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Azzera la bolletta

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Feste nel mondo

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Di Francesca Rossetti

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RUSSIA – Nella grande Russia le feste comandate sono quasi sempre scandite dai paesaggi innevati che scendono fino a -20° sotto zero e dai lunghi fiumi e laghi ghiacciati sui quali bambini e adulti vanno a pattinare.

Fra le principali festività da calendario gregoriano ricordiamo Capodanno, la festa di Santa Tatiana e Maslenitsna, una sorta di Carnevale europeo.

Capodanno cade il 31 dicembre, come in Europa, e i regali ai bambini vengono portati da Ded Moroz (il Babbo Natale russo) e da sua nipote Snegurochka nella notte fra il 31 dicembre e il 1 gennaio. Durante la veglia è consuetudine cenare a base di cibi tradizionali della cultura russa: l’insalata invernale(denominata “insalata russa” in Italia), pesce prelibato quale caviale e salmone, carne, salame e diversi tipi di bevande. Fra gli alcolici prevale lo champagne, e di solito la cena si consuma in famiglia, prima di incontrare gli amici o di andare tutti insieme in discoteca o in altri locali danzanti.

Verso mezzanotte, alla tv russa, il Presidente rivolge un saluto di auguri ai connazionali e non appena l’orologio del Cremlino batte l’ora tutti insieme si brinda a champagne, esprimendo dentro di sé desideri ed auguri per l’anno nuovo.

La festa di Santa Tatiana ha una lontana origine che si perde nella notte dei tempi: la leggenda narra che la santa abitasse a Roma verso la fine del II – inizio del III secolo d.C. in una famiglia di sani valori cristiani che la educò agli insegnamenti di Cristo. Purtroppo, durante le persecuzioni dei cristiani, la ragazza morì tragicamente e nel 1790 fu santificata come martire del popolo russo, erigendo in sua memoria una piccola chiesa a suo nome vicino al palazzo di via Mohovaja, a Mosca. Oggi al suo posto c’è un teatro ma ogni anno, nel giorno della sua commemorazione, si celebra la Messa nei templi più importanti alla presenza del Patriarca.

Il suo onomastico cade il 25 gennaio e questa giornata è dedicata agli studenti russi dal 1755, anno in cui l’imperatrice Elisabetta Petrovna, in questo stesso giorno, firmò un decreto per la fondazione di un’università e due scuole ginnasiali a Mosca. Successivamente lo zar Nicola I autorizzò a festeggiare la nascita dell’università in questa data e da quel momento tutti gli studenti russi e tutte le Tatiane si uniscono in un’unica grande festa collettiva.

Maslenitsa o “settimana dei bliny” rappresenta il Carnevale russo, scandito da eventi diversi giorno per giorno. Cade sette settimane prima di Pasqua e la successione è la seguente:

  • Lunedì – giornata dell’incontro
  • Martedì – le ragazze incontrano i ragazzi
  • Mercoledì – giornata del ghiottone
  • Giovedì – baldoria sfrenata
  • Venerdì – serata in compagnia della suocera
  • Sabato – serata organizzata dalla cognata
  • Domenica – giornata del perdono

Lunedì – I bambini costruiscono pupazzi di ghiaccio fuori dalle case e un particolare fantoccio di paglia, mentre gli adulti preparano il pranzo a base di dolci, miele, caviale, salmone, funghi, panna acida e burro, the caldo e frittelle speciali denominate bliny.

Martedì – Per tutta la giornata ragazzi e ragazze (non sposati e sposati) si incontrano per strada per conoscersi, mangiare insieme il bliny, ballare e cantare tutti insieme in una grande festa collettiva

Mercoledì – La suocera prepara i bliny invitando il genero e la sua famiglia a casa sua per gustarle tutti insieme

Giovedì – Comincia la grande festa di strada con clown e skomoroch (buffoni russi), si va in slitta, si cantano canzoni tradizionali, si balla e si gioca adulti e bambini insieme

Venerdì – Il genero invita la suocera a casa propria assieme a tutti i parenti, per contraccambiare l’invito del mercoledì precedente, e durante la cena si consumano i gustosi bliny

Sabato – La cognata invita i parenti a casa sua, di nuovo, naturalmente, per gustare i bliny

Domenica – Ognuno chiede perdono agli altri per il riscatto dei suoi peccati, dato che siamo vicini alla Grande Quaresima e ad un lungo periodo di penitenza. Tutti si inginocchiano dicendo alle persone vicine “Dio ti perdonerà”.

