FeaturedItaliani nel Mondo

La bellezza che dobbiamo svelare- The beauty we must unveil

By 1 Novembre 2019 No Comments

di emigrazione e di matrimoni

La bellezza che dobbiamo svelare

“La bellezza unisce le persone” è il motto del padiglione italiano all’Expo di Dubai per il 2020.

Sembra strano pensare a questo quando l’Expo milanese è ancora fresca nella nostra mente, ma ad un anno dalla manifestazione vogliamo fare qualche considerazione su quel che potremmo fare come paese su un palco internazionale così importante.

Ci rendiamo conto che manca poco tempo per finalizzare come ci presenteremo al mondo, ma già dalle immagini del filmato ufficiale vediamo un paio di dettagli che ci fanno pensare che, di nuovo, un paese che è, giustamente, così fiero delle sue bellezze si limiti sempre a presentare le stesse immagini al pubblico internazionale, che poi non si rende conto che il nostro paese ha molto di più da offrire non solo a imprenditori internazionali, ma soprattutto al turismo internazionale. E abbiamo anche una bellezza italiana che raramente viene nominata quando parliamo d’Italia in generale che merita essere riconosciuta.


Nel trattare questi temi partiamo dal filmato ufficiale che presenta al pubblico il nostro padiglione.

Immagini

Nel vedere queste immagini davvero bellissime abbiamo notato che anche in questo caso partiamo da un’immagine che tutto il mondo conosce da secoli, la Cupola di Brunelleschi a Firenze, e con questo in mente ci chiediamo se di nuovo ci concentriamo su certe immagini che sono sempre state quelle che utilizziamo per promuovere il nostro paese nel mondo.

Senza dubbio Firenze era l’anima del Rinascimento, che a suo turno fu senza dubbio un periodo storico e culturale che rimarrà sempre imparagonabile nel mondo. Infatti, il filmato finisce su un’altra immagine di questa città che tutti conosciamo, il Davide di Michelangelo, ma davvero dobbiamo sempre presentare queste immagini che ormai non presentano niente di nuovo del nostro paese?

Essendo cresciuto all’estero mi rendo conto fin troppo bene che le immagini che molti all’estero hanno dell’Italia, e da decenni le promozioni turistiche del nostro paese riflettono questa mentalità, sono essenzialmente di tre città, Firenze appunto, Roma e Venezia. Per capire quanto queste città siano al centro dell’immagine internazionale del paese basta andare sulle pagine social degli italiani all’estero, per vedere quante delle foto che postano siano propria di queste città.

Allo stesso tempo possiamo dare l’esempio di una città che è spesso sottovalutata a livello culturale e che merita molto più attenzione come meta turistica. Ravenna contiene 8 monumenti riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Eppure questa città è sconosciuta non solo al grande pubblico internazionale ma persino a quello italiano.

E quindi dobbiamo di nuovo chiederci se il pubblico internazionale non abbia voglia di sapere di più della nostra penisola che si trova in cima alla classifica dei siti UNESCO patrimonio dell’umanità.

Se davvero vogliamo parlare della bellezza che ci unisce e anche per dimostrare la varietà di bellezze offerte dal Bel Paese, perché non cominciamo a utilizzare luoghi e artisti che sono altrettanto importanti delle tre mete turistiche più famose?

Anche solo utilizzando l’elenco UNESCO, perché non utilizziamo Mantova con la Sala degli Sposi al Palazzo Ducale e la Sala dei Giganti dello straordinario Palazzo del Té? Oppure, il meraviglioso studiolo di Federico da Montefeltro al Palazzo Ducale di Urbino. Come anche Castel del Monte in Puglia e la Basilica Patriarcale ad Aquilea. Senza dimenticare due opere stupende ancora non incluse nell’elenco UNESCO, i Bronzi di Riace al Museo Nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria.


Vogliamo stupire il mondo con le nostre bellezze? Allora forniamo loro immagini che non conoscono per fare meravigliare ancora di più tutto il mondo.

Ma con queste considerazioni vogliamo dare un suggerimento agli organizzatori del nostro padiglione a Dubai. Ci rendiamo conto che non manca tanto ma in base a queste considerazioni ci sentiamo obbligati a porre il tema a chi di competenza.

Regioni sottovalutate

Nell’elenco dei partner alle iniziative per l’Expo 2020 abbiamo notato che non ci sono gli Enti Turistici provinciali, e in modo particolare quelli delle regioni meridionali del paese.

