Attualità
Papa Francesco prega in silenzio ad Auschwitz
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29 luglio 2016_Papa Francesco è il terzo pontefice a visitare il campo di concentramento nazista di Auschwitz, a Oswiecim, in Polonia, dove fu ucciso più di un milione di persone durante la Seconda guerra mondiale.
di Marina d’Angerio di Sant’Adjutore

Papa Francesco, solo ed a piedi, in silenzio e con il capo chino in segno di rispetto, infinitamente addolorato, ha visitato il campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau, ad Oswiecim, a circa 70 chilometri da Cracovia, dove 1,1 milioni di persone sono morte durante la Seconda guerra mondiale. Il Santo Padre, che si trova in Polonia in occasione della XXXI edizione della Giornata mondiale della gioventù (GMG), è il terzo pontefice che si reca ad Auschwitz, dopo il Santo Giovanni Paolo II nel 1979 e Benedetto XVI nel 2006 che quella mattina appariva schiacciato, quasi annichilito, dalle colpe del suo popolo, si chiese: “Dove era Dio in quei giorni? Perché, Signore, hai taciuto? Perché hai potuto tollerare tutto questo?”. Anche Papa Francesco, nel pomeriggio, durante la Via Crucis ha detto: “Dov’è Dio”! La storia non potrà mai dimenticare il mostruoso campo di concentramento di Auschwitz dove morirono così tante persone innocenti: il 90 per cento di loro era ebreo, ma anche migliaia di polacchi cattolici, rom e sovietici morirono nelle camere a gas del campo. La visita nel lager è proseguita così: il Papa è salito su una vettura elettrica per dirigersi verso le diverse zone del campo; Francesco si è poi seduto, sempre da solo e sempre in silenzio, su una panchina di fronte alle camerate dove erano reclusi gli internati, dov’è rimasto per oltre un quarto d’ora assorto, a tratti con gli occhi chiusi, a mani giunte in grembo; poi si è avvicinato ad una forca in ferro dove venivano impiccati i prigionieri e ha baciato uno dei pali. La visita si è svolta in estremo silenzio, un silenzio pieno di preghiera e colmo di dolore per le atrocità umane, come già annunciato in precedenza dallo stesso Pontefice. La scelta di non pronunciare discorsi differenzia Francesco dai suoi predecessori che durante la visita fecero un intervento. Papa Francesco ha successivamente incontrato un gruppo di sopravvissuti all’Olocausto e si è recato a pregare nella cella dove fu ucciso Maksymilian Maria Kolbe, il francescano polacco santificato nel 1982 da Giovanni Paolo II, che chiese di venire ucciso nel campo di Auschwitz al posto di un uomo che aveva dei figli. Sul libro d’onore scrive: “Signore, perdono per tanta crudeltà!” Il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau è stato trasformato in un memoriale delle vittime dell’Olocausto nel 1947; oggi circa 1,5 milioni di persone lo visitano ogni anno. In serata il discorso a parco Blonie di Cracovia: “Dio è nei profughi, nei rifugiati, nelle vittime del terrorismo e delle guerre, nei deboli e negli sfruttati”. Anche io desidero concludere questo articolo con un grido addolorato al mondo intero: Mai più guerre!Mai più atrocità! Mai più morte e torture e dolore per la razza umana!Siamo tutti figli di un unico Dio e dobbiamo essere fratelli e sorelle!
