Salute
ABRUZZO – La IX Passeggiata Dannunziana organizzata dall’associazione ISAV: tre chilometri per sostenere chi lotta contro la SLA
Domenica 27 settembre si è svolta la IX Passeggiata Dannunziana, l’iniziativa organizzata da ISAV – Io Sono Ancora Vivo nell’ambito della Maratona Dannunziana.
di Laura Marà
Tre chilometri nel cuore di Pescara per sostenere concretamente le persone che convivono con la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) e le loro famiglie. Domenica 27 settembre si è svolta la IX Passeggiata Dannunziana, l’iniziativa organizzata da ISAV – Io Sono Ancora Vivo nell’ambito della Maratona Dannunziana.
Alle ore 10, Piazza della Rinascita, ha accolto i partecipanti con le magliette lilla, il colore scelto per questa nona edizione. Il percorso, di circa tre chilometri, si è svolto a passo libero e non aveva carattere competitivo: l’obiettivo era quello di condividere un momento di partecipazione e, allo stesso tempo, raccogliere risorse per sostenere i servizi destinati ai malati di SLA e le loro famiglie.
ISAV, il sostegno quotidiano a pazienti e famiglie

ISAV, acronimo di Io Sono Ancora Vivo, è un’associazione nata nel 2017 in memoria di Franco Bruno D’Andrea, padre e marito che ha convissuto con la SLA dal 2008 al 2016.
La sua nascita è legata direttamente all’esperienza di una famiglia che ha conosciuto da vicino le difficoltà provocate dalla malattia. Da quella esperienza è maturata l’idea di creare una realtà capace di offrire alle persone con SLA e ai loro familiari un sostegno che andasse oltre la sola dimensione sanitaria.
ISAV opera infatti per affiancare i pazienti e le loro famiglie nella vita quotidiana, mettendo a disposizione servizi e forme di assistenza che possono diventare fondamentali quando la malattia compromette progressivamente l’autonomia della persona.
Dalla sua fondazione, l’associazione ha seguito oltre 200 pazienti. Oggi offre un sostegno stabile a 84 persone con SLA in Abruzzo, accompagnando anche i loro familiari.
Dalla fisioterapia al trasporto: il sostegno concreto dell’associazione

Per comprendere il significato della raccolta fondi legata alla Passeggiata Dannunziana è importante capire in che cosa consiste concretamente l’attività dell’associazione.
La SLA è una malattia neurodegenerativa progressiva che può rendere sempre più difficili gesti fondamentali della vita quotidiana: camminare, muovere una mano, parlare, deglutire, respirare e comunicare.
Con il progredire della malattia aumenta quindi anche la necessità di assistenza. E questo coinvolge non soltanto il paziente, ma l’intero nucleo familiare, che deve spesso affrontare nuove esigenze sanitarie, organizzative, burocratiche ed economiche.
È proprio su questi aspetti che interviene ISAV.
L’associazione sostiene servizi di fisioterapia, mette a disposizione operatori socio-sanitari, garantisce un servizio di trasporto dei pazienti attraverso un proprio operatore e offre supporto alle famiglie nella gestione delle pratiche burocratiche e amministrative.
Si tratta di un accompagnamento che può iniziare già dal momento della diagnosi, quando una famiglia si trova improvvisamente a dover comprendere la nuova situazione e a organizzare una quotidianità completamente diversa.
L’obiettivo è quindi quello di affiancare la persona con SLA e chi se ne prende cura, contribuendo a ridurre, per quanto possibile, il peso pratico che la malattia porta con sé.
Perché la Passeggiata Dannunziana è importante

La Passeggiata Dannunziana rappresenta uno degli appuntamenti attraverso cui ISAV raccoglie fondi per sostenere queste attività.
Dal 2017, le nove edizioni hanno coinvolto complessivamente oltre 1.100 partecipanti e permesso di raccogliere circa 12 mila euro.
Il denaro raccolto ha contribuito a finanziare proprio quei servizi che l’associazione mette a disposizione durante l’anno: dalla fisioterapia al trasporto, fino al supporto amministrativo e all’assistenza alle famiglie.
Per questo la manifestazione non si esaurisce nei tre chilometri percorsi a Pescara. La camminata rappresenta il momento pubblico di una rete di sostegno che continua durante tutto l’anno.
Una malattia che coinvolge tutta la famiglia
La Sclerosi Laterale Amiotrofica non modifica soltanto la vita della persona che riceve la diagnosi. Con il progressivo ridursi dell’autonomia, anche i familiari possono essere chiamati a sostenere un carico assistenziale sempre maggiore.
La difficoltà di camminare o di utilizzare le mani può rendere necessaria un’assistenza quotidiana. I problemi legati alla parola e alla comunicazione possono modificare il modo di relazionarsi con gli altri. Le difficoltà nella deglutizione e nella respirazione possono richiedere ulteriori interventi e attenzioni.
A tutto questo si aggiungono le incombenze burocratiche e amministrative.
È in questo quadro che il lavoro di un’associazione come ISAV assume un significato concreto: non sostituirsi alle strutture sanitarie, ma affiancare pazienti e famiglie con servizi e supporto nella gestione della quotidianità.
Chi ha trasformato la propria storia in una testimonianza

Nel corso degli anni la manifestazione è stata accompagnata da storie di chi ha vissuto la SLA in prima persona.
Tra i testimonial delle precedenti edizioni ci sono stati Adalgisa Scardetta, Maurizio Cotellessa, Danila Marchack e Mario Ballarini.
Alcuni di loro oggi non ci sono più, ma il loro volto continua a far parte della storia della Passeggiata Dannunziana.
Il loro coinvolgimento aveva contribuito a rendere visibile una malattia che spesso rimane lontana dallo sguardo pubblico. Non semplicemente attraverso numeri e statistiche, ma attraverso persone, famiglie e storie reali.
Anche per questo ISAV continua a ricordarli e a camminare insieme a loro.
Dalla memoria all’impegno quotidiano
La storia di ISAV nasce da una vicenda familiare e, nel corso degli anni, si è trasformata in un impegno rivolto a molte altre famiglie abruzzesi che convivono con la SLA.
La IX Passeggiata Dannunziana, con i suoi tre chilometri attraverso il centro di Pescara, ha rappresentato ancora una volta un punto d’incontro tra cittadini, associazioni e volontari, unendo il valore della memoria alla necessità di continuare a esserci, ogni giorno, accanto a chi ha bisogno di sostegno.
Le magliette lilla indossate dai partecipanti hanno portato per le strade della città un messaggio di sensibilizzazione e solidarietà, dando visibilità a una realtà che oggi sostiene 84 persone con SLA e le loro famiglie.
Perché dietro una passeggiata, una maglietta o una donazione c’è qualcosa di molto concreto: la possibilità di continuare a garantire assistenza, servizi e vicinanza alle persone che affrontano ogni giorno una malattia capace di cambiare profondamente la loro vita e quella dei loro familiari.
L’impegno non si ferma con l’arrivo al traguardo. Continua ogni giorno, attraverso il lavoro dei volontari, il sostegno della comunità e la solidarietà di chi sceglie di esserci.
Chi desidera contribuire può sostenere ISAV attraverso una donazione:
Dona online:
www.iosonoancoravivo.org/dona-a-isav/