Queste regioni hanno bisogno del lavoro che verrebbe con la crescita del turismo, come anche della vendita di molti loro prodotti che raramente sono nominati quando parliamo all’estero delle eccellenze italiane. Un caso lampante di questo è la liquirizia calabrese che è senza dubbio tra le migliori del mondo e, se promossa nel modo giusto, porterebbe lavoro a questa regione. E questo discorso vale anche per molti altri prodotti di altre regioni meridionali.

Queste sono regioni cominciano a crescere per il turismo domestico, ma sono ancora poco conosciute o del tutto sconosciute al grande pubblico internazionale e domestico. Ma c’è di più.

Nel concentrarci sul Rinascimento e l’Impero Romano quando parliamo della nostra Storia e Cultura, spesso dimentichiamo che la nostra penisola ha avuto anche un altro periodo storico fondamentale, non solo per il nostro paese, ma persino per la Cultura Europea e di conseguenza mondiale.


Parliamo della Magna Grecia. Una mostra sulla Magna Grecia all’Expo darebbe al mondo una visione dell’Italia che pochi conoscono, e aprirebbe la porta a turisti internazionali in cerca di nuove mete per le loro vacanze in Italia, se non vogliono perdere tempo in lunghe code a Roma, Firenze e Venezia che spesso lasciano ricordi amari a questi turisti

Perciò, il nostro suggerimento agli organizzatori del padiglione è di stabilire un accordo con queste regioni per metterle sul grande palco internazionale perché hanno moltissimo da offrire, ma ancora non riescono ad attirare il livello di turismo internazionale che la loro Storia, Cultura e bellezza meriterebbero.

Di nuovo, siti UNESCO non mancano in queste regioni, ma la loro importanza non è riconosciuta nelle immagini mostrate nel filmato e ci auguriamo che questo sarò corretto nel futuro nei quasi 12 mesi che ci porteranno all’apertura dell’Expo.

Sentiamo spesso intenzioni di politici di dare nuova vita a queste regioni, e l’Expo sarebbe l’opportunità ideale per fare un passo concreto in questa direzione.

Infine, vogliamo nominare un’altra bellezza italiana che è altrettanto dimenticata quando parliamo d’Italia e che merita d’essere riconosciuta perché ci rappresenta, in tutti i sensi, nel mondo. Anche se a qualcuno il suggerimento sembrerebbe inopportuno per una manifestazione del genere.

La bellezza sconosciuta

In questo caso parliamo degli italiani nel mondo che si trovano in tutti i continenti. I nostri parenti e amici all’estero non sono solo comunità italiane estere, sono anche i motori per la promozione dei nostri prodotti e le imprese degli emigrati italiani, e i loro discendenti in tutti i paesi ci portano un onore che spesso non sappiamo.


Quindi, anche in riconoscimento del ruolo come promotori di prodotti italiani nel mondo, a partire dalla nostra Cultura, senza dubbio il nostro prodotto più importante e prestigioso, l’anno prossimo in Dubai mettiamo in mostra anche gli italiani all’estero.

Senza dubbio uno o l’altro di questi suggerimenti farà storcere il naso a qualcuno, ma l’Italia è piena di bellezze ed è ora che facciamo vedere al mondo i molti volti del Bel Paese che il pubblico internazionale non conosce

Come dice il motto del padiglione “La bellezza unisce le persone” e allora abbiamo l’obbligo di mostrare al mondo che nessun paese nel mondo ha più bellezze dell’Italia.

Per chi vuole sapere di più del padiglione italiano all’Expo di Dubai nel 2020 il link è:

https://italyexpo2020.it/il-progetto-italia/padiglione-italia/#

di emigrazione e di matrimoni

The beauty we must unveil

“Beauty connects people” is the motto for Italy’s pavilion for the World Expo in Dubai in 2020.

It seems strange thinking about this when the Milan Expo is still fresh in our minds but a year away from the next event we want to make a few considerations on what we as a country could do on such an important international stage.


We understand that there is not much time to finalize what we will present to the world but starting from the images of the official film clip we noticed a couple of details that make us think that once again a country that is rightly so proud of its beauty always limits itself to presenting the same images to the international public that then does not realize that our country has much more to offer not only to international entrepreneurs but especially to international tourism. And we also have an example of Italian beauty that is rarely mentioned when we talk about Italy in general and deserves to be recognized.

In dealing with these issues let us start with the official film clip that presents our pavilion.

Images

While we watched these truly beautiful images we noted that in this case too we started with an image that the world has known for centuries, Brunelleschi’s Dome in Florence and with this in mind we must wonder if we are once more concentrating on certain images that we have always used to promote our country around the world.

