Siria, Unicef: allarme istruzione, 2 milioni di bambini hanno lasciato la scuola

By 8 Settembre 2013Mondo, Primo piano

UnicefUn milione di minori sono ora rifugiati e aiutarli a tornare a scuola si sta rivelando molto impegnativo. 

Roma, 8 settembre – Dallo scorso anno scolastico quasi 2 milioni di bambini siriani hanno abbandonato la scuola, circa il 40% di tutti gli alunni iscritti nelle classi dal 1 al 9 anno. Un milione di minori sono ora rifugiati e aiutarli a tornare a scuola si sta rivelando molto impegnativo. “Per un Paese che era vicino a raggiungere l’istruzione primaria universale prima che iniziasse il conflitto, i numeri sono impressionanti- ha detto Maria Calivis, direttore regionale Unicef per Medio Oriente e Nord Africa- Lasciare la propria casa, la violenza, la paura e l’instabilità stanno derubando centinaia di migliaia di bambini della gioia di imparare” .
Mentre le scuole sono programmate per riaprire in Siria e nei Paesi vicini nelle prossime settimane, il compito di portare i bambini a scuola è imponente. In Libano il governo stima che ci saranno quasi 550.000 bambini siriani in età scolare nel paese entro la fine di quest’anno, oltre ai 300.000 libanesi nel sistema scolastico pubblico. Nel 2013, solo il 15% dei bambini rifugiati stavano studiando in sistemi formali e non. In Giordania circa i due terzi dei siriani bambini in età scolare non vanno a scuola. Dei 30.000 che vivono nel campo profughi di Za’atari, 12.000 sono registrati per la scuola. In Iraq 9 bambini rifugiati su 10 che vivono nelle comunità di accoglienza, sono fuori dal sistema scolastico. Le ultime tre settimane hanno visto più di 50.000 nuovi rifugiati arrivare nella Regione del Kurdistan, circa la metà dei quali sono bambini che avranno bisogno di sostegno per continuare a studiare.
Di fronte a tante sfide e in mezzo a bisogni crescenti, l’Unicef sta raddoppiando i suoi sforzi per portare i bambini a poter studiare in sicurezza. In Siria promuove un programma di auto- apprendimento a domicilio nelle zone di conflitto. In Libano le scuole sono state organizzate su autobus che raggiungono i bambini rifugiati sia libanesi che siriani.In Giordania imam e capi comunità stanno aiutando a promuovere un ritorno alla formazione; aule aggiuntive sono in fase di realizzazione per aumentare lo spazio di apprendimento; vengono reclutati insegnanti e sono in corso di distribuzione materiale scolastico e attrezzature. In Iraq, vengono costruite il più rapidamente possibile aule-tenda temporanee per ospitare la più recente ondata di rifugiati. Per fare in modo che più bambini siriani abbiano accesso all’istruzione è necessario un maggiore sostegno finanziario. Rispetto all’appello generale dell’Unicef per la crisi siriana di 470 milioni di dollari, quello dell’istruzione rimane il settore meno finanziato: appena 51 milioni i dollari ricevuti, sui 161 milioni richiesti.

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