum sarà un momento di incontro fra esperti, imprese e rappresentanti istituzionali, durante il quale si discuterà sulla necessità di innovazione degli attuali modelli di organizzazione aziendale e di valorizzazione delle risorse umane al fine di migliorare la competitività del Paese e della provincia di Reggio Calabria.

Unicef, Samantha Cristoforetti dallo spazio parla a difesa dei bambini

Video-messaggio dallo spazio dell’astronauta ESA Samantha Cristoforetti speciale testimonial di #impresastraordinaria, la campagna contro la malnutrizione infantile

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Roma, 17 dicembre – “Sono Samantha Cristoforetti e vi parlo dalla Stazione Spaziale Internazionale. Non ho mai pensato che arrivare quassù fosse un’impresa impossibile perché non credo alle imprese impossibili: solo alle imprese straordinarie. Nello spazio, anche potersi nutrire in maniera sana è straordinario. Ma c’è qualcosa di ben più straordinario: quello che l’UNICEF fa ogni giorno per salvare milioni di bambini e bambine dalla malnutrizione. Anche tu puoi compiere un’impresa straordinaria: salvare una giovane vita”: questo il nuovo appello lanciato in un video-messaggio – direttamente dallo ‘spazio’, dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) con la missione “Futura” dell’Agenzia Spaziale Italiana –  dall’astronauta dell’ESA Samantha Cristoforetti a sostegno di #impresastraordinaria, la campagna UNICEF contro la malnutrizione infantile.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione di Samantha Cristoforetti, dell’ESA/l’Agenzia Spaziale Europea, dell’ASI/Agenzia Spaziale Italiana e dell’AM/Aeronautica Militare.

Proprio poco prima di partire per lo spazio (lo scorso 23 novembre) Samantha Cristoforetti, con uno speciale tweet dal cosmodromo di Baikonour (Kazakistan)  ha dato il via all’iniziativa #impresastraordinaria. Per l’occasione, l’UNICEF Italia ha anche lanciato il minisito http://impresastraordinaria.unicef.it/, dove Samantha è intervenuta anche dallo spazio. In questo momento nel mondo le emergenze umanitarie in corso come quelle in Sud Sudan e Repubblica Centrafricana chiedono di non restare indifferenti. UNICEF chiede a tutti di partecipare, anche con un piccolo gesto perché quel gesto può salvare un bambino. L’Appello della campagna UNICEF è semplice e diretto: invita ciascuno a compiere una #impresastraordinaria. L’astronauta italiana Samantha Cristoforetti ha aderito alla campagna, registrando 2 speciali video-messaggi prima della sua partenza per la stazione spaziale internazionale ed uno durante la missione. Si tratta di un ’impresa  straordinaria” quella che l’astronauta compie andando nello spazio, come quella che l’UNICEF compie sul campo ogni giorno: salvare fino all’ultimo bambino. E’ un’IMPRESA STRAORDINARIA quella  che ciascuno di noi può compiere con un piccolo gesto:  una semplice donazione che salva la vita di un bambino. L’Agenzia Spaziale Europea è la porta di accesso allo spazio per l’Europa. La sua missione consiste nello sviluppo delle capacità spaziali europee e nella garanzia che gli investimenti effettuati per la conquista dello spazio continuino a produrre vantaggi e ricadute positive per tutti i cittadini europei. Gli stati membri dell’ESA sono 20, compresa l’Italia.

