Italiani nel MondoPolitica

Per il bene dell’Italia

By 27 Agosto 2019 No Comments

Quante volte abbiamo sentito i “ politici” Italiani affermare che, “ PER IL BENE DEGLI ITALIANI”, si decide di utilizzare la formula parlamentare per formare un Governo?

di Giuseppe Cossari e Paolo Buralli Manfredi

Quante volte abbiamo sentito i “ politici” Italiani affermare che, “ PER IL BENE DEGLI ITALIANI”, si decide di utilizzare la formula parlamentare per formare un Governo? In realtà quella frase è il passe-partout per ritornare nella stanza dei bottoni solo ed esclusivamente per aggirare il voto, e continuare con manovre di palazzo a riprendersi un potere che, evidentemente, il Popolo non vuole assegnare a quelle forze in campo che, è ormai evidente a tutti, se andassero al voto, vedrebbero i loro parlamentari più che dimezzati!

È bene anche ricordare che la situazione che ha vissuto l’Italia in quest’ultimo anno e mezzo, è frutto di una Legge Elettorale approvata in fretta  prima dell’elezione del 4 Marzo 2018, ed evidentemente, col senno di poi,  costruita per creare la totale ingovernabilità.


Forse responsabile di tutto ciò fu anche il nostro Presidente Sergio Mattarella che firmò questa legge senza chiederne nessuna rivisitazione, sapendo, lui sì, che stava firmando qualcosa di certamente pericoloso, il che fa pensare che la linea del Quirinale, forse, non è stata del tutto imparziale.

E forse anche in questi giorni la gestione della crisi di mezza estate è condotta in maniera non imparziale e vi spiegheremo perché secondo noi.

Pur presentando la gestione della crisi come imparziale in realtà, per la seconda volta, il Quirinale non considera parte in gioco nessun elemento di Centro-Destra, e vale la pena di ricordare che la Legge Elettorale “ Rosatellum” era stata costruita per andare contro quei partiti che avevano difficoltà a creare alleanze, cioè il Movimento 5Stelle, ed è anche bene ricordare che il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è espressione del Governo Renzi, che con quella scelta aveva rotto il famoso “Patto del Nazzareno”.

Il Rosatellum, oltre ad un’evidente certezza di non governabilità se non in coalizione, portava con sé articoli che per la loro approvazione avrebbero avuto bisogno di una supervisione da parte della Corte Costituzionale, uno per tutti il voto all’estero e le regole per candidarsi, Art. 6 Comma 2, firmato e voluto da Emanuele Fiano.

Quindi la Legge Elettorale era nata per dare forza  alle alleanze di coalizione tra più partiti, e nella tornata elettorale il Centro-Destra prese la più alta percentuale di voti, raggiunse più del 37% contro il M5S che non correndo in coalizione raggiunse circa il 32% . A quel punto il Quirinale provò, noi crediamo, in tutte le maniere a far passare un esecutivo tecnico, perché immaginava che il  mandato dato ai Presidenti di Camera e Senato per esplorare e  cercare un accordo tra i 5Stelle e il Centro-Sinistra e  5Stelle e il Centro-Destra, si sarebbe concluso con un nulla di fatto.

E cosi andò perché,  dopo il mandato esplorativo di Camera e Senato, il risultato immaginato si avverò e né il Presidente Fico, così come il Presidente Casellati, riuscirono a mettere d’accordo i 5Stelle con il Centro-Sinistra e neanche col Centro-Destra.

A quel punto il Centro-Destra chiese l’opportunità di provare a realizzare una maggioranza in Parlamento, visto il risultato elettorale che contava, come dicevamo, su un bacino di preferenze superiore al 37%, ma il Quirinale non prese in considerazione questa richiesta attendendo ben novanta giorni circa per la creazione di questo innaturale Esecutivo.

Oggi come allora ci ritroviamo nella stessa condizione nella quale il Centro-Destra, tramite Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, chiede di avere la possibilità di poter andare in Parlamento per cercare una maggioranza su programmi già stabiliti nelle ultime elezioni, e che hanno portato alla coalizione che ha guadagnato il 37% di preferenze al voto, ma anche oggi il Quirinale percorre la strada del fallimento come un anno e mezzo fa, forse per far nascere un esecutivo che sia in linea con gli obiettivi della UE/Commissione Europea.

Chiudiamo dicendo che ci rincresce vedere da questa parte del mondo, l’Australia,  questi continui atteggiamenti di tutto il panorama politico/istituzionale nel nostro Paese che fanno solo male all’Italia ed agli Italiani che, francamente, meriterebbero di più da questa classe politica che invece, continua a comportarsi in maniera mediocre e disordinata e soprattutto, speriamo che i nostri dubbi riguardo il Quirinale siano sbagliati.


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