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UFO, report Pentagono su avvistamenti inspiegabili di oggetti volanti non identificati

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Avvistamenti inspiegabili di oggetti volanti non identificati, il report del Pentagono sui presunti avvistamenti UFO lascia più domande che risposte: extraterrestri o guerra elettronica? Ma 1 americano su 3 è convinto si tratti di alieni.

di Giulia Di Felice

Dopo una lunga attesa, il 25 giugno 2021 il Pentagono ha finalmente rilasciato il tanto atteso report sugli UFO, dal titolo Valutazione preliminare: fenomeni aerei non identificati (Preliminary Evaluation: Unidentified Aerial Phenomena). Il rapporto desecretato su 144 “fenomeni aerei non identificati” avrebbe dovuto – secondo gli appassionati – fornire qualche informazione in più sugli UFO, ma in realtà ha lasciato più domande che risposte.

“Condividiamo i nostri cieli con questi veicoli da parecchio tempo” ha affermato Luis Elizondo, ex direttore del Programma Avanzato di Identificazione delle Minacce Aerospaziali del Pentagono, alla CNN “Possiamo utilizzare un approccio scientifico per capire meglio cosa sono e da dove vengono”. Al di là della narrativa che ha portato alla nascita di tutto il filone fantascientifico, gli esperti ammettono che è importante mantenere una mentalità lucida e aperta man mano che si scoprirà di più. Nel frattempo, mentre le convinzioni sugli UFO abbandonano la finzione ed entrano ufficialmente nelle aule del Congresso, abbiamo finalmente la conferma che “qualcosa di inspiegabile c’è”, ma non sappiamo esattamente cosa sia.

Avvistamenti UFO: dai primi fenomeni aerei non identificati ad oggi

La cronologia degli avvistamenti di fenomeni aerei non identificati (UAP, Unidentified Aerial Phenomena), precedentemente noti come oggetti volanti non identificati (UFO, Unidentified Flying Object), ha inizio nel 1952, quando alcuni piloti della Marina militare statunitense avvistano delle luci che si muovono in modo inspiegabile nello spazio aereo sopra Washington DC. A seguito di questo evento, il New York Times del 28 luglio 1952 titola “Objects oustrip jets over Capital” ovvero “Oggetti superano i jet sopra la Capitale”. Da quel momento in poi, prende il via la narrazione che tutti conosciamo. Nasce la fantascienza a cui siamo abituati, che racconta di incontri ravvicinati con extraterrestri e avvistamenti di oggetti volanti non identificati.

Lo stesso Elizondo ha affermato alla CNN: “Se tutti gli Americani potessero vedere ciò che io e i miei colleghi al Pentagono abbiamo visto, saprebbero che si tratta di qualcosa di reale e che vale la pena di essere studiato approfonditamente”. Nel 1997, il Governatore dell’Arizona Fife Symington ha tenuto una conferenza stampa dopo centinaia di avvistamenti di oggetti volanti non identificati, scherzando sull’avvenuto presentando parte del suo staff vestito con costumi da alieni. Solo dieci anni dopo, invece, dirà di aver visto qualcosa e scarterà l’ipotesi di un brillamento come causa di quanto visto.

Nel corso degli anni, l’immaginario collettivo si è popolato di storie e leggende legate a questi avvistamenti, che si sono a loro volta riversate nelle produzioni Hollywoodiane. Ricordiamo tutti la lunga serie di racconti basati su eventuali incontri tra alieni e umani: dagli scenari inquietanti di Incontri Ravvicinati del Terzo tipo (1977), al dolce incontro tra le due specie in E.T. l’Extraterrestre (1982), agli scenari catastrofici de La Guerra dei Mondi (2005).

Nel 2004, il Comandante della Marina Militare statunitense Alex Dietrich e altri piloti hanno dichiarato di aver intercettato un oggetto volante a cui si sono riferiti con il nome “tic-tac”, che “saltava da un punto ad un altro e rimbalzava in modo imprevedibile”. A distanza di sedici anni, nel 2020 il Pentagono ha ufficialmente rilasciato il video di questo avvistamento, confermandone l’autenticità.