Guarda lo spot inviato della Cristoforetti dallo spazio:

Sergio Divina (Lega Nord) – il governo Renzi non ha fatto nulla per i marò

Il Senatore Sergio Divina della Lega Nord interviene stamane in commissione congiunta Difesa-Esteri: “Mogherini inutile, dopo Monti e Letta si continua con la politica del nulla”

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Roma, 17 Dicembre – “Nella vicenda marò sorprende la nullità politica della Mogherini, e l’ennesimo fallimento del governo Renzi, che per quella poltrona ha svenduto l’Italia”. Lo dichiara il senatore leghista Sergio Divina, questa mattina all’audizione dei ministri Pinotti e Gentiloni nel corso delle commissioni congiunte Esteri-Difesa di Camera e Senato.
“Il governo Renzi non ha portato alcuno sviluppo, né effettivo passo avanti, nella vicenda marò. Il paese continua a non avere credibilità negli scenari internazionali, la presenza della Mogherini è impalpabile, le trattative con l’India non hanno portato a niente. Dopo Monti e Letta, anche Renzi continua con la politica del nulla”.
Divina rileva inoltre che né Pinotti né Gentiloni “hanno detto niente riguardo alla preoccupante situazione libica. A Derna – cioè davanti a casa nostra – è nato un nuovo califfato. L’Islam radicale è sempre più vicino, nell’indifferenza di un governo che continua con la politica degli sbarchi e preferisce giocare alla guerra con la Russia, che dovrebbe invece essere un nostro prezioso alleato nella lotta al terrorismo”.

Adolescente sopravvive alla strage in scuola del Pakistan: mi sono finto morto

‘I talebani mi hanno ferito ad entrambe le gambe. Mi sono nascosto sotto un banco per non essere ucciso’ è il racconto agghiacciante di Shahrukh Khan, 16 anni, salvo per miracolo nell’attacco alla scuola di Peshawar dove hanno perso la vita 141 persone.

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Peshawar, 17 dicembre – Si è salvato la vita fingendo di essere morto mentre accanto a lui si scatenava l’inferno. Un ragazzo di sedici anni,  Shahrukh Khan, si trovava nella scuola di Peshawar in Pakistan quando sei uomini armati hanno fatto irruzione sparando contro chiunque. Si è salvato per miracolo mentre intorno a lui ben 141 persone, tra cui 84 minori, hanno perso la vita a seguito dell’attentato di ieri, 15 dicembre, messo in atto dal Tehreek-e-Taliban, gruppo estremista islamico del Pakistan. Il racconto del sopravvissuto Shahrukh Khan è agghiacciante. Dal letto del reparto del  Lady Reading Hospital dove si trova ricoverato dopo l’eccidio ricorda che era con i suoi compagni di classe presso l’auditorium della scuola per una sessione di orientamento professionale. All’improvviso quattro uomini con uniformi paramilitari hanno fatto irruzione “qualcuno ha gridato di nasconderci sotto i banchi”, ha detto Khan, aggiungendo che gli uomini armati hanno aperto il fuoco al  grido “Allahu akbar” (Dio è grande). Subito dopo uno di loro ha detto “sono tutti sotto i banchi, uccideteli!” “Ho visto un paio di stivaloni neri venire verso di me, sicuramente uno di loro a caccia di studenti nascosti sotto i banchi.”, racconta Khan che aveva un  dolore lancinante perché alcuni colpi mentre fuggiva lo avevano colpito in entrambe le gambe appena sotto il ginocchio. La sua forza è stata riuscire a fingere di essere morto: “Ho piegato la cravatta e l’ho ficcata in bocca per non urlare”. “L’uomo con grandi stivali continuava a cercare gli studenti e gli sparava addosso. Sono rimasto immobile come ho potuto e ho chiuso gli occhi, aspettando il colpo definitivo anche per me”. “Il mio corpo tremava. Ho visto la morte così da vicino e non dimenticherò mai gli stivali neri che mi si avvicinano – mi sentivo come se fosse la morte che si stava avvicinando”. “ Sono stato lì per qualche minuto. Poi ho cercato di alzarmi, ma sono caduto a terra a causa delle mie ferite. Quando finalmente sono riuscito strisciando a raggiungere la stanza accanto, è stato orribile. Ho visto il cadavere del nostro assistente  in fiamme “, racconta Khan. “Era seduto sulla sedia con il sangue che colava dal suo corpo mentre bruciava”. “Quando mi sono svegliato ero sdraiato sul letto d’ospedale”, ha aggiunto. “Tutti i miei 10 compagni di classe e il nostro maestro sono morti, solo io sono sopravvissuto”, conclude, con il terrore ancora negli occhi. Un orrore che non potrà dimenticare mai più.

