Connect with us

Attualità

San Valentino: la festa degli innamorati, in Italia e nel mondo

Published

on

Tempo di lettura: 5 minuti

San Valentino, il santo dell’amore, sembra essere anche il più amato in Italia e nel mondo

di Giordana Fauci

Domani è il 14 febbraio, il giorno della festa degli innamorati: una giornata celebrata in tutto il mondo, seppur con differenti usanze.

Si tratta di una ricorrenza le cui origini risalgono all’antica Roma: febbraio era il mese della rinascita, da consacrare al dio pagano Luperculus. Ogni anno, in suo onore, i nomi di donne e uomini venivano mescolati; mentre a un bambino si dava l’incarico di scegliere le coppie che avrebbero dovuto vivere per un anno in intimità, affinché la compagna restasse incinta.

Con l’inizio della Chiesa Cattolica si trovò un sostituto al dio pagano, individuato in San Valentino, vescovo e martire amico di giovani amanti.

Durante l’Alto Medioevo si diffuse, infine, l’uso di scambiarsi regali e biglietti d’amore.

Quindi, la festa attuale nasce dalla celebrazione di San Valentino, vescovo e martire vissuto tra il 176 e il 273 d.C. Diverse le versioni per cui Valentino è divenuto martire: per taluni è accaduto dopo la sua condanna a morte, per aver violato il divieto dell’imperatore Claudio II che aveva proibito la celebrazione dei matrimoni durante la guerra; per altri fu torturato e decapitato dopo avere sposato un soldato pagano con una donna cristiana.

Da allora, in questo giorno si ha l’abitudine di fare regali e cenette più o meno costose: una bellissima usanza certo, se non fosse per il fatto che è divenuta un vero e proprio business, in favore di chi è ben lungi dal possedere sentimenti romantici.

In Italia San valentino è finanche il patrono in molti paesini e città, per cui in  occasione del 14 febbraio, oltre a festeggiare la festa degli innamorati, si celebrano sia i patroni sia chi ha il nome di Valentino/a.

Tra le città italiane che festeggiano San Valentino come patrono ricordiamo:

Terni, città di San Valentino per eccellenza, in cui il santo patrono è protettore dei cittadini;

Padova, dove, all’interno dellaChiesa di Santa Maria dei Servi  si svolge una celebrazione dedicata ai bambini, ai quali si donano chiavi benedette, simbolo di amore familiare e protezione contro le malattie dell’infanzia;

Vico del Gargano in cui, per festeggiare il patrono, le strade e la statua del santo per l’intera giornata vengono addobbate con arance.

Un cenno a parte merita Roma, la città più romantica al mondo. Dunque, meta perfetta in occasione di San Valentino: la Città Eterna, infatti, è solita proporre i più svariati  eventi. Ma, senza dubbio, la soluzione migliore è una passeggiata sotto le luci complici, magari sulle rive del fiume Tevere, per celebrare l’amore in modo indimenticabile, senza dover necessariamente spendere una follia. 

In effetti, dovremmo prendere esempio dalle usanze che esistono in altre parti del mondo, molto sentite e con significati oltremodo particolari.

Qualche esempio:

In Corea del Sud gli abitanti associano la festa di San Valentino al “White Day”: le ragazze regalano ai ragazzi di cui sono interessate del cioccolato. Se il ragazzo è interessato, dopo un mese, ricambia il dono.

In Irlanda le origini della festa sono legate alla cultura gaelicache, per l’occasione, consiglia di indossare il Claddagh Ring, un anello con il cuore tenuto da due mani e che,: a seconda di come viene orientato, significa single o impegnato. Anche qui si organizzano cene romantiche e si scambiano regalini ma, soprattutto, si è soliti donarsi cartoline con frasi d’amore.

In Cina si svolge la festa dello Qixi (Festival della Settima Notte), che cade il settimo giorno del settimo mese lunare. Questo festival trova origini nella leggenda di Zhinü e Niulang: Zhinü era la figlia di una divinità; Niulang era un pastore. Entrambi vissero 2600 anni fa. La loro storia ricorda quella di  Giulietta e Romeo: i due non potevano amarsi e, quando il padre di Zhinü scoprì che si erano sposati segretamente sulla terra, mandò la figlia a vivere fra le stelle. Tuttavia, da allora, ogni anno, uno stormo di gazze si presenta fra la terra e la Via Lattea per formare un ponte che permette ai due innamorati di raggiungersi e abbracciarsi proprio nei giorni di Qixi. In questa giornata le ragazze preparano meloni e frutta come offerta a Zhinü, affinché possano trovare un fidanzato innamorato e fedele come il suo. Invece le coppie si recano al tempio a pregare per il loro futuro. Infine, nella stessa notte, sia  i single che le coppie osservano nei cieli la riunione della stella di Vega e Altair, che simboleggiano i due amanti separati. In Cina è sempre l’uomo a fare doni all’amata, soprattutto fiori e cioccolatini.

