Per celebrare il 10 febbraio, Giorno del Ricordo degli esuli istriani


I fatti di Pola,Fiume,l’Istria e la Dalmazia sono venuti alla luce pubblicamente solo da qualche anno, l’esistenza di noi esuli è stata finalmente riconosciuta con l’istituzione del giorno del ricordo del 10 di Febbraio. Per i miei genitori, sepolti in terra straniera, questo riconoscimento certamente è arrivato troppo tardi ma, d’altra parte, ciò non è importante perché non avrebbe portato loro alcun sollievo.

Di Mirella Tainer

Oh Fiume tu sei la più’ bella …oh Fiume tu sei la più’ forte…si mette a cantare improvvisamente, canta a pieni polmoni con un energia che pensavo non avesse piu’. Una delle tante del nostro repertorio…avrebbe potuto essere ugualmente “le mule de Fiume le peta l’ociada” oppure “ la mula de Parenzo” o ancora …“ogni sera di sotto al mio balcone”… Poi… anche noi,io, Ina mia sorella e Danilo suo fratello…uniamo le nostre voci alla sua…le piccoline entrano in camera, dove lui sta’ a letto da tanti giorni e cominciano a muoversi con grazia seguendo il ritmo, contente, sorridenti…si divertono, il bisnonno non tiene gli occhi chiusi come ultimamente, canta e sembra pieno di energia… …torneremo sul monte Maggiore…continua con la sua voce incredibilmente possente…come è bello passeggiar,lungo il mar,lungo il mar… ….non ce la faccio…le parole della canzone e le lacrime mi soffocano…piango, piango per lui, il mio bel mulo Fiuman, Dusan, che se ne sta’ andando e piango con lui per la nostra Fiume, Fiume, la citta’ dove siamo nati, e alla quale ora lui sta’ dando l’addio…letteralmente con il suo ultimo respiro… e piango per quello che ci è capitato, questa tragedia che fa’ sempre tanto ma tanto male… …non è il 10 di Febbraio è un giorno di Settembre del 2013…un altro giorno del ricordo per me. L’ho aggiunto agli altri nel mio cassetto della memoria… I fatti di Pola,Fiume,l’Istria e la Dalmazia sono venuti alla luce pubblicamente solo da qualche anno, l’esistenza di noi esuli è stata finalmente riconosciuta con l’istituzione del giorno del ricordo del 10 di Febbraio. Per i miei genitori, sepolti in terra straniera, questo riconoscimento certamente è arrivato troppo tardi ma, d’altra parte, ciò non è importante perché non avrebbe portato loro alcun sollievo.


Le loro radici, come quelle di tutti noi esuli, erano state sradicate…non si erano persi solo i beni materiali si era perso tutto il resto: quello che eravamo e quello che avremmo potuto essere, il nostro passato ed anche il nostro futuro, si’ il nostro futuro quello che avremmo avuto se non fosse avvenuta la tragedia dell’esodo. Il futuro nel nostro mondo,quello che avrebbe potuto essere, tra la nostra gente, in casa propria…e , se eventualmente avremmo voluto andarcene per avere un dopo altrove, l’avremmo deciso da noi stessi… …che importanza ha di chi è la colpa? Niente purtroppo può cambiare la nostra tragedia! E’ difficile,tanto, per un esule , esprimere quello che sente,questa sensazione di vuoto, di non appartenza non importa dove si va’! Questa consapevolezza di aver veramente perso tutto e non solo i beni materiali…e poi …pensieri e domande per ogni giorno e per ogni momento e non per un giorno solo tra tanti…dopo la mia generazione, chi ci sarà per raccontarci? Di me, che mi sento di Fiume dal momento del mio risveglio fino al momento di coricarmi! Di me che penso In “Fiuman”. E… i miei figli …con chi parleranno in “nostro dialeto” quando io non ci sarò piu’? Rimarra’ il giorno del ricordo,il 10 di Febbraio, a ricordare i fatti ma non il dolore, la rabbia, la sofferenza, l’impotenza… al pensiero di quello che avrebbe potuto essere e che non è stato…! Tristemente dobbiamo accontentarci del giorno dedicatoci! Che altro possiamo fare? E come dice Gino di Milwaukee: ma guarda cossa ne ga’ toca’! Viva il 10 Febbraio! Viva il Giorno del Ricordo!

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