Premiati i vincitori del Vision Festival: a Valerio Cappelli la migliore interpretazione

Migliore regia, migliore sceneggiatura, migliore interpretazione , migliore fotografia, miglior montaggio e migliore colonna sonora, sono i cinque premi assegnati nella prima edizione del Vision Festival, dedicato ad una selezione di cortometraggi inediti

valerioRoma, 16 dicembre – La 1ma edizione del Vision Festival ha decretato i suoi vincitori. L’evento, che ha avuto luogo  il 14 dicembre presso il salone dell’Hotel dei Congressi a Roma, in viale Shakespeare 29, è stato dedicato alle proiezioni dei cortometraggi realizzati dagli allievi Vision Academy. “L’intenzione di questa prima edizione è stata quella di valorizzare gli allievi della nostra scuola”, spiega Fabrizio Fazio direttore didattico della scuola di cinema alla quale si iscrivono ormai da cinque anni aspiranti registi, attori, sceneggiatori, direttori della fotografia, tecnici audio e video montaggio. Durante l’evento, alla presenza di una giuria composta da Professionisti del Cinema sono stati assegnati i seguenti premi:

– migliore regia
– migliore sceneggiatura
– migliore interpretazione
– migliore fotografia
– miglior montaggio
– migliore colonna sonora

Quattro premi su cinque sono stati assegnati al cortometraggio dal titolo ‘I minuti che contano’, per la regia di Sara Condizi, premiata per la migliore regia, e Romeo Giammei per la migliore fotografia. Si tratta della storia di due grandi amici che a seguito di incidente stradale vedranno la loro vita completamente stravolta. Commovente ed intenso il ruolo del protagonista  Valerio Cappelli, che vince il premio per la migliore interpretazione e che nel corto impersona il giovane che resta disabile a seguito dell’incidente e che passerà tutta la vita su una sedia a rotelle. La giuria era composta da professionisti del cinema con Manuela Tempesta, regista, Marcello De Archangelis, aiuto regista, Alessandra Rucco, segretaria di edizione, Francesco Primavera, attore e regista e Adriano Saleri, attore. Il corto pluripremiato ha visto il patrocinio e l’uso di location tra cui la Fondazione S. Lucia, il Fipic ( Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina) e la Casa di Cura ‘Villa Luana’. La scuola Vision Academy fa capo alla casa di produzioni audiovisive e cinematografiche Vision Studio, di cui mantiene il format del logo, proprio perchè l’accademia è formata dagli stessi professionisti che quotidianamente lavorano in produzione. Il fatto di avere docenti professionisti, che insegnano quello che ogni giorno fanno nella loro vita lavorativa  costituisce la filosofia su cui si basa saldamente l’attività didattica. “Vision Academy è nata con l’intento di offrire una formazione che metta al primo posto l’aspetto pratico: imparare il mestiere, facendo il mestiere!” spiega il direttore Fazio “ se da un lato la situazione del mondo dell’audiovisivo è difficile in questo momento storico, è anche vero che l’avvento del digitale offre nuove opportunità perché ha costi di produzione più contenuti. Fondamentale è quindi puntare su una formazione adeguata e su competenze specifiche” conclude Fabrizio Fazio.  “ E’ stata un’esperienza entusiasmante” – racconta Valerio Cappelli – “ il personaggio da me interpretato mi ha insegnato molto, soprattutto per il rapporto che si è instaurato con il capitano della nazionale paralimpica pallacanestro. E’ riuscito a trasmettermi  la giusta dose di sensibilità per riuscire ad interpretare un giovane che non avrà mai più l’uso delle gambe”

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