In Brasile San Valentino si festeggia proprio nel periodo di Carnevale. Quindi, la festa è rimandata al 12 giugno, in onore di Sant’Antonio, protettore dei matrimoni: si chiama “Dia dos enamorados” ed ha tradizioni simili alla nostre; ci si scambiano cioccolatini, cena, bigliettini d’amore e fiori. Inoltre si fa una gran festa anche per strada, con musica e balli, coinvolgendo sia coppie che famiglie; mentre i single organizzano rituali magici affinché l’anno seguente possano essere in coppia.

In Sudafrica la festa si ispira a quella romana della Lupercalia; punta all’obiettivo della fertilità:  si usa appuntare sulla manica della donna un biglietto con il nome del ragazzo che si ama. È una festa molto attesa: gli uomini scopriranno quali sono le donne interessate a loro. Anche qui ci si scambia fiori e dolci.

Nelle Filippine si festeggia sempre con le stesse carinerie. Inoltre, il 14 febbraio è la data preferita per sposarsi e rinnovare il matrimonio: questo fenomeno lo si svolge in luoghi molto grandi. Soprattutto all’interno di centri commerciali.

In Giappone la festa è relativa al festival del cioccolato. Il cioccolatino Giri Choco è quello più venduto, perché le ragazze ne comprano a quintali per donarlo agli uomini che conoscono. Solo un uomo riceverà l’Honmei Choco, a cui sarà allegato un regalo realizzato a mano da ogni ragazza interessata a lui. Un mese dopo il ragazzo dovrà donare un regalo unicamente alla ragazza di cui è innamorato, come succede in Corea, nel White Day.

In India celebrare la festa di San Valentino crea qualche problema, perché i tradizionalisti la considerano un’intrusione nelle tradizioni indiane da parte dell’Occidente. Tuttavia, per poterla festeggiare, è stata inserita una leggenda induista in cui il dio dell’amore Kamadeva, proprio in quel giorno, impugna un arco di fiori e colpisce uomini e donne per farli innamorare.

Negli Stati Uniti i festeggiamenti coinvolgono tutta la famiglia, perché San Valentino è la festa di “chi si vuole bene”, non solo di chi è in coppia. Anche i bambini sono molto coinvolti, perché preparano bigliettini e dolcetti che scambiano con genitori, maestre e compagni di classe; un gesto condiviso anche dagli adulti che hanno preso esempio dalla loro ingenuità.

In Inghilterra si scambiano fiori e cioccolatini, ma soprattutto si donano i famosi bigliettini d’amore a forma di cuore, più noti come “Valentine”: la tradizione vuole che il mittente sia anonimo affinché vi sia suspence al ricevimento del messaggio e si renda ancora più dolce il momento della scoperta dell’identità dell’amato. Questa usanza risale al XV secolo, quando Carlo D’Orleans, prigioniero nella torre di Londra, inviava lettere a sua moglie chiamandola “ma Valentinèè”.

In Francia le tradizioni, sono simili alle nostre: si festeggia questo giorno con regalini, cena e passeggiata romantica. I più fortunati vicino alla Tour Eiffel o lungo la Senna.

In Finlandia ed Estonia il 14 febbraio è il “giorno degli amici”, che non può non essere festeggiato in compagnia di amici anziché di soli fidanzati.

In Spagna l’amore è molto passionale. Perciò si ha l’abitudine di festeggiare la serata con una cena a lume di candela e poi passeggiare. Chi decide di passare un week end fuori spesso sceglie Siviglia: patria del 

In Germania la festività ha usanze molto simili alle nostre tra fiori, bigliettini, regali e cene romantiche.

Non si festeggia il giorno degli innamorati in Russia e in altri Stati dell’Ex Unione Sovietica di religione ortodossa, perché i governi hanno vietato questa festività non prevista nel calendario religioso.

Ma, al di là di usi e costumi, vi è un regalo che accomuna gli innamorati del mondo intero. Si tratta del dono simbolo dell’amore, oltre che regalo d’eccellenza: la rosa di differenti colori, anche se, com’è noto, quella rossa è sinonimo di passione e, dunque, amore.

Una leggenda narra che le rose nell’antichità erano solo bianche, perché si trattava del fiore sacro dedicato a Venere. Tuttavia la dea, correndo verso uno dei suoi innamorati, un giorno mise il suo piede nudo su un cespuglio di rose bianche, pungendosi con le spine. Per questo, da allora, le rose si colorarono di sangue e, quelle rosse, divennero simbolo dell’amore.

Qualunque sia il vostro modo di festeggiare, auguriamo Buon San Valentino a voi tutti!

Print Friendly, PDF & Email