Attualità
Gli speakeasy: un ponte tra diverse culture
Il fascino degli speakeasy: un viaggio nel Proibizionismo americano
di Damiana Cicconetti
Negli anni ’20 l’America ha attraversato un periodo di fermento culturale e sociale, segnato dall’adozione del Proibizionismo.
In tale periodo era vietata sia la produzione che la vendita di alcolici, così generando un’inattesa risposta: la nascita degli speakeasy, bar e locali “clandestini” ove il divieto veniva infranto.
Il Proibizionismo, in effetti, imponeva un divieto assoluto di vendita, produzione e trasporto di alcolici.
E, proprio da tale divieto, ha avuto origine il termine speakeasy, con cui si suggerisce l’idea di dover parlare sotto-voce per non destare sospetti.
Oggi, in un’epoca in cui la tecnologia imperversa ovunque, gli speakeasy stanno vivendo una rinascita, affascinando non solo gli amanti della storia ma finanche gli appassionati di mixology, ossia l’arte della preparazione dei cocktail, invero risalente ai primi decenni dell’800.
Così non pochi sono i locali moderni che si stanno adoperando per ricreare quell’atmosfera del passato, con ingressi collocati in luoghi nascosti, nei quali si accede solo ed unicamente grazie ad una parola segreta, fornita a coloro che hanno prenotato per l’occasione.
…Perché gli speakeasy rappresentano molto più che semplici bar, visto che vi si possono gustare finanche ottime pietanze e, così, aver modo di conoscere altre culture.
…Dunque, simboli di un’epoca di sfide e resilienza.
Bar che, dunque, sono collocati dietro le ante di vecchie librerie o di antichi armadi.
Locali che sono presenti in tutta Europa ma finanche nel mondo orientale.
Sono gli imprenditori cinesi Zhong e Li a sottolinearne il fascino in angoli semi-nascosti, ove hanno sapientemente riprodotto, nel pieno centro di Roma, Shenyang, una piccola città del nord-est della Cina.

Nella “Shenyang occidentale” si accede, perciò, dopo aver superato un caratteristico bancone orientale, ove è possibile conoscere un’arte culinaria antichissima di Dongbei.
…”Un’arte culinaria lontana migliaia di chilometri da quella con cui si è abituati a confrontarsi in occidente, proveniente da una terra freddissima, al confine con la Siberia…”, queste le parole di Zhong.
…”Perché la cultura, non può non mescolarsi, così avvicinando mondi apparentemente lontani ma, in realtà, vicini finanche nel campo alimentare…”, queste le parole di Li.
