Il libro Proibito: Il Testimone Scomodo – The Forbidden Book: The Troublesome Witness


di emigrazione e di matrimoni

Il libro Proibito: Il Testimone Scomodo

Dieci anni fa doveva uscire il mio libro The Troublesome Witness (Il Testimone Scomodo). Il libro doveva essere la prima biografia in lingua inglese del grande giornalista italiano Indro Montanelli.

di Gianni Pezzano

Dieci anni fa doveva uscire il mio libro The Troublesome Witness (Il Testimone Scomodo). Il libro doveva essere la prima biografia in lingua inglese del grande giornalista italiano Indro Montanelli, un libro che contiene una selezione dei migliori articoli dei suoi sette decenni di carriera e cronache che farebbero meravigliare il mondo, ma questo ancora non è successo.


Infatti, a quasi diciotto anni dalla sua morte Indro Montanelli è ancora sconosciuto al grande pubblico anglosassone, e in modo specifico agli italiani all’estero che con le sue opere avrebbero capito meglio le glorie del nostra passato e la nostra Cultura.

Purtroppo la Fondazione Montanelli e i suoi eredi hanno deciso di bloccare il libro per motivi a me incomprensibili. Peggio ancora, non mi hanno mai dato l’opportunità di poter trovare una risoluzione amichevole a questo stallo, anzi, hanno rifiutato ogni tentativo di comunicazione e hanno fatto persino minacce di azioni legali, malgrado il fatto che io non abbia mai commesso atti illeciti nei loro riguardi e abbia più volte cercato di parlare in modo conciliante con loro.

Cultura

Ho svolto per decenni attività per la promozione della nostra Cultura in Australia e nel corso di quegli anni ho capito che dobbiamo utilizzare mezzi e messaggi preparati specificatamente per promuoverla al grande pubblico internazionale, a partire dagli italiani all’estero, che conosce poco o niente della nostra Cultura, Storia e politica. Ho scritto il libro con questo concetto ben in mente.

Inoltre, da laureato in Storia Moderna, ho trovato il personaggio Indro Montanelli d’enorme interesse per due motivi particolari. Il primo di tutti è che lui è stato davvero il“testimone di un secolo” come venne descritto alla sua morte nel 2001 all’età di 92 anni e una carriera di ben 70anni. Il secondo motivo, e di importanza fondamentale, era la sua capacità straordinaria di mettere in poche parole concetti complicati e di spiegare in modo chiarissimo e inequivocabile quel che aveva visto, esprimendo   pareri chiari su incidenti di importanza anche mondiale, che lo rendono un personaggio chiave come rampa di lancio per promuovere la nostra Cultura e Storia.

Perciò spieghiamo chi era Indro Montanelli.

Carriera incredibile

Senza dubbio Indro Montanelli era e rimane ancora oggi il nostro giornalista più importante e per molti versi anche il più controverso. Fu ufficiale dell’esercito italiano in Eritrea durante la guerra coloniale (che all’epoca descrisse in un libro di successo), fu esiliato dopo la cronaca controversa di una “battaglia” nella Guerra Civile in Spagna che coinvolse soldati italiani e finì per questo in esilio come castigo e per un periodo sospeso come giornalista, fece il corrispondente di guerra durante la seconda guerra mondiale in Polonia (dove incontrò Hitler), vide l’invasione sovietica dei paesi baltici, vide l’invasione tedesca della Norvegia e in modo particolare e spettacolare vide le due guerre tra la piccola Finlandia e l’Unione Sovietica nel 1940 e vide la guerra italiana nei Balcani. Fu  arrestato e condannato a morte dai tedeschi prima di fuggire in Svizzera per un periodo. Al ritorno in Italia fu testimone di quel che Ferruccio Parri descrisse come la “macelleria messicana” in Piazzale Loreto nell’aprile del 1945.