Vicino alla Piazza Rossa, in prossimità del parco – museo Kolomenskoe, viene bruciato il fantoccio di paglia, simbolo dell’inverno, per accogliere la primavera in arrivo, simboleggiata anche dalla sfericità dei bliny che ricordano il sole.

CINA – Come si svolge un matrimonio in Cina? La sposa indossa sempre un abito rosso, come simbolo di gioia e prosperità, e il grande banchetto dopo il ricevimento è composto da 8 – 12 portate, ognuna delle quali ha un preciso significato simbolico. Il dragone indica l’uomo, mentre l’uccello fenice la donna, inoltre vengono servite nocciole intagliate in forma speciale e piatti a base di carne. Le pietanze più appetitose sono la zuppa di pinne di pescecane, il maialino arrostito, gli spaghetti cinesi, il gelato fritto e le nuvole di drago (una specie dei nostri fiocchetti carnevaleschi), seguiti a ruota da frutta fresca in abbondanza.

GIAPPONE – Il matrimonio giapponese può essere celebrato in forma tradizionale oppure in una chiesa di culto occidentale: nel primo caso sono presenti solo i membri più stretti della famiglia e la cerimonia è officiata da un prete di culto scintoista davanti ad un tempio. Agli ospiti viene offerto sakè, il tipico vino di riso, e durante il ricevimento la sposa cambia abito fino a 4 volte, a partire da un kimono bianco fino ad un abbigliamento a colori sgargianti, sia in stile occidentale che giapponese.

Gli sposi passano di tavolo in tavolo accendendo una candela per ognuno degli ospiti intervenuti, e le pietanze sono prelibate: oltre ai classici sushi e riso, vengono serviti la Tempura, una leggera frittura di verdure e gamberi, gli Yakitori, spiedini di pollo alla piastra in salsa dolce, la pizza giapponese, una specie di omelette alla griglia con una base di cavolo, farina, uova e maionese, il Tofu, classico formaggio di latte di soia. Oltre alla torta nuziale i dolci più importanti sono i Tayaki, dolcetti a forma di pesce con ripieno di marmellata di azuki (fagioli rossi) e il gelato alla frutta e di soia, il tutto accompagnato dal the verde.

Quali sono, invece, le feste del calendario giapponese? Eccole mese per mese.

Gennaio – I primi giorni del nuovo anno sono dedicati alla pulizia della casa allo scopo di scacciare gli spiriti maligni ed accogliere quelli positivi dell’anno nuovo. Ai due lati della porta vengono messi rami di pino e si appende una fune di paglia con striscioline di carta in segno di buon augurio. Durante questa festa si mangiano omochi (palline di riso bollito) alla griglia oppure in una zuppa chiamata ozoni.

Pulizie e cibo vengono ultimati entro il 31 dicembre, poi i negozi stanno chiusi fino al 3 gennaio per vacanze e solo i servizi primari vengono garantiti.

A mezzanotte battono i 108 rintocchi della campana del tempio buddista, che indicano le pene dell’uomo delle quali liberarsi, mentre il primo dell’anno si fa visita ad altre famiglie lasciando offerte in denaro. In questi tre giorni molte persone vanno ai santuari locali indossando il tradizionale kimono e si spediscono cartoline di auguri agli amici.

Il 15 gennaio si festeggiano tutti i giovani che nell’anno compiono 20 anni in segno di passaggio all’età adulta, inoltre i ragazzi possono iniziare a votare, bere e fumare.

Febbraio – Il 3 si festeggia l’inizio della primavera secondo il calendario lunare e si gettano fagioli tostati attorno a casa in segno di purificazione, poi si raccoglie un numero di essi pari alla propria età e si mangiano.