Chi vuole veramente saperne di più sugli UFO?

Un sondaggio di Gallup, società americana di analisi e consulenza, dello scorso mese, riporta dati sull’evoluzione della curiosità nei confronti di UFO. 1 Americano su 3, infatti, ritiene che i protagonisti di questi fenomeni aerei non identificati siano davvero delle navicelle aliene. Mentre 3 Americani su 4 sono fermamente convinti che esista qualche forma di vita in altre parti dell’universo. Il desiderio di capire di più sugli UFO è da sempre al limite di quanto tecnologicamente concepibile ma è anche irrimediabilmente contaminato dalle storie sui rapimenti che ormai dominano la narrativa della TV e dei media, conferendo agli avvistamenti connotazioni negative.

Tuttavia, un sondaggio del 2019 fa emergere dati interessanti circa la relazione tra fede e scienza nelle persone che credono in contatti con extraterrestri. Sembrerebbe, infatti, che una maggior predisposizione ad accettare la possibilità di fenomeni come gli UFO sia stata osservata in persone che si definiscono “moderatamente religiose” o “spirituali ma non religiose”. Al contrario, persone fortemente attaccate a religioni o fortemente atee sembrerebbero non essere particolarmente predisposte a credere nell’esistenza di extraterrestri.

Cosa sappiamo realmente sui fenomeni aerei non identificati e sulla guerra elettronica

Ad oggi, anche dopo il report del Pentagono sui fenomeni aerei non identificati, non è ancora possibile tirare le somme ed essere sicuri di cosa stia succedendo. È certo che, da un punto di vista di sicurezza nazionale, è emersa la necessità di un maggior bisogno di attenzione, ma questo non implica che ci si trovi davanti a potenziali nemici. “Non credo che siano qui per farci del male” ribadisce Elizondo “Se fosse così, avrebbero potuto farlo negli anni ’40 o anche prima. Tuttavia, il fatto che abbiano capacità tecnologiche tali da agire in questo modo mentre la nostra difesa finge che non esistano, li rende per definizione una minaccia. Ma questo è diverso da dire che siano potenziali nemici”.

Il report rilasciato dal Pentagono rappresenta uno dei primi riconoscimenti pubblici degli avvistamenti di fenomeni aerei non identificati. Sui 144 fenomeni aerei non identificati elencati nel report, solo uno è stato spiegato. Per tutti gli altri, non si è giunti a nessuna conclusione. Nessun extraterrestre, dunque, ma neanche un attacco da parte di Cina o Russia. L’analisi effettuata sui dati disponibili ha portato alla conclusione che, allo stato attuale delle cose, manchino informazioni sufficienti per poter attribuire a tali eventi specifiche spiegazioni. Tutto questo, però, ha aperto un lungo dibattito sulla sicurezza degli spazi aerei statunitensi e sulla difesa nazionale, dal punto di vista della guerra elettronica. Fenomeni come oggetti fermi, che si muovono controvento o a velocità che sembrerebbero inspiegabili sembrano infatti abbastanza comuni per tutti coloro che si occupano di elettromagnetismo.

“Irradiando energia elettromagnetica – spiega Glenn Carlson, presidente della Association of Old Crows, l’organizzazione professionale che si occupa di guerra elettronica – si può negare, ingannare, interrompere ritardare o disturbare il segnale per confondere chi osserva”. Quello della guerra elettronica è uno dei punti di forza dei sistemi di difesa del nuovo millennio, in cui gli Stati Uniti sono all’avanguardia. Proprio per questo, la presenza di fenomeni aerei non identificati nello spazio aereo statunitense, porta, prima di tutto, a preoccuparsi di attacchi da parte di nemici, lasciando per un attimo da parte le speculazioni su UFO ed extraterrestri.

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