Dopo la guerra continuò a fare il corrispondente internazionale per il celebre “ Il Corriere della Sera” di Milano in conflitti in giro per il mondo dove fu testimone alla fine dell’occupazione americana del Giappone, la guerra in Corea, la divisione del subcontinente in India e Pakistan, l’inizio delle guerre d’indipendenza del Vietnam  e dell’ Algeria e la creazione dello stato di Israele. Finì la carriera internazionale nel 1956 con la Battaglia di Budapest che porse fine alla rivolta degli ungheresi contro la strapotenza sovietica, e le cronache di quella battaglia non solo sono capolavori ma furono anche la causa di molte controversie in Italia. Tutti questi episodi sono descritti con i suoi articoli nel libro.

Al ritorno in Italia seguì la politica italiana, creò un giornale nuovo “Il Giornale” dopo il suo abbandono dal Corriere della sera, fu gambizzato dalle Brigate Rosse, cedette il giornale a Silvio Berlusconi per poi litigare con lui e lasciare il giornale dopo l’entrata in politica del magnate nel 1994.

Tornò al Corriere della Sera per diventare di nuovo il suo opinionista più importante e curava la rubrica “La Stanza di Montanelli” nella quale rispondeva alle domande dei lettori. Continuò in questi ruoli fino alla sua morte per cancro il 22 luglio, 2001.


Come disse con stupore il mio ora ex editore australiano all’epoca, come fa il pubblico internazionale a non conoscere un uomo del genere? Infatti, proprio questo fu il motivo che mi ha spinto a scrivere il libro. Infatti, come si fa?

Editori in Australia e Italia

Quindi mi sono avvicinato all’editore australiano e tramite lui ho avuto il permesso della Rizzoli Libri in Italia, l’editore storico di Montanelli, a fare le ricerche su di lui. Tramite la Rizzoli ho avuto la collaborazione anche del Corriere della Sera che mi ha dato accesso al suo archivio storico per scegliere i migliori articoli.   Alla fine ho consegnato il manoscritto per l’approvazione dell’editore italiano e il suo consulente Franco Grassi non solo l’approvò per l’estero, ma persino ne consigliò un’edizione italiana.

Il libro non è una semplice antologia e non racconta solo la vita del Montanelli giornalista presentando i migliori articoli di ogni fase della sua carriera. Il volume narra anche la Storia d’Italia nelle fasi più importanti del ventesimo secolo, e lo fa con l’ordine cronologico della vita stessa del grande Indro.

Purtroppo non ero al corrente dell’errore dell’editore australiano nelle trattative per i diritti degli articoli, tradotti, lo ripeto, nella mia madrelingua, l’inglese, ben consapevole delle difficoltà con l’italiano degli anglosassoni e degli stessi italiani di seconda e oltre generazione. L’editore a mia insaputa non fece accordi legali con gli eredi come consigliato dalla responsabile della Rizzoli. Quando nel 2009 annunciò finalmente l’uscita del libro la risposta dell’Italia dagli eredi fu prima un rinvio, poi seguito dall’ordine di non pubblicare il libro.

Purtroppo a pagare il prezzo dell’errore dell’editore australiano non è stato lui, ma io che dopo tanto lavoro, ancora oggi ho scritto un libro che non posso pubblicare.

Battaglia importante

Questa battaglia è importante perché libri del genere sono fondamentali per far conoscere la nostra Storia e la nostra Cultura al mondo, a partire dai nostri parenti e amici all’estero che nel loro percorso scolastico non hanno mai avuto il modo di poterlo fare, soprattutto nella lingua dei loro paesi di residenza.


Indro Montanelli è certamente un personaggio controverso, ma chi meglio di lui può spiegare al pubblico internazionale l’Italia del ‘900? Chi meglio di lui ha conosciuto i potenti e le figure centrali nel corso di un secolo che non solo ha visto due guerre mondiali, ma ha anche visto milioni di italiani costretti a emigrare?

La risposta è semplice, nessuno.

Lottare

Il libro è stato scritto anche nella speranza di dare poter dare luce anche ad altri nostri autori e giornalisti nel corso del tempo. Il mondo anglosassone e le varie generazioni di italiani all’estero, conoscono davvero poco dei nostri grandi del giornalismo e della letteratura italiana. Eppure l’Italia è stata culla di civiltà e di cultura.

