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Un morto ogni mezz’ora a El Salvador

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Le gang dominano incontrastate ovunque seminando violenza e terrore tra gli abitanti. La popolazione decisa a farsi giustizia da sola.

 

di Vito Nicola Lacerenza

 

Con 50 – 60 omicidi al giorno, una media di circa uno ogni mezz’ora, El Salvador è la nazione più violenta al mondo,senza essere in guerra. Le forze dell’ordine non riescono a contrastare il fenomeno e a rendere giustizia ai familiari delle vittime: solo 1 delitto su 10, secondo le autorità salvadoregne, viene  risolto. Gli altri nove rimangono senza che si conosca il nome dei responsabili.Negli ultimi anni numerose bande di malviventi agiscono indisturbate allaluce del giorno,taglieggiando commercianti, i quali sono costretti a versare mensilmente fino a 1.500 dollariper poter lavorare in pace. Spinte dalla disperazione gli abitanti di El Salvador hanno deciso di difendersi da soli. Organizzati in piccoli gruppi, ben armati e coi volti coperti da passamontagna, i cittadini trasformati in “poliziotti” privatipercorrono tutte le strade della città dando la caccia aimembri delle gang, per giustiziarli.«Quegli assassini hanno ucciso una signora per non aver consegnato 5 dollari. –  ha raccontato un cittadino che fa parte della squadra dei “giustizieri- La donna  gestivaun negozio di alimentari, proprio vicino alla mia abitazione. Non abbiamo avuto scelta, ci siamo dovuto armare e difendere da noi. Questi banditi stavano spogliandoci di ogni bene, oltre a rischiare di vedere ucciso ogni giorno un nostro familiare.

Volevano che gli “regalassimo” le nostre figlie, venivano a “reclutare” i nostri figli per le loro guerre tra bande che si contendono il territorio. Con i nostri gruppi armati vogliamo che le gang sappiano che la gente povera e umile non ha p aura». I gruppi armati, spesso, sono appoggiati dalla polizia governativa, che fornisce loro informazioni riservate sui criminali da ricercare, in modo da agevolarne la cattura; per questo motivo molti agenti sono stati condannati o indagati dalla magistratura salvadoregna. Ciononostante l’assenza di giurisdizione dello Stato fa sì che cittadini armati e forze dell’ordine continuino ad eseguire congiuntamente vere e proprie spedizioni punitive, per cercare di garantire sicurezza a coloro che si sentono abbandonati. «Noi siamo certamente dalla parte della legge, ma diamo anche supporto alla gente onesta, che  è abbandonata da tutti- ha detto un ispettore di polizia- Soprattutto quelli che vivono nelle campagne, e sono molti nel Salvador, non hanno nessuno che li difenda. La polizia alcune zone le può raggiungere al massimo due volte al mese, mentre i criminali vivono in mezzo a loro e sono facilitati dall’assenza della polizia sul posto».

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