Undoubtedly Florence was the soul of the Renaissance that in turn was one without doubt a historical and cultural period that will always be unequalled in the world. In fact, the film ends with another image from this city that we all know, Michelangelo’s statue of David. Must we truly always show images that present nothing new about our country?

Having been born and raised overseas I realize all too well that the images that many have of Italy and from the decades of tourism promotions of our country reflect this mentality. They are essentially of three cities, precisely Florence, Rome and Venice. In order to understand how much these cities are the centre of the country’s international image we only have t go to the social media pages of the Italians overseas to see how many of the photos they post are of these cities.

At the same time we can give an example of a city that is often underestimated culturally and that deserves much more attention as a tourist destination. Ravenna has 8 monuments recognized by UNESCO as of world heritage and yet this city is unknown not only to the great international public but even to the Italian one.

Therefore we must ask ourselves if the international public does not have the desire to know more about our peninsula that is at the top of the rankings of UNESCO’s world heritage sites.

If we truly want to talk about beauty that connects, and also to demonstrate the variety of beauty offered by Italy, why do we not start by using places and artists that are just as important as the three most famous tourist destinations?

Even using only the UNESCO list, why do we not use Mantua with Andrea Mantegna’s Sala degli Sposi (Wedding Chamber) in the Ducal Palace or the Chamber of the Giants by Giuliano Romano in the stupendous Palazzo Te? Or Federico da Montefeltro’s wonderful study in Urbino’s Ducal Palace. As well as Castel del Monte in Puglia and the Basilica Patriarcale in Aquilea. Without forgetting two wonderful works of art not included in the UNESCO list, the Bronzi di Riace, the classical Greek period bronze statues in the Museo Nazionale della Magna Grecia in Reggio Calabria.

Do we want to amaze the world with our beauty? Then let us give them images that they do not know in order to astound the world even more.

But with these thoughts in mind we want to give the organizers a few suggestions for our pavilion in Dubai. We realize that there is not much time but based on these considerations we feel obliged to put these issues to those responsible for the pavilion.

Underestimated regions

In the list of partners for the Expo 2020 initiatives we noticed that there are no provincial Tourist offices and especially those of the country’s southern regions.

These regions need the work that would come from growth in tourism, as well as the sales of many of their products that are rarely mentioned when we talk overseas about Italy’s excellent products. One striking case of this is Calabria’s liquorice that is undoubtedly one of the best in the world and, if promoted properly, could bring jobs to this region. And this also applies to many other products in the southern regions. 

These regions have begun to grow for domestic tourism but they are still little known or totally unknown to the great international and domestic public. And there is more.

When we concentrate on the Renaissance and the Roman Empire when we talk about our history and Culture, we often forget that our peninsula had also had another essential historical period, not only for our country but even for European Culture and subsequently for the world.

We are talking about the Magna Graecia, the period of the great Greek colonies before the Roman Empire. An exhibition on the Magna Graecia at the Expo would give the world a view of Italy that few know and it would open the doors to international tourists seeking new destinations for their holidays in Italy if they do not want to lose time in the long queues in Rome, Florence and Venice that often leave sour memories for these tourists.

Therefore, our suggestion to the organizers of the pavilion is to establish an agreement with these regions to put them on the international stage because they have a lot to offer but they still do not manage to attract the level of international tourism that their history, Culture and beauty deserve.

Again, UNESCO sites are not lacking in these regions but their importance is not acknowledged in the images shown in the film and we hope that this will be corrected in the future in the nearly 12 months that will bring us to the opening of the Expo.

We often hear the intentions of politicians to bring new life to these regions and the Expo would be the ideal opportunity to take a solid step in this direction.

Finally, we want to name another Italian beauty that is just as forgotten when we talk about Italy and that deserves to be recognized because in every way it represents us in the world, even if some could consider this suggestion inopportune for such an event.

The unknown beauty

In this case we are talking about the Italians overseas who are in every continent. Our relatives and friends overseas are not only Italian communities abroad; they are also the motor for the promotion of our products and the deeds of Italian migrants and their descendants in all the countries bring us honour that we often do not know.

Therefore, even in recognition of their role of promoters of Italian products around the world, starting with our Culture, undoubtedly our most important and prestigious product, next year in Dubai let us put the Italians overseas on show as well.

Without a doubt one or another of these suggestions will make some grimace but Italy is full of beauty and it is time we began showing the world Italy’s many faces that the international public does not know.

As the pavilion’s motto says “Beauty connects people” and so we have the obligation to show the world that no country has more beauty than Italy

For those who want to know more about the Italian pavilion at the 2020 Dubai Expo, the link is:

https://italyexpo2020.it/il-progetto-italia/padiglione-italia/#

Lascia un commento