Da autore, e ora giornalista,   mi sento discriminato perché non appartengo al gotha della cultura italiana, ma sono semplicemente il figlio di emigrati italiani, laureato in Storia Moderna e quindi più che capace di scrivere un libro del genere come testimonia Franco Grassi, il consulente italiano che ha approvato il manoscritto. E soprattutto porto nel mio cuore il grande amore per la cultura insita nel mio Dna, e trovo davvero ingiusto il blocco al libro da me scritto con un No senza alcuna spiegazione. Gli eredi hanno sempre rifiutato anche solo 5 minuti di incontro con me, un atteggiamento inspiegabile dagli eredi di un uomo che ha sempre difeso la Libertà di Stampa.

Gli sbagli che fecero bloccare il libro non furono i miei, ma a pagarne il prezzo sono io. E lo stesso Indro Montanelli che scrisse “la memoria degli italiani per i loro autori è scritta sull’acqua”. Ma quello che dovrebbe far riflettere di più è che un grande autore come Montanelli , che nel 2001 fu dichiarato “Eroe della Stampa Mondiale” per il suo lavoro per la libertà di stampa nel mondo, sia così poco conosciuto all’estero, nel senso vero e proprio della parola ‘conoscenza’. Per conoscerlo bisogna leggerlo, ma lasciare le sue opere solo in italiano non è la soluzione per raggiungere la conoscenza internazionale della sua grande opera.

 


di emigrazione e di matrimoni

The Forbidden Book: The Troublesome Witness

Ten years ago my book “The Troublesome Witness” should have been released. The book was to be the first English biography of the great Italian journalist Indro Montanelli.

by Gianni Pezzano

Ten years ago my book “The Troublesome Witness” should have been released. The book was to be the first English biography of the great Italian journalist Indro Montanelli, a book that contains a selection of his best articles over a seven decade career and reporting that would have amazed the world but this is still to happen.

In fact, nearly eighteen years after his death Indro Montanelli is still unknown to the great English language public and more specifically to the Italians overseas who with his works would have understood better the wonders of our past and our Culture.

Unfortunately the Montanelli Foundation and his heirs decided to block the book for reasons I have never understood. Worse still, they have never even given me the chance to be able to find an amicable solution to this impasse, rather, they have refused every attempt to communicate with them and they have even threatened legal action, despite the fact I have never committed an illegal act in their regards and that I have repeatedly tried to speak in a conciliatory way with them

Culture

I carried out decades of activity for the promotion of our Culture in Australia and over those years I understood that we must use means and messages specifically prepared for promoting Culture internationally, starting with the Italians overseas who know little or nothing about our Culture History or politics. I wrote the book with this well in mind.


Furthermore as a university graduate in Modern History, I found Indro Montanelli of enormous interest for two specific reasons. The first is that he was truly the “witness to a century” as he was described in 2001 after his death 92 and a seventy year career. The second highly essential reason was his extraordinary capacity to write complicated concepts in a few words and to explain clearly and unambiguously what he had seen and to express clear opinions on important incidents, even of worldwide interest. The two points make Montanelli a key person as a launching ramp for promoting our Culture and History.

Therefore let us explain who was Indro Montanelli.

Incredible career

Undoubtedly Indro Montanelli was and still is our most important journalist and for many reasons also the most controversial. He was an officer of Italy’s army during the colonial war (which at the time he described in a bestselling book), he was exiled after a controversial report after a “battle” in the Spanish Civil War involving Italian soldiers for which he was exiled for a time and for a period suspended as a journalist as punishment. He was a war correspondent during the Second World War in Poland (where he met Hitler), he saw the Soviet invasion of the Baltic States, he was present at the German invasion of Norway and in an especially spectacular way he witnessed the two wars between tiny Finland and the Soviet Union in 1940 and Italy’s war in the Balkans. He was arrested by the Germans and sentenced to death before fleeing to Switzerland. On his return to Italy he witnessed the incident in Milan’s Piazzale Loreto described by Ferruccio Parri as the “Mexican butcher shop” when the former dictator and his followers were displayed after their execution in April 1945.

