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Cinema & Teatro

Ad un anno dalla scomparsa di Claudia Cardinale- One Year Since the Passing of Claudia Cardinale

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di emigrazione e di matrimoni

Ad un anno dalla scomparsa di Claudia Cardinale

Per celebrare una grande protagonista del cinema internazionale il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, oggi 23 settembre 2026, emette un francobollo commemorativo di Claudia Cardinale.

di Antonio Fugazzotto

Un anno fa la scomparsa di una grande protagonista del cinema e dello spettacolo fu una perdita, un vulnus. E’ stato qualcosa di indefinito. Non dolore, non semplice dispiacere e tantomeno cordoglio, ma profonda tristezza. Dopo un anno proviamo, anche se un po’ sfumati, gli stessi sentimenti. Con lei se ne è andata una stagione della nostra vita. Una parte del palcoscenico, direbbe Chaplin, si è ritirata dietro una quinta. Claudia Cardinale è stata certamente considerata bella e pacatamente sensuale. Ammirata in Italia e nel mondo da parte della sua lunga generazione e non solo. Una bellezza e un fascino propri più della riservatezza fatta persona che della diva del cinema in primo piano. Qualcuno ha detto che Claudia Cardinale ci lascia orfani dell’epoca d’oro del cinema italiano e che, da protagonista, ha varcato tutti i confini internazionali. Un volto fulgido e scintillante di rara femminilità che rimane scolpito tra molti dei nostri più grandi classici del cinema. Con lei se ne è andata senza alcun dubbio una delle icone universali. Per celebrare una grande protagonista del cinema internazionale il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, oggi 23 settembre 2026, emette un francobollo commemorativo di Claudia Cardinale.

Nei suoi 150 film ha interpretato ruoli di personaggi di vario spessore e personalità all’interno dei più svariati generi. Dalla commedia all’italiana ai western all’italiana, da film drammatici a film storici, da quelli di stile hollywoodiano a film d’autore.

Ai primi anni sessanta il suo straordinario talento non passa inosservato agli occhi del più grande degli esteti del cinema: Luchino Visconti, che la scrittura per interpretare Ginetta in Rocco e i suoi fratelli con Alain Delon protagonista. Poi si impone definitivamente come la nuova, vera diva con Il Gattopardo di Visconti e con 8 ½ di Fellini, entrambi accolti da un glorioso successo al festival di Cannes nel 1963. Nel Gattopardo notiamo che magistralmente Claudia Cardinale, Angelica, sa interpretare il tramonto dei Salina assumendo simbolicamente, accanto al suo spasimante Tancredi, Alain Delon, il ruolo di esponente rampante di una nuova società. I due diventano affascinanti simboli letterari ben raccontati alla maniera della novella siciliana con lo stile verista di Giovanni Verga. Sono due pupi poco siciliani e molto più machiavellici nel loro carattere risoluto.

In 8 e mezzo l’evanescente Claudia è la donna ideale che sa essere aggraziata, gentile e dotata di fascino. Non è una persona reale ma un’apparizione simbolica, un rifugio di candore contro il caos esistenziale. Fellini la plasma come una figura incorporea e fulgida, musa ispiratrice di Giulio Anselmi, Marcello Mastroanni, che la contrappone alla moglie, donna concreta e disincantata. La Cardinale riesce ad essere marcatamente felliniana apparendo fortemente inusuale per gli standard cinematografici dell’epoca.

Insomma una brava e versatile attrice in grado di sopravvivere nel tempo, malgrado la sua nota umiltà. E’ riuscita ad entrare con marcata semplicità in personaggi che sono vissuti fortemente dentro di lei. Famosa la sua frase in un’intervista del 1995 «Mi piace recitare, per la possibilità che mi dà di vivere, oltre la mia, altre vite, altre storie: parto da me, e cerco di inventarmi nuovi modi di essere donna».

One Year Since the Passing of Claudia Cardinale

To honor a great star of international cinema, the Ministry of Enterprise and Made in Italy is issuing a commemorative stamp dedicated to Claudia Cardinale today, September 23, 2026.

A year ago, the passing of a great star of cinema and entertainment was a loss, a wound. It was something indefinable. Not pain, not mere regret, and certainly not grief, but a profound sadness. A year later, we still feel those same emotions, even if they have faded somewhat. With her passing, an era of our lives has come to an end. A part of the stage, as Chaplin would say, has retreated behind the curtain. Claudia Cardinale was certainly regarded as beautiful and quietly sensual. Admired in Italy and around the world by her own generation and beyond. Her beauty and charm stemmed more from the embodiment of reserve than from that of a movie star in the spotlight. Someone said that Claudia Cardinale leaves us orphaned from the golden age of Italian cinema and that, as a leading lady, she crossed all international boundaries. A radiant, sparkling face of rare femininity that remains etched in many of our greatest cinematic classics. With her passing, we have undoubtedly lost one of the world’s universal icons. To celebrate this great star of international cinema, the Ministry of Enterprise and Made in Italy is issuing a commemorative stamp honoring Claudia Cardinale today, September 23, 2026.

In her 150 films, she played characters of varying depth and personality across a wide range of genres—from Italian-style comedies to Italian Westerns, from dramas to historical films, and from Hollywood-style productions to arthouse films.

In the early 1960s, her extraordinary talent did not go unnoticed by the greatest aesthete of cinema: Luchino Visconti, who cast her as Ginetta in *Rocco and His Brothers*, starring Alain Delon. She then definitively established herself as the new, true diva with Visconti’s *The Leopard* and Fellini’s *8½*, both of which were met with resounding success at the 1963 Cannes Film Festival. In *The Leopard*, we see how masterfully Claudia Cardinale, as Angelica, portrays the decline of the Salina family, symbolically taking on—alongside her suitor Tancredi, played by Alain Delon—the role of a rising representative of a new society. The two become fascinating literary symbols, vividly portrayed in the tradition of the Sicilian novella with Giovanni Verga’s realist style. They are two characters who are not very Sicilian and far more Machiavellian in their resolute nature.

In *8½*, the ethereal Claudia is the ideal woman—graceful, kind, and full of charm. She is not a real person but a symbolic apparition, a haven of innocence against existential chaos. Fellini shapes her into an ethereal and radiant figure, the muse of Giulio Anselmi (played by Marcello Mastroianni), who contrasts her with his wife, a down-to-earth and disillusioned woman. Cardinale manages to embody a distinctly Fellinian quality while appearing highly unconventional by the cinematic standards of the time.

In short, she was a talented and versatile actress capable of standing the test of time, despite her well-known humility. She managed to slip with remarkable simplicity into characters that lived deeply within her. Her famous quote from a 1995 interview reads: “I like acting because it gives me the chance to live, beyond my own, other lives, other stories: I start from myself, and I try to invent new ways of being a woman.”

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