Il 14 le donne regalano cioccolata agli uomini(parenti, colleghi e amici)

Marzo – Il 3 si celebra la Festa delle Bambole, in cui le famiglie augurano alle loro figlie successo ed una vita felice: le bambole vengono esposte nelle case insieme a fiori di pesco, si beve sakè dolce e si mangia il sushi.

Il 14 gli uomini regalano cioccolata alle donne

Aprile e Maggio – Si celebra la festa Hanami che contempla i ciliegi in fiore per i due mesi; in autunno c’è il Koyo, cioè la contemplazione delle foglie colorate degli aceri.

La Settimana Dorata:

29 aprile – Anniversario della nascita dell’imperatore Hirohito, trasformata dopo la sua morte in una festa nazionale sull’ambiente che lui amava molto

3 maggio – Anniversario della Costituzione (entrata in vigore nel 1947)

5 maggio – Giorno del Bambino, il corrispondente maschile della Festa delle Bambole, in cui i genitori augurano una vita felice ai figli maschi. Fuori dalla porta e sui balconi vengono appese carpe di carta ed in casa esposti samurai di plastica che indicano successo e potere

Luglio – Il 7 si festeggia Tanabata Matsuri, secondo la leggenda che narra che le stelle Kengyu e Shokujo erano separate in cielo dalla Via Lattea e poi si sono incontrate. Shokujo era una principessa figlia di un re celeste e di una tessitrice e un giorno, mentre stava tessendo, vide un pastore che vegliava le mucche e andò a incontrarlo. I due decisero di sposarsi rinunciando una alla tessitura e l’altra al pascolo, ma il re, contrario, li separò mettendoli sulle due rive opposte della Via Lattea, in modo che potessero incontrarsi solo una volta all’anno. La principessa era disperata perché non c’erano ponti che univano le due rive, finché uno stormo di gazze si affollò fra le due sponde, consentendo loro di attraversare il fiume.

Secondo l’usanza, alla principessa si chiede di diventare brave tessitrici, mentre al pastore di avere un buon raccolto, e per propiziarsi i loro favori rami di bambù vengono appesi fuori dalle case e decorati con kimono di carta.

Il terzo lunedì del mese si celebra la Festa dell’Oceano

Agosto – Dal 14 al 16 si svolge la Festa delle Lanterne che ricorda l’anglosassone Festa di Ognissanti. Gli spiriti dei defunti fanno visita agli altari preparati nelle case vicino alle loro foto e con offerte di cibo sopra. Al tramonto del 16 vengono accese lanterne di carta colorata e poste lungo il fiume affinché proteggano gli spiriti durante il ritorno verso la terra dei morti. Case e cimiteri vengono puliti e si acquistano decorazioni, cibo e offerte al mercato: le decorazioni sono costituite da rami di pino e sakaki, entrambe piante sacre, insieme agli omochi (palline di riso bollito), frutta e incenso. Nei templi e nei cortili delle scuole si fa una danza di gruppo denominata Bon Odori, al suono di un tamburo e di canti tradizionali. Per l’occasione vengono accesi speciali petardi detti Hanabi.

Settembre e Ottobre – Il terzo lunedì del mese si svolge la Festa dell’Anziano, mentre il 23 la Festa della Luna in occasione dell’equinozio d’autunno.

Il secondo lunedì di ottobre si festeggia la Giornata dello Sport come anniversario dell’apertura dei giochi olimpici del 1964 a Tokyo.

Novembre – Il 3 è il Giorno della Cultura, mentre il 15 si festeggia il Giorno dei Bambini di 3, 5 e 7 anni che visitano i santuari indossando il kimono in segno di augurio di una crescita forte e sana.

Il 23 si festeggia il Giorno di Ringraziamento per il Lavoro

Dicembre – Il 23 ricorre il Compleanno dell’Imperatore, festa nazionale che cambia in base alla data di nascita dell’imperatore sul trono

Il giorno di Natale non è una festa nazionale né religiosa ma semplicemente una giornata da trascorrere col proprio partner

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