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Ambiente & Turismo

La Giornata Internazionale del mar Mediterraneo per riflettere su politica ambientale e inquinamento marino

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Oggi 8 luglio le associazioni Marevivo, Ecoitaliasolidale, il prof. La Malfa, insieme a Condas, Eurispes e Confsal, celebrano la Giornata Internazionale del mar Mediterraneo per rilanciare nuove politiche di tutela dell’ambiente contro l’inquinamento del mare. Questo complesso ecosistema ospita infatti migliaia di specie, minacciate ogni giorno dalla contaminazione delle acque marine causata dall’azione dell’uomo.

Difendere il Mar Mediterraneo significa garantire la vita alle oltre 12.000 specie presenti nelle sue acque, che rappresentano tra il 4 ed 12% della biodiversità marina mondiale. La Giornata Internazionale del mar Mediterraneo rappresenta oggi un’occasione importante per sensibilizzare la popolazione sui temi legati alla politica ambientale. E’ fondamentale infatti aumentare la consapevolezza del grave impatto dell’inquinamento marino sullo stato di salute del mare nostrum, costantemente minacciato da molteplici fonti di contaminazione delle acque.

Anche quest’anno  Ecoitaliasolidale e MAREVIVO , insieme al C.O.N.D.A.S (Comitato Nazionale Danza Arte Spettacolo) all’EURISPES ed il Sindacato autonomo CONFSAL hanno voluto ribadire l’importanza dell’evento dedicato alla politica di tutela dell’ambiente marino. “Il nostro Pianeta viene comunemente chiamato Terra, ma sarebbe più corretto chiamarlo Pianeta Mare. L’acqua infatti ricopre oltre il 70% della superficie terrestre. Per questo proprio oggi vogliamo lanciare un messaggio chiaro: non è possibile parlare della tutela del Pianeta senza pensare al mare” ha dichiarato Rosalba Giugni, Presidente e fondatrice di Marevivo. “Mari e oceani, da cui dipende la vita sul nostro Pianeta, sono ovunque sotto attacco a causa delle attività umane, come la pesca dissennata, le costanti emissioni e l’inquinamento marino. Dobbiamo invertire questo trend insostenibile, domani sarà troppo tardi”.

 “Oggi abbiamo voluto lanciare un messaggio per difendere il nostro Pianeta” ha dichiarato Piergiorgio Benvenuti, Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale. Impossibile ignorare la recente ipotesi di  sversamento nell’oceano dell’acqua contaminata di Fukushima, ovvero un milione di tonnellate di acqua usata per il raffreddamento dei reattori della centrale nucleare di Daichi devastati dal terremoto e dallo tsunami del 2011. All’inquinamento marino radioattivo si uniscono l’avvio alla caccia alle balene da parte del Giappone e l’invasione della plastica anche nel mar Mediterraneo.

Prosegue, poi, Benvenuti parlando della rilevanza delle politiche ambientali a livello nazionale e internazionale: “Recentemente abbiamo promosso iniziative per l’introduzione nella Costituzione Italiana di un riferimento specifico alla Tutela dell’Ambiente. Renderebbe l’Italia, la terza nazione al mondo ad introdurre questo concetto nella Carta Costituzionale, il primo Paese in Europa”.

“Ricordando la giornata dell’8 luglio, è bene menzionare come  il 70% della copertura  globale del Pianeta è costituito proprio dal mare, che rappresenta il grande regolatore del clima terrestre”, dichiara il prof. Ennio La Malfa, fondatore di Accademia Kronos. “Le conseguenze del cambiamento climatico si possono osservare ad esempio dallo scioglimento dei ghiacciai e da fenomeni che mettono in difficoltà alcune forme di vita non solo vegetale, ma anche animale, uomo compreso”.

Per realizzare politiche ambientali efficaci a tutela del mare, occorre dunque far attenzione a limitare, o ancor meglio bloccare definitivamente l’uso dei combustibili fossili. Questi sono infatti la causa dell’aumento della temperatura della terra, che acidifica i mari generando gravi conseguenze per l’intero Pianeta. “Non c’è tempo da perdere – conclude il Prof. La Malfa – dobbiamo difendere la terra che ci consente di  vivere ed il mare che ci fa respirare”.

“Oggi Condas, in rappresentanza dell’arte e della cultura, ha donato alla giornata un video realizzato da un gruppo di giovani artisti dedicato al mar Mediterraneo. Siamo accanto a tutti coloro che lottano per tutelare il bene comune” ha dichiarato il Presidente del Condas, Giacomo Molinari. “L’arte ama la terra e da questa trae la sua ispirazione: lavoriamo per garantire un futuro migliore al nostro Pianeta”.

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