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Un terrorista per ogni Presidente

By 7 Novembre 2019 No Comments

Al Baghdadi come Osama Bin Laden, due terroristi a scadenza di mandato presidenziale Usa. Due cadaveri che nessuno ha mai visto, ma che alimentano il sogno americano!

Di Giuseppe Cossari e Paolo Buralli Manfredi – Dna Melbourne

Niente di nuovo sotto il sole, così recitava una frase per far riflettere le persone sul fatto che ogni cosa che accade è già accaduta, e storicamente si ripeterà all’infinito.

Per questo il titolo “Un terrorista per ogni Presidente”. Ovviamente il riferimento è ai Presidenti Americani che, casualmente, ad ogni rinnovo di mandato riescono magicamente ad uccidere il cattivo di turno senza però farlo vedere, o lasciando intatta la tana dove il cattivo era nascosto, nella sostanza, non lasciano la possibilità di far verificare a nessuno l’effettiva uccisione.


Già Barack Obama, utilizzò la formula del terrorista ucciso proprio a pochi mesi dal rinnovo del mandato, allora si trattava di Osama Bin Laden, che architettò l’attacco alle Torri Gemelle l’11 Settembre 2001.

Osama Bin Laden e la sua compagnia di guerrieri, furono addestrati dalla C.I.A. per combattere contro le forze dell’Unione Sovietica che erano impegnate nel loro “Vietnam” in Afganistan. La C.I.A. oltre ad addestrare i soldati di Osama Bin Laden gli forniva ogni tipo di armamento, ed ovviamente la collaborazione tra Osama e la Central Intelligence Agency era molto stretta perché era considerato un alleato.

Ad un certo punto però, l’arma Osama, si ritorse contro gli USA e da quel momento in poi tante furono le versioni che accompagnano la leggenda di uno degli uomini che era tra i più ricercati al mondo, anche se in parecchi sostenevano che comunque, Osama, era sempre gestito dalla C.I.A. e che addirittura le Torri fossero state programmate dalla stessa Intelligence  per poter mettere piede sul suolo Afgano, per la gestione e controllo di una delle aree più importanti del pianeta, ed in particolare  per la gestione del passaggio del gasdotto che era ed è ancora di fondamentale importanza per la Russia.

Nella notte del 1 Maggio 2011 Osama venne ucciso in un’area non ben definita e buttato in mare, come vuole il Corano. Tutto il mondo vide le immagini di Hillary e Barack che seguivano in diretta l’uccisione del cattivo di turno ma, allora come oggi, nessuno vide mai il corpo di Osama e quindi il mondo fu costretto ad attenersi alla sola versione degli USA.

Oggi come allora, casualmente nello stesso periodo, vicini alla votazione per il secondo mandato di Trump, le immagini che hanno fatto il giro del mondo sono pressoché uguali: Trump segue in diretta l’uccisione del feroce terrorista Al Baghdadi, e naturalmente il nascondiglio dove si trovava il feroce terrorista è completamente raso al suolo, ed il terrorista non viene mostrato a nessuno!

Nel discorso sull’uccisione di Al Baghdadi, Trump si complimenta con tutti, con Erdogan con i Kurdi e persino i Russi, per la collaborazione ottenuta per il ritrovamento di Al Baghdadi e la sua uccisione ma, mentre i Kurdi e i Turchi plaudono ai complimenti del Presidente Americano, i Russi si affrettano a smentire le affermazioni di Trump ribadendo di non aver preso parte a nessuna operazione militare e mettono in discussione persino l’uccisione del terrorista.

Anche qui la cosa divertente è che il buon Al Baghdadi, era stato catturato ed incarcerato nelle prigioni americane in Iraq e come Osama dunque, era schedato (Osama era stato schedato dall’FBI), per poi, ad un certo punto, essere scarcerato e addirittura fatto girare comodamente sul suolo degli Stati Uniti, e cosa ancora più imbarazzante, fu fotografato con il Deputato Repubblicano McCain in Iraq e Siria.

Dunque, come per magia, anche questo’ brav’uomo’, diventa un terrorista spietato e sempre casualmente a qualche mese dal rinnovo per il secondo mandato, viene ucciso, non esposto il cadavere e il suo nascondiglio raso al suolo, per non dare la possibilità a servizi segreti di altri paesi di verificarne l’effettiva morte!

Chiudiamo la nostra riflessione chiedendoci, quale sarà il nome del prossimo terrorista che, dopo la riconferma di Trump alla Casa Bianca, prenderà il posto di Al Baghdadi? Quale nome daranno alla prossima organizzazione terroristica? Sarà sempre un terrorista che è stato a stretto contatto con le forze statunitensi? Ed infine, se fosse vero che questi personaggi sono una invenzione dei Servizi Segreti per mantenere la destabilizzazione di uno o più paesi, di chi ci si può fidare?  E perché dopo un giorno di stampa scatenata sull’uccisione di questo terrorista oggi non si sente più nulla?


Ecco, ci chiediamo tutte queste cose perché crediamo che, se fosse vero che uno degli Stati più importanti al mondo può manipolare l’informazione, creare mostri e distruggerli a suo piacimento, le storie che ci raccontano sull’Italia i politici Italiani i complotti e quant’altro, sono realtà o invenzioni Hollywoodiane di matrice Usa?

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