After the war he continued as a international correspondent for Milan’s famous Il Corriere della Sera during which he witnessed the end of the American occupation of Japan, the Korean War, the division of the sub-continent into India and Pakistan, the beginning of the wars on Independence in Vietnam and Algeria, and the creation of the state of Israel. He ended his international career in 1956 with the Battle of Budapest that strangled the revolt of the Hungarians against the Soviet supremacy and the reports of that battle are not only masterpieces but were also the cause of much controversy in Italy. All these incidents are described in his articles in the book.

On his return to Italy he followed Italian politics, he created a new newspaper Il Giornale” (literally “The Newspaper) after leaving Il Corriere della Sera, he was kneecapped by the Red Brigade terrorists, he sold the newspaper to Silvio Berlusconi to then argue with him and leave the newspaper after the tycoon entered politics in 1994.

He returned to Il Corriere della Sera to become its most important opinion writer and he wrote the daily La Stanza di Montanelli (literally “Montanelli’s Room) section in which he answered readers’ questions. He continued in these roles until his death by cancer on July, 22nd, 2001.

As my stunned now ex Australia n publisher said at the time, how can the international public not know a man such as this? Indeed, this was the very reason that led me to write the book. Indeed, how can he not be known?

Publishers in Australia and Italy

So I approached an Australian publisher and through him we obtained the permission of Rizzoli Libri in Italy, Montanelli’s historic publisher, to carry out the research on him Through Rizzoli I also obtained the collaboration of Il Corriere della Sera which gave me access to its historic archives to choose his best articles. In the end I delivered the manuscript for their approval and their consultant Franco Grassi not only approved it for overseas release he even recommended an Italian edition.

The book is not simply an anthology and it does not tell only Montanelli’s life as a journalist by presenting the best articles from every stage of his career. The book also narrates Italy’s history in the most important stages of the twentieth century and it does so chronologically in line with the great Indro’s life.

Unfortunately I was not aware of my Australian publisher’s mistake in the negotiations for the rights to the articles that I had translated into my mother tongue English, I repeat, because I was well aware of the problems of English language speakers, including even Italians of second and later generations overseas, with Italian. Unknown to me the publisher had not signed an agreement with the heirs as advised by Rizzoli publisher’s director. When he finally announced in 2009 the release of the book the answer from Italy was first to ask for a delay and then to order that the book not be published.

Sadly the person paying the price for the Australian publisher’s mistake was not he but me who, after a lot of work, I still find myself with a book I wrote and cannot publish.

Important Battle

This battle is important because books such as this one are essential to make our History and Culture known to the world, starting with our relatives and friends overseas who during their schooling never had the manner to do so, above all in the languages of their countries of residence.

Indro Montanelli is certainly a controversial person but who better that he can explain Italy of the 20th century to the international public? Who better than he who met the powerful and central figures of international politics during the century and who saw not only two world wars but also saw millions of Italians forced to migrate?

The answer is simple, nobody.

Fight

The book was also written in the hope of over time putting other Italian writers and journalists under the spotlight. The English speaking world and the various generations of Italians overseas truly know little of the great exponents of Italian journalism and literature and yet Italy was the cradle of Civilization and Culture.

As an author and now a journalist I feel discriminated because I do not belong to the elite of Italian Culture but am simply the son of Italian migrants with a degree in Modern History and therefore more than capable of writing such a book as stated by Franco Grassi, the consultant who approved the manuscript. And above all I carry in my heart and DNA a great love for our Culture and I truly find it unjust that the book I wrote was blocked with a refusal that has never explained. The heirs have always refused me even a few minutes minutes of discussion, an unexplainable attitude by the heirs of a man who always defended Freedom of the Press.

The mistake that led to the blocking of the book was not mine but I am the one paying the price. The same Indro Montanelli also wrote that “Italy’s memory for its authors is written on water” And what should make us think even more is that a great author such as Montanelli, who in 2001 was declared a “Hero of the World’s Press” for his work for Freedom of the Press, is so little known overseas, in the true sense of the word “known”. To be known he must be read but to leave his works only in Italian is not the answer to achieving international knowledge of his great work.

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